Home Gruppo Missionario Lettera di Paolo Finardi del 10-17 marzo 2020
Lettera di Paolo Finardi del 10-17 marzo 2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 18 Marzo 2020 11:43

Senador Canedo, Brasile, 10.03.2020

Ciao carissimi tutti, eccomi qui dopo troppo tempo! Vi scrivo a ridosso del giorno che commemora mondialmente la festa della donna. A tutti, ne sono sicuro, sono arrivati bellissimi messaggi, spesso vere e proprie poesie, enfatizzando il valore della donna. È un giorno bello e qui in Brasile, dove é molto forte la mentalità maschilista, credo abbia ancora più valore. Peró, e basta guardarci attorno tra ricordare le tante famiglie che seguiamo da vicino, quanto in realtà la donna sia per davvero il "sesso forte": tante famiglie sono tenute in piedi, tra mille sacrifici, dalle mamme. Gli uomini troppo spesso sono inesistenti o "di passaggio". Sono donne che si alzano alla mattina all´alba, prendono 2 ore di autobus, lavorano tutto il giorno, rientrano a casa alla sera esauste ma devono trovare ancora le forze per preparare la cena, far fare i compiti ai figli, mettere a posto la casa. La domenica é il giorno per lavare i vestiti, altro che cinema e giretto al parco. Mentre vi scrivo penso alla mia vicina di casa Gisele, chi di voi é stato qui la conosce. Penso anche alle ragazzine adolescenti che aspettano un bimbo, come la Bia (13 anni), e che diventeranno donne troppo alla svelta. Penso alle giovani nonne che con meno di 30 anni allattano insieme alle figlie adolescenti, come la Suelaine. Penso alla Cristiane del Flor do Ipê, che si prende cura dei suoi 5 piccoli con mille attenzioni e vive in una casetta che sembra una baracca... abbandonata dai 4 compagni senza che abbiano la decenza di aiutarla un po´: Cristiane che non perde però mai il sorriso e la generosità. Donne di lotta, come dicono qui, che sorridono alla vita, che stringono i denti e vanno avanti. Donne di fede, che si affidano alla volontà di Dio prima che della propria. A tutte loro un abbraccio fortissimo: ci siete di esempio.
Stiamo aiutando, sempre per come possiamo, una giovane coppia con due figli che sono appena arrivati dal Piauí: la nostra periferia si conferma un porto d´attracco per tante famiglie che, venendo dalle zone piú povere del Brasile, sognano una vita migliore a ridosso della grande Goiania. Loro sono siero-positivi, entrambi. I figli piccoli (4 e 7 anni) per fortuna no. Stanno cercando una casa ed un lavoro, ma appena scoprono della malattia, le porte si chiudono.

17.03.2020
Scrivevo queste poche righe già qualche giorno fa, quando l´emergenza Corona Virus non era ancora così drammatica. Seguiamo con apprensione, ogni giorno, quello che succede li. Con preoccupazione per i miei genitori e tutte le persone care giá debilitate o anziane. Qui abbiamo avuto il primo morto proprio oggi, il primo a livello nazionale, con già 300 casi accertati. Numero piccolo ma che segue la curva di aumento del contagio già visto in altri paesi, tra cui proprio l´italia. Per fortuna il disastro del nord Italia ha servito per allertare i governanti del mondo intero.  Il popolo brasiliano é peró ancora inconsapevole della gravità della situazione: in tanti ci scherzano su e la prendono alla leggera. Tanti altri dicono che il corona virus non farà più morti della Dengue o della sanità precaria, o degli incidenti stradali... potrebbe anche essere, in Brasile si muore oggettivamente più facilmente che in Europa, ma non é certo un motivo per affrontare il problema con superficialità. Bolsonaro, il nostro presidente, ieri s´é fatto fotografare stretto ad un gruppo di persone che lo aspettavano sotto casa, ha salutato tanti dando la mano e fregandosene delle più basiche misure di sicurezza... proprio lui che é stato recentemente negli USA e nella sua delegazione uno del gruppo é risultato positivo al virus. È un esempio stupido e brutto che porta tanti brasiliani a sottovalutare il problema. Per fortuna tanti altri politici, compreso il nostro governatore di stato (che é medico), fanno in modo diverso e, nonostante i pochi casi, hanno già fatto chiudere scuole, università, centri commerciali, zone di affollamento, chiese...
Noi, come associazione, abbiamo sospeso da ieri tutti i progetti che prevedono bambini insieme. Continuiamo solo con la terapia psicologica e col servizio di assistenza sociale. Io personalmente mi porto a casa il lavoro da scrittorio, aimé sempre tanto.
Spero davvero che tutto quello che sta succedendo sia, paradossalmente, un motivo di unione tra persone e paesi. Capiamo che sappiamo unirci davanti ad un problema comune, che l´umanità é una unica grande famiglia, e che dobbiamo ragionare su questa linea di frequenza, a scala mondiale. I momenti di crisi (sociale ma anche personale) ci aiutano a far pulizia di tante superficialità con le quali spesso intoppiamo la nostra vita.
Se avete più tempo in questi giorni di confinamento forzato, sentiamoci piú spesso. Questo il mio zappy: 0055.62.99186.6902 Un abbraccio fortissimo. Que Deus nos proteja!
Paolo

 
Banner
Copyright © 2020 www.parrocchiamariaimmacolata.org. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.