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Scritto da comitato tecnico CPNP   
Mercoledì 20 Maggio 2020 18:33

In vista della ripresa delle celebrazioni alla presenza dei fedeli di domenica 24 maggio : Immacolata ore 10,30 e S.Luca ore 9,00 ( non è prevista questa settimana la messa prefestiva al sabato) si pubblica il seguente vademecum ad uso dei fedeli in cui vengono spiegate le procedure da seguire nel rispetto della normativa vigente.

PARROCCHIA MARIA IMMACOLATA PARMA

VADEMECUM PER I FEDELI

Modalità operative previste per la riapertura alle Messe festive di comunità

1- ACCESSO IN CHIESA

L’ingresso in chiesa è contingentato e regolato fino al numero massimo di posti disponibili, ad oggi 140 per la chiesa di Maria Immacolata e 55 per la chiesa di San Luca.

L'ingresso sarà aperto 30 minuti prima dell'inizio delle celebrazioni.

Sono presenti volontari che indossando una pettorina come segno di riconoscimento, mascherina e guanti monouso favoriscono l’entrata e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite.

L’accesso al sagrato della chiesa avverrà solo dal cancello posto su via Fosse Ardeatine. Il cancello su Strada Casa Bianca verrà temporaneamente chiuso. All’ingresso verrà collocato un cartello fornito dalla Diocesi di Parma contenente le “indicazioni basilari per la partecipazione alla Messa”:

    - È fatto divieto di ingresso a chi presenta sintomi influenzali respiratori e/o temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° o sia stato in contatto con persone positive a SARSCoV-2 nei giorni precedenti.

    - Ai fedeli, nell’accedere in chiesa, viene chiesto l’obbligo di rispettare sempre il mantenimento della distanza di sicurezza, l'osservanza di regole di igiene delle mani, l'uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca: ai fedeli che ne saranno sprovvisti non sarà consentito l’ingresso.

L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi; le persone che accedono al sagrato, se necessario, verranno invitate a disporsi su due file parallele, nel rispetto della distanza minima di 2 metri.

In caso di pioggia, ferma restando la distanza prescritta, i fedeli saranno tenuti a portare con sé all'interno della chiesa eventuali ombrelli e/o impermeabili utilizzati per l’occasione.

Le porte saranno tenute stabilmente aperte per il ricambio dell’aria e per evitare che vengano toccate le maniglie e le porte stesse.

L’ingresso della chiesa sarà transennato in senso longitudinale, in modo da creare due corridoi separati, uno che immette sulla rampa di scale a destra, l’altro che confluisce sulla rampa di sinistra.

All’ingresso della chiesa saranno resi disponibili soluzioni igienizzanti per le mani.

2 DISLOCAZIONE ALL'INTERNO DELL'AULA ASSEMBLEARE

Due volontari, dislocati in cima alle scale, accoglieranno i fedeli invitandoli ad occupare i posti liberi, a cominciare da quelli più vicini all’altare.

Le persone conviventi rispettino ugualmente le norme di distanziamento fisico, fatta eccezione per i bambini, che possono stare accanto ad uno dei genitori.

I gruppi familiari saranno invitati ad occupare i sedili posti nel catino centrale della chiesa idonei ad accogliere i bambini, assicurandosi però che sia rispettata la distanza tra una famiglia e l’altra.

Si favorirà l’accesso delle persone diversamente abili e i loro eventuali accompagnatori attraverso l’uso dell’ascensore esterno dell’edificio, nel numero massimo di due persone per volta.

I volontari, immediatamente dopo, effettueranno opera di igienizzazione della pulsantiera dell’ascensore.

All’interno della chiesa è previsto un’area appositamente riservata alle persone con disabilità per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente. Quest’area è individuata nello spazio a destra del corridoio di accesso alla chiesa dalla parte della sagrestia.

3 NORME PER LA CELEBRAZIONE LITURGICA

Le acquasantiere della chiesa continueranno a restare vuote.

Non sarà fornito alcun sussidio cartaceo per la liturgia o il canto.

Sarà prevista la presenza di un organista, ma in questa fase si ometterà quella del coro.

Saranno omessi la processione dell’offertorio e lo scambio del segno della pace attraverso la stretta di mano.

Le offerte non saranno raccolte durante la celebrazione, ma a fine messa.

Poco prima della fine della celebrazione, in cima alle scale saranno posizionati due cestini uno per ogni tavolino e i fedeli, al momento dell'uscita, potranno lasciare nel cestino l'offerta.

Non sarà attivata l’aria condizionata e saranno aperte tutte le finestre dell’edificio.

Per motivi igienici è interdetto l'accesso ai bagni.

4 REGOLE PER LA DISTRIBUZIONE DELLA EUCARESTIA

Prima della Comunione, il celebrante ricorderà le modalità della distribuzione delle particole.

Non è consentito distribuire la Comunione in bocca.

Nel momento della distribuzione della Comunione, si dovranno evitare spostamenti da parte dei presenti e sarà il celebrante (e/o i ministri straordinari) a recarsi presso i fedeli che rimarranno ai loro posti.

Il fedele che desidera comunicarsi attenderà restando in piedi con la mascherina sul viso.

Dopo aver ricevuto la particola sulla mano, con le braccia stese, attenderà che il ministro si sposti lateralmente e, quindi, abbassando la mascherina si comunicherà, in modo da non farlo di fronte al ministro.

Prima della distribuzione della Comunione, il celebrante e coloro che fossero incaricati della distribuzione delle particole indosseranno la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca, igienizzando le mani con una soluzione disinfettante idroalcolica e indossando guanti monouso. Gli stessi, mantenendo un'adeguata distanza di sicurezza, avranno cura di offrire l'ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli.

5 REGOLE PER LA CONCLUSIONE DELLA CELEBRAZIONE E IL DEFLUSSO DEI FEDELI

A conclusione della celebrazione, prima della benedizione, uno speaker (o lo stesso celebrante), nelle forme più opportune, ricorderà che le offerte dei fedeli, segno importante della partecipazione della Comunità, verranno raccolte attraverso appositi contenitori collocati nei pressi delle vie di uscita raccomandando ai fedeli di preparare prima le offerte.

Prima della benedizione finale, uno speaker (o lo stesso celebrante) fornirà le indicazioni necessarie per il deflusso dalla chiesa, invitando i fedeli a non trattenersi per i saluti né in chiesa né nello spazio del sagrato esterno.

Dopo la benedizione, lo speaker, coadiuvato da due volontari, dirigerà le operazioni di deflusso, invitando ad uscire prima i fedeli posizionati vicino alle scalinate e poi, man mano, gli altri, che resteranno in paziente attesa del loro turno.

Saranno invitati ad uscire prima i fedeli seduti nelle aree laterali dell’assemblea, indirizzandosi verso la scalinata più vicina.

Seguiranno i fedeli seduti nel catino centrale

Infine, defluiranno i fedeli che erano seduti nella balconata, iniziando con l’ala destra, seguita da quella sinistra.

I volontari addetti alla sorveglianza sulla porta esterna, controlleranno che il deflusso avvenga nel rispetto della distanza prescritta (minimo 1,5 mt) e che non si creino assembramenti lungo le scalinate e nel sagrato della chiesa.

 
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