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Lettera di Paolo Finardi del 5 ottobre 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 18 Ottobre 2019 17:09

Senador Canedo, 05.10.2019

Ciao carissimi tutti, vi spero forti davanti alle difficoltà della vita, forza che ci viene dall'essere amati e sempre perdonati dal nostro Signore. Si è conclusa l' estate (che qui è inverno) e prendo lo spunto per fare un velocissimo riassunto degli ultimi mesi di missione. Sono stati mesi davvero intensi, vissuti tra tanta voglia di fare ed un po' di stanchezza. Abbiamo accompagnato 20 giovani, divisi in 4 gruppi, in Grecia, Italia, Bulgaria e Polonia. Sono stati viaggi rapidi (circa una settimana ognuno) di intercambio col progetto ERASMUS +. Progetti sul tema del volontariato e del primo soccorso. I progetti ci hanno spinto a riunire gruppi e fare percorsi di formazione con incontri specifici e nelle scuole. Abbiamo mobilizzato altre associazioni locali, esponenti politici... lavoro in rete su temi così attuali e purtroppo poco sviluppati nella nostra regione. I progetti non sono ancora finiti, e porteremo altri ragazzi in altri paesi (Cipro, Bulgaria, Italia, Austria, Repubblica Slovena). Siamo contentissimi di poter stimolare queste sensibilità e permettere a tanti giovani della nostra periferia, già volontari in associazione, di conoscere l' Europa. Sono tutti entusiasti, affascinati dal "viaggio". Per molti forse sarà l'unica esperienza fuori dal Brasile. Ed abbiamo capito come l' intercambio sia un arricchimento unico ed ineguagliabile. Chi ha scritto i progetti e "ci ha fatto vincere il bando" è stata la bravissima Silvia Prati, classe 77, anche lei del Maria Immacolata, amica di adolescenza! Ci confermiamo una parrocchia ricca di personalità di spicco e dalla grande generosità! Grazie Silvia! Poi abbiamo realizzato 4 settimane di GREST, beneficiando circa 230 bambini. Un ringraziamento speciale a Sofia e Francesca, due ragazze volontarie del progetto "Todo Mundo Junto, Missionari con Daniele", a Federico e Simonetta che ancora una volta sono riusciti (con non pochi sacrifici) a dare continuità a questo progetto così bello ed arricchente. Abbiamo usato il film Wall-E ed abbiamo riflettuto insieme ai ragazzi sul tema della protezione dell' ambiente. Tema quanto mai attuale in questo Brasile che, quest' anno  più che mai, è devastato dagli incendi. Non so bene cosa si stia dicendo li in Italia a rispetto, ma purtroppo è una conseguenza indiretta di alcune posizioni del presidente Bolsonaro. Lui, e la sua politica, strizza l' occhio ai latifondisti e fazendeiros. Basta pensare che in due leggi, una a distanza di pochi mesi dall' altra, ha legalizzato l' uso di più di 50 pesticidi fino ad oggi proibiti (dei quali 23 sono considerati nel resto del mondo estremamente pericolosi per la salute). La cosa che più preoccupa é che la popolazione crede ancora, e con forza, che Bolsonaro sia l' uomo giusto al momento giusto. Siamo in deriva verso una destra autoritaria. Sapete che non sono un esperto in politica, ma l' effetto Bolsonaro si caratterizza sempre più come l´unica alternativa alla corruzione della sinistra. Nei prossimi mesi capiremo meglio dove stiamo andando a finire: fare oggi un bilancio parziale obiettivo di questo governo è cosa davvero complessa, e potrebbe innervosire molti elettori. La Chiesa cattolica accompagna tutto questo con posizioni discordanti, e questo non aiuta. Purtroppo, anche a livello locale, alcuni sacerdoti coltivano una visione di Chiesa lontana dagli inviti insistenti di Papa Francesco. Ed il clericalismo è purtroppo forte...
Abbiamo poi avuto a metà agosto la visita de alcuni ragazzi del Gruppo Mission, accompagnati da Don Corrado Vitali. Un gruppetto di ragazzi giovani, motivati, pronti a mettersi in ascolto e a tirarsi su le maniche per aiutare il prossimo. E' stupendo e motivante vedere ragazzi così. Sono poi stati una settimana dagli indios Xavantes, in Mato Grosso, nei luighi dove è vissuto per tanti anni il "nostro" amatissimo Federico Toscani, un grandissimo missionario laico di Noceto che tanti di voi sicuramente conoscono. E' sempre stupendo ricevere visite così, una grande occasione per aiutare altre persone a farsi domande, aiutarle ad entrare nel mistero dell' umanità che soffre, e a chiedersi cosa ognuno di noi possa fare, come possa mettersi in gioco. Ed é sempre poi bellissimo vedere l´affetto che le persone di qui hanno per Don Corrado... affetto che il tempo non raffredda!

A livello più locale siamo in una fase positiva, creativa, di apertura a nuove idee e nuovi progetti. Siamo però sempre ed ancora in difficoltà nel riuscire a coinvolgere più persone nelle attività dell'associazione. E nel trovare persone che credano nell' importanza dei progetti che portiamo avanti e che ci aiutino anche economicamente. Per fortuna ci siete ancora voi ed altri benefattori italiani che ci sostengono! Potete vedere i progetti che sviluppiamo nel nostro sito http://www.mpv2007.jimdo.com e capirete quanto siano importanti in una realtà di periferia in costante cambiamento, ma che continua ad essere caratterizzata per le scarsissime opportunità di crescita per i più giovani... crescita umana. Il governo locale è molto corrotto e non si importa per davvero con le sorti della popolazione. Continua il flusso di migrazione interna dalle zone più povere verso la nostra periferia che continua a crescere in modo preoccupante. A volte mancano siringhe negli ospedali, per non parlare dei vaccini e altre medicine che il SUS (Sistema Unico di Salute Pubblica) dovrebbe passare gratuitamente. In questo periodo mancano soprattutto gli psicofarmaci, e questo mette in seria difficoltà tante famiglie. Nelle scuole manca la carta-igienica... Sempre alto il numero di omicici tra i più giovani, sempre assassinati legati al mondo della droga e delle fazioni rivali (abbiamo scoperto che i nostri quartieri sono in mano alla temuta PCC (Primeiro Comando da Capital), organizzazione criminale nata a San Paolo e ormai infiltrata in tutto il Brasile.


Alessandro Calidoni, il missionario laico che da 3 anni è il mio vero e proprio "braccio destro", è molto preso dall' ultimo anno di università ma sempre riesce a trovare tempo per aiutarci ed essere sempre pronto a risolvere problemi. É lui che si sta occupando di tutta l' organizzazione del progetto di intercambio con l' Europa. É un ragazzo generosissimo che non si risparmia! Abbiamo nuovi bambini in attesa di essere "adottati a distanza", sono tra le famiglie piú povere e problematiche della nostra zona. Non dimenticatevi che tutto quello che riusiamo a fare qui, e non é poco, é grazie alla vostra generosità: Vilton (12 anni e 7 fratelli), Kayanny Kelly (9 anni), Gabriela (11 anni)... sono alcuni dei bimbi in attesa del vostro aiuto. Chi volesse può entrare in contatto con la Caritas Children di Parma (Piazza Duomo, tel>0521 235034).

La mia famiglia sta benone, mia moglie ha cominciato a studiare pedagogia e ne sono davvero molto contento. Gestiamo la famiglia senza l' aiuto di parenti ma ormai abbiamo preso il ritmo. Lara sempre più uguale a mia mamma, Luca sempre più uguale a mio suocero! Luca ha fatto la settimana scorsa 3 anni. Come famiglia siamo molto molto contenti, molti motivi per ringraziare il Signore ogni secondo.

Vi ringrazio di cuore, sia personalmente sia a nome di tutti i bambini che state aiutando!

Che il Signore vi benedica e che la vostra generosità possa essere contagiosa!!

Un abbraccio fraterno!

 

Paolo

 
Lettera di Paolo Finardi del 19 aprile 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 23 Aprile 2019 09:32

Senador Canedo, 19.04.2019

 

Ciao carissimi,

spero che questa mia lettera vi trovi in pace e pieni di speranza.

Noi stiamo bene. I bambini crescono e sempre ci sorprendono con la loro vivacità ed intelligenza. Proprio stamattina il topolino indiano della Lara (la moda domestica del momento) s'è infilato sotto il divano e non riuscivano più a prenderlo. La Lara è venuta da me supplicandomi di aiutarla a prendere il topolino. Le ho risposto con un po' di indifferenza: “tranquilla che prima o poi esce da solo”. Non le ho dato molta attenzione, stavo scrivendo al computer e non volevo essere disturbato. Risposta di Lara, secca e decisa: “papà, a te piace aiutare gli altri tutto il giorno... ma a noi non ci aiuti!”. Comincia oggi, credo in modo ufficiale, la lunga camminata per far capire ai figli quello che sto facendo qui. Sappiamo che non sarà facile ma sono ottimista. Spesso, quando riesco e la situazione è favorevole, me li prendo con me per partecipare alle riunioni delle famiglie del progetto di Aiuto a Distanza, alle riunioni del gruppo degli educatori e, più raramente, a visitare famiglie. E' un modo semplice per metterli a contatto con la mia scelta di vita. Lara, in un qualche modo, si sta dimostrando generosa e sensibile all'altro. Ha ricevuto due uova di Pasqua e ne ha quindi voluta regalare una a chi non ne aveva ricevuta nessuna. E' bella la semplicità e spontaneità dei più piccoli. Noi adulti dovremmo continuare a farci convertire da loro.

Dopo qualche incomprensione col parroco locale, Padre Ronaldo, da poco alla coordinazione della parrocchia, siamo in una situazione positiva di rispetto e valorizzazione reciproca. Vi confesso, chi ha avuto occasione di incontrarmi in Italia nel mio ultimo viaggio ne sa qualcosa, che si era creata una situazione che mi stava facendo soffrire molto. Visioni di Chiesa diverse che si sono urtate. Per saggezza e capacità di ascolto, ringraziando tantissimo i nostri vescovi (Dom Whosinton e vescovo Enrico), l' idea di unità e servizio reciproco ha prevalso. Oggi abbiamo stretto nuovamente i legami, in questo mare fatto di onde e maree, dove singoli elementi diventano un tutto, parti indispensabili di un insieme più grande che è la Chiesa. Risultato concreto e tangibile è la nuova sede della nostra associazione (nostra nel senso che è anche vostra...) che è rimasta dentro agli ambienti parrocchiali, sottolineando così la nostra unità con la parrocchia. Si è ridimensionata, questo si, ma abbiamo così definito per un lungo periodo la nostra posizione. Ringrazio tanto lo Spirito per aver illuminato i cuori di tutti. L' Amore sempre vince! Quando avremo finito l' organizzazione interna della nuova sede vi manderò qualche foto.

Il progetto di Aiuto a Distanza (le anche chiamate Adozioni a Distanza con la Caritas Children – www.caritaschildren.it) è il grande progetto che ci permette di fare tanto bene in questa periferia. Chi volesse capire meglio quello che facciamo può seguirci sul sito www.mpv2007.jimdo.com; abbiamo sempre qualche bambino in fila d' attesa, in attesa di ricevere il tuo affetto ed una tua offerta per permettergli possibilità di crescita altrimenti qui impossibili. Non aspettare domani per essere generoso! Ricordando che voi stessi siete la nostra migliore pubblicità, voi che conoscete la nostra passione e la nostra realtà. Siate mezzo di divulgazione tra amici e parenti. Se ognuno di voi ci aiutasse in questa missione di divulgazione potremmo aiutare molti più bambini...

Un'altra grande novità, di cui non vi porto molti dettagli dato che siamo proprio agli inizi e molte cose non sono ancora definite, è l' installazione nella nostra Parrocchia del SINE: Sistema Integrato di Nuova Evangelizzazione. E' un piano a lungo termine per re-evangelizzare la nostra periferia, che prevede un impegno congiunto di tutta la comunità (http://www.sinebrasil.com.br/). E' una grandissima sfida che ci impegnerà molto, sia personalmente che come famiglia. Non è scontato che si raggiungano gli obiettivi preposti, ovvio, e proprio per questo ci vorrà intelligenza e pazienza. Siamo l' unica parrocchia in tutta la diocesi che sta cercando di impiantare questo sistema. Un motivo in più per far bene.

Ciliegina sulla torta... abbiamo 5 equipe della nostra scuola di calcio, OJEC, che stanno partecipando al grande torneo GO-CUP, il mondiale infantile https://www.gocup.com.br/ , quest'anno con 266 equipes dal mondo intero. Il piccolo Artur, che l' anno scorso come portiere aveva preso 20 gol in una unica partita ed aveva pianto “pra caramba”, oggi è il nostro miglior attaccante e proprio ieri ha guidato una rimonta eccezionale! Sono esperienze indimenticabili per questi piccoli che formano personalità e carattere. Ci ricordano David che sfida Golia... Grazie Don Corrado!

Un abbraccio a tutti.

Che l' Amore possa sempre vincere la morte, che la vita possa sempre avere l' ultima parola!

 
Lettera di Paolo Finardi del febbraio 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Giovedì 21 Febbraio 2019 10:47

Ciao carissimi tutti,

vi scrivo giá dal Brasile. Sono infatti appena rientrato qui dopo un viaggio di pochi giorni per impegni di lavoro (non mi dilungo ora, ma sappiate che la nostra parrocchiana Silvia Prati, classe 77, mia carissima amica, ci ha fatto vincere due bandi di progetti europei!). Qualcuno di voi mi avrà sicuramente visto, un po´di sfuggita, alla messa nella nostra amata comunità. È sempre bellissimo ritornare alle origini. In questi giorni il nostro vescovo é in visita pastorale proprio da noi, e mi sono raccomandato con don Francesco di sottolineare con lui che sono "figlio" del Maria Immacolata. Mi piace valorizzare la mia origine, la mia comunità d´appartenenza! Si, perché sono qui ma vi porto tutti nel cuore, anche chi non conosco personalmente. Ognuno di voi ha un pezzettino di cuore qui in Brasile, in questa periferia cosí ricca di sfide e problemi. Ognuno di voi che ci accompagna, che ci sostiene, che ci incoraggia, che prega per noi e per le persone che quotidianamente incontriamo... Noi qui siamo rappresentanti di questo legame, di questa bellissima ed ancora imperfetta Chiesa Universale. Riassumendo: noi ci siamo, ed anche voi! Voglio cioé che sentiate la nostra missione (parlo al plurale perché da ormai 3 anni c´é qui con me Alessandro Calidoni, anche lui laico fidei donum) come anche la vostra. Siamo uniti in corda doppia, non siamo delle "meteore" partite e cadute qui per caso... Siamo prima di tutto un ponte, un ponte forte ed elastico, che permette questo respiro missionario tra chiese e comunità così lontane.

Potrei parlarvi di Bolsonaro, il Trump brasiliano, estrema destra e filo militare. Ma non é il caso, le cose principali arrivano anche sui TG italiani. Vi confesso comunque che siamo preoccupati, abbiamo infatti l´impressione che aumenteranno le violazioni dei diritti umani, che la polizia peggiorerà nei suoi abusi di potere, che le carceri continueranno a peggiorare... ecc, ecc.

Ma torniamo a noi. Vi ringrazio in modo speciale per la vostra generosità. Stiamo usando le vostre donazioni per realizzare il progetto di Dopo Scuola nel quartiere Nova Morada (un grande agglomerato di case popolari costruite 8 anni fa dal governo e donate alle famiglie più povere dell´interland di Goiania). Come potete immaginare tante di queste famiglie sono, nonostante un tetto sulla testa, ancora in grandi difficoltà e non solo economiche: problemi di relazione dentro la famiglia, disinteresse per i tanti figli, problemi di droga ed alcol, disoccupazione, valori sociali ed umani spesso fragili o inesistenti. Insomma, avete capito, un intero quartiere che rappresenta una grande sfida educativa e sociale. Qui stiamo realizzando, fin dalla nascita del quartiere, un bel progetto di doposcuola, mattino e pomeriggio, con merenda e due brave educatrici. Le educatrici, con noi da ormai 11 anni, sono anche membri della comunità cattolica locale. Si chiamano Netinha e Miriam. Miriam in realtá era una bambina del progetto che, crescendo, é poi diventata educatrice del progetto stesso. Una bellissima testimonianza la sua! Riusciamo a beneficiare circa 50 bambini, 25 al mattino e 25 al pomeriggio. E la fila d´attesa é sempre lunga. Durante il progetto si fanno i compiti (con un´attenzione speciale per chi ha piú difficoltà), si fa merenda, si gioca insieme, si ringrazia il Signore e si cerca, in modo ecumenico, di seminare valori cristiani. Crediamo molto che questo progetto (uno dei tanti della nostra associazione: http://www.mpv2007.jimdo.com ) possa aiutare questi bambini ad essere persone realizzate, con valori, con educazione e rispettose di se stesse e dell´altro. È però un progetto relativamente caro (solo per gli stipendi delle educatrici abbiamo una uscita di cassa di 600 euro al mese. Ma grazie a voi ed alla Provvidenza, siamo sempre riusciti (nonostante le difficoltà) a dare continuità a questo bellissimo progetto. Speriamo di riuscire a continuare anche nei prossimi mesi ed anni.

Vi ringrazio di cuore per aiutarci ad aiutare con tanta generosità!

Un abbraccio

Paolo Finardi

 

nota: chi volesse contattarmi personalmente e magari ricevere qualche foto del progetto può contattarmi sul mio cell. via WhatApp al numero: 0055.62.99186.6902

 

 
Lettera di Paolo Finardi del 15 maggio 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 16 Maggio 2018 09:42

Senador Canedo, 15 de maio 2018

Ciao carissimi, Eccomi nuovamente! In questi giorni i nostri pensieri sono rivolti con ancor piú forza verso l´Italia e la nostra amata Parma. Ancora una volta le amate montagne hanno chiesto tanto, un´altro lutto ci pone davanti al mistero della vita. Proprio Alessandro, fedele compagno di viaggio, proprio nella sua ultima lettera dove parlava della “Resistenza” ci ricordava di come il bello, l´amore, il sole e tutto quello che é positivo deve essere coltivato in noi nonostante le tante tenebre, i tanti bui, il dolore e le lacrime. Faccio sua questa riflessione, portando i nostri abbracci a figli, marito e famigliari. Oggi voglio condividere con voi una riflessione semplice semplice, una riflessione che arriva fin qui e si attualizza nel nostro quotidiano brasiliano. Qui le morti dei giovani sono sempre tante, spesso legate alla violenza, agli incidenti stradali e al bassissimo livello di qualità della salute pubblica. Ancora una volta la nostra periferia, come tutto il Brasile, ci urla nella coscienza che “i poveri muoiono con piú facilità”. I figli dei “ricchi” possono permettersi ospedali privati con livelli di sanità europei, possono permettersi macchine sicure anziché piccole ed insicure moto (la maggioranza delle morti nel traffico sono infatti motociclisti), i giovani con più opportunità di crescita e scuole migliori riescono solitamente a mantenersi lontani dai brutti giri e dalla delinquenza. Dico questo considerandomi appartenente alla categoria dei “ricchi”: questa mia riflessione non vuole essere una predica dal sapore stantio della lotta di classe. Voglio solo condividere con voi un aspetto doloroso della nostra realtá Brasiliana. Le differenze economiche e sociali tra classe A e classe D sono davvero ancora molto forti e affilate. L´attuale governo, dopo la gigantesca delusione di Lula e della sinistra brasiliana, non sembra interessato in equilibrare questa forbice di disuguaglianza sociale. Negli ultimi tempi sono ritornati numerosi i venditori ambulanti, i lava vetro ai semafori, i venditori di caramelle sui marciapiedi. Siamo davanti ad un aumento significativo di persone che, restate disoccupate, cercano di sopravvivere con piccoli lavoretti. Ma i centri commerciali, ripieni di negozi di marca e prezzi spesso esorbitanti, sono pieni di compratori dai tanti sacchetti tra le braccia. Sapete che non sono ne un economo ne un politologo, ma la sensazione popolare é quella del sogno del benessere frustrato. Dopo pochi anni di crescita e relativo bum economico, siamo già con le "gomme sgonfie". Avrete probabilmente sentito ai telegiornali del palazzo di 23 piani occupato da tante famiglie del movimento “senza casa”. Un palazzo del Governo Federale abbandonato ed occupato da famiglie che non avevano la possibilità di poter pagare un affitto. Qualcuno tra i sopravvissuti dice che vivevano come topi, in condizioni davvero precarie. In tutto il palazzo neanche un estintore. Gli organi pubblici sapevano dei pericoli, l´anno scorso i pompieri avevano denunciato la pericolosità di quel palazzo (e di tanti altri) e nessuno ha fatto nulla. Un disastro annunciato con un numero di vittime ancora assolutamente inesatto, dato che nessuno ha idea di quante persone vivessero in quel palazzo. Ancora una volta, possiamo affermare che in Brasile i poveri muoiono piú facilmente dei ricchi. Come tutto questo ci interpella? Come noi cristiani ci poniamo davanti a questa dura realtà? Cosa possiamo fare in concreto per cambiare questa realtà? Come il nostro stile di vita entra in tutto questo? Siamo capaci di condividere le nostre ricchezze? Sono domande sempre aperte e cercare una risposta, cercarla per davvero, ci potrebbe portare il fuoco nei capelli. Forse sarebbe meglio semplicemente chiedersi: io, nel contesto in cui vivo, cosa posso fare? Gesú partiva dal tu (“cosa TU vuoi che io ti faccia?”), spesso rincentrava il problema sull´individuo, perché é da li che tante volte nasce la soluzione dei problemi, il miracolo! Credo questo sia per davvero il cammino giusto. Ma veniamo ai nostri quartieri nuovamente. Voglio parlarvi nuovamente di Nathacha e la sua piccola bebè Sofia. Di Nathacha ve ne avevo giá parlato: ragazzina di 16 anni che ha cominciato a vivere in strada, tra droga e violenza, con soli 12 anni... qualcuno con buona memoria del Gruppo Mission potrebbe ricordarla mentre correva sue e giu´ dalla montagnola piena di baracche. Ha dato alla luce la sua piccola. Durante la gestazione non é riuscita a smettere di usare droga e, oltre a questo, ha scoperto alla nascita che aveva la toxoplasmosi e sifilide, che ha passato alla bimba. I medici le hanno passato le medicine ma abbiamo recentemente scoperto che non le ha mai somministrate con costanza, non capendo la serietá della situazione. Stiamo cercando di aiutarla anche in questo, soprattutto la Maria (la nostra assistente sociale), ma non é un compito facile. Se non vedremo un miglioramento ed una responsabilità maggiore dovremmo attivare gli organi di tutela dei minori. Col nuovo sacerdote, arrivato nelle nostre comunità ad inizio anno, ci troviamo bene! È giovane e sembra abbia cominciato col piede giusto. Chiesa aperta tutto il giorno, vicino alle famiglie, sta tentando di organizzare meglio le varie comunità. Cercheremo di strutturare insieme ad altri membri della comunità la tanto desiderata “Pastorale Sociale”, con la speranza di poter essere ancora più vicini a tante famiglie che stanno passando un momento di difficoltà. Ha una visione teologica bella, che personalmente condivido. È devoto a Maria e la sua vocazione passa attraverso un miracolo vissuto da bambino. Si chiama Padre Ronaldo, un fenomeno!

Vi abbraccio forte, tutti!!   Paolo

NOTA: 1)      Oggi é il compleanno di 4 anni della nostra piccola Lara. Cresce bene e ringraziamo il Signore ogni secondo per questo dono indescrivibile! 2)      Avremo vari italiani in visita quest´estate e ne siamo entusiasti! Arriverá presto un giovane ragazzo, Pietro Piola, per quasi 2 mesi. Poi l´Elena Maradini, ormai una habitué delle nostre zone. Poi due ragazze col progetto “Todo Mundo Juntos, in missione con Daniele” per 3 mesi. Poi il Gruppo Mission con Don Corrado ed un gruppo di una decina di giovani... il ponte Italia-Brasile continua forte e ricco di frutti! Con Alessandro, quando riusciamo, guardiamo il GIRO D´ITALIA: ormai non conosco piú nessumo...

Ciao carissimi, spero siate riusciti ad arrivare fino in fondo alla lettera che ho appena mandato! Aggiungo qui solo due note che ritengo importanti e che vorrei ricevessero la tua attenzione di forma speciale:
1) abbiamo sempre tanti bambini in "fila d´attesa" di un padrino, di qualcuno di voi che voglia "spezzare il pane" con lui... Chi volesse aiutarli, in modo semplice ed efficace, può rivolgersi alla Caritas Children di Parma (www.caritaschildren.it - Piazza Duomo 5  Parma - Tel.0521 235034). Rinunciando ad un caffè al giorno potrete dare a questi bambini uniche opportunità di crescita!
Può essere un gesto bello fatto unendo la generosità di colleghi di lavoro, squadre sportive, gruppi di amici, ecc... aiutaci a divulgare questa idea!!

2) Conosci quello che stiamo realizzando, soprattutto grazie alla generosità di tanti di voi, qui: www.mpv2007.jimdo.com 

3) Un ragazzo che doveva partire col Gruppo Mission ha desistito. Si apre cosí una opportunità unica per chi volesse venirci a trovare e conoscere un pochino di questo immenso Brasile! È un viaggio (proprio per motivo di questa desistenza) a condizioni economiche irripetibili! Se conoscete qualcuno che possa interessarsi ... maggiori informazioni con Don Corrado al 32006369635. GRAZIE

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2018 15:17
 
Lettera di Paolo Finardi del 14 febbraio 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 20 Febbraio 2018 15:38


Senador Canedo, 14.02.2018

Ciao carissimi, oggi è mercoledì delle ceneri e credo non ci sia giorno migliore per scrivervi. Sicuramente in tanti di voi avranno pensato al Brasile in questi giorni di carnevale, magari avete visto qualche immagine delle coloratissime sfilate di Rio. E' sempre un momento ricco di tradizione e messaggi (più o meno importanti) che le scuole di Rio vogliono mandare. Quest'anno, più degli anni scorsi, si sono toccati (sempre in forma allegorica) tanti problemi che stanno attanagliando il Brasile: corruzione politica, violenza, difesa dell' ambiente. Sono temi sempre più scottanti che non sembrano trovare una soluzione a breve termine. La violenza tra i giovani, ma che attinge poi tutti, è sempre in aumento. In tante periferie la polizia affronta il traffico ed i suoi soldati... spesso arrivano dalla TV scene di guerriglia. Portiamoci al "locale": hanno ucciso il più grande trafficante dei nostri quartieri (chi è stato a trovarci ricorderà qualche aneddoto su di lui, come la casetta di due piani nella zona più malfamata e povera del circondario). Il suo soprannome era "giapponese" perchè aveva gli occhi a mandorla: un indio nel ramo genealogico che gli ha regalato il gene. L' hanno crivellato di colpi nella sua auto-meccanica (uno delle sue tante piccole imprese per il lavaggio di denaro) nel quartiere Setor Castro. In pochi hanno pianto la sua morte e chi conosce bene il filo di sangue che per tanti anni gli ha sporcato le mani, sono innumerevoli i giovani che, anche per motivi futili, ha mandato ad uccidere. Il Giapponese aveva uno schema di introduzione di pasta base e cocaina dalla Bolivia, via Mato Grosso, per la successiva trasformazione locale in crack: riforniva tutti i piccoli punti di spaccio dei nostri quartieri e parte della droga la inviava verso il sud del paese. Il giorno prima della sua morte hanno ucciso uno dei suoi bracci destri, un certo Magno. Secondo voci del popolo sembra che si sia rotto, dopo anni, il legame tra il grande gestore locale  del traffico di droga e armi con la polizia. La polizia infatti, almeno qualche militare corrotto, riceveva mazzette per chiudere gli occhi e, in alcune situazioni, per agevolare tutte queste transizioni. Sembra che, dal modus operandi, sia stata proprio la polizia ad ucciderli. Il Giapponese si credeva intoccabile, come tanti, ed è caduto alle 10.00 di mattina davanti agli occhi di suo figlio di 15 anni, che ha giurato vendetta. Tutti si aspettano altri omicidi nelle prossime settimane per "smantellare" il gruppo che il Giapponese comandava. Purtroppo, già lo sappiamo, appariranno altri giovani, ieri adolescenti, per "sostituirlo". Ed il ricordo vola al bellissimo film "Cidade de Deus". Dopo qualche settimana in Italia è rientrato Alessandro, ricco di entusiasmo e progetti per il futuro. Tanti di voi lo avranno incontrato e assaporato i suoi racconti. La grande novità è che abbiamo appena cambiato sacerdote. Il nostro vescovo ha inviato Padre Divino, dopo quasi 3 anni di missione nella nostra comunità, in un santuario non proprio vicino. Lo ricordiamo nelle nostre preghiere. Il nuovo arrivato si chiama Padre Ronaldo, è giovane ed è da poco uscito dal seminario. Ha poca esperienza "sul campo" ma ha già dimostrato una grande voglia di inserirsi, di conoscere, di crescere insieme ai vari gruppi e pastorali. Avremo modo di collaborare insieme. La sua vocazione sacerdotale è bella, un giorno ve la racconto. Un' altra situazione bella, per cominciare bene l' anno, è che siamo in dirittura d'arrivo con la Convenzione col municipio: più di un anno si estenuanti trattative, sembra che finalmente si possa chiudere un accordo. Non ci aiuteranno più economicamente come le vecchie gestioni, ma ci manderanno qualche funzionario per aiutarci nei progetti rivolti ai giovani. Non è proprio quello che volevamo, ma è sicuramente un aiuto importante. Speriamo ci mandino professionisti con voglia di lavorare e che condividano la nostra passione ed obbiettivi. Sicuramente io e Maria dovremmo tenerli d' occhio, conoscerli e formarli. Sarà  sicuramente interessante! Leide, Lara e Luca stanno bene, ci consideriamo una bella famiglia, benedetta dal Signore. Vi abbraccio forte e già anticipo che dovremmo riuscire a tornare, ancora tutti insieme, in settembre. Paolo   nota: la settimana scorsa ho sollevato delle seggiole in giardino ed ho strusciato l' avambraccio contro due bruchi pelosi. Ho inavvertitamente sperimentato uno dei bruchi più velenosi del Brasile, conosciuta come "lagarta cachorinho", che è bellissima, sembra un ciuffetto di peli. Male intenso e braccio rosso per un giorno. Non vi passo altri dettagli se no i miei si preoccupano!! In fin dei conti, nulla di grave... Il Brasile continua a sorprendere... (ho poi catturato i due bruchi e dopo aver meditato su come ucciderli... Lara m' ha convinto di tenerli vivi e farli diventare farfalle: "papà, ti hanno punto perchè hanno avuto paura" ... i bimbi hanno sempre ragione).
NOTA DELL' ULTIMO MINUTO:  VI CHIEDIAMO PREGHIERE PER LA SALUTE DI PADRE JOSE' DALL'ASTA, è in situazione molto grave (da ieri serra 18 di febbraio), nella terapia intensiva con dengue emorragica.

 
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