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Lettera di Paolo Finardi del 14 marzo 2021 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Lunedì 15 Marzo 2021 12:44

Brasile alza la bandiera nera - Senador Canedo 14.03.2021
Ciao carissimi, spero che stiate tutti bene. Seguo con apprensione la situazione in Italia, la ancora recente caduta de governo, la speranza chiamata Draghi, le bandiere che colorano la penisola, il Festival di Sanremo a porte chiuse, l´assassinato dell´ambasciatore Luca in Congo, l´andamento delle vaccinazioni e la relativa speranza reale che nei prossimi mesi si possa per davvero sconfiggere questo virus.
Spero che tutti voi stiate riuscendo, con pazienza ed elasticità, a far fronte a tutto questo. Non é un momento facile in nessuna parte del mondo, é un momento complesso da interpretare. Forse un giorno, tra qualche anno, capiremo meglio tutto questo, sia a livello personale/famigliare sia a livello di umanità. Ad inizio pandemia uno studioso diceva che l´umanità avrebbe sofferto ma anche imparato tantissimo da questa difficoltà. Mi voglio allineare a questo pensiero che vede una positività al di lá della difficoltà del momento.
Qui le cose vanno male, malissimo. Forse passa qualcosa sui vostri telegiornali. La seconda onda in Brasile é arrivata in modo piuttosto sincronizzato in tutto il paese. La prima onda aveva colpito il Brasile con un ritmo celere ma colpendo zone geograficamente lontane tra di loro con apici in tempi diversi. Questa seconda onda sembra invece che abbia colpito il Brasile con sincronismo: la situazione é di emergenza in praticamente tutti gli stati, dal nord al sud, dal est all´ovest. Ospedali senza piú capacità di ricevere malati COVID non sanno piú dove mandarli: la "solidarietà" tra stati, tra capitali, é ormai saltata. Abbiamo fatto una settimana (ci siamo ancora dentro) con la media di 1700 morti al giorno. E i numeri aumentano. Gli ultimi dati parlano di 2200 morti in 24 ore. Un disastro! Siamo veramente alla "si salvi chi puó", senza una chiara politica anti-contagio. Bolsonaro, dall´alto del suo potere e della sua ignoranza, continua a scherzare sul problema, siamo ormai a livelli politici bassissimi. Nell´ultima intervista informale, davanti a casa sua, tra risate e sorrisi idioti, ha detto: "chi vuole la vaccina che la cerchi a casa di sua mamma, o della vicina di casa. Il mondo intero é senza vaccina, non é colpa di nessuno". Peccato che ancora nel 2020 Bolsonaro, per qualche motivo non chiaro, ha rifiutato la proposta della Pfizer di 70 milioni di dosi. Il Brasile ha circa 210 milioni di abitanti ed aver potuto contare con 70 milioni di dosi era un buon inizio. Il piano di vaccinazione va a rilento, e molto: nella velocitá in cui stiamo andando, per vaccinare l´intera popolazione brasiliana ci vorranno 4 anni! E purtroppo la popolazione (indipendentemente dal ceto sociale) sembra non volersi isolare per davvero. Le politiche pubbliche locali spesso non aiutano ed i decreti a cui bisognerebbe obbedire hanno poco valore per la mancanza di controllo. Oggi pomeriggio ho denunciato, via telefono, una festa clandestina nel nostro quartiere con piú di 20 macchine parcheggiate in malo modo in strada. Non é arrivato nessuno, sono ancora tutti la. Goiania, la capitale a due passi da qui che assorbe molti lavoratori della nostra periferia, é in lock down. Tanti sono stati licenziati, i cantieri sono chiusi. Ricomincia un momento molto duro soprattutto per le famiglie piú povere e senza conto in banca, quelle che vivono alla giornata. Sono aumentate tanto le richieste di aiuto e facciamo di tutto, grazie al vostro aiuto, per amenizzare un po´ almeno le situazioni più gravi, soprattutto dove ci sono dei bambini.

Ma parliamo di cose belle, perché nonostante la pandemia, il sole brilla e gli arcobaleni continuano a splendere nel loro incanto, legando l´umanità al Cielo.
Abbiamo cominciato le riforme delle case/baracche del progetto "mattoncino su mattoncino" (Tijolin com tijolin). La prima casa é quella della Sandra, una donna che ha vissuto una vita al limite. Una di quelle situazioni da romanzo, purtroppo con tanti, troppi, momenti di sofferenza. E due piccoli bimbi. Poi aiuteremo Lorena, Ana Carolia e Iranilda. Speriamo di poter aiutare anche altre famiglie, tra le quali la giovane Brenda. Qui é stato a trovarci se la ricorderà di sicuro. È un progetto semplice ma che aiuterá molto. Ringrazio già tutte le persone di buon cuore che con generosità ci stanno aiutando ad aiutare. Amare il nostro prossimo significa anche questo!
Natacha é uscita dalla Clinica di disintossicazione. Sapevo che era una lotta dura, durissima, ed ancora una volta si é arresa davanti alla sua mancanza di struttura interiore e, forse soprattutto, l´incapacità di sognare una vita diversa. Ci stiamo prendendo a cuore, da anni, la sua piccola Sofia, nata con sifilide. Purtroppo sembra che la malattia non sia esattamente sotto controllo e stanno comparendo problemi alla vista. Mercoledí mattina, insieme ad altre 3 bambine, la porterò a fare la visita agli occhi. Purtroppo il SUS, il sistema di salute pubblica, é molto fragile ed ha file d´attesa infinite. Questa é la settimana della consegna delle ceste basiche, purtroppo non stiamo facendo la riunione. Questo ci manca molto. Ma aspettiamo con fiducia tempi migliori. Sono aumentate, e molto, le richieste di aiuto, anche per i generi alimentari più basici.
Per decisione, ancora parziale, del Supremo Tribunale Federale (corte suprema) Lula é stato scarcerato. Forse é arrivata notizia anche da voi. Lula continua a dichiararsi innocente, vittima del più grande complotto giudiziario nella storia del Brasile. È una situazione che continua molto delicata, aspettiamo a precipitarci in euforie e giudizi. L´STF sta considerando la parzialità (via intercettazioni telefoniche) di Sergio Moro (ex-ministo della giustizia del governo Bolsonaro, forse non per caso). Sergio Moro può essere considerato il Di Pietro del "mani pulite" alla brasiliana.
La famiglia sta bene, e da un mesetto abbiamo in casa dalle 7 alle 19 il piccolo Bernardo (5 mesi) e la bella Isadora (8 anni). Sono figli di Sara, sorella di mia moglie Leide, che finita la maternità é dovuta tornare a lavorare, e gli asili sono chiusi. La nostra famiglia é così diventata allargata, alla brasiliana... e siamo molto contenti di poter aiutare anche come famiglia.
Vi abbraccio fortissimo. Uniti in cristo!
Paolo e famiglia.

 
Lettera di Paolo Finardi del 10-17 marzo 2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 18 Marzo 2020 11:43

Senador Canedo, Brasile, 10.03.2020

Ciao carissimi tutti, eccomi qui dopo troppo tempo! Vi scrivo a ridosso del giorno che commemora mondialmente la festa della donna. A tutti, ne sono sicuro, sono arrivati bellissimi messaggi, spesso vere e proprie poesie, enfatizzando il valore della donna. È un giorno bello e qui in Brasile, dove é molto forte la mentalità maschilista, credo abbia ancora più valore. Peró, e basta guardarci attorno tra ricordare le tante famiglie che seguiamo da vicino, quanto in realtà la donna sia per davvero il "sesso forte": tante famiglie sono tenute in piedi, tra mille sacrifici, dalle mamme. Gli uomini troppo spesso sono inesistenti o "di passaggio". Sono donne che si alzano alla mattina all´alba, prendono 2 ore di autobus, lavorano tutto il giorno, rientrano a casa alla sera esauste ma devono trovare ancora le forze per preparare la cena, far fare i compiti ai figli, mettere a posto la casa. La domenica é il giorno per lavare i vestiti, altro che cinema e giretto al parco. Mentre vi scrivo penso alla mia vicina di casa Gisele, chi di voi é stato qui la conosce. Penso anche alle ragazzine adolescenti che aspettano un bimbo, come la Bia (13 anni), e che diventeranno donne troppo alla svelta. Penso alle giovani nonne che con meno di 30 anni allattano insieme alle figlie adolescenti, come la Suelaine. Penso alla Cristiane del Flor do Ipê, che si prende cura dei suoi 5 piccoli con mille attenzioni e vive in una casetta che sembra una baracca... abbandonata dai 4 compagni senza che abbiano la decenza di aiutarla un po´: Cristiane che non perde però mai il sorriso e la generosità. Donne di lotta, come dicono qui, che sorridono alla vita, che stringono i denti e vanno avanti. Donne di fede, che si affidano alla volontà di Dio prima che della propria. A tutte loro un abbraccio fortissimo: ci siete di esempio.
Stiamo aiutando, sempre per come possiamo, una giovane coppia con due figli che sono appena arrivati dal Piauí: la nostra periferia si conferma un porto d´attracco per tante famiglie che, venendo dalle zone piú povere del Brasile, sognano una vita migliore a ridosso della grande Goiania. Loro sono siero-positivi, entrambi. I figli piccoli (4 e 7 anni) per fortuna no. Stanno cercando una casa ed un lavoro, ma appena scoprono della malattia, le porte si chiudono.

17.03.2020
Scrivevo queste poche righe già qualche giorno fa, quando l´emergenza Corona Virus non era ancora così drammatica. Seguiamo con apprensione, ogni giorno, quello che succede li. Con preoccupazione per i miei genitori e tutte le persone care giá debilitate o anziane. Qui abbiamo avuto il primo morto proprio oggi, il primo a livello nazionale, con già 300 casi accertati. Numero piccolo ma che segue la curva di aumento del contagio già visto in altri paesi, tra cui proprio l´italia. Per fortuna il disastro del nord Italia ha servito per allertare i governanti del mondo intero.  Il popolo brasiliano é peró ancora inconsapevole della gravità della situazione: in tanti ci scherzano su e la prendono alla leggera. Tanti altri dicono che il corona virus non farà più morti della Dengue o della sanità precaria, o degli incidenti stradali... potrebbe anche essere, in Brasile si muore oggettivamente più facilmente che in Europa, ma non é certo un motivo per affrontare il problema con superficialità. Bolsonaro, il nostro presidente, ieri s´é fatto fotografare stretto ad un gruppo di persone che lo aspettavano sotto casa, ha salutato tanti dando la mano e fregandosene delle più basiche misure di sicurezza... proprio lui che é stato recentemente negli USA e nella sua delegazione uno del gruppo é risultato positivo al virus. È un esempio stupido e brutto che porta tanti brasiliani a sottovalutare il problema. Per fortuna tanti altri politici, compreso il nostro governatore di stato (che é medico), fanno in modo diverso e, nonostante i pochi casi, hanno già fatto chiudere scuole, università, centri commerciali, zone di affollamento, chiese...
Noi, come associazione, abbiamo sospeso da ieri tutti i progetti che prevedono bambini insieme. Continuiamo solo con la terapia psicologica e col servizio di assistenza sociale. Io personalmente mi porto a casa il lavoro da scrittorio, aimé sempre tanto.
Spero davvero che tutto quello che sta succedendo sia, paradossalmente, un motivo di unione tra persone e paesi. Capiamo che sappiamo unirci davanti ad un problema comune, che l´umanità é una unica grande famiglia, e che dobbiamo ragionare su questa linea di frequenza, a scala mondiale. I momenti di crisi (sociale ma anche personale) ci aiutano a far pulizia di tante superficialità con le quali spesso intoppiamo la nostra vita.
Se avete più tempo in questi giorni di confinamento forzato, sentiamoci piú spesso. Questo il mio zappy: 0055.62.99186.6902 Un abbraccio fortissimo. Que Deus nos proteja!
Paolo

 
Lettera di Paolo Finardi del 19 aprile 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 23 Aprile 2019 09:32

Senador Canedo, 19.04.2019

 

Ciao carissimi,

spero che questa mia lettera vi trovi in pace e pieni di speranza.

Noi stiamo bene. I bambini crescono e sempre ci sorprendono con la loro vivacità ed intelligenza. Proprio stamattina il topolino indiano della Lara (la moda domestica del momento) s'è infilato sotto il divano e non riuscivano più a prenderlo. La Lara è venuta da me supplicandomi di aiutarla a prendere il topolino. Le ho risposto con un po' di indifferenza: “tranquilla che prima o poi esce da solo”. Non le ho dato molta attenzione, stavo scrivendo al computer e non volevo essere disturbato. Risposta di Lara, secca e decisa: “papà, a te piace aiutare gli altri tutto il giorno... ma a noi non ci aiuti!”. Comincia oggi, credo in modo ufficiale, la lunga camminata per far capire ai figli quello che sto facendo qui. Sappiamo che non sarà facile ma sono ottimista. Spesso, quando riesco e la situazione è favorevole, me li prendo con me per partecipare alle riunioni delle famiglie del progetto di Aiuto a Distanza, alle riunioni del gruppo degli educatori e, più raramente, a visitare famiglie. E' un modo semplice per metterli a contatto con la mia scelta di vita. Lara, in un qualche modo, si sta dimostrando generosa e sensibile all'altro. Ha ricevuto due uova di Pasqua e ne ha quindi voluta regalare una a chi non ne aveva ricevuta nessuna. E' bella la semplicità e spontaneità dei più piccoli. Noi adulti dovremmo continuare a farci convertire da loro.

Dopo qualche incomprensione col parroco locale, Padre Ronaldo, da poco alla coordinazione della parrocchia, siamo in una situazione positiva di rispetto e valorizzazione reciproca. Vi confesso, chi ha avuto occasione di incontrarmi in Italia nel mio ultimo viaggio ne sa qualcosa, che si era creata una situazione che mi stava facendo soffrire molto. Visioni di Chiesa diverse che si sono urtate. Per saggezza e capacità di ascolto, ringraziando tantissimo i nostri vescovi (Dom Whosinton e vescovo Enrico), l' idea di unità e servizio reciproco ha prevalso. Oggi abbiamo stretto nuovamente i legami, in questo mare fatto di onde e maree, dove singoli elementi diventano un tutto, parti indispensabili di un insieme più grande che è la Chiesa. Risultato concreto e tangibile è la nuova sede della nostra associazione (nostra nel senso che è anche vostra...) che è rimasta dentro agli ambienti parrocchiali, sottolineando così la nostra unità con la parrocchia. Si è ridimensionata, questo si, ma abbiamo così definito per un lungo periodo la nostra posizione. Ringrazio tanto lo Spirito per aver illuminato i cuori di tutti. L' Amore sempre vince! Quando avremo finito l' organizzazione interna della nuova sede vi manderò qualche foto.

Il progetto di Aiuto a Distanza (le anche chiamate Adozioni a Distanza con la Caritas Children – www.caritaschildren.it) è il grande progetto che ci permette di fare tanto bene in questa periferia. Chi volesse capire meglio quello che facciamo può seguirci sul sito www.mpv2007.jimdo.com; abbiamo sempre qualche bambino in fila d' attesa, in attesa di ricevere il tuo affetto ed una tua offerta per permettergli possibilità di crescita altrimenti qui impossibili. Non aspettare domani per essere generoso! Ricordando che voi stessi siete la nostra migliore pubblicità, voi che conoscete la nostra passione e la nostra realtà. Siate mezzo di divulgazione tra amici e parenti. Se ognuno di voi ci aiutasse in questa missione di divulgazione potremmo aiutare molti più bambini...

Un'altra grande novità, di cui non vi porto molti dettagli dato che siamo proprio agli inizi e molte cose non sono ancora definite, è l' installazione nella nostra Parrocchia del SINE: Sistema Integrato di Nuova Evangelizzazione. E' un piano a lungo termine per re-evangelizzare la nostra periferia, che prevede un impegno congiunto di tutta la comunità (http://www.sinebrasil.com.br/). E' una grandissima sfida che ci impegnerà molto, sia personalmente che come famiglia. Non è scontato che si raggiungano gli obiettivi preposti, ovvio, e proprio per questo ci vorrà intelligenza e pazienza. Siamo l' unica parrocchia in tutta la diocesi che sta cercando di impiantare questo sistema. Un motivo in più per far bene.

Ciliegina sulla torta... abbiamo 5 equipe della nostra scuola di calcio, OJEC, che stanno partecipando al grande torneo GO-CUP, il mondiale infantile https://www.gocup.com.br/ , quest'anno con 266 equipes dal mondo intero. Il piccolo Artur, che l' anno scorso come portiere aveva preso 20 gol in una unica partita ed aveva pianto “pra caramba”, oggi è il nostro miglior attaccante e proprio ieri ha guidato una rimonta eccezionale! Sono esperienze indimenticabili per questi piccoli che formano personalità e carattere. Ci ricordano David che sfida Golia... Grazie Don Corrado!

Un abbraccio a tutti.

Che l' Amore possa sempre vincere la morte, che la vita possa sempre avere l' ultima parola!

 


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