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verbale CPNP 26.05.2021 PDF Stampa E-mail
Scritto da il segretario   
Giovedì 27 Maggio 2021 11:53

NUOVA PARROCCHIA MARIA IMMACOLATA

VIA CASA BIANCA 35

 

VERBALE RIUNIONE

CONSIGLIO PASTORALE NUOVA PARROCCHIA

 

RIUNIONE 1/2018 del 29 gennaio 2018

 

La riunione ha avuto inizio alle ore 21,10 con la preghiera.

Don Francesco rivolge quindi un saluto ai membri del nuovo CPNP e li invita ad un breve giro di presentazione.

In seguito il segretario Massimo illustra alcuni punti dello Statuto e del Regolamento ed introduce il secondo punto all'ordine del giorno ossia il nuovo Progetto Pastorale Comune (PPC).

In allegato alla convocazione era stata spedita copia del PPC scaduto nel 2017 e già oggetto di bilancio da parte del precedente CPNP. Primo compito del nuovo CPNP sarà infatti la redazione di un nuovo PPC prendendo le mosse dal precedente ed integrandolo o correggendolo laddove risultasse carente o superato.

L'argomento di discussione della serata deve quindi riguardare una prima panoramica sul PPC e le proposte delle modalità operative di intervento sul piano stesso, avendo d'occhio come termine ultimo la Visita Pastorale del prossimo anno, in occasione della quale si intende poter presentare a S.E. il Vescovo il nuovo PPC.

Daniele e Rocco aprono la discussione chiedendo di ripartire dal PPC esistente identificando le carenze e integrandolo con ambiti che eventualmente siano stati ignorati in precedenza. Quanto alla modalità può essere ripreso anche il lavoro dei gruppi svolto nel CPNP precedente, avendo cura di ricostruirli ed integrarli.

Corrado citando Ef.4 sottolinea la necessità di uno stile improntato alla franchezza tra le varie componenti della Comunità, di una ministerialità diffusa e di una collaborazione a tutti i livelli tra le diverse componenti (“giunture”) della Parrocchia. Dal punto di vista operativo chiede di interrogarci sul ruolo che avranno i 13 parrocchiani che partecipano al corso formatori diocesano e che posto occupano le “periferie” nel programma della nostra attività.

Franco riprendendo il tema periferie ricorda l'attività che presso S.Luca si svolge, con la collaborazione di tanti parrocchiani nei confronti dei fratelli stranieri abitanti in zona.

Don Francesco a questo proposito informa che è probabile l'inserimento nel CPNP di un nuovo membro, un ragazzo di colore, a testimoniare attenzione e apertura alle realtà nuove del nostro quartiere.

Lucia ritiene giusto partire dal vecchio PPC magari identificando le carenze già rilevate dal precedente CPNP.

Marino ricorda come uno dei punti dolenti riguardasse la comunicazione e insieme ad Alberto ritiene che sarebbe bene che i rappresentanti dei gruppi potessero relazionare in consiglio delle attività che svolgono.

Alberto ritiene che un ambito in precedenza non affrontato riguardasse la pastorale dei meno giovani, Franco,sulla stessa linea, ricorda come anche in ambito diocesano si insista su un'attenzione alla sofferenza , non solo malattia ma solitudine, separazioni, lutti; Alessandro infine si chiede se parlando di famiglia non ci si limiti solo ad una tipologia tradizionale trascurando le tante realtà, anche problematiche che la società ci presenta: come pensiamo di rapportarci?

Ruggero, come rappresentate del gruppo del giovedì ha raccontato l'esperienza che questo ha portato avanti con entusiasmo e risultati tangibili in questi anni invitando a considerare i non più giovani come parte attiva e risorsa della comunità da valorizzare e integrare sempre più nel percorso parrocchiale.

Vinicio indirizza la riflessione sulla necessità di non limitarsi ad azioni operative ma di immaginare un futuro prossimo in cui gli operatori che si stanno formando nel cammino diocesano daranno alle parrocchie un volto diverso dall'attuale, e chiede di inserire le nostre riflessioni in una cornice, che è quella della Evangelii Gaudium che è alla base dei corsi diocesani e che può aiutarci a inquadrare con visuale più ampia il nostro operare.

Luca propone operativamente 6 ambiti di riflessione per il PPC : Domenica (liturgia, celebrazione...); Formazione(ministerialità , comunicazione...); Famiglie (diverse “tipologie”); Adulti (compresa terza età), Giovani (oratorio, scout, iniziazione cristiana); Caritas.

Corrado e Marino propongono di migliorare la comunicazione con gruppi WhatsApp anche nel CPNP per una migliore e più efficace circolazione delle notizie.

Don Francesco e Massimo concludono la discussione ricordando come la ordinaria amministrazione della vita comunitaria deve proseguire e a tutti gli operatori va la gratitudine del CPNP. Compito di quest'ultimo è integrare e indirizzare le attenzioni anche per il futuro senza stravolgere quanto di buono continua a caratterizzare la vita comunitaria. Si propone di accettare la proposta di Vinicio e di organizzare per la prossima quaresima un incontro di approfondimento sulla Evangelii Gaudium invitando un relatore dalla Diocesi, per il CPNP ed eventualmente aperto alla comunità. In seguito la segreteria individuerà le modalità operative di revisione del PPC.

Alle ore 22,50 la riunione si scioglie con la preghiera.

NUOVA PARROCCHIA MARIA IMMACOLATA

VIA CASA BIANCA 35

 

VERBALE RIUNIONE

CONSIGLIO PASTORALE NUOVA PARROCCHIA

 

RIUNIONE 2/2018 del 26 febbraio 2018

 

La riunione del CPNP che è stata allargata anche ad altri operatori pastorali, per cui erano presenti circa 40 persone, si è svolta nell'emiciclo della Parrocchia ed ha avuto inizio alle ore 21,10.

 

Vinicio ha introdotto il relatore don Lorenzo Montenz il cui intervento riguardava le novità e i punti salienti dell'Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco.

 

Don Lorenzo ha esordito con 3 impressioni personali sul documento papale:

a) ha il pregio di orientare l'impegno ecclesiale sul qui e adesso : non si perde in mitizzazioni di come dovrebbe essere il mondo e di come dovrebbe essere la Chiesa in un contesto ideale: le energie vanno indirizzate sul concreto attuale;

b) al contrario di altri documenti non parte citando altre fonti ma ha una originalità e freschezza proprie del linguaggio teologico di papa Francesco come si riscontra anche nella successiva Amoris Laetitiae;

c) è un testo non normativo : propone uno stile, un percorso non delle regole.

 

La prima novità del documento è quindi il metodo : non si parte da un principio (da ciò che si sa) e poi si vede come applicarlo ma si parte dalla realtà, da ciò che si vede.

Questo tipo di approccio si chiama Teologia Contestuale e si basa su tre azioni : 1) Osservare ; 2) Giudicare; 3) Agire. E' stato applicato specialmente in America Latina (e in particolare nella Teologia della Liberazione) mentre noi in Europa siamo più abituati alla Scolastica : partire dai principi e poi applicarli alla realtà.

Don Lorenzo ritiene che sia più vicino al messaggio evangelico il cercare di comprendere il mondo senza giudicarlo. Il verbo “giudicare” di cui al punto 2 della Teologia Contestuale va meglio tradotto infatti con “discernere” cioè comprendere le ragioni : è la stessa teologia propria del Vangelo di Giovanni : lo sguardo non giudicante di Gesù (es. Samaritana, adultera...)

 

All'obiezione di Corrado sul fatto che per anni la Chiesa Italiana si sia ancorata al concetto di principi non negoziabili, don Lorenzo risponde ricordando come i rapporti tra Dio e il popolo siano sempre rinegoziati dal Signore (es. Giona e la conversione di Ninive) quindi in realtà si può e si deve poter discutere su tutto, pur mantenendo le proprie ragioni.

 

Quali sono i mezzi che ci sono forniti per riscoprire “la bellezza dell'amore salvifico di Dio manifestato in Cristo Gesù morto e risorto”? ( n.36 E.G.)

1) Rinnovare l'incontro con Gesù. (n.3 E.G.). Occorre riscoprire a livello personale l'incontro con Gesù. Non si tratta di partecipare alle celebrazioni o di fare pratiche pie o molteplici attività parrocchiali, ciò che ci identifica come cristiani è l'esperienza di Gesù. Occorre scoprire o riscoprire con un'esperienza “mistica” interiore l'intuizione del cuore che ci ha fatto decidere un giorno con entusiasmo di seguire Gesù.

2) La Parola . La Chiesa si identifica sulla Parola. Papa Francesco parte sempre dalla Parola, la nostra identità di fedeli va coltivata nella Parola. In Italia abbiamo avuto e abbiamo grandi maestri forse poco seguiti : il cardinale Martini; Enzo Bianchi; il cardinal Ravasi. Non occorre preoccuparsi troppo di cosa si capisce e non si capisce, occorre iniziare a leggere personalmente la Parola che è viva ed operante.

La Parola invita con insistenza alla gioia e aiuta a riscoprire l'amore salvifico di Dio.(n.4-5 E.G.)

La raccomandazione sulla preparazione delle omelie (n.137 E.G.) che Papa Francesco rivolge ai Sacerdoti, in realtà è rivolta ad ogni fedele: occorre la lettura della Parola e un po' di preparazione almeno per sapere rendere ragione nella nostra quotidianità delle nostre scelte e distinguere le tante sciocchezze che girano per ignoranza o malafede intorno alla nostra fede.

 

Da questi due basi si parte per definire gli altri aspetti del documento che più rapidamente, per questioni di tempo, don Lorenzo riassume in :

1) Essenzialità

2) Stile

3) Scelta privilegiata per i poveri

L'essenzialità o sobrietà non è fine a se stessa ma è finalizzata a favorire l'incontro col Signore e l'accoglienza dei fratelli liberandoci da tanti idoli che ci siamo creati ( n.55 E.G.)

Lo stile è quello dell'apertura (chiese con le porte aperte n 47 E.G.) ma ancora di più quello dell'uscire (n 46 E.G.).

La Chiesa è madre aperta a tutti per cui i nostri interlocutori sono sia praticanti che chi è indifferente o addirittura contrario.Tutti devono poter accedere alla Chiesa e neppure le porte dei sacramenti si dovrebbero chiudere per una ragione qualsiasi.

Tuttavia una porta privilegiata è quella per i poveri.

Con questo termine non si intende solo la povertà materiale ma anche la solitudine,la malattia, la vecchiaia, l'abbandono, l'emarginazione

Sull'esempio di Gesù bisogna andare da chi è ai margini, alle periferie, verso chi è escluso.

 

L'ultima mezzora dell'incontro è stata aperta alle domande e alle sollecitazioni dei presenti.

Corrado nel presentare Isaac che ha fatto il proprio ingresso nel Consiglio Pastorale, ha fornito l'assist per un intervento sul tema dell'immigrazione e don Lorenzo, sulla base anche della propria esperienza presso la comunità di Betania, ha rilevato come questo sia indubbiamente un problema ma non per questo possiamo delegarlo ad altri, ci interpella e la chiave può essere solo quella, nello stile della E.G., di guardare le persone, partire dal singolo che incontro e che mi interpella e non partire dai massimi sistemi “come risolvere il problema della migrazione” perchè non se ne esce. L'approccio corretto anche in questo caso è partire dalla realtà che deve prevalere sui principi.

 

Vinicio domanda se un approccio così nuovo e radicale come quello di Papa Francesco con una netta distanza tra la direzione proposta e la realtà che viviamo, non corra il rischio di spaventare e allontanare le persone ponendo un serio problema pedagogico comunitario.

Don Lorenzo rileva in primo luogo come l'intento e l'opera di Papa Francesco siano improntati ad uno stile evangelico : non si impongono i cambiamenti con le regole, non ha modificato il diritto canonico ad esempio, ha tollerato oppositori interni alla Chiesa senza rimuoverli in quanto lo scopo è quello di dialogare con tutti e cambiare il cuore non le norme.

In secondo luogo ha fatto notare come sia la nostra realtà europea e occidentale a non essere all'altezza del modello, le chiese degli altri continenti che hanno vissuto esperienze diverse dalle nostre e spesso più dure, sono più vicine a queste proposte e saranno loro, che finora abbiamo considerato più indietro, a farci da esempio.

In ogni caso la tensione verso questo nuovo modello sarà un segno che indietro non si torna.

 

I successivi interventi di Rocco, don Francesco e Corrado, forniscono l'occasione a don Lorenzo per ricordare come questa esortazione nasca in seguito ad un cammino sinodale ed esprima quindi una sensibilità universale e non del solo Papa Francesco. Inoltre chiarisce che questo documento ha una duplice chiave di lettura in quanto tutte le sollecitazioni sono rivolte sia alla Chiesa istituzione che al singolo individuo. Infine ricorda che l'approccio corretto per cambiare le strutture non è partire dal generale ma dal capillare iniziando da se stessi : costruendo relazioni coi vicini, avendo un'etica personale di approccio al povero, leggendo la Parola e non solo parlandone.

 

L'incontro si conclude quindi alle ore 23,00 con la preghiera.

 

 

 

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VERBALE RIUNIONE

CONSIGLIO PASTORALE NUOVA PARROCCHIA

 

RIUNIONE 3/2018 del 16 aprile 2018

 

La riunione del CPNP ha avuto inizio alle ore 21,05 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto la serata ricordando l'assemblea diocesana del 07.04.18 che dopo l'introduzione del segretario del Cons. past. Diocesano ha affrontato 4 argomenti : Poveri, giovani, famiglie e immigrati cristiani. I sunti degli interventi si trovano su Vita Nuova.

Il segretario ha quindi introdotto il lavoro a gruppi che si svilupperà tra il 16 aprile ed il 22 maggio inteso a definire per ogni ambito individuato le proposte operative da inserire nel futuro Programma Pastorale Comune (PPC).

I gruppi sono stati definitivamente costituiti secondo lo schema riportato in calce:

Ambiti : Caritas – Povertà : con questo termine non si intende solo la povertà materiale ma anche la solitudine, la malattia, la vecchiaia, l'abbandono, l'emarginazione, l'immigrazione, le dipendenze, la disoccupazione...

Famiglia: i gruppi famiglie, i fidanzati, le famiglie neoformate; il post battesimo; le famiglie ferite; il gruppo Davide;

Liturgia: Animazione Celebrazioni; Coro; gruppo liturgico, ministranti

Iniziazione cristiana: revisione modalità del cammino; coinvolgimento famiglie;

Giovani: preadolescenti, adolescenti , universitari-lavoratori, scout, oratorio

Evangelizzazione -: parrocchia in uscita: proposte e modalità;

Formazione sistematicità di proposte di formazione;

Comunicazione appuntamenti di approfondimento anche culturale;

modalità di comunicazione più efficace;

 

Divisione in gruppi in riferimento agli ambiti :

 

Caritas – Povertà : (6) Minari Franco;Arrigoni Stefano; Micheli Andrea;

Del Prato Paolo; Guidorossi Ruggero; Ramenzoni Claudio;

Famiglia :(5) Corrado Contini; Dall'Asta Lucia; Grottoli Mariangela; Luca Malatesta; Pastena Alberto

Liturgia :(5) Avanzini Sara; Carpi Daniele; Fornasari Giacomo; Magrini Gabriella; Negri Cecilia

Iniziazione cristiana:(4) Arneodo Diego; Cal Marika; Costabile Giuseppina; Guenza Massimo;

 

Giovani :(4) De Luca Alessandro; Baroni Gloria; Marco Ferrarini; Piazza Gianluigi

 

Evangelizzazione -:(7) Maio Massimo; Giubellini Marino; Lombatti Federico;

Formazione Oliveri Rocco; Vinicio Zanoletti; Amadou Assahore Isaac; BadinoVirgilio

Comunicazione

 

 

Causa le assenze, per l'incontro iniziale si sono uniti i gruppi di Iniziazione cristiana e Giovani, mentre Stefano è passato dal gruppo caritas a quello famiglie in sostituzione di Alberto.

 

Ci si è quindi divisi nelle aule per iniziare l'attività. Ogni gruppo agisce autonomamente scegliendo un segretario che faccia il verbale di quanto emerge dall'attività ed un capogruppo-moderatore che gestisca la discussione in modo da poter lavorare in maniera efficace nel tempo a disposizione. Nulla impedisce che ogni gruppo, se lo ritiene necessario possa trovarsi anche in altre occasioni prima del 22 maggio.

In quella data ogni gruppo trarrà le conclusioni del proprio lavoro ed entro la fine di maggio invierà alla segreteria il materiale prodotto.

Durante l'estate sarà rielaborato a costituire la bozza del PPC che sarà oggetto di esame del CPNP a partire da settembre.

 

Tra le 22,40 e le 23,00 ogni gruppo ha concluso autonomamente la propria sessione iniziale di lavoro.

 

 

 

 

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RIUNIONE 4/2018 del 22 maggio 2018

 

La riunione del CPNP ha avuto inizio alle ore 21,05 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto la serata con alcuni avvisi :

30 maggio : S.Rosario presso le Missionarie Saveriane;

31 maggio : Corpus Domini con processione in centro città;

4-5-6 giugno 3 giorni di formazione diocesana presso la parrocchia di S.Andrea in via Berzioli.

24 giugno conlcusione anno pastorale in duomo;

7 ottobre inizio anno pastorale in Parrocchia con mandato agli operatori

12-17 febbraio 2019 Visita Pastorale del Vescovo Enrico.

Nei prossimi giorni cominceranno i lavori per la realizzazione dei climatizzatori nell'aula assembleare.

Si sono concluse le viste alle case per le benedizioni e su 4300 famiglie ne sonom state visitate circa 2000.

 

Il segretario ha quindi introdotto il lavoro a gruppi che prosegue quello iniziato il 16 aprile inteso a definire per ogni ambito individuato le proposte operative da inserire nel futuro Programma Pastorale Comune (PPC).

Ci si è quindi divisi nelle aule per iniziare l'attività.: causa le assenze, non si è riunito il gruppo Giovani.

Ogni gruppo farà pervenire entro la fine di maggio alla segreteria il materiale prodotto.

Sarà rielaborato a costituire una prima bozza del PPC che sarà oggetto di un primo esame esame del CPNP nella prossima sessione che si terrà intorno al metà di giugno.

 

Tra le 22,40 e le 23,00 ogni gruppo ha concluso autonomamente la propria sessione iniziale di lavoro.

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VERBALE RIUNIONE

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RIUNIONE 5/2018 del 19 giugno 2018

 

La riunione del CPNP ha avuto inizio alle ore 21,05 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto la serata con alcuni avvisi :

  • in seguito al DL 247/2018 della regione Emilia-Romagna sono necessari alcuni adeguamenti alla struttura di Sasso e questo comporterà per il futuro la necessità di rivedere i turni dei soggiorni estivi;

  • l'11,12 e 13 ottobre si terrà un corso biblico in preparazione alla giornata della Parola del 14 ottobre.

 

Il segretario ha quindi introdotto il tema della serata proponendo interventi dei singoli partecipanti in merito alla bozza 1 del PPC in merito alla propria commissione ma anche alle altre.

Alberto e Rocco chiedono di coinvolgere nelle iniziative i 12 operatori che stanno seguendo il corso formatori diocesano.
Luca interviene a proposito dell'ambito famiglie precisando come alcune proposte siano declinate al condizionale perchè vanno valutate insieme all'intero CPNP.

Corrado e Sara chiedono a questo punto di ascoltare dai referenti delle commissioni un resoconto di quanto emerso per ciascun ambito. La proposta è stata accettata.

Sara ha relazionato per l'ambito Liturgico

Diego e Massimo G. hanno illustrato l'ambito iniziazione cristiana

Mariangela ha parlato per l'ambito famiglie.

Massimo M. è intervenuto per l'ambito evangelizzazione-formazione e comunicazione.

Paolo ha concluso descrivendo l'ambito caritas.

Le relazioni sono state intervallate da puntualizzazioni, richieste di chiarimenti e considerazioni relative agli argomenti trattati e proposti.

Tra gli interventi ne citiamo solo due in quanto significativi dell'impostazione che si è scelto di dare al PPC aderendo alle indicazioni dell'Evangelii Gaudium di papa Francesco e alla lettera pastorale del Vescovo Enrico “Quello che.abbiamo udito... lo annunciamo a voi”ossia l'attenzione alle situazioni di difficoltà rivolgendosi in aprticolare all'esterno della comunità.

Dapprima Lucia , in qualità di diretta protagonista dell' iniziativa proposta dal gruppo famiglie “una famiglia per una famiglia” sostenuta dal Comune di Parma, ha descritto la propria esperienza sollecitando il coinvolgimento di altre famiglie in quanto si riesce con un impegno relativo ad aiutare concretamente chi si trova in situazione di disagio.

Sara ha quindi testimoniato come ci siano diverse famiglie che hanno vissuto, almeno per i sacramenti dei figli, la realtà parrocchiale, e una volta sopravvenute difficoltà di vario genere hanno lasciato e non hanno trovato chi provasse a recuparle o sostenerle.

 

Gli incontri del CPNP riprenderanno a settembre ma le commissioni sono comunque invitate a rielaborare il materiale inviato al fine di individuare più chiaramente iniziative concrete, che possano costituire obiettivi chiari e verificabili da inserire nel PPC.

 

L'incontro si conclude alle ore 23,10.

 

 

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RIUNIONE 6/2018 del 27 settembre 2018

 

La riunione del CPNP ha avuto inizio alle ore 21,05 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto la serata con alcuni avvisi :

5 ottobre : preghiera per i cresimandi

7 ottobre : inizio anno catechistico e mandato agli operatori e annuncio Visita Pastorale

11-12-13 ottobre Convegno Biblico presso il Seminario Minore ( Centro Pastorale)

14 ottobre Cresime in Cattedrale;

12-17 febbraio 2019 Visita Pastorale del Vescovo Enrico.

11 febbraio 2019 cinquantesimo della Parrocchia pensiamo come celebrarlo (eventualmente spostando la data più avanti vista la coincidenza con la Visita Pastorale).

Nelle domeniche di ottobre si celebreranno anche la Giornata della Parola di Dio e la Giornata dell'impegno.

 

Il segretario ha quindi introdotto il lavoro a gruppi che prosegue quello iniziato prima dell'estate inteso a definire con maggiore puntualità per ogni ambito individuato le proposte operative da inserire nel futuro Programma Pastorale Comune (PPC).

Ci si è quindi divisi nelle aule per iniziare l'attività.

Ogni gruppo farà pervenire entro la fine di ottobre alla segreteria il materiale prodotto.

Sarà rielaborato a costituire la terza bozza del PPC che sarà oggetto di esame del CPNP nelle prossime sessioni.

 

Tra le 22,40 e le 23,00 ogni gruppo ha concluso autonomamente la propria sessione iniziale di lavoro.

 

 

 

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RIUNIONE 7/2018 del 28 novembre 2018

 

La riunione del CPNP è stata preceduta dall'incontro aperto a tutti gli operatori pastorali tenuto tra le 19 e le 20,30 da suor Plautilla Brizzolara che ha parlato della propria esperienza come responsabile del servizio pastorale nella “Nuova Parrocchia 22 Stella del Mattino” comprendente Panocchia, Arola, Casatico e Torrechiara.

L'esperienza è nuova per le nostre latitudini ma già vissuta con più pienezza in America Latina e in Francia.

Partendo da Atti 16 (l'inizio della Chiesa in Europa) e da alcuni punti dell'Evangelii Gaudium suor Tilla ha tracciato le linee conduttrici della propria esperienza sottolineando in particolare la necessità di una testimonianza che parte dalla Parola e si incarna in una realtà che ci interpella ben oltre gli schemi e strumenti che ci preconfezioniamo. Come ricorda E.G. dobbiamo vivere una “fraternità mistica “ ( cioè un 'esperienza profonda) del vivere insieme che sa guardare alla grandezza sacra del prossimo e sa scoprire Dio in ogni essere umano. In particolare ispirandoci a Maria madre del Vangelo dobbiamo riscoprire uno stile mariano della evangelizzazione basato sulla forza rivoluzionaria della tenerezza e dell'affetto ,virtù dei forti, nei confronti di chi incontriamo.

Noi annunciamo la buona notizia che Gesù porta con noi la fatica del vivere quotidiano e come Lui non siamo giudici ma sostegno, per quanto possiamo, ad una umanità ferita.

 

Dopo la relazione di suor Tilla e un breve momento di sollievo il CPNP ha avuto inizio alle ore 21,05 con la preghiera allo Spirito Santo.

Don Francesco ha introdotto la serata con alcune comunicazioni relative alla visita pastorale. In particolare si sono definite le date per gli incontri dei vari gruppi col Vescovo nei giorni 12,13 e 14 febbraio.

Sono poi stati suddivisi tra i rappresentanti dei gruppi le parti del questionario della visita pastorale.

 

Il segretario ha quindi introdotto il lavoro di esame della bozza 3 del Programma Pastorale Comune (PPC).

Sono state elencate alcune precisazioni da apportare al testo e si è discusso sull'opportunità di alcune delle proposte in vista anche della capacità di portarle avanti concretamente al di là dei buoni propositi

Più in generale, sintetizzando, si è ritenuto necessario :

a) distinguere meglio la parte B e la parte C del piano mantenendo entrambe ma caratterizzando la prima come riferimento fondante delle proposte concrete meglio definite nella seconda.

b) coordinare meglio le proposte che spesso sono trasversali a più ambiti e a volte ripetitive.

c) rendere il testo più fruibile da parte di un lettore esterno, facendo uno sforzo per snellirlo e uniformarlo stilisticamente.

 

La segreteria chiede quindi entro il termine massimo del 15 dicembre di far pervenire osservazioni, suggerimenti e proposte di miglioramento; provvederà quindi a rielaborare il testo sulla falsariga delle indicazioni elencate e dei suggerimenti che potranno aggiungersi e a reinviarlo dopo Natale in vista del varo definitivo prima della Visita Pastorale.

 

L'incontro si è concluso alle 23,00.

 

 

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RIUNIONE 1/2019 del 29 gennaio 2019

 

La riunione del CPNP ha avuto inizio alle ore 21,15 con la preghiera del Vescovo per la Visita Pastorale.

Don Francesco ha introdotto la serata rileggendo alcuni passi della lettera con cui il Vescovo annunciava la Visita Pastorale quindi ha esplicitato gli adempimenti preventivi richiesti e soddisfatti mediante la consegna della relazione preparatoria e del PPC e con la visita dell'Economo della Diocesi don Riccardo Ugolotti.

Ha quindi illustrato il calendario e gli orari concordati per gli appuntamenti previsti per la Visita dal 12 al 17 febbraio, descrivendo brevemente le modalità di svolgimento degli stessi.

Corrado ha richiesto la possibilità di organizzare incontri personali col Vescovo e don Francesco ha risposto che si informerà se sarà possibile in quanto non previsto dall'agenda concordata.

Non rientra invece nei tempi concessi la possibilità che il Vescovo celebri la S.Messa di sabato pomeriggio a San Luca come sollecitato da Franco.

Si valuterà se mantenere la S.Messa feriale alle ore 18,30 nei giorni 12,13 e 14 in concomitanza con gli appuntamenti della Visita Pastorale in calendario.

Venerdì 8 febbraio ore 20,45 tutta la comunità è invitata ad una veglia di preghiera in preparazione alla Visita Pastorale

 

Vinicio e il segretario hanno quindi illustrato le modifiche intervenute, in fase di redazione finale, alle bozze di PPC che hanno occupato l'attività del CPNP nell'ultimo anno.

La redazione finale è stata allegata alla relazione preparatoria consegnata al Vescovo e viene inviata ai consiglieri insieme a questo verbale sollecitandone la diffusione tra i gruppi.

Scopo della revisione è stato l'adeguamento teologico, strutturale e stilistico degli elaborati delle commissioni in modo da avere un documento più snello senza ripetizioni e formalmente più uniforme e accessibile alla lettura.

Dopo la visita pastorale e le eventuali osservazioni-suggerimenti del Vescovo sarà strumento di lavoro per i prossimi anni integrandolo con gli elaborati delle commissioni per una più puntuale formalizzazione degli interventi operativi.

 

Dandoci appuntamento alla veglia dell'8 febbraio e all'incontro del CPNP col Vescovo nell'ambito della Visita previsto per martedì 12 febbraio ore 20,45, si conclude l'incontro alle ore 22,30.

 

 

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RIUNIONE 2/2019 del 12 febbraio 2019

 

La riunione del CPNP ha avuto inizio alle ore 20,45 con la preghiera del Vescovo per la Visita Pastorale.

I consiglieri si sono quindi presentati al Vescovo, poi il segretario ha illustrato brevemente l'attività del consiglio ed in particolare il PPC soffermandosi soprattutto sui punti non oggetto di specifici incontri coi singoli gruppi già previsti nell'ambito della Visita Pastorale.

 

Il Vescovo ha quindi preso la parola confermando di avere letto il PPC e complimentandosi per le attività e le proposte. Ha quindi affermato che siamo una anomalia nel panorama attuale essendo la Nuova Parrocchia uninominale più grande della Diocesi e che siamo una ricchezza, ma adesso dobbiamo chiederci : come sarà il domani? In che fase siamo del nostro cammino? Come è il nostro sentirci Chiesa?

Siamo in un periodo di grande cambiamento e dobbiamo interrogarci su tutta la realtà della Diocesi. Ci sono parrocchie, specie quelle di montagna, che non hanno presbiteri, in altre parole dobbiamo cominciare ad interrogarci sulla possibiltà di condividere le nostre “ricchezze” con altre parrocchie, inventando strade nuove di collaborazione.

 

Corrado interviene per affermare come il nostro essere nuova parrocchia uninominale, pur favorendoci per certi aspetti, ci abbia forse tolto un respiro più ampio e attento all'esterno. Questa attenzione però non si è palesata a livello di iniziative diocesane dove la nostra Parrocchia è quasi sempre presente in forze ( vedi ad esempio i 12 parrocchiani che partecipano al corso biennale di Formazione dei Formatori) né nell'attenzione che la Parrocchia

ha avuto in questi anni nell'ospitare ad esempio gli incontri del gruppo Davide.

L'intervento si conclude con l'invito a che, in prospettiva, ci sia una sempre maggiore quantità di laici che si assumano responsabilità all'interno delle comunità.

 

Federico chiede se, parlando di Chiesa in uscita, l'iniziativa di piccoli gruppi di famiglie che si ritrovano in preghiera ( come auspicato anche dal PPC) possa essere valida.

Il Vescovo replica che la famiglia deve essere evangelizzatrice non solo al suo interno ma anche nelle immediate vicinanze, quindi ben vengano iniziative di lettura della Parola coinvolgendo i condomini o i vicini.

 

Luca domanda se i gruppi famiglie non finiscano a volte per creare una sorta di pastorale di élite, al che il Vescovo invita a rileggere il Direttorio di Pastorale Familiare del 1993 ai punti 126-128 in cui si invitano i gruppi familiari a mantenere un rapporto di comunione con l'intera Parrocchia evitando forme di chiusura. Il Vescovo invita quindi i gruppi famiglia all'attenzione ad ogni famiglia.

 

Rocco sottolinea come abbia notato al momento dell'ingresso in Parrocchia una folta presenza di giovani e come ancora questa ricchezza si sia mantenuta negli anni. Il Vescovo rileva come questa sia una ricchezza che nel futuro potrebbe mancare a fronte di un forte calo demografico. A tal fine anche per le giovani coppie occorre mostrare a livello di accoglienza e attenzione una sollecita vicinanza da parte delle nostre comunità.

 

Daniele pone la questione se le Comunità siano pronte ad accettare un allargamento delle stesse.

Il Vescovo risponde che in futuro non tutte le Parrocchie potranno avere un presbitero; non per questo dovranno snaturarsi ma dovranno necessariamente diventare “Comunità con una vita comunitaria”. Ad esempio avere una formazione comune per i catechisti.

 

Sara si chiede come intendere Chiesa in uscita anche alla luce dei grandi gesti di apertura di Papa Francesco.

Il Vescovo è convinto che la nostra epoca abbia un Papa scelto dalla Provvidenza che sa parlare coi gesti. Chiesa in uscita vuol dire attenzione anche a chi professa altre religioni e che ci porta comunque una testimonianza di fede “fresca”. Noi abbiamo bisogno di questa freschezza per rinnovare la nostra fede : soprattutto recuperando il senso della presenza di Dio nella quotidianità. Il Vescovo invita quindi a valorizzare la presenza di fratelli cristiani provenienti da altre culture per un reciproco arricchimento.

L'incontro si conclude con la preghiera alle 22,25.

NUOVA PARROCCHIA MARIA IMMACOLATA

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VERBALE RIUNIONE

CONSIGLIO PASTORALE NUOVA PARROCCHIA

 

RIUNIONE 3/2019 del 4 aprile 2019

 

La riunione del CPNP è stata preceduta dall'incontro aperto a tutti gli operatori pastorali tenuto tra le 19 e le 20,15 da Don Giovanni Pezzani che ha parlato sul tema della Liturgia come mezzo di crescita di una comunità.

Don Giovanni ha richiamato la Sacrosanctum Concilium sottolineando il passaggio storico avvenuto dal preconcilare “Ascoltare la Messa” alla “Partecipazione attiva” concilare, all'attuale concetto di “Celebrare” che comprende sia i ministri che i fedeli.

Ha quindi spostato l'attenzione sulla necessità di comprendere cosa si celebra cioè il Mistero della Salvezza mediante la Passione Morte e Risurrezione del Signore Gesù. La Liturgia altro non è che la Celebrazione del Mistero della Salvezza che continua nel tempo per noi mediante la celebrazione dei Sacramenti in primis l'Eucarestia.

Acquisito questo aspetto occorre aiutarci a vivere il rito innanzitutto avendo sempre presente cosa si celebra quindi conoscendo come si struttura in modo da viverlo con partecipazione fruttuosa in quanto la celebrazione non è fine a se stessa ma deve avere un riscontro nella vita quotidiana di ciascuno di noi.

Don Giovanni ha quindi risposto ad alcune domande dei presenti in particolare in riferimento al coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi e alle attività proprie di un gruppo liturgico.

 

Dopo la relazione di Don Giovanni e un breve momento di sollievo il CPNP ha avuto inizio alle ore 21,00.

Don Francesco ha introdotto la serata sollecitando le impressioni sulla Visita Pastorale e le indicazioni da trarne per il prosieguo del cammino comunitario.

In generale l'impressione è stata buona, sono state ricordate alcune sottolineature positive riscontrate dal Vescovo

comel'impegno per gli anziani di don Nando e del gruppo Giovedì Insieme, e nello stesso tempo la preoccupazione per il futuro che dovrà vedere coinvolta la nostra comunità in modo più aperto alle altre realtà della Diocesi.

Il CPNP seguirà il percorso che si è dato col PPC e il prossimo tema da affrontare, con lo stimolo anche del recente doumento di Papa Francesco sarà sui giovani.

Il secondo punto dell'o.d.g. prevedeva una riflessione sul gruppo liturgico.

Stimolati anche dalla riflessione di don Giovanni, sono stati sottolineati diversi aspetti : la necessità di curare l'accoglienza, il richiamo nelle omelie alla vita quotidiana, una gestione più ordinata delle celebrazioni, l'attenzione anche alle altre celebrazioni oltre a quella della domenica alle 10,30.

Infine Don Francesco ha proposto una sintesi in tre punti su cosa deve essere un gruppo liturgico :

a) un gruppo che prima di essere operativo faccia formazione liturgica incentrata sulla Parola e l'Eucarestia, facendo quindi crescere una Spiritualità Liturgica;

b) un gruppo che dia quindi un'apertura testimoniale della propria esperienza

c) sia operativo ma non solo materialmente, soprattutto invece “prepari mentalmente” la celebrazione.

L'impostazione ha incontrato l'approvazione del CPNP e il gruppo intende partire intanto con alcuni membri del CPNP resisi disponibili, insieme anche a chi sta seguendo il corso biennale in Diocesi proprio su queste tematiche.

Rocco annuncia anche la imminente partenza della attività di un gruppo biblico che proporrà un approfondimento sulle scritture allo scopo di crescere spiritualmente alimentandosi con la Parola.

Entrambi i gruppi sono aperti alla partecipazione di chi si renda disponibile a seguirne percorso e metodologie.

 

Dopo alcuni avvisi, l'incontro si è concluso alle 23,00 con la preghiera.

 

 

 

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RIUNIONE 4/2019 del 7 novembre 2019

 

La riunione del CPNP ha avuto inizio alle ore 21,00 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto il primo punto all'ordine del giorno invitando Alessandro ad una esposizione dell'attività dei gruppi giovanili alla luce anche della recente Visita Pastorale.

Insieme a Gloria, Alessandro ha illustrato l'attività dei diversi gruppi giovanili che spaziano dai ragazzi di II media fino ai giovani lavoratori ed universitari, con diversi animatori, seguondo percorsi differenziati ma caratterizzati da aspetti comuni come la frequenza settimanale, le giornate o settimane comunitarie, i campi estivi.

La frequenza è altalenante in quanto alcuni ragazzi per diversi motivi si perdono ma quelli tra i più grandi che rimangono si impegnano anche come animatori dei più piccoli o come aiuto catechisti.

Si pone attenzione anche alla collaborazione con le altre Parrocchie della zona in vista di una maggiore futura sinergia.

 

Tra gli aspetti positivi, riconosciuti anche da S.E. Il Vescovo, spicca in particolare la collaborazione tra i gruppi giovanili della parrocchia e i gruppi scout, non scontata in altre realtà parrocchiali.

Ovviamente ci sono alcuni punti dolenti tra cui la difficoltà generalizzata alla partecipazione alla S. Messa, la mancanza di collegamento col resto della Comunità e la presenza, soprattutto nell'area esterna, di ragazzi e giovani che non si riesce a coinvolgere nelle proposte e attività parrocchiali o dell'oratorio.

 

La riflessione del CPNP, riconosciuta la validità dell'impegno profuso soprattutto dagli animatori, ha suggerito alcuni aspetti sui quali potersi impegnare :

a) sulla scorta anche della Christus Vivit di Papa Francesco, porre al centro delle proposte il Vangelo e la figura di Gesù;

b) privilegiare le esperienze con piccoli numeri ( es. proposta di S.Messa feriale per gruppi) in modo da favorire anche l'emozione del vivere insieme la liturgia;

c) coinvolgere i ragazzi in esperienze di cui si sentano protagonisti e non spettatori;

d) responsabilizzare la Comunità : non chiediamoci cosa dovrebbero fare i giovani in comunità ma chiediamoci cosa la Comunità deve fare per i giovani. A tale proposito Don Francesco ha ricordato la serata diocesana per animatori e catechisti del 14 novembre ed ha brevemente illustrato il documento dei Vescovi della nostra Regione dal titolo “Una comunità che genera e accompagna nella fede”.

 

Il secondo punto all'ordine del giorno, era relativo alla esperienza degli Operatori Pastorali formati nel corso diocesano biennale concluso di recente. Don Francesco ha ricordato i 12 partecipanti della nostra Parrocchia nei diversi ambiti quindi Franco ,Luca M , Alberto, Rocco e Cecilia hanno illustrato l'esperienza vissuta e sottolinearto come il loro impegno riguarderà non solo la nostra Parrocchia ma potrà avere anche aspetti di collaborazione con altre realtà parrocchiali vicine.

 

Dopo alcuni avvisi, l'incontro si è concluso alle 23,00 con la preghiera.

 

 

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RIUNIONE 1/2020 del 19 febbraio 2020

 

La riunione del CPNP ha avuto inizio alle ore 21,10 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto il primo punto all'ordine del giorno invitando Massimo G. ad una esposizione dell'attività dei gruppi di Iniziazione Cristiana.

Massimo G. ha ricordato come già dal 2007 in Parrocchia si sia iniziato un cammino che prevede il coinvolgimento delle famiglie per i 5 corsi in cui è suddivisa l'attività dei gruppi di Iniziazione Cristiana, corsi che partono dalla seconda elementare fino alla prima media e comprendono i Sacramenti della Riconciliazione, Prima Eucarestia e Confermazione. Da un paio d'anni, per i primi corsi è in atto una modalità più soft che dimezza il numero degli incontri in Parrocchia concentrandoli alla domenica mattina una volta al mese cercando sempre di coinvolgere anche i genitori.

Tra le problematiche, comuni anche alle altre esperienze diocesane, si riscontrano il calo degli iscritti (dovuto sia al progressivo invecchiamento della Parrocchia, sia a precise scelte di rifiuto dell'offerta formativa parrocchiale) e la difficoltà a trovare adulti e genitori che vogliano impegnarsi in un cammino educativo in Parrocchia.

 

La discussione si apre con un contributo di Alessandro, assente nella serata ma che ha voluto comunque illustrare una proposta che ricalca quella in atto per i gruppi dei più piccoli con alcune correzioni.

Don Francesco ha quindi illustrato le linee del cammino diocesano e regionale per un rinnovamento del cammino di iniziazione cristiana citando il documento regionale “Una comunità che genera e accompagna nella fede”.

Queste linee rimarcano l'importanza delle scelte già fatte nella nostra parrocchia di coinvolgimneto della famiglia e della comunità e di cambiamento di metodo da un approccio scolastico ad uno di testimonianza.

Si sottolinea come occorre privilegiare la evangelizzazione rispetto alla preparazione ai sacramenti.

Corrado fa una riflessione su alcune realtà di fondo che non vanno dimenticate:

a) è necessario conoscere la realtà delle famiglie: se il 50 % dei matrimoni finisce con una separazione certamente anche per diversi bambini della nostra parrocchia la difficoltà ad avere il sostegno delle famiglie può essere legato alla situazione problematica delle stesse;

b) viviamo in una società post-cristiana in cui la fede non è più alla base del contesto sociale;

c) occorre migliorare la qualità delle relazioni all'interno della comunità per dare segno di fraternità;

d) si potrebbe sollecitare a livello diocesano la scelta di istituire un vero e proprio ministero della catechesi per sottolineare l'importanza di queste figure

e) infine occorre ritornare al Kerigma : il nucleo fondamentale della testimonianza cristiana da trasmettere.

Claudio si domanda se un approccio meno impersonale una telefonata piuttosto che una lettera non potrebbe avere un effetto migliore sulle famiglie invitate ad iscrivere i bambini ai corsi di iniziazione cristiana

Rocco sottolinea la necessità di coinvolgere i genitori con un linguaggio adatto a loro e non adattando agli adulti l'approccio destinato ai bambini.

Corrado porta la testimonianza del disagio di alcuni genitori che a causa degli scandali che hanno coinvolto figure ecclesiali non ritengono più le parrocchie un luogo sicuro.

Il segretario propone di non limitare la nostra riflessione alla sola parrocchia ma di estenderla alla zona e alla collaborazione con le realtà vicine come ci ha esortato afare anche S.E. il Vescovo nella recente Visita Pastorale.

La serata si conclude con la proposta , avallata dal Consiglio, di incaricare Franco di costituire una commissione di studio per aiutare il CPNP nella riflessione riguardo al documento di Don Zanchi già fornito in copia ai consiglieri.

Dopo alcuni avvisi, l'incontro si è concluso alle 22,40 con la preghiera.

 

 

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RIUNIONE 2/2020 del 7maggio 2020

 

La riunione del CPNP su piattaforma virtuale Meet ha avuto inizio alle ore 21,10 con la preghiera.

Corrado ha introdotto la discussione proponendo la lettura punto per punto dei 5 paragrafi del protocollo per la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo sottoscritto in data odierna.

La lettura è stata intervallata dagli interventi dei partecipanti a commento dei singoli aspetti con richieste di chiarimenti, proposte e considerazioni anche anticipando o riprendendo gli argomenti da trattare.

Piuttosto di una cronaca dei singoli interventi si preferisce in fase di verbalizzazione riportare le conclusioni cui si è giunti nel dibattito.

1) ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO

a) si prevede di iniziaredal 24 maggio celebrando 3 S.Messe :

- Immacolata sabato ore 18,00 e domenica ore 10,30; S.Luca domenica ore 9,00.

b) La maggioranza si dichiara a favore di celebrazioni al chiuso almeno come prima scelta, si valuterà poi anche in base alla affluenza.

c) Si prevede per ogni celebrazione una squadra di 6 persone munite di pettorine i cui compiti saranno : sia di accogliere le persone, a partire già dal cancello da cui si accede al sagrato, sia di smistarle nei posti, sia di provvedere alle letture e alla distribuzione dell'Eucaristia (per cui ci dovrà essere almeno un ministro).Infine si dovrà curare il deflusso facendo uscire fila per fila.

d) Il compito delle squadre all'accoglienza sarà anche quello di ammettere persone fino al limite massimo di capienza e respingere le altre; stessa procedura se si presenteranno sprovviste di mascherine.

e) Queste squadre saranno incaricate anche della igienizzazione dei posti a sedere, delle maniglie, dei corrimani ed eventualmente dell'ascensore. Si decide invece di tenere chiusi i bagni.

f) le squadre saranno formate da volontari reclutati attraverso la collaborazione dei vari gruppi che comunicheranno a Daniele entro il 17 maggio la disponibilità a coprire le celebrazioni almeno fino a fine giugno. Per l'estate si valuterà anche in base alle presenze e alle direttive governative.

2) IGIENIZZAZIONE

Corrado ha spiegato che per igienizzazione si intende pulizia approfondita delle superfici mentre la sanificazione implica anche la purificazione dell'aria ed ha precisato che durante le celebrazioni non dovranno essere in funzione i condizionatori.

Non si è ancora fatta una scelta precisa del metododi igienizzazione , ci sono 3 opzioni :

a) igienizzare a mano con stracci e prodotti idonei,

b) usare pompe nebulizzatrici in grado di spargere più rapidamente prodotti a base di alcool

c) usare ilvapore ad alta temperatura , che però rischia di danneggiare banchi e sedie in legno.

I pavimenti vengono invece puliti settimanalmente con prodotti specifici.

3) ATTENZIONI DA OSSERVARE NELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE

Si pone rilievo alle modalità di distribuzione dell'Eucarestia coi fedeli che restano al proprio posto e alle indicazioni per la raccolta delle offerte con la predisposizione di appositi cestini in prossimità degli ingressi.

4) ADEGUATA COMUNICAZIONE

Si pensa a predisporre avvisi ( manifesti) da apporre all'esterno con le avvertenze previste .

Altre modalità di avviso lettere, mail possono essere di aiuto ma non sostituire il manifesto che è previsto espressamente.

Sarà presto definito il numero esatto dei posti a disposizione per ogni celebrazione che non potrà essere superato.

5) ALTRI SUGGERIMENTI

Si manterrà comunque la modalità di trasmissione in streaming e si ricorderà la dispensa dal precetto festivo per motivi di età.

 

Si suggerisce infine di divulgare la modalità di poter contribuire alle necessità economiche della Parrocchia con modalità di donazioni anche deducibili.

 

L'incontro si è concluso alle 22,55 con la preghiera.

 

 

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RIUNIONE 3/2020 del 4 giugno 2020

 

La riunione del CPNP su piattaforma virtuale Meet ha avuto inizio alle ore 21,00 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto il primo argomento : riflessioni sulla crisi del coronavirus nell'ambito eccelesiale e comunitario.

Corrado ha confidato come in questo periodo abbia avvertito il Signore all'opera in particolare avendo potuto avere un tempo opportuno per riscoprire l'Essenziale, questo nonostante la sofferenza di non poter vivere in pienezza la vita comunitaria. D'altra parte questo periodo può essere visto come un esodo: usciamo da una zona conosciuta per andare verso qualcosa di nuovo: una Chiesa diversa che siamo chiamati a vivere e che deve avere le caratteristiche di una tenda che si adatta agli ospiti più che di un edificio rigidamente dimensionato.

Rocco richiama la lettera scritta ai tempi del lockdown più stretto e vede il periodo che stiamo vivendo come un momento di rinascita.

Sara che ha passato lunghi mesi in casa anche per la preoccupazione dei genitori anziani, ritiene che quello che ci ha sostenuto siano state le relazioni vissute anche in modo virtuale ma che ci hanno dato modo di prenderci cura degli altri.

Alessandro riporta il pensiero dei giovani che hanno voluto condividere le impressioni di questo periodo in un incontro virtuale e sottolinea come siano piaciute molto le celebrazioni essenziali delle 7 del mattino di Papa Francesco. Suggerisce quindi di ripensare il modo di vivere le nostre celebrazioni proponendo un “sinodo”dei ragazzi appena si potranno riprendere le normali relazioni.

Cecilia partendo dalla propria realtà familiare riporta la difficoltà dei ragazzi a vivere la Spiritualità ma anche come questo periodo sia stato occasione per ripensamenti e riflessioni.

Diegosottolinea la vicinanza degli animatori ai propri ragazzi pur in un periodo difficile e loda questa cura delle relazioni.

Daniele nota come l'egoismo dell'uomo rimanga nelle relazioni civili, politiche e tra gli stati nonostante il comune percorso doloroso che abbiamo vissuto.

Per Massimo M. questo periodo di forzata inattività è stata occasione per riprendere confidenza con la Parola. Esprime perplessità sulla scarsità di frequenza alle celebrazioni alla ripresa e pur avendo l'attenuante dei timori di contagio il confronto con altre realtà è impietoso. Citando Menin che richiama il Cardinal Martini si chiede come sia possibile recuperare” il ritardo di 200 anni che ci separa dalla società civile”.

Don Francesco tira le conclusioni della prima parte della serata ricordando come anche l'esperienza dell'Eucarestia

celebrata da soli e poi in streaming sia stata utile a riscoprire che al di là del contatto fisico siamo tutti uniti in Cristo. Andrà tutto bene, lo slogan che ci ha accompagnato in questi mesi, per i cristiani dovrebbe essere quasi scontato perché noi crediamo che è così. Nella difficoltà citando uno studioso ebreo a proposito della Shoah non è il Signore che manca ma è l'uomo che viene a mancare.

Su queste basi possiamo partire per costruire qualcosadi nuovo a livello di Chiesa e di società.

Sara rileva come una base da cui ripartire sia la Parola che molti hanno riscoperto in questo periodo.

Don Francesco riprende sottolineando come la Parola in passato sottovalutata quasi fosse una serva dell'Eucarestia, in realtà ne è la base ed ha essa stessa valenza fondamentale.

 

In relazione al secondo punto che riguarda le attività estive Don Francesco riferisce sulle iniziative che si stanno preparando per l'estate dei ragazzi : in particolare 2 turni di Grest per 3-4 elementare e 5 elementare-1° media in giugno ed esperienze di gruppo per i ragazzi delle medie e primo triennio delle superiori con uscite e visite.

Il tutto nel rispetto delle normative e con la presenza di adulti.

Si chiede la collaborazione di altri adulti per la pulizia/igienizzazione dei locali a fine di ogni giornata di Grest.

Corrado chiede di definire dei criteri di iscrizione che non siano basati solo sulla rapidità ma privilegino alcune situazioni più disagiate e/o meritievoli. Rocco e Massimo G. si rendono disponibili insieme a Marco e a don Francesco per questo compito che considerando i tempi deve essere svolto con rapidità.

L'incontro si è concluso alle 22,25 con la preghiera.

 

 

 

 

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RIUNIONE 4/2020 del 22 settembre 2020

 

La riunione del CPNP in presenza ma con mascherina e nel rispetto delle distanze, ha avuto inizio alle ore 21,00 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto il primo argomento: il Sinodo. Partendo dal documento “Partirono senza indugio” si sono riassunte le sei sessioni previste per lo svolgimento del cammino.

All'apertura dell'anno pastorale, sabato 26 settembre, verrà consegnato lo “strumento di lavoro” col quale ci si confronterà nei prossimi mesi con le modalità previste.

Può essere che anziché su un solo anno il percorso si prolunghi per qualche tempo ancora ma si saprà solo una volta ricevuto lo strumento di lavoro.

Dopo una domanda di Corrado, Don Francesco chiarisce che lo scopo del sinodo è acquisire una nuova mentalità, collaborando e rapportandoci tra noi.

L'importante però è non solo parlarne ma cominciare ad interagire come ad esempio si sta cercando di fare a livello zonale coi parroci delle due parrocchie confinanti San Lazzaro e Trasfigurazione.

 

L'apertura dell'anno pastorale sabato 26 prevede la convocazione alle 15,30 in P.zza Duomo quindi una suddivisione in gruppi di lavoro in sedi diverse. Al termine è prevista la celebrazione eucaristica in duomo con l'ordinazione di due diaconi. Tutti gli operatori, in particolare i componenti il CPNP sono invitati a partecipare.

 

Don Francesco passa quindi al secondo punto all'ordine del giorno, e si sofferma in particolare sulla ripresa del percorso catechistico, che ricomincerà ad ottobre secondo le indicazioni del Vescovo con modalità in corso di definizione. Il 10 gennaio 2021 si farà un primo step per confrontarsi sul percorso seguito.

I sacramenti prevedono la celebrazione delle Prime Comunioni dividendo però i ragazzi in piccoli gruppi la domenica pomeriggio o durante le celebrazioni del sabato o domenica in modo da avere la presenza della Comunità e contemporaneamente ottemperare alle norme anticovid.

La Cresima invece verrà celebrata con la stessa modalità non prima del 2021, essendo stato concesso ai Parroci il permesso di conferirla.

 

Segue una illustrazione del documento “Ripartiamo insieme” predisposto dagli uffici catechistici delle diocesi italiane, come strumento di riferimento per ripensare la iniziazione cristiana nel periodo post covid.

Questo documento e la terza edizione del Direttorio per la Catechesi, invitano ad un cambio di mentalità coinvolgendo maggiormente le famiglie e la comunità.

Corrado sottolinea come questa sia una grande riscoperta e Don Francesco conferma come si stiano riprendendo dopo oltre 50 anni le direttrici tracciate dal Concilio.

 

Don Nando conferma il suo imminente trasferimento e ciò induce a ripensare tra l'altro alcune modalità operative: coinvolgendo maggiormente i diaconi e i ministri ad esempio per i rosari e per celebrazioni della parola in luogo dell'Eucarestia. Non si è deciso se aumentare l'offerta delle celebrazioni auspicando in tal senso anche una maggiore sinergia con le parrocchie vicine.

 

Daniele chiede una maggiore partecipazione per i servizi d'ordine durante le celebrazioni, in modo che con la ripresa di flusso di fedeli il carico non gravi sempre sulle stesse persone: si tratta di una forma di accoglienza che tante volte abbiamo sollecitato. Auspica anche una forma di autogestione invitando ad arrivare un po' prima dell'inizio delle celebrazioni ed offrire la propria collaborazione per i diversi servizi.

Sara si domanda se non sarebbe più opportuno condividere l'esperienza che abbiamo vissuto e come ci ha cambiato in modo da valutare meglio insieme come mettere a frutto il cambiamento comune che ci è richiesto. Don Francesco conclude la discussione sollecitando un nuovo patto educativo che oltre al rispetto delle norme coinvolga le famiglie e tutta la comunità in una maggiore corresponsabilità nella gestione del cambiamento che le esperienze vissute ci sollecitano.

L'incontro si è concluso alle 22,50 con la preghiera.

 

 

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RIUNIONE 5/2020 del 13 dicembre 2020

 

La riunione del CPNP in presenza ma con mascherina e nel rispetto delle distanze, ha avuto inizio alle ore 17,35 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto il primo argomento: definizione orari celebrazioni per le prossime festività.

Dopo approfondita discussione si sono definiti gli orari delle celebrazioni liturgiche dei giorni festivi e delle vigilie sia per Maria Immacolata che per San Luca.

In previsione di un afflusso superiore alla capienza massima consentita dalle norme attuali si ipotizza l'uso a Maria Immacolata della sala dell'Oratorio previo verifica della possibilità di un collegamento audio e video.

 

Don Francesco ha introdotto quindi il secondo argomento all'ordine del giorno : approfondimento sulle schede a corredo del percorso del Sinodo Diocesano.

Data per scontata la lettura dell'episodio dei Discepoli di Emmaus e riletti i quesiti proposti, i partecipanti hanno espresso le proprie riflessioni.

Rocco ha affermato di avere scoperto la ricchezza di questo racconto accostandosi alla Vita di Gesù di Mauriac dalla cui lettura, ricca di spunti, ricorda come dei due discepoli uno solo abbia un nome, in modo che ciascuno di noi possa identificarsi con l'altro e come il fulcro sia cogliere la presenza di Gesù accanto a noi in ogni momento del nostro cammino terreno.

Daniele lamenta come la pandemia abbia interrotto il nostro cammino abituale e si chiede come sarà possibile riprenderlo recuperando le persone che in numero abbondante sono sparite spaventate dal possibile contagio.

Pina replica che proprio prendendo l'esempio dall'episodio di Emmaus in cui Gesù cancella la delusione legata all'idea di un Messia trionfante dei discepoli e la riempie di pienezza e gioia per il futurospiegando la Scrittura in modo nuovo, occorre anche per noi pensare a qualcosa di nuovo superando e rinnovando quanto si faceva in passato.

Alberto, citando don Zanchi in merito alla “lezione” della pandemia, riflette sia sulle “Parole di Profezia” che ci devono aiutare a rivoluzionare la prassi pastorale seguita fino ad oggi, sia sulle “Parole di Sapienza” che ci devono aiutare a confrontarci con la nostra realtà ad esempio affrontando e non rimuovendo il tema della morte che nelle nostra società era, ed è ancora nonstante il Covid, un tabù. Gesù il sabato santo è sepolto: poi risorge, ma la morte la affronta interamente.

Don Francesco puntualizza in riferimento al sabato santo che S. Pietro negli Atti dice che “Dio lo ha risuscitato” cioè è stato necessario un intervento esterno in quanto Gesù era veramente morto.

Luca ritiene che la pandemia abbia portato a riscoprire l'importanza della relazione nelle diverse forme privilegiando la relazione personale“dal vivo” ma non escludendo le altre.

Altro aspetto della sua riflessione riguarda il fatto che col Lockdown e la impossibilità di seguire la S.Messa di persona, la nostra esperienza ha ricalcato quella dei “non praticanti”. Sarebbe quindi giusto riflettere su come affiancarci nel cammino ai tanti non praticanti che incontriamo, senza vecchie categorie ma aprendoci al nuovo.

La cosa si applica ad esempio sia al cammino di catechesi dei fanciulli che al percorso degli adolescenti e giovani che spesso non frequentano l'Eucarestia ma lavorano nelle varie iniziative proposte dalla Parrocchia. Conclude quindi affermando come un anno di Sinodo non basterà, ma occorre prenderci tutto il tempo che ci serve per affrontare questa svolta epocale, in quanto il covid non ha fatto altro che evidenziare problematiche e crisi già presenti e latenti.

Gloria, impegnata coi giovani universitari, ritiene che l'approccio corretto ai giovani, sia quello di ascoltare le loro richieste , stare loro accanto interessandosi ai loro bisogni e alle loro domande.

Don Francesco concorda sulla necessità di prendere tempo per rispondere alle nuove sfide come comunità.

Massimo, rilevando la pertinenza delle riflessioni emerse chiede che nonostante le difficoltà dovute alla pandemia non si perdano mesi di tempo rimandando le nostre riflessioni al dopo Covid. Se non si può per tanti motivi vedersi di persona, esiste la possibilità di incontrarsi coi mezzi telematici al fine di uno scambio di idee e riflessioni. A tal punto cita Rocco ed altri, disponibili ad un confronto che possa essere fonte di relazione e scambio. Tali iniziative si moltiplicano per i più vari motivi, vale la pena che anche noi, se ci interessa cerchiamo, con una cadenza da valutare, di avere o proporre o frequentare momenti di formazione e riflessione che consentano un approfondimento e uno scambio al di là della partecipazione di persona alla liturgia eucaristica.

L'incontro si è concluso alle 19,20 con la preghiera.

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RIUNIONE 1/2021 del 26 maggio 2021

 

La riunione del CPNP in presenza ma con mascherina e nel rispetto delle distanze, ha avuto inizio alle ore 20,30 con la preghiera.

Don Francesco ha introdotto il primo argomento: contributi ai sensi della 4 scheda sinodale.

Considerandol'esiguo numero di presenti, si è ritenutomoportuno non diversi in sottogruppi come si er ipotizzato in sede di o.d.g. Perchè sarbbero stati poco rappresentativi, quindi si è sviluppata il confronto tra tutti i partecipanti , affrontando insieme i diversi ambiti-

Dai diversi contributi è usicta una indicazione metodologicacomune: la necessità di un approccio diverso nei confronti delle persone che avviciniamo: che è stao definito stile sinodale e che consiste sostanzialmente in un cammino di affincamentoe ascolto delle persone, prima di proporre qualsiasi “soluzione precostituita o invito ad impegnarsi in Parrocchia per qualsiasi attività-

 

Si ritiene comehanno sostenuto soprattutto Corrado eAlberto, che in questo modo sia più efficace la possibiltà di avvicinare le persone, uscendo dalla nostra cerchia e rispondendo quindi all'invito ad uscire dalla npstra cerchi a ristretta.

Occorre che le eprsone avvertano di essere ascolatate e accolte e comprese nelle loro difficoltà, anche quelle più concrete per altro aggravate dalla pandemia.

Una lieve critica che è emersa rispetto al questionario sinodale è stata la scarsa attenzione a riflettere sul periodo della pandemia e su ciò che ha comportato a livello delle nostre comunità.

Daniele è preoccuapto che non si possa recuperare molta gente che prima partecipava più assiduamente alle celebrazioni e ai gruppi.

Speriamo invece che con un approccio diverso si possano incontrare nuove persone senza doverci preoccupare dei numeri e rimpiangere il passato che non era così roseo come lo ricordiamo ora.

Rocco e Alberto ritengono poi che un approccio in cui i gruppi siano maggiormente coordinati e in comunicazione tra loro possa aiutare sia a livello di gruppi famiglie che di iniziazione cristiana che di gruppi giovanili, coinvogendo in una sorta di formazione permanente i responsabili com eavviene ad esempio a livello di Comunità capi (co.ca.) nel mondo scout.

In particolare Rocco, suggerisce per i gruppi giovanili l'approfondimento dei documenti di papa Francesco per la loro carica rivoluzionaria, che da sempre è una cifra dell'approccio dei giovani alla realtà che si trovano ad affrontare.

 

Daniele ricorda la necessità di valorizzre per i giovani l'oratorio chiedendo aiuto sia alle famiglie che i gruppi giovanili.

Don Francesco si incarica di predisporre una sintesi delleosservazioni e dei documenti predisposti ed inviarli in Diocesi

Corrado annuncia che invierà anche un suo contributo a livello personale.

La serata di conclude alle 22,25 con la preghira e ricordando un frase di Papa Francesco da tenere a monito per tracciare il percorso per il prossimo futuro : "Se ascoltiamo lo Spirito, non ci concentreremo su conservatori e progressisti, tradizionalisti e innovatori, destra e sinistra, no: se i criteri sono questi, vuol dire che nella Chiesa si dimentica lo Spirito", ha detto nell'omelia. La Chiesa in questo tempo - ha sottolineato ancora Bergoglio - è chiamata a portare consolazione "non facendo grandi discorsi, ma facendoci prossimi; non con parole di circostanza, ma con la preghiera e la vicinanza". Per la Chiesa "oggi è il tempo della consolazione. È il tempo del lieto annuncio del Vangelo più che della lotta al paganesimo. È il tempo per portare la gioia del Risorto, non per lamentarci del dramma della secolarizzazione. È il tempo per riversare amore sul mondo, senza sposare la mondanità. È il tempo in cui testimoniare la misericordia più che inculcare regole e norme". (Papa Francesco Pentecoste 2021)

 

 
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