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Lettera di Paolo Finardi del 10-11 maggio 2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Lunedì 11 Maggio 2020 14:57

Senador Canedo, 11.05.2020 Ciao carissimi, come state? Si respira finalmente un po´ d´aria nuova? Spero che stiate bene, tutti.
Vi mando una lettera che ho da poco scritto per i padrini dei bambini che abbiamo in Adozione a Distanza con la Caritas Children (www.caritaschildren.it) di Parma. Anche se una buona parte di voi non é padrino di bambini che seguiamo ed aiutiamo, potrebbe essere stimolante mettervi per un attimo nei loro panni!
Vi abbraccio forte forte. Paolo e famiglia. ------------------------------------------------------------------------------------------
Senador Canedo, 10.05.2020

Ciao carissimi padrini, vi scrivo nella speranza che stiate tutti bene, che l´onda devastante del corona virus sia in parte ormai passata e che si ricominci, poco alla volta, il ritorno ad un ritmo di vita quasi normale. Spero per tutti voi che possa essere un momento in cui la paura lasci spazio alla luce ed alla rinnovata speranza. Gustatevi i primi re-incontri, anche se saranno ancora timidi ed a distanza. Cercate di intravedere i sorrisi dietro le maschere, fate questo piccolo sforzo di allegria. Che la positività sia contagiante ancor più del virus!

Vi scrivo per raccontarvi un po´ della situazione qui, a Jardim das Oliveiras, nel Brasile in generale e delle vostre cosí amate famiglie e bambini che con tanto affetto e generosità seguire, spesso da tanti anni. Prima di andare avanti volevo rinnovare l'invito fatto dalla Caritas Children di non smettere l'aiuto ai vostri bambini ma, se la situazione nel portafoglio sia comprensibilmente difficile, se cioè ce ne fosse bisogno, di sospendere il vostro aiuto, magari per qualche mese. Tutti, compresi i vostri piccoli, capiranno la situazione e noi, in loco, ci impegniamo a fare in modo che questa eventuale parziale sospensione non crei troppe difficoltà per nessuno. Spesso, in momenti di crisi come questo, aumenta la generosità di chi può aiutare. Un supermercato nostro “amico” ci ha donato qualche cesta basica che potrà aiutare quelle famiglie il cui padrino deve sospendere gli aiuti per qualche tempo. É un supermercato piccolo ma che ha il cuore grande e la possibilità di aiutare. Questo é stupendo! Io la chiamo la “compensazione della generosità”. Sono esempi molto belli. Ringrazio molto, davvero di cuore, per il vostro impegno e la vostra tenacia. Sono sicuro che lo immaginerete, ma se li le cose sono state (sono) molto difficili... qui, per le famiglie che seguite, potrebbe essere un momento assolutamente insuperabile da soli. Considerate che le famiglie che aiutate sono tra le più povere e problematiche della nostra periferia, il conto in banca non ce l'hanno proprio, spesso vivono di lavoretti “alla giornata”, in nero, senza quindi alcuna tutela in una situazione cosí. Pensiamo al papá della Nicole, che fa il parcheggiatore allo stadio, guadagnando due spiccioli importantissimi quando ci sono le partite allo stadio Serra Dourada. Da un mese é tutto fermo. O pensiamo alle tantissime donne delle pulizie, che non sono piú chiamate perché potrebbero portare il virus nella casa delle famiglie benestanti in cui lavorano. O alle tante donne che lavorano col cucito, in nero: negozi chiusi, vendite a zero. Tutte disoccupate. Il governo sta restituendo (usiamo questa parola dato che le tasse qui in Brasile sono stellari, ovviamente per chi le paga) alla popolazione piú povera 600 reais al mese, circa 100 Euro. Non sono tanti per il carovita odierno, ma é un aiuto. Il problema é che per ricevere questo sussidio, che durerà 3 mesi, bisogna avere tutti i documenti in regola: tra le nostre famiglie tanti non li hanno e quindi resteranno tagliati fuori da questo beneficio.

Vi allego qui sotto qualche riga scritta giá qualche giorno fa, in stile quasi giornalistico. È per avere un idea di come vadano le cose qui in Brasile. Considerate purtroppo che da quando ho scritto la situazione é peggiorata, e molto. Siamo giá in piena crisi sanitaria: ieri 700 morti in 24 ore, ma piú verosimilmente siamo giá oltre gli 800... non si fanno i test su tanti tanti deceduti e vengono quindi catalogati come decessi per “polmonite acuta” e non come COVID19... I numeri sono in aumento seconda le curve che ormai tutti conosciamo. La mortaitá é qui quasi al 9% ma non perché il virus sia piú “cattivo” o la popolazione piú debole. Semplicemente perché il sistema sanitario non é paragonabile al nostro e soprattutto perché sono fatti pochi test, e sono fatti soprattutto ai malati piú gravi. Questo spinge in su il tasso di mortlitá. In varie zone i cimiteri non assorbono piú i tanti morti e si scavano nuovi tumuli nella terra fresca. Sono immagini che sono arrivate in Italia spaventando molti di voi, ma sappiate che qui é normale seppellire le bare direttamente nella terra. Politicamente siamo messi ancor peggio,  siamo in piena crisi politica. Ogni giorno il presidente Bolsonaro ne combina una. È assolutamente impreparato per esercitare il suo ruolo, perde le staffe, difende posizioni contro l´isolamento. In questi giorni davanti ad una manifestazione di estrema destra a suo favore (200 persone raccolte a Brasilia, probabilmente organizzata da uno dei suoi figli) Bolsonaro ha detto che continua forte l'appoggio della popolazione e soprattutto dell´esercito. Sta prendendo una deriva sempre piú autoritaria (pensa d'essere il capo supremo del Brasile) e “taglia” i ministri che non si allineano totalmente alle sue idee. È un scenario preoccupante...

Vi abbraccio fortissimo e se voleste mandare un vostro video con Whatsapp al vostro/i bambini che qui aiutate... sarà assolutamente benvenuto. Sarà una grande allegria per i vostri piccoli sapere come state. Sará una carezza in piú in un momento cosí delicato e difficile da affrontare.

Un abbraccio sincero

Paolo Finardi

 

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Ai piú interessati la lettura:

Il Brasile non fa eccezione: come il resto del mondo é stato contagiato dal COVID19. Si sapeva che prima o poi sarebbe arrivato ma, quando il primo caso é stato ufficialmente confermato (26.02.2020 a San Paolo), praticamente nulla di efficace era ancora stato fatto. Ci sono circa 45 giorni tra i primi contagi in Italia ed i primi contagi in Brasile. Il Brasile, come tanti altri Paesi Extra Europei, aveva quindi a suo favore il tempo: si sapeva che il virus sarebbe arrivato e si aveva tempo (forse non il tempo necessario ma settimane sicuramente preziosissime) per organizzare un piano emergenziale di contenimento. In verità il Ministro della Sanitá, Luiz Henrique Mandetta, ortopedico e politico, il 31 gennaio aveva aperto una commissione multidisciplinare di studio specifico sul COVID19. Ma questa commissione non ha dato le risposte auspicate nel tempo necessario. Come irrazionalmente accade, l'idea “con noi non succederà” ha avuto il sopravvento. Si é perso così tempo preziosissimo nascondendosi dietro un dito, dietro a tante “scuse scientifiche”. Quella che va per la maggiore é che la popolazione italiana ha un´etá media molto alta, tanti anziani insomma, mentre il Brasile ha una popolazione più giovane. E la temperatura più calda, a detta di qualcuno, dovrebbe giocare un ruolo fondamentale a favore del Brasile. Cosí vale per la bassa percentuale di fumanti. Soprattutto si dice che l´Italia é popolosa e le città troppo vicine una all'altra. Ma ci si dimentica che in Brasile ci sono metropoli gigantesche dove il contagio potrebbe creare situazioni ingestibili: Sao Paulo ha più di 12 milioni di persone (e tante zone di favelas con una concentrazione di persone da capogiro) e la Lombardia ha 10 milioni di abitanti, la regione intera. Giusto per capire meglio i numeri. Poi non possiamo comparare il sistema di salute pubblico italiano con quello brasiliano, ci mancherebbe! Anche il trasporto pubblico non aiuta: qui sono sempre ed assolutamente stracolmi, sia dentro ai mezzi che nelle stazioni. Non possiamo poi comparare, forse l´aspetto piú culturale, il modo di comportarsi dei brasiliani: per qualunque motivo si danno la mano, si abbracciano, si ritrovano insieme al bar a qualunque ora del giorno, organizzano piccole feste nei fine settimana… insomma, uno stile di vita sociale molto bello ma sicuramente più propenso alla propagazione del virus.

Ma veniamo un po´ai numeri, anche se sappiamo quanto questi siano in un qualche modo (anche involontariamente) non attendibili. Giusto per capirci, il Brasile sta facendo pochissimi test (perché?) e quindi, ovviamente, i numeri soprattutto sul “contagio confermato” sono al ribasso. Da informazioni ufficiali del Ministro della Sanitá, al 05/03/2020 c´erano 8 casi confermati, 6 a San Paulo, uno a Rio de Janeiro e uno nello Spirito Santo. Viene confermata, in questa data, il primo caso di trasmissione locale. I numeri aumentando progressivamente e tutti restano un po´ a guardare, aspettando indicazioni dal Governo Federale, dal presidente Bolsonaro. Il 17/03/2020 Ronaldo Caiado, il Governatore del nostro stato (il Goias, Centro Brasile), intelligente medico, stanco del silenzio del governo centrale, firma un decreto di LockDown duro: scuole, commercio, centri commerciali, cinema, chiese, bar, ristoranti, palestre, teatri, discoteche ecc. Tutto chiuso per almeno 15 giorni. Restano aperti servizi essenziali (farmacie, supermercati, ospedali, benzinai ecc.). Stessa posizione é presa dai governatori di San Paulo e Rio de Janeiro (ma a Rio in modo piú leggero). Le persone capiscono e obbediscono. Per strada non si vede piú nessuno ed i sistemi che controllano le agglomerazioni di persone via segnale di cellulare confermano che il “non uscite di casa” sta funzionando: il 65% della popolazione, nel nostro stato, ha cambiato ritmi ed abitudini di vita. Cosí diventa peró reale lo spettro della crisi economica. E qui cominciano i problemi: il 24/03/2020 Jair Bolsonaro, presidente del Brasile (a cui piace scimmiottare Trump) fa il suo primo discorso a reti unificate. Un disastro. In piena e consapevole contraddizione coi Governatori, con l´OMS e col proprio Ministro della Sanitá, sostiene che si debba riaprire tutto (scuole, commercio e trasporti) e subito, in tutto il Brasile. Dice che il COVID19 non é altro che una “piccola influenza”, che se lui la prendesse non se ne accorgerebbe neanche. Che bisogna isolare gli anziani (ma senza indicare come) e tornare subito ad una vita normale. È purtroppo evidente che nella sua visione é meglio “tutelare” l'economia che la vita di tante persone per lo più anziane. Trapela, dalle sue parole, un certo cinismo. È un discorso scomposto, senza numeri, senza spiegazioni scientifiche, preparato in 10 minuti forse con l'aiuto di suo figlio (che ha giá dimostrato idee piccole e arroganti, attaccando pubblicamente la Cina e sostenendo che il Partito Comunista Cinese é diretto responsabile per la pandemia, affermazioni che hanno aperto una accesa crisi diplomatica internazionale senza precedenti). Bolsonaro finisce il suo discorso dicendo che i giornali e i TG stanno spargendo paura e panico ingiustificati.

Questo discorso ha ufficialmente aperto una spaccatura politica, e di indicazioni alla popolazione, di cui il Brasile non ne aveva proprio bisogno. Una spaccatura che confonde la popolazione. Il risultato é che, dopo questo annuncio, gran parte delle persone che stavano rispettando il “resta a casa” sono tornate ad una vita sociale normale. I sistemi che controllano le agglomerazioni di persone via segnale di cellulare confermano che il “non uscite di casa” sta funzionando ora solo per il 35% della popolazione. Un effetto immediato molto grave delle parole di Bolsonaro .

Con questo discorso di Bolsonaro si apre una vera e propria crisi politica. È poi arrivato, 4 giorni fa, a minacciare pubblicamente di dimettere il Ministro della Salute, Luiz Henrique Mandetta, medico intelligente e preparato che segue in tutto le indicazioni dell´OMS. Poi, in un goffo dietrofront, ha confermato la fiducia. Mandetta, il ministro, sta comunque soffrendo pressione affinché alleggerisca le sue posizioni, si livelli un po´ di piú alle idee protezionistiche dell'economia di Bolsonaro. Di fatto i governatori dei vari stati del Brasile hanno l´autoritá sufficiente per decidere se fare o no, e come, i vari tipi di “chiudi tutto”, e per fortuna sembra che i governatori si stiano comportando con piú saggezza del presidente.

Ieri sera (08.04.2020) c'è stato un´altro discorso di Jair Bolsonaro, sempre a reti unificate, in cui ha avuto una posizione piú moderata, piú in difesa della vita, piú equilibrata. È stato un “bel discorso”, ben organizzato, in cui ha annunciato tanti aiuti economici alla popolazione messa più in difficoltà dalla pandemia. Ha poi difeso, ma sappiamo che su questo non ci sono ancora dati scientifici attendibili, l'uso della Clorochina come farmaco per sconfiggere il COVID19. Ha annunciato un contratto commerciale firmato con l´India affinché il Brasile possa aumentare la produzione domestica di questa medicina. Ma, proprio l'altro ieri, il Ministro della Sanità aveva affermato in conferenza che non ci sono ancora evidenza scientifiche che la Clorochina possa essere considerata una  medicina efficace, anche in considerazione dei tanti effetti collaterali. Ma Bolsonaro ha bisogno di trovare qualcosa che possa appoggiare le sue posizioni, che possa dare sicurezza a se stesso ed alla popolazione, che possa confermare le sue parole “non dobbiamo esagerare”.

Fatto é che i numeri aumentano: oggi, dopo circa 40 giorni dal primo decesso, abbiamo 822 morti confermati e 16 mila contagi (ma i contagiati sono sicuramente molti molti di piú). E il governo, proprio poche ore fa, sul sito del Ministero della Sanitá, ha pubblicato un video insegnando alle persone un modo semplice per fare in casa le mascherine: non si trovano più da nessuna parte.

Speriamo che la crisi politica possa essere presto risolta, che il Ministro Mandetta non ceda alle pressioni, che i governatori continuino con saggezza seguendo le linee guida dell´OMS e, soprattutto, che la popolazione capisca alla svelta che per ora l'unica soluzione efficace sia l'isolamento sociale, quando possibile.

Paolo Finardi

 
Lettera di Paolo Finardi del 10-17 marzo 2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 18 Marzo 2020 11:43

Senador Canedo, Brasile, 10.03.2020

Ciao carissimi tutti, eccomi qui dopo troppo tempo! Vi scrivo a ridosso del giorno che commemora mondialmente la festa della donna. A tutti, ne sono sicuro, sono arrivati bellissimi messaggi, spesso vere e proprie poesie, enfatizzando il valore della donna. È un giorno bello e qui in Brasile, dove é molto forte la mentalità maschilista, credo abbia ancora più valore. Peró, e basta guardarci attorno tra ricordare le tante famiglie che seguiamo da vicino, quanto in realtà la donna sia per davvero il "sesso forte": tante famiglie sono tenute in piedi, tra mille sacrifici, dalle mamme. Gli uomini troppo spesso sono inesistenti o "di passaggio". Sono donne che si alzano alla mattina all´alba, prendono 2 ore di autobus, lavorano tutto il giorno, rientrano a casa alla sera esauste ma devono trovare ancora le forze per preparare la cena, far fare i compiti ai figli, mettere a posto la casa. La domenica é il giorno per lavare i vestiti, altro che cinema e giretto al parco. Mentre vi scrivo penso alla mia vicina di casa Gisele, chi di voi é stato qui la conosce. Penso anche alle ragazzine adolescenti che aspettano un bimbo, come la Bia (13 anni), e che diventeranno donne troppo alla svelta. Penso alle giovani nonne che con meno di 30 anni allattano insieme alle figlie adolescenti, come la Suelaine. Penso alla Cristiane del Flor do Ipê, che si prende cura dei suoi 5 piccoli con mille attenzioni e vive in una casetta che sembra una baracca... abbandonata dai 4 compagni senza che abbiano la decenza di aiutarla un po´: Cristiane che non perde però mai il sorriso e la generosità. Donne di lotta, come dicono qui, che sorridono alla vita, che stringono i denti e vanno avanti. Donne di fede, che si affidano alla volontà di Dio prima che della propria. A tutte loro un abbraccio fortissimo: ci siete di esempio.
Stiamo aiutando, sempre per come possiamo, una giovane coppia con due figli che sono appena arrivati dal Piauí: la nostra periferia si conferma un porto d´attracco per tante famiglie che, venendo dalle zone piú povere del Brasile, sognano una vita migliore a ridosso della grande Goiania. Loro sono siero-positivi, entrambi. I figli piccoli (4 e 7 anni) per fortuna no. Stanno cercando una casa ed un lavoro, ma appena scoprono della malattia, le porte si chiudono.

17.03.2020
Scrivevo queste poche righe già qualche giorno fa, quando l´emergenza Corona Virus non era ancora così drammatica. Seguiamo con apprensione, ogni giorno, quello che succede li. Con preoccupazione per i miei genitori e tutte le persone care giá debilitate o anziane. Qui abbiamo avuto il primo morto proprio oggi, il primo a livello nazionale, con già 300 casi accertati. Numero piccolo ma che segue la curva di aumento del contagio già visto in altri paesi, tra cui proprio l´italia. Per fortuna il disastro del nord Italia ha servito per allertare i governanti del mondo intero.  Il popolo brasiliano é peró ancora inconsapevole della gravità della situazione: in tanti ci scherzano su e la prendono alla leggera. Tanti altri dicono che il corona virus non farà più morti della Dengue o della sanità precaria, o degli incidenti stradali... potrebbe anche essere, in Brasile si muore oggettivamente più facilmente che in Europa, ma non é certo un motivo per affrontare il problema con superficialità. Bolsonaro, il nostro presidente, ieri s´é fatto fotografare stretto ad un gruppo di persone che lo aspettavano sotto casa, ha salutato tanti dando la mano e fregandosene delle più basiche misure di sicurezza... proprio lui che é stato recentemente negli USA e nella sua delegazione uno del gruppo é risultato positivo al virus. È un esempio stupido e brutto che porta tanti brasiliani a sottovalutare il problema. Per fortuna tanti altri politici, compreso il nostro governatore di stato (che é medico), fanno in modo diverso e, nonostante i pochi casi, hanno già fatto chiudere scuole, università, centri commerciali, zone di affollamento, chiese...
Noi, come associazione, abbiamo sospeso da ieri tutti i progetti che prevedono bambini insieme. Continuiamo solo con la terapia psicologica e col servizio di assistenza sociale. Io personalmente mi porto a casa il lavoro da scrittorio, aimé sempre tanto.
Spero davvero che tutto quello che sta succedendo sia, paradossalmente, un motivo di unione tra persone e paesi. Capiamo che sappiamo unirci davanti ad un problema comune, che l´umanità é una unica grande famiglia, e che dobbiamo ragionare su questa linea di frequenza, a scala mondiale. I momenti di crisi (sociale ma anche personale) ci aiutano a far pulizia di tante superficialità con le quali spesso intoppiamo la nostra vita.
Se avete più tempo in questi giorni di confinamento forzato, sentiamoci piú spesso. Questo il mio zappy: 0055.62.99186.6902 Un abbraccio fortissimo. Que Deus nos proteja!
Paolo

 
Lettera di Paolo Finardi del 5 dicembre 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 06 Dicembre 2019 12:04

ciao carissimi,  vi scrivo al volo ... quasi nel senso letterale del termine! Domattina parto con un gruppo di ragazzi, 5 giovani del gruppo di educatori che tanto ci aiuta nella realizzazione del GREST estivo. Sono Geovanna, Taty, Beatriz, Patrycia e Felipe, tutti sotto i 23 anni e pieni di entusiasmo! Siamo diretti a Novo Mesto, Rep. Slovena, per un bellissimo progetto di intercambio tra giovani (io vengo infatti come accompagnatore!) sul tema del volontariato. Il progetto si chiama INNOVOL e per i curiosi potete vedere qui... INNOVOL
Silvia Prati (una delle tante perle del Maria Immacolata) e la sua equipe di lavoro sono riuscite a farci vincere questo bando e cosí riusciamo a far vivere questa esperienza, rapida ma intensa, a questi ragazzi. È il cosí detto "final meeting" che valuta e chiude il progetto che dura da piú di un anno. Abbiamo fatto altri viaggi, giá lo sapete, con adulti e giovani (Roma, Bulgaria, Grecia e Polonia). Siamo purtroppo alla tappa finale. Per fortuna riusciremo a passare da Parma, mia amatissima terra natale. Saremo davvero di passaggio, un giorno prima di andare a Novo Mesto, e un giorno prima di ripartire per il Brasile. Per chi volesse salutarci potrebbe trovarci al Maria Immacolata, in oratorio, domenica 8 alle 8 di sera. Ci sarà un piccolo rinfresco condiviso che si moltiplicherà con la vostra generosità.
Anticipo già che in Gennaio, per un altro progetto simile ma sul "primo soccorso", sarò a Parma nuovamente, li con più calma: dal 20 al 26. Se non riusciamo a vederci la prossima settimana avremo un´altra occasione tra un mesetto. 

Vi abbraccio forte e spero, anche se per un secondo, di potervi vedere. Il mio numero zappy continua lo stresso: 0055.62.991866902
Paolo

 
Lettera di Paolo Finardi del 5 ottobre 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 18 Ottobre 2019 17:09

Senador Canedo, 05.10.2019

Ciao carissimi tutti, vi spero forti davanti alle difficoltà della vita, forza che ci viene dall'essere amati e sempre perdonati dal nostro Signore. Si è conclusa l' estate (che qui è inverno) e prendo lo spunto per fare un velocissimo riassunto degli ultimi mesi di missione. Sono stati mesi davvero intensi, vissuti tra tanta voglia di fare ed un po' di stanchezza. Abbiamo accompagnato 20 giovani, divisi in 4 gruppi, in Grecia, Italia, Bulgaria e Polonia. Sono stati viaggi rapidi (circa una settimana ognuno) di intercambio col progetto ERASMUS +. Progetti sul tema del volontariato e del primo soccorso. I progetti ci hanno spinto a riunire gruppi e fare percorsi di formazione con incontri specifici e nelle scuole. Abbiamo mobilizzato altre associazioni locali, esponenti politici... lavoro in rete su temi così attuali e purtroppo poco sviluppati nella nostra regione. I progetti non sono ancora finiti, e porteremo altri ragazzi in altri paesi (Cipro, Bulgaria, Italia, Austria, Repubblica Slovena). Siamo contentissimi di poter stimolare queste sensibilità e permettere a tanti giovani della nostra periferia, già volontari in associazione, di conoscere l' Europa. Sono tutti entusiasti, affascinati dal "viaggio". Per molti forse sarà l'unica esperienza fuori dal Brasile. Ed abbiamo capito come l' intercambio sia un arricchimento unico ed ineguagliabile. Chi ha scritto i progetti e "ci ha fatto vincere il bando" è stata la bravissima Silvia Prati, classe 77, anche lei del Maria Immacolata, amica di adolescenza! Ci confermiamo una parrocchia ricca di personalità di spicco e dalla grande generosità! Grazie Silvia! Poi abbiamo realizzato 4 settimane di GREST, beneficiando circa 230 bambini. Un ringraziamento speciale a Sofia e Francesca, due ragazze volontarie del progetto "Todo Mundo Junto, Missionari con Daniele", a Federico e Simonetta che ancora una volta sono riusciti (con non pochi sacrifici) a dare continuità a questo progetto così bello ed arricchente. Abbiamo usato il film Wall-E ed abbiamo riflettuto insieme ai ragazzi sul tema della protezione dell' ambiente. Tema quanto mai attuale in questo Brasile che, quest' anno  più che mai, è devastato dagli incendi. Non so bene cosa si stia dicendo li in Italia a rispetto, ma purtroppo è una conseguenza indiretta di alcune posizioni del presidente Bolsonaro. Lui, e la sua politica, strizza l' occhio ai latifondisti e fazendeiros. Basta pensare che in due leggi, una a distanza di pochi mesi dall' altra, ha legalizzato l' uso di più di 50 pesticidi fino ad oggi proibiti (dei quali 23 sono considerati nel resto del mondo estremamente pericolosi per la salute). La cosa che più preoccupa é che la popolazione crede ancora, e con forza, che Bolsonaro sia l' uomo giusto al momento giusto. Siamo in deriva verso una destra autoritaria. Sapete che non sono un esperto in politica, ma l' effetto Bolsonaro si caratterizza sempre più come l´unica alternativa alla corruzione della sinistra. Nei prossimi mesi capiremo meglio dove stiamo andando a finire: fare oggi un bilancio parziale obiettivo di questo governo è cosa davvero complessa, e potrebbe innervosire molti elettori. La Chiesa cattolica accompagna tutto questo con posizioni discordanti, e questo non aiuta. Purtroppo, anche a livello locale, alcuni sacerdoti coltivano una visione di Chiesa lontana dagli inviti insistenti di Papa Francesco. Ed il clericalismo è purtroppo forte...
Abbiamo poi avuto a metà agosto la visita de alcuni ragazzi del Gruppo Mission, accompagnati da Don Corrado Vitali. Un gruppetto di ragazzi giovani, motivati, pronti a mettersi in ascolto e a tirarsi su le maniche per aiutare il prossimo. E' stupendo e motivante vedere ragazzi così. Sono poi stati una settimana dagli indios Xavantes, in Mato Grosso, nei luighi dove è vissuto per tanti anni il "nostro" amatissimo Federico Toscani, un grandissimo missionario laico di Noceto che tanti di voi sicuramente conoscono. E' sempre stupendo ricevere visite così, una grande occasione per aiutare altre persone a farsi domande, aiutarle ad entrare nel mistero dell' umanità che soffre, e a chiedersi cosa ognuno di noi possa fare, come possa mettersi in gioco. Ed é sempre poi bellissimo vedere l´affetto che le persone di qui hanno per Don Corrado... affetto che il tempo non raffredda!

A livello più locale siamo in una fase positiva, creativa, di apertura a nuove idee e nuovi progetti. Siamo però sempre ed ancora in difficoltà nel riuscire a coinvolgere più persone nelle attività dell'associazione. E nel trovare persone che credano nell' importanza dei progetti che portiamo avanti e che ci aiutino anche economicamente. Per fortuna ci siete ancora voi ed altri benefattori italiani che ci sostengono! Potete vedere i progetti che sviluppiamo nel nostro sito http://www.mpv2007.jimdo.com e capirete quanto siano importanti in una realtà di periferia in costante cambiamento, ma che continua ad essere caratterizzata per le scarsissime opportunità di crescita per i più giovani... crescita umana. Il governo locale è molto corrotto e non si importa per davvero con le sorti della popolazione. Continua il flusso di migrazione interna dalle zone più povere verso la nostra periferia che continua a crescere in modo preoccupante. A volte mancano siringhe negli ospedali, per non parlare dei vaccini e altre medicine che il SUS (Sistema Unico di Salute Pubblica) dovrebbe passare gratuitamente. In questo periodo mancano soprattutto gli psicofarmaci, e questo mette in seria difficoltà tante famiglie. Nelle scuole manca la carta-igienica... Sempre alto il numero di omicici tra i più giovani, sempre assassinati legati al mondo della droga e delle fazioni rivali (abbiamo scoperto che i nostri quartieri sono in mano alla temuta PCC (Primeiro Comando da Capital), organizzazione criminale nata a San Paolo e ormai infiltrata in tutto il Brasile.


Alessandro Calidoni, il missionario laico che da 3 anni è il mio vero e proprio "braccio destro", è molto preso dall' ultimo anno di università ma sempre riesce a trovare tempo per aiutarci ed essere sempre pronto a risolvere problemi. É lui che si sta occupando di tutta l' organizzazione del progetto di intercambio con l' Europa. É un ragazzo generosissimo che non si risparmia! Abbiamo nuovi bambini in attesa di essere "adottati a distanza", sono tra le famiglie piú povere e problematiche della nostra zona. Non dimenticatevi che tutto quello che riusiamo a fare qui, e non é poco, é grazie alla vostra generosità: Vilton (12 anni e 7 fratelli), Kayanny Kelly (9 anni), Gabriela (11 anni)... sono alcuni dei bimbi in attesa del vostro aiuto. Chi volesse può entrare in contatto con la Caritas Children di Parma (Piazza Duomo, tel>0521 235034).

La mia famiglia sta benone, mia moglie ha cominciato a studiare pedagogia e ne sono davvero molto contento. Gestiamo la famiglia senza l' aiuto di parenti ma ormai abbiamo preso il ritmo. Lara sempre più uguale a mia mamma, Luca sempre più uguale a mio suocero! Luca ha fatto la settimana scorsa 3 anni. Come famiglia siamo molto molto contenti, molti motivi per ringraziare il Signore ogni secondo.

Vi ringrazio di cuore, sia personalmente sia a nome di tutti i bambini che state aiutando!

Che il Signore vi benedica e che la vostra generosità possa essere contagiosa!!

Un abbraccio fraterno!

 

Paolo

 
Lettera di Paolo Finardi del 19 aprile 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 23 Aprile 2019 09:32

Senador Canedo, 19.04.2019

 

Ciao carissimi,

spero che questa mia lettera vi trovi in pace e pieni di speranza.

Noi stiamo bene. I bambini crescono e sempre ci sorprendono con la loro vivacità ed intelligenza. Proprio stamattina il topolino indiano della Lara (la moda domestica del momento) s'è infilato sotto il divano e non riuscivano più a prenderlo. La Lara è venuta da me supplicandomi di aiutarla a prendere il topolino. Le ho risposto con un po' di indifferenza: “tranquilla che prima o poi esce da solo”. Non le ho dato molta attenzione, stavo scrivendo al computer e non volevo essere disturbato. Risposta di Lara, secca e decisa: “papà, a te piace aiutare gli altri tutto il giorno... ma a noi non ci aiuti!”. Comincia oggi, credo in modo ufficiale, la lunga camminata per far capire ai figli quello che sto facendo qui. Sappiamo che non sarà facile ma sono ottimista. Spesso, quando riesco e la situazione è favorevole, me li prendo con me per partecipare alle riunioni delle famiglie del progetto di Aiuto a Distanza, alle riunioni del gruppo degli educatori e, più raramente, a visitare famiglie. E' un modo semplice per metterli a contatto con la mia scelta di vita. Lara, in un qualche modo, si sta dimostrando generosa e sensibile all'altro. Ha ricevuto due uova di Pasqua e ne ha quindi voluta regalare una a chi non ne aveva ricevuta nessuna. E' bella la semplicità e spontaneità dei più piccoli. Noi adulti dovremmo continuare a farci convertire da loro.

Dopo qualche incomprensione col parroco locale, Padre Ronaldo, da poco alla coordinazione della parrocchia, siamo in una situazione positiva di rispetto e valorizzazione reciproca. Vi confesso, chi ha avuto occasione di incontrarmi in Italia nel mio ultimo viaggio ne sa qualcosa, che si era creata una situazione che mi stava facendo soffrire molto. Visioni di Chiesa diverse che si sono urtate. Per saggezza e capacità di ascolto, ringraziando tantissimo i nostri vescovi (Dom Whosinton e vescovo Enrico), l' idea di unità e servizio reciproco ha prevalso. Oggi abbiamo stretto nuovamente i legami, in questo mare fatto di onde e maree, dove singoli elementi diventano un tutto, parti indispensabili di un insieme più grande che è la Chiesa. Risultato concreto e tangibile è la nuova sede della nostra associazione (nostra nel senso che è anche vostra...) che è rimasta dentro agli ambienti parrocchiali, sottolineando così la nostra unità con la parrocchia. Si è ridimensionata, questo si, ma abbiamo così definito per un lungo periodo la nostra posizione. Ringrazio tanto lo Spirito per aver illuminato i cuori di tutti. L' Amore sempre vince! Quando avremo finito l' organizzazione interna della nuova sede vi manderò qualche foto.

Il progetto di Aiuto a Distanza (le anche chiamate Adozioni a Distanza con la Caritas Children – www.caritaschildren.it) è il grande progetto che ci permette di fare tanto bene in questa periferia. Chi volesse capire meglio quello che facciamo può seguirci sul sito www.mpv2007.jimdo.com; abbiamo sempre qualche bambino in fila d' attesa, in attesa di ricevere il tuo affetto ed una tua offerta per permettergli possibilità di crescita altrimenti qui impossibili. Non aspettare domani per essere generoso! Ricordando che voi stessi siete la nostra migliore pubblicità, voi che conoscete la nostra passione e la nostra realtà. Siate mezzo di divulgazione tra amici e parenti. Se ognuno di voi ci aiutasse in questa missione di divulgazione potremmo aiutare molti più bambini...

Un'altra grande novità, di cui non vi porto molti dettagli dato che siamo proprio agli inizi e molte cose non sono ancora definite, è l' installazione nella nostra Parrocchia del SINE: Sistema Integrato di Nuova Evangelizzazione. E' un piano a lungo termine per re-evangelizzare la nostra periferia, che prevede un impegno congiunto di tutta la comunità (http://www.sinebrasil.com.br/). E' una grandissima sfida che ci impegnerà molto, sia personalmente che come famiglia. Non è scontato che si raggiungano gli obiettivi preposti, ovvio, e proprio per questo ci vorrà intelligenza e pazienza. Siamo l' unica parrocchia in tutta la diocesi che sta cercando di impiantare questo sistema. Un motivo in più per far bene.

Ciliegina sulla torta... abbiamo 5 equipe della nostra scuola di calcio, OJEC, che stanno partecipando al grande torneo GO-CUP, il mondiale infantile https://www.gocup.com.br/ , quest'anno con 266 equipes dal mondo intero. Il piccolo Artur, che l' anno scorso come portiere aveva preso 20 gol in una unica partita ed aveva pianto “pra caramba”, oggi è il nostro miglior attaccante e proprio ieri ha guidato una rimonta eccezionale! Sono esperienze indimenticabili per questi piccoli che formano personalità e carattere. Ci ricordano David che sfida Golia... Grazie Don Corrado!

Un abbraccio a tutti.

Che l' Amore possa sempre vincere la morte, che la vita possa sempre avere l' ultima parola!

 
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