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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PDF Stampa E-mail
Scritto da don Francesco   
Sabato 01 Gennaio 2011 21:20

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE   BENEDETTO XVI
PER LA CELEBRAZIONE DELL GIORNATA DELLA PACE:      1° GENNAIO 2011

LIBERTÀ RELIGIOSA, VIA PER LA PACE
All’inizio di un Nuovo Anno il mio augurio vuole giungere a tutti e a ciascuno; è un augurio di serenità e di prosperità, ma è soprattutto un augurio di pace. Anche l’anno che chiude le porte è stato segnato, purtroppo, dalla persecuzione, dalla discriminazione, da terribili atti di violenza e di intolleranza religiosa.

Il mio pensiero si rivolge in particolare alla cara terra dell'Iraq, che nel suo cammino verso l’auspicata stabilità e riconciliazione continua ad essere scenario di violenze e attentati. Vengono alla memoria le recenti sofferenze della comunità cristiana, e, in modo speciale, il vile attacco contro la Cattedrale siro-cattolica “Nostra Signora del Perpetuo Soccorso” a Baghdad, dove, il 31 ottobre scorso, sono stati uccisi due sacerdoti e più di cinquanta fedeli, mentre erano riuniti per la celebrazione della Santa Messa. Ad esso hanno fatto seguito, nei giorni successivi, altri attacchi, anche a case private, suscitando paura nella comunità cristiana ed il desiderio, da parte di molti dei suoi membri, di emigrare alla ricerca di migliori condizioni di vita. A loro manifesto la mia vicinanza e quella di tutta la Chiesa, sentimento che ha visto una concreta espressione nella recente Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi. Da tale Assise è giunto un incoraggiamento alle comunità cattoliche in Iraq e in tutto il Medio Oriente a vivere la comunione e a continuare ad offrire una coraggiosa testimonianza di fede in quelle terre.

Ringrazio vivamente i Governi che si adoperano per alleviare le sofferenze di questi fratelli in umanità e invito i Cattolici a pregare per i loro fratelli nella fede che soffrono violenze e intolleranze e ad essere solidali con loro. In tale contesto, ho sentito particolarmente viva l’opportunità di condividere con tutti voi alcune riflessioni sulla libertà religiosa, via per la pace. Infatti, risulta doloroso constatare che in alcune regioni del mondo non è possibile professare ed esprimere liberamente la propria religione, se non a rischio della vita e della libertà personale. In altre regioni vi sono forme più silenziose e sofisticate di pregiudizio e di opposizione verso i credenti e i simboli religiosi. I cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Tanti subiscono quotidianamente offese e vivono spesso nella paura a causa della loro ricerca della verità, della loro fede in Gesù Cristo e del loro sincero appello perché sia riconosciuta la libertà religiosa. Tutto ciò non può essere accettato, perché costituisce un’offesa a Dio e alla dignità umana; inoltre, è una minaccia alla sicurezza e alla pace e impedisce la realizzazione di un autentico sviluppo umano integrale.

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Gennaio 2011 19:08
 
Si è fatto uomo - riflessione sul S.Natale PDF Stampa E-mail
Scritto da don francesco   
Martedì 21 Dicembre 2010 11:52

Siamo vicini alla solenne Festa del S. Natale: per i fanciulli la preparazione del presepio ha favorito  un clima giusto,  che richiama inevitabilmente  per noi adulti il  riferimento interiore della conversione al Signore (dal punto di vista personale), ma anche il grande valore della Famiglia, della Vita, dell'Amore di Dio che si fa "Emmanuele" Dio-con-noi, per stare con noi. In un attimo di pausa dal ritmo frenetico delle nostre cose, può essere utile la riflessione che mi viene spontaneo sottoporvi: Gesù, dopo aver molto studiato....! si è laureato ( non lo sapevi???) in scienze umane per insegnarci ... Dice il Vaticano II° nella Costituzione Gaudium et Spes al n° 22:
"In realtà solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo. ...Adamo, il primo uomo era figura di quello futuro e cioè di Cristo Signore. Cristo, che è il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore, svela anche pienamente  l'uomo all'uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione" In altre parole, significa che per essere vero uomo, o sono come Cristo o nulla! E' lui che possiede la vera matrice, mai rovinata, cambiata, elaborata!!!:
Ritieni opportuno anche rivedere con un po' di "maquillage" la tua immagine di uomo con la Riconciliazione? Vale anche dopo Natale....buona meditazione e BUON NATALE .  don Francesco

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Gennaio 2011 12:58
 
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