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Lettera di Paolo Finardi del 20 giugno 2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 26 Giugno 2015 16:46

Ciao carissimi tutti, vi scrivo una lettera rapida, spero piú corta del solito, ma non senza l´usuale affetto. Qui la vita corre e sembra che il tempo non sia mai abbastanza per fare tutto quello che vorrei fare. La Lara cresce velocissima e guardando le foto di un anno fa, quando era appena nata, sembra sia passato un secondo. Ed invece eccola qui scorrazzando per la casa e scoprendo tutti i giorni nuove cose e nuovi sapori. Vediamo se il Signore ci manda un´altra piccolina/o prima della vecchiaia!! Abbiamo chiamato una ragazza del “gruppo degli educatori”, Maria Lays, per fare la baby sitter ½ periodo, 3 giorni la settimana. È bravissima ed ha una sintonia con Lara eccezionale. È un grande aiuto soprattutto in questo periodo che stiamo accogliendo gli italiani volontari del progetto “TODO MUNDO JUNTO – IN MISSIONE CON DANIELE”. Sono ragazzi in gambissima, probabilmente da tanti di voi giá conosciuti. Alessandro Calidoni (El Calido) é un giovane parmigiano che ha giá girato il mondo ed il Brasile sta cercando di aiutarlo ad essere meno rigido. È del gruppo “Di Mano In Mano” del nostro grandissimo Gianfranco e famiglia. Una bella camminata la sua. Dorme pochissimo e tutti i giorni va a farsi una corsetta di 5 km vicino a casa... Io lo accompagno nei sogni ma spesso il nostro cagnolino/topo Chumbinho prova a stargli a dietro! Vi riporto, a fine lettera, una piccola riflessione che ha scritto dopo i primi 20 giorni. Poi abbiamo il Luca Giubellini (El Giubbo) che é un vecchio amico d´adolescenza e di parrocchia. Ci siamo animati a vicenda per anni. Una pietra miliare del nostro oratorio del Maria Immacolata. Se la sta cavando benissimo ed é entrato a pieno ritmo da subito. È un meraviglioso fluidificante nelle nostre relazioni di gruppo, e quando succede qualcosa di brutto é sempre pronto a rincuorarmi e farmi coraggio. Si trova benone nonostante molta nostalgia di mamma e papà. L´altra del gruppo é Clarissa Sant´Ana De Lima, ragazza brasiliana ma che da anni abita a Parma. È assistente sociale e le piace molto seguire e cercare di decifrare le famiglie del progetto di Adozione a Distanza (con la Caritas Children di Parma). Ovvio che per lei la lingua non é un problema. Per noi é bello conoscere, attraverso di lei, il sud del Brasile (viene da Porto Alegre, realtà molto differente dalla nostra). Nelle prossime lettere avrete modo di conoscerli meglio. Stanno inserendosi nelle nostra realtà di periferia e stanno aiutando il gruppo di educatori ad organizzare la Côlonia de Férias (4 settimane di giochi organizzati per bambini e ragazzi tra i 5 e 13 anni riflettendo sui valori cristiani... quest´anno sará usato il cartone animato Hotel Transilvania). Chi fosse curioso puó guardare il nostro facebook www.facebook.com/mpv2007.blogspot o nel nostro blog www.mpv2007.blogspot.com.br
Il Brasile sembra stia entrando in una crisi economica seria. Non capiamo se sia “terrorismo mediatico” della televisione, che cavalca il malcontento popolare dell´attuale governo, o se sia davvero l´inizio di un periodo difficile. Comunque i dati economici del 2014 ed inizio 2015 sono i peggiori degli ultimi 25 anni. L´inflazione per il 2015 é prevista al 10%. La bilancia importazioni/esportazioni in crisi. Tasso di disoccupazione in crescita, soprattutto nei settori (costruzione civile e automobili) che negli ultimi 3 anni stavano “tirando” l´economia nazionale. Noi stiamo sull´attenti monitorando le famiglie che seguiamo da vicino e cercheremo di fare di tutto per lenire questa situazione di paura e preoccupazione.
Vi mando un abbraccio.
Que Deus vos abençoe.
Paolo, Leide, Lara
---------------------------- 22/6/2015 Alessandro
Ciao a tutti, sono passati già 20 giorni dal nostro arrivo a Jardim da Oliveiras, dove Paolo, Leide, Lara e tutti gli amici, parenti e la comunità ci hanno accolto come si accoglie un amico di sempre. Sono stati giorni di ambientazione e di visite alle famiglie del progetto Caritas Children, ovviamente non tutte, sia con Maria Alves che con Paolo che sono i nostri referenti-amici per tutto. La squadra di Todo Mundo Junto 2015 direi che per ora sta funzionando bene, ci aiutiamo a vicenda e ognuno con le proprie caratteristiche riesce a dare un sostegno morale importante all’altro. Dobbiamo ancora conoscerci bene anche noi del gruppetto degli italiani, ma il tempo e soprattutto la Colonia de ferias ci aiuteranno sicuramente. Le persone che abbiamo conosciuto e che ruotano attorno all’ONG “De maos dadas pela vida” sono tutte in gamba, disponibili e super accoglienti con noi “stranieri”. La convivenza in casa sta andando benissimo, la Leide e Paolo mi viziano anche troppo e spero che stia andando bene anche per loro e che la nostra presenza non sia troppo impegnativa… con molto piacere ci stanno facendo conoscere tanti amici e parenti di Leide che con un sorriso e un abbraccio forte mi fanno capire quanto basti poco per far contenta una persona. Oltre alle visite ad alcune famiglie abbiamo dedicato questi primi giorni ad aiutare l’organizzazione della Colonia de Ferias che si svolgerà dal 29 Giugno al 25 Luglio in tre differenti quartieri. È stato scelto il tema della Colonia che sarà Hotel Transylvania, abbiamo aiutato a stilare un cronogramma delle giornate con le varie attività da fare con i bambini dai 5 ai 13 anni che parteciperanno. Ora manca solamente una settimana all’inizio vero e proprio e in questi giorni dovremo tirare le ultime somme con i ragazzi (Educadores), che sono un gruppetto in gamba(a volte anche troppo) che sicuramente ci aiuteranno a gestire le situazione che dovremo affrontare nel prossimo mese… loro sono esperti! La lettura del Vangelo ogni giorno, accompagnato da un momento di preghiera mi aiutano molto a riflettere, a rielaborare le emozioni e a darmi la forza per poter affrontare certe situazioni che certe volte mi lasciano spiazzato e impotente. Un altro momento molto importante e necessario è la riunione che ogni settimana facciamo per “guardarci dentro” e parlarne tra di noi (Ale, Clarissa, Luca, Paolo). La saudade per l’Italia ogni tanto si fa sentire ma è più grande la voglia di stare, fare, conoscere e condividere, quindi va bene così! Ieri siamo stati a visitare la capitale Brasilia, una città unica e molto particolare, differente dal prototipo di città Europea che si sviluppa intorno al centro città ma costruita dal nulla in mezzo alla vegetazione… un messaggio per capire che, come diceva Walt Disney “Se puoi sognarlo, puoi farlo”: una frase che dobbiamo tenere sempre in mente. Per riassumere in 3 parole questi primi 20 giorni direi: Accoglienza, Impegno, Felicità.

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Giugno 2015 16:47
 
3 mesi di servizio missionario in Brasile. Ci stai? PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 01 Aprile 2015 14:23

TODO MUNDO JUNTO Volontari per la Missione con Daniele
Avviso tutti che é nuovamente aperto il bando per poter fare 3 mesi di servizio nella nostra missione brasiliana, seguendo l´esempio di servizio di Daniele Ghillani.] Allego le locandine e chiedo la cortesia di divulgare il piú possibile, inoltrando ad amici e conoscenti. Grazie
Paolo Finardi

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Lettera di Paolo Finardi del 15 febbraio 2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 18 Marzo 2015 22:48

Senador Canedo, 15.02.2015

Bom dia queridos!

Eccomi qui di nuovo per raccontarvi qualche novitá!

L´anno nuovo é cominciato all´insegna della... novitá! Tanti piccoli cambiamenti e noi ancora alla ricerca dell´equilibrio!

Cerco d´andare con ordine e d´essere sintetico, poi se qualcuno volesse dettagli puó scrivermi, saró lieto di rispondere.

 

1) Padre Hercules, che era subentrato nella direzione della parrocchia dopo Padre Corrado (che davvero tutti continuano a ricordare con tremenda "saudade"), é stato trasferito in un´altra parrocchia. Quindi, in meno di un anno, un nuovo sacerdote prenderá le redini delle nostre comunitá. Una grande sfida! Il nuovo sacerdote che arriverá é Padre Divino, una persona buona e mite. L´ho conosciuto un pochino perché, circa 4 anni fa, ancora seminarista, veniva nel fine settimana a casa di Don Corrado. Aiutava nella pastorale e nella visita alle famiglie. Ho un suo bel ricordo, e questo mi rincuora molto. Con Padre Hercules c´era stato qualche attrito, direi alla fine superato. Cercheró di fare di tutto per stringere un forte legame di collaborazione e amicizia col nuovo Padre Divino: missione di noi laici credo sia anche questa, aiutare il piú possibile, anche a livello umano/personale, i sacerdoti della comunitá. Vedremo! Domenica 22 grande celebrazione di benvenuto col nuovo vescovo ausiliare Dom Leví (per la prima volta nella nostra parrocchia).

 

2) Stanno facendo lavori edili di riforma dell´asilo vicino alla Parrocchia e la segretaria dell´educazione del Municipio, in ginocchio, ha chiesto di aprire le porte degli spazi comunitari della parrocchia per poter "trasferire" i bambini. Non é stato semplicissimo ma alla fine, credo ben consigliato, Padre Hercules ha deciso di dare un segnale di accogliente e di impegno sociale della Chiesa Cattolica. Risultato: dalle 7.00 alle 18.00 la parrocchia é "invasa" da 70 marmocchi, dai 2 ai 4 anni! Dovrebbero restare per 2 mesi (che diventeranno 3...4...5...).

 

3) Ultima proposta di Padre Hercules prima di salutare la comunitá é stata quella di propormi una nuova sede per la nostra ONG. Ne ho intravisto la positivitá e cosí ho accettato. Siamo in altre stanze, a 10 m da dove ero prima, sempre in uno spazio comune della parrocchia (per chi conosce i luoghi... sono entrato nella casa dove abitava la Sirlene, la casa dei custodi, prendendo due stanze ed il bagnetto). Quindi uno spazio migliore per la sede perché piú ampio, piú luminoso, di piú facile identificazione, con una sala annessa che diventerá presto la sala dei pc per cominciare il corso di informatica, e... attenzione... con la possibilitá di costruire una stanza annessa! Sono molto contento. Per "dare l´esempio" io ed il professore di lotta della ONG abbiamo ripitturato tutto!

 

4) Credo il punto piú importante. Negli ultimi anni Brasile, e sicuramente anche la nostra periferia, sta conoscendo una crescita economica davvero notevole. Spesso faccio il paragone tra la realtá di oggi e quella, ormai lontana, di 8 anni fa, quando ero arrivato. Il livello economico é cresciuto molto, ed oggi le strade sono invase da macchine e moto. Nonostante le ultime indagini statistiche dimostrino un calo delle vendite, sono davvero tantissime le auto vendute. Addirittura alcuni "macchinoni" (tipo quelli che a Parma siamo abituati a vedere nelle strade a tutti gli angoli). È un chiaro segno di benessere economico, anche se quasi sempre sono comprate a rate piccole per lunghi periodi... e tasse di interesse che in Italia sarebbero abusive. Questo é solo un piccolo esempio ma che indica la tendenza generale del paese. Dati della TV indicano che negli ultimi anni la fascia dei piú poveri é diminuita molto, e la povertá estrema (soprattutto delle zone del nord-est) diminuita tantissimo. Sono bei dati, grazie al cielo. Qui da noi, periferia di una capitale come tantissime altre nel paese intero, il lavoro non manca e la disoccupazione é bassa. Chi si sforza per trovare una lavoro... se si accontenta un po´... non resta disoccupato. L´altro aspetto da considerare, chiaro, é che per qualche motivo specifico sempre esistono famiglie che fanno fatica e vivono in situazioni davvero precarie. Per loro avremo sempre un occhio di riguardo. Un grave problema é il salario minimo che nonostante l´ultimo aggiornamento, é di circa 250 Euro! Pochissimo! Considerate che il costo della vita é ormai simile a quello italiano. Alcune cose sono piú care: tutto quello che é tecnologia, automobili e beni importati; altre cose piú economiche: la casa (chiaro che bisogna accontentarsi) e relativi affitti, i beni alimentari basici, vestiti locali, ecc. Una famiglia che vive con un salario minimo, pagando l´affitto, e due figli... é una santa che fa miracoli!

Anche per questo che stiamo cercando di ridurre sempre piú l´aiuto economico (pensando soprattutto al progetto di Adozione a Distanza con la Caritas Children) ed aumentando opportunitá di educazione, cultura, sport. Vogliamo sempre piú essere fermento e non pane!

 

Riprendo in mano questa lettera oggi, 18 di marzo... mamma mia!! Solo adesso trovo un attimo per fare l´invio, che é sempre macchinoso e complicato!

 

Un abbraccio a tutti, di cuore.

Paolo

 

 
Lettera di Paolo Finardi del 31 dicembre 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 02 Gennaio 2015 11:33

Ciao carissimi,


tutti infreddoliti e col nasino rosso? Qui in braghette corte e magliettina di cotone... ma la neve ed il freddo mancano (solo un pochino!). Vi scrivo per augurare a tutti un Felice Natale... non per i regali o le tavolate ricche... ma nella vicinanza del Signore e degli ultimi, dei dimenticati, di quelli che non hanno nessuno con cui sedersi a tavola, di quelli che una tavola bella proprio non ce l´hanno.
Vi aggiorno su quello che stiamo facendo qui, cercando di leggere la realtá che ci circonda (in cambiamento cosí rapido) e dare una risposta pertinente. Con il desiderio, sempre piú, di investire nell´educazione e nella democratizzazione della cultura. Fine anno é sempre un bel momento per fare un bilancio, per rileggere l´anno trascorso, ma lascio questa analisi alla prossima e-mail. 
Voglio condividere con voi, oggi, l´entusiasmo e le difficoltá di 3 progetti realizzati di recente. Ve li racconto per grosse righe, chi fosse interessato a maggior dettagli puó guardare il nostro De maos dadas pela vida oppure il blog (sempre un po´ in ritardo negli aggiornamenti...) De Mãos dadas Pela Vida
1) PRIMEIRO FESTIVAL DE DANÇA "Daniele Ghillani" La professoressa del nostro corso di danza classica voleva partecipare, con le sue 12 migliori alunne (tutte prevenienti dalle famiglie che seguiamo col progetto di Adozione a Distanza - Caritas Children), ad un rinomato festival di danza vicino a Brasilia (Taguatinga dança festival 2014). L´iscrizione, trasporto e pernottamento dava un preventivo di spesa di 7000 Reais, circa 2300 Euro. Impensabile. Abbiamo cosí deciso di non mandare il gruppo di danza ma di organizzare noi stessi un Festival di danza, con molta fatica ma tanti lati positivi: valorizzare gli artisti locali, occupare con un evento culturale la Praça Criativa (sempre piú abbandonata a se stessa), mettere sul palcoscenico TUTTE le ragazzine del nostro gruppo di danza (circa 40), fomentare la cultura nella nostra regione, contenere le spese, presentare al pubblico ed alla societá anche i bambii del corso di lotta greco-romana, chitarra e teatro. La tavola dei giudici era capeggiata dal professore di hip-hop della CAJU... della CAJU ne parleró nella prossima lettera. L´evento, che é stato un successo in tutti i sensi, é stato reso possibile grazie all´aiuto dei genitori di Daniele Ghillani, Simonetta e Federico. I premi (due belle casse acustiche usate per gli allenamenti) sono state infatti comprate con le offerte da loro raccolte. E dato che le cose fatte con lo spirito giusto danno sempre (?) buoni frutti... il gruppi che le hanno vinte le stanno usando insieme ad altri gruppi locali, divivendo il palco d´allenamento e condividendo la musica. Forse un piccolo gesto per imparare a camminare insieme e stemperare le rivalitá naturali che esistono tra i vari gruppi di hip-hop della nostra periferia.
2) Progetto OFICINTEATRO con il rinomato gruppo teatrale di Goiania "ARTE E FOGO". Siamo riusciti a creare una collaborazione con questo bel gruppo di teatro ed a "portarceli in casa". Siamo infatti riusciti ad ospitare un loro progetto molto interessante: una settimana di lezioni di teatro (tutti i pomeriggi) per un gruppo di 17 adolescenti, la maggioranza dei cuali coinvolti in altri nostri progetti. Il risultato del laboratorio intensivo é stata una rappresentazione teatrale, nella Praça Criativa, che ha messo in scena frammenti di alcune opere di Schakspeare. I ragazzi si sono entusiasmati tantissimo, hanno fatto gruppo, hanno imparato a superare i propri limiti e loro stessi si sono stupiti del risultato finale. In tutto questo processo abbiamo dato appoggio su vari fronti (intercettazione degli adolescenti, spazi, merende, divulgazione, ecc.), ma il grande merito del successo di questo progetto é stato del leader carismatico Semio Carlos. Prevediamo, per il 2015, di continuare la collaborazione con questo gruppo di teatro che sta cercando di portare l´arte teatrale in periferie dove la cultura é spesso dimenticata.
3) Colonia de Ferias NATALE 2014: per via dei progetti sopra indicati siamo "arrivati lunghi" per l´organizzazione e realizzazione della ormai consueta Colonia de Ferias (simile ai grest italiani) che é quindi durata solo una settimana perché ci siamo portati troppo a ridosso del Natale. Il prossimo anno avremo piú cura nell´organizzare il calendario. Ma consideriamo anche che del progetto OFICINTEATRO non abbiamo potuto deciderne la data... Il cartone animato che quest´anno é stato usato per riflettere coi bambini su vari valori é stato JACK FROST - A ORIGEM DOS GUARDIOES. Un bel cartone che c´ha permesso di toccare vari aspetti: il sogno, la disillusione, il coraggio, i talenti che ognuno di noi ha ricevuto dal Signore e che puó mettere a servizio degli altri, la paura, la necessitá di "compagni di viaggio", ecc. È stata la prima Colonia de Ferias realizzata senza il supporto "in loco" di giovani italiani legati al progetto Todo Mundo Juntos. È stato quindi un piccolo test per Priscilla (l´educatrice responsabile) ed il variopinto gruppo degli educatori. Diciamo che se la sono cavata molto bene, soprattutto grazie allo stimolo della Priscilla che continua a sorprendere per passione ed impegno. Dall´Italia sempre forte l´aiuto (le tecnologie di oggi lo permettono!) della Silvia che ha aiutato la Priscilla nella preparazione della Colonia... Grazie anche a te, Silvia! Come sempre un ringraziamento speciale a Federico e Simonetta che incentivano e supportano la realizzazione, tra le altre cose, dei GREST brasiliani, alleati ormai davvero indispensabili!
Vi ringrazio davvero tanto, tutti, per la pazienza che avete nel leggere queste lettere! È comunque un modo semplice per restare "legati" e continuare a sognare insieme un mondo piú giusto, per tutti.
Un abbraccio forte forte e che in questo 2015 ognuno di noi possa aiutare qualcuno a realizzare un suo sogno! Alla prossima
Paolo 
ps: Lara sta benissimo e cresce che é una meraviglia!! Sempre piú uguale alla nonna Angela!!

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Lettera di Paolo Finardi del 29 agosto 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 29 Agosto 2014 11:07

Ciao carissimi,



ecco che trovo un attimo per scrivervi. Sono sempre un po´ di corsa e la calma per scrivere spesso manca, soprattutto dopo la nascita della piccola Lara. Mentre vi scrivo é nel passeggino di fianco a me e c´ascoltiamo un po´ di buona musica (lei in realtà sta dormendo). Noi stiamo benone! Essere papá é davvero bello anche se molto stancante, soprattutto per Leide. La gioia di vedere Lara interagire, sorridendo ed seguendo com lo sguardo i nostri visi, é davvero inspiegabile. Cosí come é dolcissimo osservare la mamma in tutte le sue attenzioni e preoccupazioni. Credo per davvero che tutte le mamme vadano diretto in paradiso!
La bellissima novità é che da un mese abbiamo qui con noi Fabio Antonaci e Elisa Farneti: sono due giovani che ci stanno aiutando a realizzare, tra le altre cose, il Grest “invernale”. Il grest é un progetto cominciato un paio d´anni fa con l´aiuto di Silvia Denti e Daniele Ghillani (tra le tante pagine che si trovano in rete potete dare un´occhio a queste: http://www.ilmattinodiparma.it/?p=50769 o http://www.gazzettadiparma.it/news/buone-notizie-volontariato/92889/Volontari-in-Brasile---Continuiamo.html ). Oggi, grazie ai genitori di Daniele ed a Caritas Parma, stiamo riuscendo a dare continuità a questo bellissimo progetto: “Todo mundo juntos, volontari per la missione com Daniele”. Questo progetto, tra le tante splendide cose che rappresenta, vuol dire dare ad altri giovani la stessa possibilità che Daniele aveva avuto, di essere felice e realizzato nel servizio ai piú piccoli. Hanno anche aperto un contatto facebook a nome della nostra ONG (“De Mãos Dadas Pela Vida”) https://www.facebook.com/mpv2007.blogspot?ref=ts&fref=ts e nelle prossime settimane cominceremo a mettere le mani nel blog che Daniele Ghillani aveva cominciato. È un modo moderno per restare in contatto e sapere cosa stiamo combinando in questa periferia! Seguiteci, mi raccomando... Vi scrivevo queste parole... un mese fa! Non ho piú trovato il tempo per fare l´invio e lo faccio oggi, a distanza di un mese, con Fabio ed Elisa in aereo di ritorno a casa. Abbiamo avuto qui, per pochi ma bellissimi giorni, anche il Pillu (veterano del Gruppo Mission) con Annalisa dell´EIDÈ e Liuba. C´hanno rallegrato con la loro allegria e ci siamo scambiati tante idee sul futuro e cercato di rielaborare insieme il passato. Incontri voluti dal Signore... Come se non bastasse, per arricchire ancor piú questo splendido agosto 2014, vera cigliegina sulla torta, abbiamo qui con noi, ma ancora per pochissimi giorni, Don Corrado. Un fortissimo, profondo ed eterno grazie perché, come tutti sanno, se non fosse stato per lui oggi non saremmo qui. È stato il capostipite di tante attivitá, di tanti progetti, di tanti giovani italiani che hanno lasciato il loro segno, arricchendo ed arricchendosi. Con la presenza di Don Corrado abbiamo battezzato la piccola Lara il 17, giorno ricco di fede, di unione e speranza. Vi allego la foto che abbiamo usato come bomboniera. Credo d´aver scritto giá troppo ed allora vi lascio a Fabio, che ha scritto qualche riflessione sulla sua permanenza (é un ritorno), e con la sua sensibilitá eccezionale riesce, in poche parole, a descrivere la delicata fase socio-culturale in cui la nostra periferia (e la grande maggioranza del Brasile) si trova. Un abbraccio fortissimo a tutti, con affetto e nostalgia. Paolo, Leide, Lara

Brasile, atto secondo. Quali emozioni nel ritornare? Mi sono riscoperto più critico. Nei confronti della società brasiliana soprattutto, ma anche della nostra europea. Il fatto è che il Brasile è per molti aspetti uno “specchio opaco” della società occidentale capitalistica da cui molti di noi vorrebbero fuggire, io in primis. Qui si possono rivivere tante criticità sociali che Italia e Europa stanno cercando di superare, ma dalle quali in realtà ne sono ancora inghiottite. Mi riferisco al sistema consumistico da cui noi proveniamo e che qui in Brasile è nel pieno del suo sviluppo. Se da un lato percepisco tutte queste componenti negative che mi allontanano da questo paese, dall’altro le persone e i luoghi di qua sono ancora avvolti da uno spirito di autenticità, di trasparenza, di sensibilità e di naturalezza che è unico e meraviglioso. Il Brasile è il paese dei contrasti, è ricco di realtà controverse e Jardim das Oliveiras è una di queste. Bisogna cercare di mettere molta cura nelle relazione che noi italiani creiamo e nel mondo con cui le portiamo avanti. Il Brasile è il luogo dove ho lasciato gli ormeggi dal porto sicuro, ma soffocante e ormai desolato a cui ero attraccato da molto tempo. Ho scelto di affidarmi, di seguire un cammino che forse dentro di me non avevo mai perso di vista. Il Vangelo è stata la mia guida e l'incontro con le persone mi ha permesso di metterlo in pratica e di riviverlo. Dal mio ritorno a Jardim das Oliveiras sento di avere tante responsabilità e questo mi piace. Mi costa fatica, ma mi mette in moto, dà sapore al mio sale. Mi viene alla mente la figura del seminatore. Sto vivendo per seminare qualcosa di buono nella speranza che un giorno possa germogliare e dare frutto. Un seminatore consapevole che probabilmente la maggior parte di questi frutti non sarà lui a raccogliere. Siamo tutti dei seminatori instancabili. Tante volte abbiamo la presunzione di voler tenere tutto il raccolto per noi, ma non è questo che in fondo cerchiamo. Il buon seminatore getta il seme curandosi che il terreno su cui cada sia buono e lo fa con gioia, con il piacere di poter seminare e con la speranza che un giorno la terra potrà dare qualcosa di buono. Siamo tutti anche dei raccoglitori instancabili e spesso i frutti di cui godiamo li riceviamo in eredità. Quante volte, senza nemmeno rendercene conto, abbiamo raccolto ciò che altri hanno seminato anni prima. Questo “raccogliere” e “seminare” fa parte della nostra storia di uomini. Una storia che accomuna popoli, che avvicina le distanze e che ci spinge ad incontrarci. Fabio Antonaci

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