Home Gruppo Missionario Lettera di Paolo Finardi dell' 11 agosto 2016
Lettera di Paolo Finardi dell' 11 agosto 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 16 Agosto 2016 09:03

Carissimi, Ormai é tempo di vacanze e per noi é un momento intenso di attività con i più piccoli. Vi “incollo” le parole con cui Alessandro, con grande chiarezza, descrive questo periodo cosí bello ed atteso.
Come molti di voi sanno l'inizio del mese di Luglio significa vacanze per la totalità dei bambini e adolescenti brasiliani, per noi inizio del Grest (Colonia de Ferias) e condivisione di giornate intense con il gruppo degli educatori. Con i bambini che partecipano alle attività del Grest siamo impegnati dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 con varie attività di giochi, danze, momenti di preghiera e riflessione, film e tanti laboratori... senza dimenticare il momento fondamentale della merenda! Abbiamo già svolto quasi due settimane, domani sarà l'ultimo attesissimo giorno con caccia al tesoro e consegna delle magliette commemorative del Grest di quest'anno che ha come tema il film Shrek. Confesso che questo periodo è molto denso di cose da fare per quanto riguarda preparativi, svolgimento e riunioni per fare il punto della situazione e cercare di migliorare sempre di più nei giorni che ci aspettano. Tutte queste cose sono sempre fatte alle luce della felicità e della soddisfazione per tutto quello che riceviamo in cambio dai bambini e dagli educatori, senza togliere le arrabbiature che si creano quando qualche "putèn" proprio non ti vuole ascoltare... ma anche questo fa parte della felicità che ci circonda. I pomeriggi generalmente sono più tranquilli (se così si può dire) e io e Luca ne approfittiamo per organizzare un po' di attività con Paolo o per fare qualche visite nelle famiglie insieme alla Maria.”
Aggiungo un dettaglio: il tema su cui stiamo lavorando quest´anno é “l´accogliersi gli uni gli altri senza preconcetti”, tenendo come base biblica la stupenda realtá che siamo tutti creati a Sua immagine e somiglianza. Abbiamo creduto importante centrare questo tema perché in Brasile é presente (come anche li in Italia) un razzismo sottile ed antipatico, comune anche tra i più piccoli. È difficile giustificare questi comportamenti proprio in una popolazione che, in un qualche modo, “nasce” già mescolata: la convivenza tra le varie etnie, storicamente non sempre facile, risale a piú di 500 anni fa, con l´arrivo dei bianchi colonizzatori accompagnati dagli schiavi africani. Solo un piccolo esempio: considerate che nell´universitá pubblica, nei concorsi pubblici, ecc. é riservata una quota, una percentuale, specifica per gli afro-discendenti. Alessandro ancora scrive: “Con la Colonia de Ferias (Grest) stiamo cercando di seminare in ogni bambino un pochino di valori cristiani e umani, forse non riusciremo ad ottenere l'attenzione durante i momenti seri, forse andando a casa si dimenticheranno di tutto quello che gli abbiamo detto... ma sono certo che qualcosa resterà dentro di loro, un piccolo seme che bisogna continuare ad alimentare! Una bella sfida della vita.”

Siamo poi in piena campagna elettorale: tra qualche mese la popolazione del nostro municipio (e di tutti i municipi brasiliani) andrà alle urne per decidere chi sarà il nuovo sindaco e relativa equipe di lavoro. Noi, come ONG, in vista del grande lavoro sociale che dal 2006 stiamo realizzando, siamo molto “corteggiati”. Si presentano vari candidati chiedendo, più o meno apertamente, il nostro appoggio. In realtà abbiamo giocato d´anticipo e già da qualche mese stiamo invitando i pre-candidati ad incontraci sia per conoscere meglio il nostro lavoro, sia per presentare una lista di priorità che riteniamo debbano entrare nel piano di lavoro-programma dei politici. Diciamo che, in un qualche modo, vogliamo farci voce delle tante famiglie, bambini, gruppi artistici e culturali della nostra periferia. Le prioritá che proponiamo sono nell´ambito culturale, di salute pubblica ed educazione. Il brutto é che TUTTI i pre-candidati hanno vari processi in corso, non ancora conclusi. La corruzione non é solo a Brasilia, come vedete dal TG1, ma dietro casa! Molto comune, ancora e purtroppo, il comprare i voti: promesse di lavoro nel municipio per moglie e parenti, litri di benzina (é solo consegnare un "tagliandino" al distributore “x”, bombole del gas per far da mangiare, dentista, occhiali… soldi… di tutto un po´. La cosa ancora più brutta é che grande parte della popolazione della nostra periferia é abituata a vendere il proprio voto. Molti non vedono l´ora che arrivi la nuova campagna politica per poter “guadagnare” qualcosa. Capite bene come questa tendenza, consolidata nelle ultime decadi, inquini irrimediabilmente lo sviluppo di una società. Noi, come associazione militante, cerchiamo di fare coscienza proprio su questo punto (sarà il tema delle prossime riunioni mensili con le famiglie): “Non vendere il tuo voto, non essere parte della corruzione! Il tuo voto vale molto di piú che una manciata di spiccioli!”
Come molti di voi sapranno abbiamo qui Luca Savi, 27enne del Maria Immacolata, arrivato 45 gg fa col progetto “TODO MUNDO JUNTOS, volontari in missione con Daniele”. I genitori di Daniele, Simonetta e Federico Ghillani, in collaborazione con la Caritas diocesana, continuano ad aiutare giovani volontari per seguire le orme di Daniele: servizio internazionale a favore dei più piccoli, nella nostra periferia. Il progetto “Colonia de Ferias” é un loro frutto, un sogno che continua a prendere forma. Luca é bravo, spontaneo, attento e sempre in prima fila e pronto a rabboccarsi le maniche per aiutare (anche per lavare i piatti!). Ogni tanto, alla sera, tra una pamonia e due spaghetti al parmigiano, ce la ridiamo ricordando i bei tempi dell´adolescenza e di Sasso. Il tutto condito con un buon mirto sardo e qualche frase in un dialetto parmigiano quasi perfetto… semplicemente stupendo!

Aquele abraço
Paolo

 
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