Home Commenti e riflessioni IV Domenica Pasqua B- Commento e preghiera
IV Domenica Pasqua B- Commento e preghiera PDF Stampa E-mail
Scritto da don francesco   
Venerdì 20 Aprile 2018 17:42

Dio onnipotente e misericordioso,
guidaci al possesso della gioia eterna,
perché l’umile gregge dei tuoi fedeli
giunga con sicurezza accanto a te,
dove lo ha preceduto il Cristo, suo pastore.

Commento
Gesù è il dono del Padre.
Chi è veramente Gesù?
Niente come l’antitesi tra il Buon Pastore e il mercenario ce lo fa capire.
In cosa si differenziano radicalmente le due figure?
Non certo per il ruolo che, all’apparenza, sembra il medesimo. Li oppone e li divide la natura intima del rapporto con le pecore: la non appartenenza per il mercenario e l’appartenenza per il pastore. Se le pecore non ti appartengono te ne vai quando arriva il lupo e le lasci alla sua mercé.
Se sei un mercenario non t’importa delle pecore e non ti importa perché non le conosci. Non le conosci “per esperienza”, non le conosci per amore: esse non sono tue.
E da che cosa si vede se sono tue? Che dai la vita per loro. Gesù dà la vita per noi. È lui che ce la dà, tiene a precisare, nessuno gliela toglie. Lui, solo lui, ha il potere di offrire la sua vita e di riprenderla di nuovo. In questo sta la sua autorevolezza, nel potere dell’impotenza, a cui Dio nella morte si è volontariamente esposto.
Gli uomini possono seguire Gesù solo in forza di questa sua autorevolezza. Per essa ne conoscono la voce, subiscono il fascino della sua Presenza, si dispongono alla sequela. Solo nel vivere questa appartenenza il cristiano diventa a sua volta autorevole, cioè capace di incontrare l’altro, di amarlo e di dar la sua vita per lui. L’appartenenza fa essere eco fragile e tenace della sua Presenza e suscita la nostalgia di poterlo incontrare.

  1. Lo Spirito sigilla col crisma i battezzati in Cristo

Battezzati nel Cristo, rivestiti del Cristo , siete divenuti conformi al Figlio di Dio , secondo che Dio vi aveva predestinati ad essere suoi figli adottivi , modellati sul corpo glorioso del Cristo . Associati al Cristo ne portate giustamente anche il nome , siete quelli di cui disse il Signore: «Non toccate i miei cristi» , e lo siete realmente dal momento che avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che ha realizzato in voi il tipo del Cristo. Tutto si è compiuto in voi figuratamente, perché voi siete le immagini del Cristo. Dopo che egli fu battezzato nelle acque del Giordano ad esse partecipando l’effluvio della sua divinità, ne risalì e su di lui scese lo Spirito Santo: simile su simile. Anche voi dopo essere risaliti dalle sante acque della piscina avete ricevuto dal medesimo Spirito Santo il dono del crisma, antitipo di quello che unse il Cristo, del quale aveva parlato profeticamente Isaia dicendo: «Lo Spirito del Signore è su di me; per questo mi ha unto, per mandarmi ad evangelizzare i poveri» .

  1. Crismati come Cristo per la salvezza del mondo

Cristo fu crismato non da uomini né con olio o unguento materiale, ma dal Padre che avendolo designato Salvatore del mondo intero lo unse di Spirito Santo. Pietro dice chiaramente che «Gesù di Nazaret fu consacrato da Dio in Spirito Santo» ; e prima ancora il profeta Davide aveva proclamato: «Il tuo trono, Dio, dura per sempre; è scettro giusto lo scettro del tuo potere, ami la giustizia e detesti l’empietà, perciò Dio ti ha consacrato e il tuo Dio ti ha unto con olio di letizia a preferenza dei tuoi eguali» (Salmo 44,7-8) .

Come per il battesimo voi siete fatti degni di essere crocifissi, sepolti e risuscitati a somiglianza di Cristo veramente crocifisso, morto e risuscitato , così per la crismazione voi siete stati unti col mistico unguento dell’esultanza con cui fu unto lui – cioè con lo Spirito Santo chiamato olio dell’esultanza perché fonte vera e propria di ogni letizia spirituale – divenendo con l’unzione partecipi e consorti di Cristo. . Attraverso l’olio consacrato opera lo Spirito Santo Guardati dal solo pensare che in fondo questo sia null’altro che un semplice unguento È infatti accaduto qualcosa di simile a quel che avviene del pane eucaristico: dopo l’invocazione dello Spirito Santo, non è più un pane comune ma corpo di Cristo. Così anche questo sacro balsamo, dopo l’invocazione non è più unguento comune, anche se continuiamo a chiamarlo come prima, ma è carisma di Cristo, efficace di grazia divina per la divina presenza dello Spirito Santo. Ungendoti di questo unguento la fronte e gli altri sensi, tu materialmente ungi il corpo, ma lo Spirito Santo vivificante ti santifica l’anima.

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, invochiamo il Signore, buon pastore che conduce il suo popolo ai pascoli della vita.
Preghiamo insieme e diciamo: Buon Pastore, ascolta la nostra preghiera.

1. Buon Pastore, guarda la tua Chiesa che attraverso i sentieri tortuosi della storia anela al tuo Regno, e fa' che nessuno si perda di quanti hai consacrato a te nel battesimo, preghiamo.
2. Buon Pastore, guida il Papa e tutti i ministri della Chiesa, perché diano come te la vita per il bene del loro gregge e guidino la Chiesa ad essere un solo ovile attorno a te, unico Pastore, preghiamo.
3. Buon Pastore, ispira con il tuo Santo Spirito i catechisti, i missionari e tutti i laici che nella Chiesa donano il loro tempo all'annuncio del Vangelo, e rendili testimoni coraggiosi del Cristo morto e risorto, preghiamo.
4. Buon Pastore, che conosci tutte le tue pecore, guarda con amore questa tua comunità radunata e fa' che sempre di più cresca nel desiderio di seguire te, unica meta del pellegrinaggio terreno, preghiamo.

Ascolta, o Padre, queste nostre preghiere, ed esaudiscile per amore del tuo nome. Per Cristo nostro unico Signore.

 
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