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verbale CPNP 13.12.2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da il segretario   
Lunedì 14 Dicembre 2020 17:17

NUOVA PARROCCHIA MARIA IMMACOLATA

VIA CASA BIANCA 35

 

VERBALE RIUNIONE

CONSIGLIO PASTORALE NUOVA PARROCCHIA

 

RIUNIONE 5/2020 del 13 dicembre 2020

 

La riunione del CPNP in presenza ma con mascherina e nel rispetto delle distanze, ha avuto inizio alle ore 17,35 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto il primo argomento: definizione orari celebrazioni per le prossime festività.

Dopo approfondita discussione si sono definiti gli orari delle celebrazioni liturgiche dei giorni festivi e delle vigilie sia per Maria Immacolata che per San Luca.

In previsione di un afflusso superiore alla capienza massima consentita dalle norme attuali si ipotizza l'uso a Maria Immacolata della sala dell'Oratorio previo verifica della possibilità di un collegamento audio e video.

 

Don Francesco ha introdotto quindi il secondo argomento all'ordine del giorno : approfondimento sulle schede a corredo del percorso del Sinodo Diocesano.

Data per scontata la lettura dell'episodio dei Discepoli di Emmaus e riletti i quesiti proposti, i partecipanti hanno espresso le proprie riflessioni.

Rocco ha affermato di avere scoperto la ricchezza di questo racconto accostandosi alla Vita di Gesù di Mauriac dalla cui lettura, ricca di spunti, ricorda come dei due discepoli uno solo abbia un nome, in modo che ciascuno di noi possa identificarsi con l'altro e come il fulcro sia cogliere la presenza di Gesù accanto a noi in ogni momento del nostro cammino terreno.

Daniele lamenta come la pandemia abbia interrotto il nostro cammino abituale e si chiede come sarà possibile riprenderlo recuperando le persone che in numero abbondante sono sparite spaventate dal possibile contagio.

Pina replica che proprio prendendo l'esempio dall'episodio di Emmaus in cui Gesù cancella la delusione legata all'idea di un Messia trionfante dei discepoli e la riempie di pienezza e gioia per il futurospiegando la Scrittura in modo nuovo, occorre anche per noi pensare a qualcosa di nuovo superando e rinnovando quanto si faceva in passato.

Alberto, citando don Zanchi in merito alla “lezione” della pandemia, riflette sia sulle “Parole di Profezia” che ci devono aiutare a rivoluzionare la prassi pastorale seguita fino ad oggi, sia sulle “Parole di Sapienza” che ci devono aiutare a confrontarci con la nostra realtà ad esempio affrontando e non rimuovendo il tema della morte che nelle nostra società era, ed è ancora nonstante il Covid, un tabù. Gesù il sabato santo è sepolto: poi risorge, ma la morte la affronta interamente.

Don Francesco puntualizza in riferimento al sabato santo che S. Pietro negli Atti dice che “Dio lo ha risuscitato” cioè è stato necessario un intervento esterno in quanto Gesù era veramente morto.

Luca ritiene che la pandemia abbia portato a riscoprire l'importanza della relazione nelle diverse forme privilegiando la relazione personale“dal vivo” ma non escludendo le altre.

Altro aspetto della sua riflessione riguarda il fatto che col Lockdown e la impossibilità di seguire la S.Messa di persona, la nostra esperienza ha ricalcato quella dei “non praticanti”. Sarebbe quindi giusto riflettere su come affiancarci nel cammino ai tanti non praticanti che incontriamo, senza vecchie categorie ma aprendoci al nuovo.

La cosa si applica ad esempio sia al cammino di catechesi dei fanciulli che al percorso degli adolescenti e giovani che spesso non frequentano l'Eucarestia ma lavorano nelle varie iniziative proposte dalla Parrocchia. Conclude quindi affermando come un anno di Sinodo non basterà, ma occorre prenderci tutto il tempo che ci serve per affrontare questa svolta epocale, in quanto il covid non ha fatto altro che evidenziare problematiche e crisi già presenti e latenti.

Gloria, impegnata coi giovani universitari, ritiene che l'approccio corretto ai giovani, sia quello di ascoltare le loro richieste , stare loro accanto interessandosi ai loro bisogni e alle loro domande.

Don Francesco concorda sulla necessità di prendere tempo per rispondere alle nuove sfide come comunità.

Massimo, rilevando la pertinenza delle riflessioni emerse chiede che nonostante le difficoltà dovute alla pandemia non si perdano mesi di tempo rimandando le nostre riflessioni al dopo Covid. Se non si può per tanti motivi vedersi di persona, esiste la possibilità di incontrarsi coi mezzi telematici al fine di uno scambio di idee e riflessioni. A tal punto cita Rocco ed altri, disponibili ad un confronto che possa essere fonte di relazione e scambio. Tali iniziative si moltiplicano per i più vari motivi, vale la pena che anche noi, se ci interessa cerchiamo, con una cadenza da valutare, di avere o proporre o frequentare momenti di formazione e riflessione che consentano un approfondimento e uno scambio al di là della partecipazione di persona alla liturgia eucaristica.

L'incontro si è concluso alle 19,20 con la preghiera.

 
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