Home Gruppo Missionario Lettera di Paolo Finardi del 15 maggio 2018
Lettera di Paolo Finardi del 15 maggio 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 16 Maggio 2018 09:42

Senador Canedo, 15 de maio 2018

Ciao carissimi, Eccomi nuovamente! In questi giorni i nostri pensieri sono rivolti con ancor piú forza verso l´Italia e la nostra amata Parma. Ancora una volta le amate montagne hanno chiesto tanto, un´altro lutto ci pone davanti al mistero della vita. Proprio Alessandro, fedele compagno di viaggio, proprio nella sua ultima lettera dove parlava della “Resistenza” ci ricordava di come il bello, l´amore, il sole e tutto quello che é positivo deve essere coltivato in noi nonostante le tante tenebre, i tanti bui, il dolore e le lacrime. Faccio sua questa riflessione, portando i nostri abbracci a figli, marito e famigliari. Oggi voglio condividere con voi una riflessione semplice semplice, una riflessione che arriva fin qui e si attualizza nel nostro quotidiano brasiliano. Qui le morti dei giovani sono sempre tante, spesso legate alla violenza, agli incidenti stradali e al bassissimo livello di qualità della salute pubblica. Ancora una volta la nostra periferia, come tutto il Brasile, ci urla nella coscienza che “i poveri muoiono con piú facilità”. I figli dei “ricchi” possono permettersi ospedali privati con livelli di sanità europei, possono permettersi macchine sicure anziché piccole ed insicure moto (la maggioranza delle morti nel traffico sono infatti motociclisti), i giovani con più opportunità di crescita e scuole migliori riescono solitamente a mantenersi lontani dai brutti giri e dalla delinquenza. Dico questo considerandomi appartenente alla categoria dei “ricchi”: questa mia riflessione non vuole essere una predica dal sapore stantio della lotta di classe. Voglio solo condividere con voi un aspetto doloroso della nostra realtá Brasiliana. Le differenze economiche e sociali tra classe A e classe D sono davvero ancora molto forti e affilate. L´attuale governo, dopo la gigantesca delusione di Lula e della sinistra brasiliana, non sembra interessato in equilibrare questa forbice di disuguaglianza sociale. Negli ultimi tempi sono ritornati numerosi i venditori ambulanti, i lava vetro ai semafori, i venditori di caramelle sui marciapiedi. Siamo davanti ad un aumento significativo di persone che, restate disoccupate, cercano di sopravvivere con piccoli lavoretti. Ma i centri commerciali, ripieni di negozi di marca e prezzi spesso esorbitanti, sono pieni di compratori dai tanti sacchetti tra le braccia. Sapete che non sono ne un economo ne un politologo, ma la sensazione popolare é quella del sogno del benessere frustrato. Dopo pochi anni di crescita e relativo bum economico, siamo già con le "gomme sgonfie". Avrete probabilmente sentito ai telegiornali del palazzo di 23 piani occupato da tante famiglie del movimento “senza casa”. Un palazzo del Governo Federale abbandonato ed occupato da famiglie che non avevano la possibilità di poter pagare un affitto. Qualcuno tra i sopravvissuti dice che vivevano come topi, in condizioni davvero precarie. In tutto il palazzo neanche un estintore. Gli organi pubblici sapevano dei pericoli, l´anno scorso i pompieri avevano denunciato la pericolosità di quel palazzo (e di tanti altri) e nessuno ha fatto nulla. Un disastro annunciato con un numero di vittime ancora assolutamente inesatto, dato che nessuno ha idea di quante persone vivessero in quel palazzo. Ancora una volta, possiamo affermare che in Brasile i poveri muoiono piú facilmente dei ricchi. Come tutto questo ci interpella? Come noi cristiani ci poniamo davanti a questa dura realtà? Cosa possiamo fare in concreto per cambiare questa realtà? Come il nostro stile di vita entra in tutto questo? Siamo capaci di condividere le nostre ricchezze? Sono domande sempre aperte e cercare una risposta, cercarla per davvero, ci potrebbe portare il fuoco nei capelli. Forse sarebbe meglio semplicemente chiedersi: io, nel contesto in cui vivo, cosa posso fare? Gesú partiva dal tu (“cosa TU vuoi che io ti faccia?”), spesso rincentrava il problema sull´individuo, perché é da li che tante volte nasce la soluzione dei problemi, il miracolo! Credo questo sia per davvero il cammino giusto. Ma veniamo ai nostri quartieri nuovamente. Voglio parlarvi nuovamente di Nathacha e la sua piccola bebè Sofia. Di Nathacha ve ne avevo giá parlato: ragazzina di 16 anni che ha cominciato a vivere in strada, tra droga e violenza, con soli 12 anni... qualcuno con buona memoria del Gruppo Mission potrebbe ricordarla mentre correva sue e giu´ dalla montagnola piena di baracche. Ha dato alla luce la sua piccola. Durante la gestazione non é riuscita a smettere di usare droga e, oltre a questo, ha scoperto alla nascita che aveva la toxoplasmosi e sifilide, che ha passato alla bimba. I medici le hanno passato le medicine ma abbiamo recentemente scoperto che non le ha mai somministrate con costanza, non capendo la serietá della situazione. Stiamo cercando di aiutarla anche in questo, soprattutto la Maria (la nostra assistente sociale), ma non é un compito facile. Se non vedremo un miglioramento ed una responsabilità maggiore dovremmo attivare gli organi di tutela dei minori. Col nuovo sacerdote, arrivato nelle nostre comunità ad inizio anno, ci troviamo bene! È giovane e sembra abbia cominciato col piede giusto. Chiesa aperta tutto il giorno, vicino alle famiglie, sta tentando di organizzare meglio le varie comunità. Cercheremo di strutturare insieme ad altri membri della comunità la tanto desiderata “Pastorale Sociale”, con la speranza di poter essere ancora più vicini a tante famiglie che stanno passando un momento di difficoltà. Ha una visione teologica bella, che personalmente condivido. È devoto a Maria e la sua vocazione passa attraverso un miracolo vissuto da bambino. Si chiama Padre Ronaldo, un fenomeno!

Vi abbraccio forte, tutti!!   Paolo

NOTA: 1)      Oggi é il compleanno di 4 anni della nostra piccola Lara. Cresce bene e ringraziamo il Signore ogni secondo per questo dono indescrivibile! 2)      Avremo vari italiani in visita quest´estate e ne siamo entusiasti! Arriverá presto un giovane ragazzo, Pietro Piola, per quasi 2 mesi. Poi l´Elena Maradini, ormai una habitué delle nostre zone. Poi due ragazze col progetto “Todo Mundo Juntos, in missione con Daniele” per 3 mesi. Poi il Gruppo Mission con Don Corrado ed un gruppo di una decina di giovani... il ponte Italia-Brasile continua forte e ricco di frutti! Con Alessandro, quando riusciamo, guardiamo il GIRO D´ITALIA: ormai non conosco piú nessumo...

Ciao carissimi, spero siate riusciti ad arrivare fino in fondo alla lettera che ho appena mandato! Aggiungo qui solo due note che ritengo importanti e che vorrei ricevessero la tua attenzione di forma speciale:
1) abbiamo sempre tanti bambini in "fila d´attesa" di un padrino, di qualcuno di voi che voglia "spezzare il pane" con lui... Chi volesse aiutarli, in modo semplice ed efficace, può rivolgersi alla Caritas Children di Parma (www.caritaschildren.it - Piazza Duomo 5  Parma - Tel.0521 235034). Rinunciando ad un caffè al giorno potrete dare a questi bambini uniche opportunità di crescita!
Può essere un gesto bello fatto unendo la generosità di colleghi di lavoro, squadre sportive, gruppi di amici, ecc... aiutaci a divulgare questa idea!!

2) Conosci quello che stiamo realizzando, soprattutto grazie alla generosità di tanti di voi, qui: www.mpv2007.jimdo.com 

3) Un ragazzo che doveva partire col Gruppo Mission ha desistito. Si apre cosí una opportunità unica per chi volesse venirci a trovare e conoscere un pochino di questo immenso Brasile! È un viaggio (proprio per motivo di questa desistenza) a condizioni economiche irripetibili! Se conoscete qualcuno che possa interessarsi ... maggiori informazioni con Don Corrado al 32006369635. GRAZIE

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2018 15:17
 
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