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Perla di Natale 2013 di Paolo Finardi PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 27 Dicembre 2013 15:59

 

Ciao carissimi,
quest´anno vi faccio gli auguri di Natale regalandovi una "perla"... é l´indirizzo del blog di Giacomo, volontario di Pr che in questi ultimi tre mesi, insieme a Fabio, c´ha aiutato tantissimo! Due ragazzi eccezionali che hanno lavorato insieme alla Silvia coi ragazzi delle nostre comunitá senza risparmiare sorrisi e sudore (la loro presenza qui la dobbiamo al progetto "Todo Mundo Junto", in ricordo di Daniele Ghillani)
Silvia, Giacomo e Fabio sono ora in volo per l´Italia. Ci mancano giá tantissimo... 
Tutto, nei pensieri del Signore, ha il suo senso. A noi restano tra le mani bellissimi ricordi e molta molta saudade. 
Buon cammino ragazzi!!
http://gecfanzine.blogspot.it/

 


 

 
Lettera di Paolo Finardi del 18.10.2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Lunedì 21 Ottobre 2013 11:43

Ciao carissimi,
da tantissimo tempo che non vi scrivo! Dovete scusarmi per un silenzio così lungo...
Spero che nonostante la crisi che sta sbatacchiando l´Italia (crisi purtroppo non solo economica) possiate continuare a restare “aperti “ all´incontro con l´altro, e che le preoccupazioni per il futuro non vi rinchiudano nel vostro circolo più stretto. Spero, al contrario, che questa crisi possa aiutarci a fare un filtro sul nostro stile di vita e possa aumentare la prossimità e la solidarietà. Se fosse così sarebbe una crisi che ci aiuta ad essere più belli!


Queste le parole di una signora di Parma che ha deciso, nonostante le difficoltà, di “adottare” uno dei nostri piccoli:
“La Signora Albertina mi diceva che, vista l’attuale situazione, è molto improbabile, in questo momento di grande difficoltà anche in quest’angolo del nostro bel (!) primo (!!) mondo, procedere con nuove adozioni a distanza. E, anche per me, è stata una scelta impegnativa. Però ho imparato, da qualche tempo, a togliere il superfluo. E qui, anche se tutto sembra fondamentale, ne abbiamo molto, di superfluo da togliere dalle nostre più o meno quotidiane priorità. L’ho imparato nei miei viaggi, che, in fondo, ciò che qui sembra sempre irrinunciabile e imprescindibile, non è che un semplice di-più. E così, togliendo qualcosa di cui potevo, alla fine, fare tranquillamente a meno, ho potuto finalmente, dopo averlo tanto desiderato, fare questo piccolo ma per me grande passo.”
 
É bello constatare che nonostante questa crisi ancora tante persone accettano la sfida di “aiutarci ad aiutare”. E a noi non ci resta da fare che ringraziare e fare del nostro meglio!
 
Proprio ieri, 16 ottobre, abbiamo celebrato una messa speciale per Daniele. Un anno fa il Signore l´ha chiamato a se mentre stava facendo, qui da noi, un anno di volontariato. È stata una cerimonia in cui tanti sentimenti e ricordi si sono mescolati, tra sorrisi e lacrime. I semi che Daniele ha piantato, in Brasile d in Italia, sono tanti e tutti bellissimi. Speriamo di riuscire a farli germogliare tutti. Vari sono già sbocciati e sono oggi fiori proprio belli. Per davvero: siamo Anime che, per un breve periodo, abitano un corpo.
 
Continua la lunga storia di José Daví, Vitoria e Brenda. Chi se li ricorda? Ne avevo scritto nell´ultima mail. È um caso di sofferenza che mi ha toccato molto. Trefratellini che per 5 anni sono stati vittime di abuso. Sto cercando di fare tutto quello che é nelle mie possibilitá. Brenda, 14 anni appena compiuti, ha tra le braccia la sua piccola Maria Gabrieli dopo quasi 2 mesi di incubatrice. Era nata, tra tantedifficoltà fisiche e psicologiche della mamma, con soli 950 grammi! Um piccolo miracolo. Stiamo ancora cercando una famiglia che possa accoglierli. Proprio stamattina dovremmo avere la risposta di una coppia che vive qui vicino. Sará piùfacile, se così fosse, continuare a mantenere un contatto. José Daví sta meglio ma a scuola sta dando molti problemi. Lo accompagniamo con regolarità dallo psicologo. Vittoria, la più piccolina (di soli 6 anni), sembra che stia molto meglio. È accolta da una famiglia che le sta volendo molto bene, e questa é la prima “terapia”.  
 
Non voglio dilungarmi troppo... e quindi chiudo questa lettera, dopo un così lungo silenzio, condividendo con tutti voi una BELLISSIMA novità: Leide, mia moglie, é incinta! Ringraziamo di cuore aperto il Signore, per questo grande dono, e tutte le persone (compresi ben 3 vescovi!!) che c´hanno ricordato nelle loro preghiere. Speriamo che la gestazione possa procedere senza problemi ma... il primo passo é fatto!!
 
GRAZIE
 

Paolo

 


Segue l´ultima lettera di Don Corrado con alcune attualizzazioni sulla nostra realtá, per i piú tenaci che hanno letto fin qui!!!


Goiânia, dia 07 de setembro de 2013.
 
Cari amici e care amiche,
sollecitato da decine e decine di messaggi (anche Papa Francesco mi ha telefonato, ma non abbiamo voluto divulgare il fatto), finalmente vi scrivo la 151ª lettera, sperando che vi trovi riposati e in buona salute.
 
Giulia e Nicola (i due giovani rimasti qui tre mesi nell´ambito del progetto “Todo Mundo Junto: volontari per la missione con Daniele 2013”) sono rientrati in Italia giovedí scorso. Hanno lavorato con molta gioia e umiltá, mettendosi pienamente in gioco coi nostri bambini e ragazzi. Non hanno risparmiato energie. Dopo il mese di luglio dedicato al GREST (4 settimane in 3 comunitá diverse), hanno ripreso l´animazione nei vari progetti, attivitá di calcio, ecc. Silvia li ha seguiti passo passo.
 
Dal 31 luglio all´8 agosto abbiamo accolto il gruppo dei 30 giovani della diocesi che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventú a Rio de Janeiro. Con loro c´erano anche don Francesco Rossolini e don Paolo Salvadori. I ragazzi sono stati accolti nelle famiglie, dove hanno potuto sperimentare l´abbraccio del nostro popolo. Varie visite nei quartieri e in alcune famiglie. Due momenti di gioco coi nostri bambini. Visite turistico-religioso-culturali al santuario di Trindade e a Cidade de Goiás (Goiás Velho). Un pomeriggio da don Giuseppe Dall´Asta. Visita a Goiania; incontro con uno dei responsabili della Commissione per la Pastorale della Terra e incontro con l´arcivescovo Dom Washington. Una mattinata in ascolto di varie testimonianze di fede. L´immancabile partita a calcio Italia-Brasile (abbiamo perso...) e serate in amicizia e allegria (com danza della quadrilha!). Sosta sul luogo dove la sera del 6 agosto é stato ucciso Fernando, un giovane tossicodipendente che conoscevamo da tempo. Vari momenti di preghiera e celebrazioni, tra cui particolarmente importante quella dell´ultima sera, nella chiesetta dove é morto Daniele, ricordando particolarmente il suo esempio e benedicendo la sua foto posta sulla facciata.
 
Abbiamo alcune nuove adozioni a distanza in lista d´attesa.
Lucas Henrique, 8 anni, primogenito di 5 figli (il sesto sta quasi per nascere...).
Welber, 4 anni, faccetta di indio, abbandonato dai genitori e tirato su, insieme alla sorellina Mari Hellen di un anno, da nonna Margarida.
Bruna, 12 anni, una sorella e un fratello con handicap gravissimi e un fratellino di pochi mesi.
Heitor, di 3 mesi, la cui mamma é rimasta incinta a 14 anni.
Andreia, 5 anni, una gemella identica e una sorellina nata da pochi giorni; la mamma ha dovuto separarsi dal marito che é caduto nel crack.
Se potete, dateci una mano...
 
Jocilia, ministra di una delle nostre comunitá, é molto grave per una malattia piuttosto rara: Cisticercosi nell´uomo (ingestione di uova di verme solitario che si installano nel cervello). È una persona buona, di molta fede e che ha giá sofferto molto. Preghiamo per lei.
 
Come sempre, ci sono stati alcuni morti (oltre Fernando).
Hanno ucciso Rogerio, 32 anni, caduto nel crack 2 anni fa; lascia un bambino di 3 anni.
Hanno ucciso Paulinho, una trentina d´anni, legato al mondo della droga. Da quando aveva 20 anni era su una carrozzina, colpito da una pallottola in seguito a un banale litigio. In seguito, aveva iniziato a usare droga. Era sfuggito a due tentativi di omicidio (una coltellata alla gola e un colpo di pistola). Questa volta gli hanno sparato 6 colpi sulla carrozzina.
 È morto anche, in un incidente in moto, Maicon, 18 anni, fratello di una nostra ragazzina adottata a distanza.
 
A Vila Matinha é stata ristrutturata e rinnovata la chiesa (il progetto é del mio amico disegnatore Francesco Tosi): é bellissima!
 
È stata anche pitturata la nuova facciata della chiesa del Sagrado Coração de Jesus (il progetto é sempre di Francesco Tosi), alla cui realizzazione ha contribuito anche Daniele Ghillani.
 
Sabato prossimo sará ordinato diacono permanente João Batista, che da circa un anno sta aiutando nella nostra parrocchia.
 
E infine Michelly. Mamma di due bambini, ha notato 3 noduli al seno e iniziato le terapie del caso. Ma quasi subito ha scoperto di essere incinta: nonostante i medici abbiano insistito perché abortisse, ha deciso di sospendere le cure e portare avanti la gravidanza. L´ho incontrata ieri, abbastanza serena. La seguiremo con tutto il nostro affetto.
 
Um forte abraço.
Corrado
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Se hai ancora voglia di leggere, dai, magari dopodomani, eccoti una perla di Pax Christi...


Segue una riflessione interessantissima ....

Ci manca solo il Cavour    ( http://www.paxchristi.it/ )
Il Cavour è una nave da guerra, lunga 244 metri , larga 39, ha 1210 posti, equipaggio compreso. È costata, dice il ministero della Difesa, 1,39 miliardi di Euro. È il gioiello della Marina militare italiana. Ci manca solo che, con l’operazione Mare Nostrum, ce la vediamo spuntare da dietro l’angolo per contribuire ad “un'operazione militare ed umanitaria che prevede il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare per incrementare il livello sicurezza delle vite umane”. Dice il Ministro Mauro che verranno anche usati i droni, gli aerei senza pilota, una nave anfibia e 4 altre navi della Marina: due pattugliatori e due fregate. Anche per il terremoto di Haiti l’Italia ha mandato il Cavour. A dire il vero è andato prima in Brasile per fare vetrina militare, visto che il viaggio era pagato dalle grandi industrie militari. Qualcuno dice che forse erano più adatte le motovedette invece delle navi da guerra. In ogni situazione il capofila è sempre il ‘militare’. A ruota, e a volte come copertura, segue l’umanitario. In Afghanistan la presenza militare costa all'Italia due milioni di euro al giorno. Non si finanziano piccoli progetti nei villaggi, perché non hanno un ritorno visibile, ma solo grandi progetti, tanti soldi, pesano di più. E 'l’umanitario' spesso serve a giustificare ‘il militare’. In caso di alluvioni, terremoti o altro chi interviene? L’esercito! E se i sindaci sono in difficoltà per qualche calamità chi chiamano? L’esercito. Poi lo dovranno anche pagare, ma sono dettagli. Si potrebbe dire ‘militare è bello’. E di fronte a chi scappa da tragedie, da regimi dittatoriali o da guerre mandiamo le navi da guerra. Se uno fugge dalle tragedie avrebbe bisogno di essere facilitato non pattugliato o magari respinto. Pax Christi, insieme a tanti altri, chiede che ci sia un corridoio umanitario, per facilitare, per accogliere umanamente. E sarà sempre più dura criticare le spese militari, compresi i droni, perché sono ‘umanitari’, sono per la pace. Nella notte del terremoto all’Aquila qualcuno si fregava le mani. Non voglio pensare, farei peccato, che una tragedia come i morti del Mediterraneo diventi una grande opportunità per le lobby militari. Non lo penso! Resta l’amara constatazione di quello che diceva il Ministro Mauro: “per amare la pace bisogna armare la pace”. Sempre lì siamo.
don Renato Sacco,Coordinatore Nazionale Pax Christi 

 
Lettera di Paolo Finardi del 10.06.2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 11 Giugno 2013 17:16


66 - Daví e Vitoria, rientro in Italia
Senador Canedo, 10.06.2013
Goías
Ciao carissimi,
vi scrivo poche righe perché tra due ore saremo in aeroporto diretti verso la nostra amata Italia!! Resteremo fino a fine mese, un po´ meno del solito e in un periodo dell´anno al quale non siamo abituati. Quest´anno va cosí.
Vi scrivo con una certa sofferenza perché negli ultimi 10 giorni sono morte 3 persone a noi molto care. Speravo di poterle incontrare ma il Signore le ha chiamate a se prima del nostro arrivo. I piani di Dio sono a volte lontani dai nostri.
Vi scrivo oggi per chiedere espressamente un aiuto, cosa a cui non sono abituato, ma si tratta di una situazione umanamente molto dolorosa a cui ultimamente mi sono dedicato molto. Si tratta di un bambino, Daví, e della sua sorellina.
Daví é un bambino di 10 anni ma che purtroppo ha giá sofferto tanto. Fin dal primo anno di vita é stato vittima di abusi sessuali compiuti dal papá biologico. Cosí pure la sua sorellina Vitoria, di 5 anni, e la sorella maggiore, Bruna, di 13. Per anni questi 3 piccoli hanno vissuto in una cittadina lontano da qui, Mairipotaba, e dopo che lo scandalo é scoppiato (grazie ad una denuncia anonima) sia il papá che la mamma, considerata connivente agli abusi, sono stati arrestati e sono attualmente in prigione. I tre fratellini sono stati quindi accolti dalle strutture per la tutela dei minori e successivamente affidati a tre famiglie. Quindi oggi José Daví abita con una sua sorella piú grande, Rosangela, che é una famiglia che giá stiamo accompagnando da diversi anni col progetto di Adozione a Distanza della Caritas Children´s di Parma. Rosangela vive in una casetta molto semplice in una area di invasione urbana con due bambini, Vitor Samuel e Isabely... un´altro, nel pancione, sta per arrivare! Il suo compagno sembra abbastanza in gamba ma é attualmente disoccupato. Quindi, mentre la situazione di Rosangela era giá delicata, l´arrivo di José Daví ha complicato ancora di piú gli equilibri famigliari. Per poter mettere un letto in piú in casa abbiamo costruito una stanza improvvisata in tavole di legno, che é diventata la nuova cucina. Abbiamo comprato un letto a castello usato ed un materasso. José Daví prende psicofarmaci perché ha problemi o di epilessia o di deficit della concentrazione (stiamo cercando di scoprire di che si tratta). È un bambino molto dolce ed affettuoso, ma allo stesso tempo monello e molto vivace. Vitoria, la sorellina, é stata affidata ad un´altra sorella piú grande, Divina, che abita a 15 minuti da noi. Divina ha promesso, per evitare altri traumi ai piccoli, di portare Vitoria a visitare Daví tutti i fine settimana. È anche lei incinta e in una situazione famigliare precaria.
Quando vivevano a Mairipotaba coi genitori la loro casa era ai bordi di una discarica. Oggi vivono in quella che tanti di noi considerano una zona di favelas, ma a loro sembra un quartiere di lusso... anche perché hanno appena asfaltato la stradina davanti a casa! È molto contento, e forse questo é quello che piú importa. Lo abbiamo inserito nella scuola, stiamo pagando il dentista per dargli una riordinata alla bocca, ha giá una visita neurologica fissata, il sistema di tutela sociale (ma abbiamo dovuto battere varie volte i pugni!!) gli ha messo finalmente a disposizione uno psicologo, ecc... insomma, quello che possiamo fare lo stiamo facendo. E si sono accumulate giá diverse spese. Abbiamo quindi deciso, con Don Corrado, di inserirlo nel progetto di Adozione a Distanza. Sto quindi, con questa lettera, invitando chi legge a prendersi un impegno serio con Daví e Vitoria. Un impegno non solo economico (la quota come sapete é fissa ed é meno di 30 Euro al mese, che qui sono pochini ma comunque aiutano molto) ma forse soprattutto di preghiera e affetto, quindi letterine e foto. Che gli leggeró io, dato che con 10 anni non sa ancora riconoscere le lettere dell´alfabeto ed i numeri... E speriamo anche che il vostro aiuto, oltre che economico, sia letto come un incoraggiamento sia per Rosangela che per il piccolo José Daví, per Divina e la piccolissima Vitoria. Ed in questo momento entrambi ne hanno davvero molto bisogno...
Vi abbraccio fortissimo
Paolo
ps: chi fosse interessato puó scrivermi personalmente... e soprattutto, come sempre, grazie per aiutarci ad aiutare!!!


 

 
Lettera di Paolo Finardi del 25.03.2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 27 Marzo 2013 21:05
65 - Rieccomi (25.03.2013)
 
Ciao carissimo/a,
é da molto che non ti scrivo! L´ultima lettera te la ricordi? Era per il Natale, pensa un po´... siamo già vicinissimi alla Pasqua!!
Oggi ti scrivo per presentarti un progetto bellissimo che é nato (uno tra i tanti) dall´amore che Daniele ha lasciato qui da noi, così grande da coinvolgere tante persone di cuore generoso li da voi. Ti allego una locandina che devi aprire e capire di che si tratta, ok? Potrebbe non interessarti direttamente ma sono sicuro che conosci un giovane che potrebbe interessarsi ed appassionarsi per la proposta. È un progetto, pensato insieme ai genitori di Daniele ed alla Caritas di Parma, per dare l´occasione a 4 giovani parmigiani di venire in missione qui da noi per 3 mesi. Con la maggioranza delle spese coperte. Stupendo vero??!! Colgo qui l´occasione per ringraziare di cuore tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e che vi hanno dedicato tempo. Ho la certezza che Daniele é orgoglioso di tutti voi!! Insomma, dai un occhio e fai girare la voce.
Un´altra notizia stupenda é che Silvia, la ragazza che era in servizio civile con Daniele, é ritornata! Con la sua ineguagliabile energia e voglia di donarsi sta giá facendo faville!! Si impegnerà a tutto campo, senza risparmiarsi, dedicandosi soprattutto ai progetti di doposcuola e chitarra. Aiuterá anche i ragazzi che verranno qui col progetto "TODO MUNDO JUNTO" (di Daniele, ne ho appena scritto...) aiutandoli nella lingua e coordinando le loro attivitá di servizio. È un bellissimo dono che il Signore ci da. Speriamo che Silvia possa trovare qui quello che sta cercando e senza dubbio questa "seconda fase" é un altro splendido passo della sua camminata.
Qui siamo contentissimi (forse dovremmo dire entusiasti) per il papa Francesco. Ogni giorno ci stupisce con la sua semplicitá e umiltá... sembra che lo Spirito Santo abbia davvero voluto una sferzata di freschezza e "una scelta preferenziale per i poveri". Dovrebbe averci visto bene...!! Il fatto che sia sul-americano non é poi cosí importante...
Oggi ho inviato un bel progetto per una selezione del Ministero della Cultura brasiliano, sperando che possa essere scelto e quindi finanziato. È una mostra fotografica itinerante, che sará esposta in tutte le scuole pubbliche del nostro municipio, sugli effetti del crack. Sapete che sono appassionato di fotografia e non mi sono lasciato perdere questa opportunità, sperando di poter realizzare un progetto che unisce arte-cultura con educazione-prevenzione alle droghe. Vi terró aggiornati sugli sviluppi... ma sará quasi come vincere al superenalotto!! Ma noi siamo sognatori e ci crediamo!!!
Fino adesso belle notizie. Ma le brutte dove sono?
He... purtroppo ci sono. La nostra vita, e la storia del mondo, sono impastate di luci ed ombre. Quello che preoccupa di piú, volendo dare una visione generale sul Brasile e la nostra periferia, é la crescente violenza ed il crack. È vero che il Brasile sta conoscendo una primavera economica, con i consueti indici di sviluppo in crescita (nel 2012 l´economia brasiliana ha avuto la stessa crescita della Germania), poca disoccupazione, economia stabile... ecc... Ed i risultati arrivano anche nella nostra periferia: sempre piú famiglie riescono a comprare una utilitaria, mettono a posto la casa (magari sostituendo il vecchio tetto in Eternit per mettere tegole in coccio, notevolmente piú fresche), ecc. Ma sempre piú sono i recinti elettrificati e la paura dilaga tra le persone. Dopo le 21.00 non c´é quasi piú nessuno per strada. Cinque anni fa non era cosí...
Negli ultimi 10 giorni, nei nostri quartieri, ci sono stati 4 omicidi di giovani. Tre legati al mondo della droga e dello spaccio ed uno per vendetta famigliare (in seguito allo stupro di una ragazza). I nostri quartieri, che qualcuno di voi ha potuto conoscere, sono in balia della violenza. Il valore della vita é sempre piú ribassato, e ci si uccide davvero per poco. L´ondata di violenza, anche in Goiania e nelle altre sue periferie, sembra non volersi fermare. E sta diventando un´ "onda lunga", una malattia cronica. In Goiania i minorenni arrestati sono aumentati, negli ultimi mesi, del 30%... la grandissima maggioranza per crimini riconducibili all´uso di crack...
La settimana scorsa, in un quartiere lontano, hanno ucciso una ragazzina di soli 14 anni ma giá coinvolta nel mondo delle droghe.
Preghiamo molto su tutto questo, insieme, e che lo Spirito Santo possa illuminare il nostro fragile operato per seminare Pace, Speranza, ed una cultura di rispetto della vita.
Ti abbraccio fortissimo.
Buona Pasqua
Paolo
 
Messaggio di Paolo Finardi del 21.12.2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Giovedì 27 Dicembre 2012 21:22

64 - Feliz Natal pra todos!! (21.12.2012)

Feliz Natal pra todos!!
Ultimamente abbiamo avuto il piacere di conoscere Vincenzo. È un giovane ragazzo del servizio civile che stava lavorando in Pernabuco, una delle regioni piú povere del Brasile, dove la siccità fa soffrire tante persone. E la siccità di quest´anno é stata “storica”... la peggiore negli ultimi 30 anni. È passato di qua per riabbracciare Silvia (la “nostra” del servizio civile) e conoscere i nostri progetti. Poi é ritornato in Pernabuco. Grazie Vince per la tua pacata determinazione! Poi é arrivata Alice, sempre del servizio civile internazionale. Stava facendo servizio a Rio de Janeiro. Le cose lá non sono andate affatto bene ed ha chiesto cosí il trasferimento di sede. Ora é qui da noi e sta lavorando con Silvia senza sosta. Sono  esempi di ragazzi in cammino che hanno scelto di dedicare la loro vita agli altri. Credo non si possa generalizzare, senza dubbio qualcuno vive questa esperienza con secondi fini, ma i ragazzi del servizio civile che sono passati qui da noi hanno e stanno brillando per la loro dedicazione e disponibilità. Come Daniele, ora in cielo, che tanto ha amato e tanto s´é fatto amare. Ogni giorno lo sentiamo presente qui con noi, sostenendoci e accompagnandoci. Juntos para sempre!
In questo periodo di Natale ho tradotto, anche con l´aiuto di Vincenzo e Alice, tantissime letterine di Natale che i bimbi-ragazzini del progetto di Adozione a Distanza hanno scritto ai loro padrini italiani. È un momento stressante perché sono davvero tante letterine e si corre per accelerare l´invio verso l´Italia. È sempre una carezza al cuore dover tradurre frasi di questo tipo, alcune anche simpatiche:
“Anche se non mi conoscete personalmente mi state aiutando tanto... é una cosa molto molto bella”
“Che Dio vi benedica e possa riconoscere il vostro sacrificio per aiutare i miei figli”
“Io non ho mai ricevuto un regalo di Natale... perché non mi regalate una bicicletta usata, basta che vada...”
E cosí via... Il fatto interessante di tradurre letterine di Natale é che diversi ragazzi/e si “aprono” e raccontano ai padrini cose che difficilmente ci direbbero a voce. Spesso scopriamo situazioni piú complesse di quello che immaginiamo. Ed é straordinario constatare come a volte il fatto di sapere che una persona “sconosciuta” aiuti tanto, senza chiedere nulla in cambio (noi in realtà chiediamo alcune cose, come bei voti a scuola e il partecipare delle riunioni mensili), crea un sentimento di apertura e generosità proprio in chi riceve l´aiuto. Una sottile luce per schiarire l´ombra dell´egoismo!
Come immagine del Natale vi racconto rapidamente la storia di Maria Gabriely, dei suoi fratellini, e della mamma Fernanda. Fernanda é una ragazza ex-usuaria di crack. Come per tutti gli ex-usuari resta sempre un qualche dubbio che il suffisso EX sia fragile. Fernanda ha avuto una vicenda simile a quella di tante giovani madri che incontriamo: ha avuto Victória da un certo José Eduardo e lui, mentre lei era incinta e stavano giá vivendo insieme, passava quasi tutte le sere fuori di casa... Sei mesi dopo la nascita della bambina si sono separati. E lui, anche se l´ha riconosciuta e vive nello stesso quartiere, non la cerca da piú di 4 anni... Fernanda lascia quindi Victória con sua madre a Trindade (una cittadina qui vicino) e viene qui a Goiânia, dove conosce Luiz Roberto; nascono M. Gabriely e Luiz Cauã ma lui beve, usa droga, la picchia... 3 mesi fa si sono separati. Posto al nido non c´é, quindi lei non puó lavorare; c´é l´affitto da pagare (90 euro) e tutte le spese, ecc. Si riavvicina a Luiz Roberto e resta incinta di nuovo, ma poco dopo si separa nuovamente. Porta avanti la gravidanza da sola, e non potendo lavorare vive senza pagare gli affitti. Quindi viene periodicamente (circa ogni 2-3 mesi) buttata in strada. Le abbiamo pagato giá diversi affitti, grazie all´aiuto che arriva dai padrini. Nasce in luglio la piccolina. Maria Gabriely é una bimba speciale, con problemi neurologici. Ha 4 anni e da 2 aspetta di poter fare una tomografia del cervello per verificare la gravitá della situazione. La salute pubblica é complicata... Ultimamente stiamo battendo i pugni sul tavolo del municipio per vedere se riusciamo insieme a costruire un progetto di aiuto efficace intorno a Fernanda e bimbi. Dal problema della casa, della salute di Maria Gaby, eventualmente aprire il processo per la pensione di invaliditá, i posti all´asilo, un lavoro per Fernanda, ecc.
Voglio lasciarvi, augurandovi un Felice Natale, come Maria Gaby fa tutte le volte che la vado a trovare: un sorriso fortissimo, strizzando gli occhi, e un bacino mandato con la manina.
Il nostro Dio é il Dio degli ultimi, dei necessitati, dei piccoli... in primo luogo!! Il Natale ce lo ricorda con gioia e fermezza!
Con affetto
Paolo

Oggi arrivano i genitori di Daniele per passare il Natale qui con noi e la nostra gente. Quanta forza, fede e amore che stanno testimoniando. Grazie!

Ps: allego l´ultima mail di Don Corrado ricordando Federico Toscani, grande missionario, grande uomo.

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Lettera n° 144
 
Federico Toscani, per 40 anni missionario laico in Brasile
Dopo 40 anni di missione in Brasile, Federico Toscani si é “addormentato nel Signore”. Qualche giorno prima aveva scritto queste parole: “Sono sereno perché il mio destino è nelle mani del Signore e mi interessa più il vedere il suo volto e ricevere il suo abbraccio che guarire o meno”.
Io l´ho incontrato per l´ultima volta con Silvia sabato 10 novembre. Era sereno, anche se affaticato e provato dai forti dolori del giorno prima; il lunedí aveva iniziato la chemioterapia. A un certo punto, mentre parlavamo dei giovani del Gruppo Mission che tante volte aveva accolto nel villaggio degli indios Xavantes, volendo riassumere in poche parole il suo messaggio ai giovani, ci ha detto:“Direi cosí: siate buoni, state insieme, state uniti, fate del bene”.
Dei 40 anni in Brasile, Federico e sua moglie Aglae ne ha dedicati 25 (dal 1976 al 2000) ai bambini e ragazzi di Jarudore, un paesino sperduto del Goiás, dove con l´Operazione Mato Grosso (OMG) aveva aperto una missione (scuola e oratorio). Lá sono nati i loro 3 figli: Dario, Rodrigo e Igor.
Lá nel ´92 é morto in un incidente stradale Dario all´etá di 15 anni. Era salito su di un camioncino con la sua bicicletta, per andare dal meccanico a farla aggiustare. L´autista ha sbandato e il camioncino si é ribaltato.
Almeno altri tre incidenti d´auto hanno lasciato il segno nella vita di questa famiglia. Nel ´95 Federico é stato tamponato da un camion e Jesuita, una ragazza che era in auto con lui, é rimasta paralizzata. Qualche anno fa Federico l´ha accompagnata a Lourdes. Lei é venuta a salutarlo alla cappella dell´OMG la notte della sua morte. La sua carrozzina ha sostato qualche minuto accanto alla bara.
Altre due volte é stata Aglae ad essere coinvolta in incidenti seri; grazie a Dio, senza conseguenze tragiche.
Poco piú di 10 anni fa, é stato chiesto a Federico e Aglae di aprire una missione presso gli indios Xavantes, con un progetto specifico di lotta alla tubercolosi. I figli erano giá grandi e sono rimasti a Goiania per terminare gli studi. Aglae e Federico hanno lavorato intensamente e cercando il modo migliore di aiutare gli indios del villaggio Santa Clara e quelli vicini. Dopo varie iniziative, un paio d´anni fa Federico ha iniziato un progetto di scuola-formazione umana con un gruppo di una trentina di adolescenti Xavantes, anche per dare loro piú strumenti per affrontare l´impatto con la nostra cultura tecnologica, industrializzata e consumista. Questo primo gruppo é ancora in cammino.
Da ragazzo, Federico era stato seminarista. Nella parrocchia di Noceto era cresciuto nell´Azione Cattolica, avendo anche molti amici scout. Giovanissimo, era diventato assessore alla cultura del Comune di Noceto. Sapeva suonare l´organo e amava particolarmente Bach. Negli anni del Concilio Vaticano II e in quelli immediatamente successivi, Federico é stato affascinato dall´ideale di vita della prima comunitá cristiana e del donare la propria vita ai poveri. Miriam Catellani di Noceto era partita con l´OMG appena due anni prima.
"La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno. (At 4,32-35)"
È questo il brano biblico che é stato scelto per il momento di preghiera nella cappella dell´OMG, giovedí 29 novembre, dove il corpo di Federico é arrivato dopo mezzanotte; varie persone hanno partecipato alla celebrazione e sono poi rimaste in preghiera silenziosa. Il feretro ha proseguito per Jarudore, dove Federico voleva essere sepolto accanto a suo figlio Dario. Il funerale si é svolto sabato primo dicembre di pomeriggio, con una grande moltitudine mai vista lá, ex alunni della scuola di Jarudore che non si vedevano da 20 anni o piú... C´erano anche 6 preti. È andato anche il Cachique (il capo-villaggio) di Santa Clara: grande é stata l´emozione quando ha intonato il canto dei morti degli Xavantes.
Domenica 21 ottobre, sempre a Jarudore, avevano organizzato una grande asta di manze e un grande pranzo per raccogliere fondi per aiutare Federico e la sua famiglia per le spese di ospedale (il primo ricovero e intervento chirurgico, quando non si sapeva ancora che era un tumore, é stato in un ospedale privato). In pochissimi giorni hanno raccolto piú di 60 manze donate da tante persone. Federico si commuoveva parlando di questo gesto di amicizia e solidarietá nei suoi confronti! Segno dell´affetto di tante persone che hanno apprezzato la sua dedicazione e testimonianza di vita.
Due amici mi hanno inviato da Parma (per e-mail) messaggi di condiglianze per la morte di “padre Federico”. La sua profonda spiritualitá, il suo impegno missionario, forse anche la sua barba lunga lo hanno trasformato, agli occhi di molti, in un sacerdote. E di fatto Federico predicava esercizi spirituali per i volontari dell´OMG, teneva incontri a tanti giovani e adulti, educatori e collaboratori delle missioni dell´OMG, non solo in Brasile ma anche in Perú! Ricordo di una volta in cui sono andato per confessare e Federico stava predicando su come fare un buon esame di coscienza e confessarsi bene… Non nascondeva di pregare abitualmente il rosario nei suoi lunghi spostamenti in jeep. Tante volte ha sottolineato coi giovani del Gruppo Mission l´importanza di mettersi in ginocchio davanti a Dio.
Quanti km sulle piste in terra rossa di questi altipiani brasiliani! Negli ultimi anni con la sua Land Rover (da lui messa in vendita recentemente) e prima con mezzi piú rudimentali. Federico é arrivato in Brasile in nave, nel 1972, in piena dittatura militare. Allora Jarudore e dintorni erano una realtá di grande povertá, per non dire miseria.
La sera in cui la sua salma é stata accolta nella piccola cappella della chácara dell´OMG, il catafalco improvvisato (6 sgabelli) é stato ricoperto con una tovaglia bianca da altare, con simboli ricamati: la Croce, l´Ostia consacrata sul calice, le spighe di frumento, i grappoli d´uva, i fiori. “Padre Federico” ha fatto della sua vita una Messa, una vita vissuta e offerta sull´altare dell´amore al Signore e ai poveri, nella Chiesa.
Nei giorni in cui il dolore gli impediva di concentrarsi, ogni mattina faceva un´ora di meditazione ascoltando Bach, pur di non rinunciare a quel momento di preghiera personale… Che la sua speranza di vedere il volto del Signore e di essere da lui abbracciato si compia ora nel Paradiso di Dio
don Corrado Vitali

 

 

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