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Lettera di Paolo Finardi del 29 agosto 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 29 Agosto 2014 11:07

Ciao carissimi,



ecco che trovo un attimo per scrivervi. Sono sempre un po´ di corsa e la calma per scrivere spesso manca, soprattutto dopo la nascita della piccola Lara. Mentre vi scrivo é nel passeggino di fianco a me e c´ascoltiamo un po´ di buona musica (lei in realtà sta dormendo). Noi stiamo benone! Essere papá é davvero bello anche se molto stancante, soprattutto per Leide. La gioia di vedere Lara interagire, sorridendo ed seguendo com lo sguardo i nostri visi, é davvero inspiegabile. Cosí come é dolcissimo osservare la mamma in tutte le sue attenzioni e preoccupazioni. Credo per davvero che tutte le mamme vadano diretto in paradiso!
La bellissima novità é che da un mese abbiamo qui con noi Fabio Antonaci e Elisa Farneti: sono due giovani che ci stanno aiutando a realizzare, tra le altre cose, il Grest “invernale”. Il grest é un progetto cominciato un paio d´anni fa con l´aiuto di Silvia Denti e Daniele Ghillani (tra le tante pagine che si trovano in rete potete dare un´occhio a queste: http://www.ilmattinodiparma.it/?p=50769 o http://www.gazzettadiparma.it/news/buone-notizie-volontariato/92889/Volontari-in-Brasile---Continuiamo.html ). Oggi, grazie ai genitori di Daniele ed a Caritas Parma, stiamo riuscendo a dare continuità a questo bellissimo progetto: “Todo mundo juntos, volontari per la missione com Daniele”. Questo progetto, tra le tante splendide cose che rappresenta, vuol dire dare ad altri giovani la stessa possibilità che Daniele aveva avuto, di essere felice e realizzato nel servizio ai piú piccoli. Hanno anche aperto un contatto facebook a nome della nostra ONG (“De Mãos Dadas Pela Vida”) https://www.facebook.com/mpv2007.blogspot?ref=ts&fref=ts e nelle prossime settimane cominceremo a mettere le mani nel blog che Daniele Ghillani aveva cominciato. È un modo moderno per restare in contatto e sapere cosa stiamo combinando in questa periferia! Seguiteci, mi raccomando... Vi scrivevo queste parole... un mese fa! Non ho piú trovato il tempo per fare l´invio e lo faccio oggi, a distanza di un mese, con Fabio ed Elisa in aereo di ritorno a casa. Abbiamo avuto qui, per pochi ma bellissimi giorni, anche il Pillu (veterano del Gruppo Mission) con Annalisa dell´EIDÈ e Liuba. C´hanno rallegrato con la loro allegria e ci siamo scambiati tante idee sul futuro e cercato di rielaborare insieme il passato. Incontri voluti dal Signore... Come se non bastasse, per arricchire ancor piú questo splendido agosto 2014, vera cigliegina sulla torta, abbiamo qui con noi, ma ancora per pochissimi giorni, Don Corrado. Un fortissimo, profondo ed eterno grazie perché, come tutti sanno, se non fosse stato per lui oggi non saremmo qui. È stato il capostipite di tante attivitá, di tanti progetti, di tanti giovani italiani che hanno lasciato il loro segno, arricchendo ed arricchendosi. Con la presenza di Don Corrado abbiamo battezzato la piccola Lara il 17, giorno ricco di fede, di unione e speranza. Vi allego la foto che abbiamo usato come bomboniera. Credo d´aver scritto giá troppo ed allora vi lascio a Fabio, che ha scritto qualche riflessione sulla sua permanenza (é un ritorno), e con la sua sensibilitá eccezionale riesce, in poche parole, a descrivere la delicata fase socio-culturale in cui la nostra periferia (e la grande maggioranza del Brasile) si trova. Un abbraccio fortissimo a tutti, con affetto e nostalgia. Paolo, Leide, Lara

Brasile, atto secondo. Quali emozioni nel ritornare? Mi sono riscoperto più critico. Nei confronti della società brasiliana soprattutto, ma anche della nostra europea. Il fatto è che il Brasile è per molti aspetti uno “specchio opaco” della società occidentale capitalistica da cui molti di noi vorrebbero fuggire, io in primis. Qui si possono rivivere tante criticità sociali che Italia e Europa stanno cercando di superare, ma dalle quali in realtà ne sono ancora inghiottite. Mi riferisco al sistema consumistico da cui noi proveniamo e che qui in Brasile è nel pieno del suo sviluppo. Se da un lato percepisco tutte queste componenti negative che mi allontanano da questo paese, dall’altro le persone e i luoghi di qua sono ancora avvolti da uno spirito di autenticità, di trasparenza, di sensibilità e di naturalezza che è unico e meraviglioso. Il Brasile è il paese dei contrasti, è ricco di realtà controverse e Jardim das Oliveiras è una di queste. Bisogna cercare di mettere molta cura nelle relazione che noi italiani creiamo e nel mondo con cui le portiamo avanti. Il Brasile è il luogo dove ho lasciato gli ormeggi dal porto sicuro, ma soffocante e ormai desolato a cui ero attraccato da molto tempo. Ho scelto di affidarmi, di seguire un cammino che forse dentro di me non avevo mai perso di vista. Il Vangelo è stata la mia guida e l'incontro con le persone mi ha permesso di metterlo in pratica e di riviverlo. Dal mio ritorno a Jardim das Oliveiras sento di avere tante responsabilità e questo mi piace. Mi costa fatica, ma mi mette in moto, dà sapore al mio sale. Mi viene alla mente la figura del seminatore. Sto vivendo per seminare qualcosa di buono nella speranza che un giorno possa germogliare e dare frutto. Un seminatore consapevole che probabilmente la maggior parte di questi frutti non sarà lui a raccogliere. Siamo tutti dei seminatori instancabili. Tante volte abbiamo la presunzione di voler tenere tutto il raccolto per noi, ma non è questo che in fondo cerchiamo. Il buon seminatore getta il seme curandosi che il terreno su cui cada sia buono e lo fa con gioia, con il piacere di poter seminare e con la speranza che un giorno la terra potrà dare qualcosa di buono. Siamo tutti anche dei raccoglitori instancabili e spesso i frutti di cui godiamo li riceviamo in eredità. Quante volte, senza nemmeno rendercene conto, abbiamo raccolto ciò che altri hanno seminato anni prima. Questo “raccogliere” e “seminare” fa parte della nostra storia di uomini. Una storia che accomuna popoli, che avvicina le distanze e che ci spinge ad incontrarci. Fabio Antonaci

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Lettera di Paolo Finardi del 23 maggio 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 23 Maggio 2014 10:04

Ciao carissimi tutti,

 

vi scrivo un po´assonnato per comunicarvi un evento bellissimo: é nata Lara!

Come mamma Leide aveva presentito é arrivata con un paio di settimane d´anticipo, purtroppo via cesario, ma l´operazione é andata bene e non ci sono conseguenze post-operatorie. Il recupero é lento ma costante. Qualche difficoltá con l´allattamento e relative preoccupazioni soprattutto nei primi giorni (il latte é arrivato dopo 4 giorni dal parto) ma adesso le cose vanno meglio.

Siamo contentissimi di questo immenso dono che il Signore c´ha concesso e che per tanto tempo abbiamo aspettato, desiderato, sognato. Lara é nata pesando 2,950 kg, ed é bellissima perché ha preso occhi e nasino della mamma! Io sto cercando di aiutare molto, soprattutto "tirando o leite", ma la mamma é la mamma, nulla da dire!! Leide é paziente e nonostante la stanchezza é davvero contentissima. Mentre vi scrivo sta allattando.

Vi mando qualche foto e mi scuso con il ritardo col quale vi comunico questa gioia, ma sono stati giorni molto complessi ed un po´ difficili da gestire.

Vi chiedo di continuare a ricordarci nelle vostre preghiere, ed approfittare per ricordare in modo speciale tutti i bimbi che non nascono, che vanno incielo durante il parto, che nascono su un marciapiede o senza il papá...

Grazie per tutto.

Con affetto.

Paolo, Leide, Lara

 

 
Lettera di Paolo Finardi del 23 marzo 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Lunedì 07 Aprile 2014 10:33

 

Senador Canedo, 23 março 2014

Carissimo/a,

come vedi, ultimamente, sono un po´ latitante! Non mi ricordo neanche piú di che cosa vi scrivevo nell´ultima lettera! Spero che tu abbia una memoria migliore della mia. Questa lettera é un po´ lunghina... puoi leggerla per parti, dipendendo dal tempo che questo mondo frenetico ti lascia in questo momento!

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati, probabilmente lo sai giá, dalla ripartenza di Don Corrado. Dopo 9 anni di esemplare servizio agli ultimi é rientrato in patria. Allego a questa mail due ritagli di giornale in cui, attraverso un´intervista, racconta qualcosa della sua esperienza di missione. Ringrazio di cuore Don Corrado per tantissimi motivi, per la passione al servizio, per la semplicitá, per la disponibilitá all´accoglienza, e per l´esemplare obbedienza fiduciosa... Se sono approdato qui, ormai 7 anni fa, lo devo principalmente a lui, alla sua disponibilitá ad accogliermi ed a collaborare insieme. Il resto lo sapete, é storia recente. Spero che Don Corrado possa essere valorizzato, nella sua esperienza di missione, al rientrare in Italia. E che tutti voi possiate, ognuno a modo suo, abbracciarlo e fargli sentire il calore del ritorno a casa.

Una delle domande piú frequenti che mi stanno facendo in questo periodo é: “ma sei rimasto da solo?”. La risposta é semplice e serena. “Si e no”. Per tanti motivi... Resto solo come parmigiano dislocato a Jardim Das Oliveiras, ma posso contare sull´appoggio importantissimo di vari collaboratori brasiliani di fiducia ed impegno comprovati. È insieme a loro che andiamo avanti, ognuno con la propria responsabilitá. Pensiamo e progettiamo insieme il futuro della nostra ONG (“De Mãos Dadas Pela Vida”), confrontandoci e continuando a sognare. La grande forza, poi, viene da tutte quelle persone che da Parma continuano a seguirci, ad aiutarci e che rinnovano la fiducia in me e nei nostri progetti. Io personalmente sento molto questo appoggio e capisco quanto sia importante per poter continuare a parlare di “ponte tra chiese sorelle” e di “missione diocesana”.  È una bella responsabilitá, chiaro, ma in fin dei conti sono qui per questo. Don Corrado ha lasciato il segno in tutti noi e creato tanti bei progetti. Ora abbiamo la responsabilitá, forte piú che mai, di dare continuitá. Credo che sia bello, anche per lui, sapere che nonostante il suo rientro le attivitá continuano con perseveranza e piedi per terra.

Dentro a questa logica di continuitá stiamo pensando, senza fretta e con semplicitá, di rendere piú attuali i progetti che stiamo realizzando. Come giá sapete la nostra realtá é quella tipica delle grandi periferie delle capitali brasiliane: espansione rapida frutto della forte migrazione interna (soprattutto famiglie provenienti dalle campagne – inurbamento), poca disoccupazione, tendenza generalizzata al miglioramento economico. Il Brasile di oggi non é piú il Brasile di 15-20 anni fa. Lo sapete dai telegiornali... é un gigante dell´economia mondiale con tanti indici di crescita in positivo (anche se non tutti gli economisti sono d´accordo e qualcuno suggerisce di frenare il tanto ottimismo)! Peró, purtroppo, nonostante la tendenza al miglioramento, esistono vari problemi sociali che ci preoccupano molto. La violenza e l´uso di crack, soprattutto tra giovanissimi, con tutto il dolore e malessere sociale che portano, sono in continuo e costante aumento (nelle ultime settimane hanno ucciso altri tre giovani: Maikon, fratello sedicenne della Jasmin, e un pluriomicida piuttosto conosciuto chiamato “magrelo”, ucciso da 3 minorenni per vendetta... e pochi giorni fa una ragazzina seguita dal nostro progetto di AD, di 16 anni, ha ucciso per gelosia una ragazzina di 12 anni). Sono fatti cosí gravi che ci toccano profondamente e ci interrogano su vari aspetti. Davanti a questa piaga il governo, preso di sorpresa, é ancora latitante. Non esiste ancora un ministero della Sicurezza Pubblica, o qualcosa del genere. È anche molto forte il senso di impunitá che é un incentivo alla delinquenza. Esistono poi ancora sacche di povertá, famiglie che non sono riuscite a salire sul treno in corsa della crescita economica. Padri disoccupati per lunghi periodi per causa dell´alcol, ragazzi lasciati a se stessi, pochissime opportunitá di svago e cultura, consumismo sfrenato, sfiducia nell´altro, paura d´uscire di casa, opportunismo,... sono alcune delle caratteristiche della nostra periferia.

Cosí, dando continuitá ai progetti creati anni fa da Don Corrado, ma stando attenti alla realtá che cambia cosí rapidamente, stiamo cercando di fare la nostra parte, grazie al vostro aiuto, affinché “il mondo migliore” che insieme sognamo possa giá qui cominciare a realizzarsi. È una lotta dura, lo sappiamo, ma con voi al nostro lato sentiamo che non siamo soli!

Portiamo quindi avanti progetti di doposcuola, assistenza psicologica, corsi di informatica, di teatro, di danza classica (stiamo cercando una scuola di danza parmigiana per un possibile “gemellaggio”), di capoeira, di chitarra, di jiu-jitzu (stiamo cercando una palestra d´arti marziali per una possibile collaborazione) e la nostra mitica scuolina di calcio (OJEC) che si sta preparando a disputare il mondiale!! Avete capito bene: a breve sfideremo squadre di tutto il mondo(arriveranno qui anche il LAZIO ed il NAPOLI). È un torneo che vede coinvolti i team SUB-9 e SUB-12, bambini e pre-adolescenti. Senza dubbio porteremo a casa il trofeo!

Cerchiamo, in fin dei conti, di offrire ai giovani un´opportunitá ed una “ragione in piú” per tenersi lontani dal mondo della droga, insegnando il rispetto delle regole e la disciplina, l´impegno ed il rispetto reciproco. Stiamo facendo in modo che in questi corsi possano inserirsi i bambini edi ragazzi del progetto di Adozione a Distanza (vedi www.caritaschildren.it) quindi provenienti dalle famiglie piú povere e problematiche dei nostri quartieri. Una parte dei beneficiari continueranno ad essere ragazzini della comunitá. Questo per evitare di creare corsi “ghetto” ed incentivare amicizie tra bambini provenienti da contesti sociali diversi. Poi, sempre col vostro aiuto, proviamo a  “tamponare” qualche emergenza economica che sempre, inevitabilmente, si presenta.

Stiamo poi cercando di dare continuitá ad un progetto molto bello ed efficace: “Todo mundo juntos, volontari per la missione con Daniele” promosso da Caritas e voluto dai genitori di Daniele, Simonetta e Federico, per dare continuitá alla testimonianza di Daniele, morto folgorato, in atto di servizio, mentre svolgeva qui il servizio civile internazionale. Momento forte del progetto sará la preparazione e l´animazionedel GREST che vedrá coinvolti piú di 80 bambini dei nostri quartieri.

È poi arrivato in comunitá, anche se non ha ancora fatto il trasloco, il nuovo parroco: Padre Hercules. Sembra un persona molto in gamba, disposta all´ascolto. Ha giá incontrato i coordinatori delle varie comunitá. Negli ultimi 15 anni ha seguito progetti educativi creati (tra cui un asilo) da un piccolo gruppo di suore cremonesi. È giá abituato al contatto con italiani e all´idea di collaborazione tra diocesi lontante. È giá stato in Italia due volte.

Ti mando un abbraccio ben forte.

Con affetto

Paolo

 

 

 

 
Perla di Natale 2013 di Paolo Finardi PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 27 Dicembre 2013 15:59

 

Ciao carissimi,
quest´anno vi faccio gli auguri di Natale regalandovi una "perla"... é l´indirizzo del blog di Giacomo, volontario di Pr che in questi ultimi tre mesi, insieme a Fabio, c´ha aiutato tantissimo! Due ragazzi eccezionali che hanno lavorato insieme alla Silvia coi ragazzi delle nostre comunitá senza risparmiare sorrisi e sudore (la loro presenza qui la dobbiamo al progetto "Todo Mundo Junto", in ricordo di Daniele Ghillani)
Silvia, Giacomo e Fabio sono ora in volo per l´Italia. Ci mancano giá tantissimo... 
Tutto, nei pensieri del Signore, ha il suo senso. A noi restano tra le mani bellissimi ricordi e molta molta saudade. 
Buon cammino ragazzi!!
http://gecfanzine.blogspot.it/

 


 

 
Lettera di Paolo Finardi del 18.10.2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Lunedì 21 Ottobre 2013 11:43

Ciao carissimi,
da tantissimo tempo che non vi scrivo! Dovete scusarmi per un silenzio così lungo...
Spero che nonostante la crisi che sta sbatacchiando l´Italia (crisi purtroppo non solo economica) possiate continuare a restare “aperti “ all´incontro con l´altro, e che le preoccupazioni per il futuro non vi rinchiudano nel vostro circolo più stretto. Spero, al contrario, che questa crisi possa aiutarci a fare un filtro sul nostro stile di vita e possa aumentare la prossimità e la solidarietà. Se fosse così sarebbe una crisi che ci aiuta ad essere più belli!


Queste le parole di una signora di Parma che ha deciso, nonostante le difficoltà, di “adottare” uno dei nostri piccoli:
“La Signora Albertina mi diceva che, vista l’attuale situazione, è molto improbabile, in questo momento di grande difficoltà anche in quest’angolo del nostro bel (!) primo (!!) mondo, procedere con nuove adozioni a distanza. E, anche per me, è stata una scelta impegnativa. Però ho imparato, da qualche tempo, a togliere il superfluo. E qui, anche se tutto sembra fondamentale, ne abbiamo molto, di superfluo da togliere dalle nostre più o meno quotidiane priorità. L’ho imparato nei miei viaggi, che, in fondo, ciò che qui sembra sempre irrinunciabile e imprescindibile, non è che un semplice di-più. E così, togliendo qualcosa di cui potevo, alla fine, fare tranquillamente a meno, ho potuto finalmente, dopo averlo tanto desiderato, fare questo piccolo ma per me grande passo.”
 
É bello constatare che nonostante questa crisi ancora tante persone accettano la sfida di “aiutarci ad aiutare”. E a noi non ci resta da fare che ringraziare e fare del nostro meglio!
 
Proprio ieri, 16 ottobre, abbiamo celebrato una messa speciale per Daniele. Un anno fa il Signore l´ha chiamato a se mentre stava facendo, qui da noi, un anno di volontariato. È stata una cerimonia in cui tanti sentimenti e ricordi si sono mescolati, tra sorrisi e lacrime. I semi che Daniele ha piantato, in Brasile d in Italia, sono tanti e tutti bellissimi. Speriamo di riuscire a farli germogliare tutti. Vari sono già sbocciati e sono oggi fiori proprio belli. Per davvero: siamo Anime che, per un breve periodo, abitano un corpo.
 
Continua la lunga storia di José Daví, Vitoria e Brenda. Chi se li ricorda? Ne avevo scritto nell´ultima mail. È um caso di sofferenza che mi ha toccato molto. Trefratellini che per 5 anni sono stati vittime di abuso. Sto cercando di fare tutto quello che é nelle mie possibilitá. Brenda, 14 anni appena compiuti, ha tra le braccia la sua piccola Maria Gabrieli dopo quasi 2 mesi di incubatrice. Era nata, tra tantedifficoltà fisiche e psicologiche della mamma, con soli 950 grammi! Um piccolo miracolo. Stiamo ancora cercando una famiglia che possa accoglierli. Proprio stamattina dovremmo avere la risposta di una coppia che vive qui vicino. Sará piùfacile, se così fosse, continuare a mantenere un contatto. José Daví sta meglio ma a scuola sta dando molti problemi. Lo accompagniamo con regolarità dallo psicologo. Vittoria, la più piccolina (di soli 6 anni), sembra che stia molto meglio. È accolta da una famiglia che le sta volendo molto bene, e questa é la prima “terapia”.  
 
Non voglio dilungarmi troppo... e quindi chiudo questa lettera, dopo un così lungo silenzio, condividendo con tutti voi una BELLISSIMA novità: Leide, mia moglie, é incinta! Ringraziamo di cuore aperto il Signore, per questo grande dono, e tutte le persone (compresi ben 3 vescovi!!) che c´hanno ricordato nelle loro preghiere. Speriamo che la gestazione possa procedere senza problemi ma... il primo passo é fatto!!
 
GRAZIE
 

Paolo

 


Segue l´ultima lettera di Don Corrado con alcune attualizzazioni sulla nostra realtá, per i piú tenaci che hanno letto fin qui!!!


Goiânia, dia 07 de setembro de 2013.
 
Cari amici e care amiche,
sollecitato da decine e decine di messaggi (anche Papa Francesco mi ha telefonato, ma non abbiamo voluto divulgare il fatto), finalmente vi scrivo la 151ª lettera, sperando che vi trovi riposati e in buona salute.
 
Giulia e Nicola (i due giovani rimasti qui tre mesi nell´ambito del progetto “Todo Mundo Junto: volontari per la missione con Daniele 2013”) sono rientrati in Italia giovedí scorso. Hanno lavorato con molta gioia e umiltá, mettendosi pienamente in gioco coi nostri bambini e ragazzi. Non hanno risparmiato energie. Dopo il mese di luglio dedicato al GREST (4 settimane in 3 comunitá diverse), hanno ripreso l´animazione nei vari progetti, attivitá di calcio, ecc. Silvia li ha seguiti passo passo.
 
Dal 31 luglio all´8 agosto abbiamo accolto il gruppo dei 30 giovani della diocesi che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventú a Rio de Janeiro. Con loro c´erano anche don Francesco Rossolini e don Paolo Salvadori. I ragazzi sono stati accolti nelle famiglie, dove hanno potuto sperimentare l´abbraccio del nostro popolo. Varie visite nei quartieri e in alcune famiglie. Due momenti di gioco coi nostri bambini. Visite turistico-religioso-culturali al santuario di Trindade e a Cidade de Goiás (Goiás Velho). Un pomeriggio da don Giuseppe Dall´Asta. Visita a Goiania; incontro con uno dei responsabili della Commissione per la Pastorale della Terra e incontro con l´arcivescovo Dom Washington. Una mattinata in ascolto di varie testimonianze di fede. L´immancabile partita a calcio Italia-Brasile (abbiamo perso...) e serate in amicizia e allegria (com danza della quadrilha!). Sosta sul luogo dove la sera del 6 agosto é stato ucciso Fernando, un giovane tossicodipendente che conoscevamo da tempo. Vari momenti di preghiera e celebrazioni, tra cui particolarmente importante quella dell´ultima sera, nella chiesetta dove é morto Daniele, ricordando particolarmente il suo esempio e benedicendo la sua foto posta sulla facciata.
 
Abbiamo alcune nuove adozioni a distanza in lista d´attesa.
Lucas Henrique, 8 anni, primogenito di 5 figli (il sesto sta quasi per nascere...).
Welber, 4 anni, faccetta di indio, abbandonato dai genitori e tirato su, insieme alla sorellina Mari Hellen di un anno, da nonna Margarida.
Bruna, 12 anni, una sorella e un fratello con handicap gravissimi e un fratellino di pochi mesi.
Heitor, di 3 mesi, la cui mamma é rimasta incinta a 14 anni.
Andreia, 5 anni, una gemella identica e una sorellina nata da pochi giorni; la mamma ha dovuto separarsi dal marito che é caduto nel crack.
Se potete, dateci una mano...
 
Jocilia, ministra di una delle nostre comunitá, é molto grave per una malattia piuttosto rara: Cisticercosi nell´uomo (ingestione di uova di verme solitario che si installano nel cervello). È una persona buona, di molta fede e che ha giá sofferto molto. Preghiamo per lei.
 
Come sempre, ci sono stati alcuni morti (oltre Fernando).
Hanno ucciso Rogerio, 32 anni, caduto nel crack 2 anni fa; lascia un bambino di 3 anni.
Hanno ucciso Paulinho, una trentina d´anni, legato al mondo della droga. Da quando aveva 20 anni era su una carrozzina, colpito da una pallottola in seguito a un banale litigio. In seguito, aveva iniziato a usare droga. Era sfuggito a due tentativi di omicidio (una coltellata alla gola e un colpo di pistola). Questa volta gli hanno sparato 6 colpi sulla carrozzina.
 È morto anche, in un incidente in moto, Maicon, 18 anni, fratello di una nostra ragazzina adottata a distanza.
 
A Vila Matinha é stata ristrutturata e rinnovata la chiesa (il progetto é del mio amico disegnatore Francesco Tosi): é bellissima!
 
È stata anche pitturata la nuova facciata della chiesa del Sagrado Coração de Jesus (il progetto é sempre di Francesco Tosi), alla cui realizzazione ha contribuito anche Daniele Ghillani.
 
Sabato prossimo sará ordinato diacono permanente João Batista, che da circa un anno sta aiutando nella nostra parrocchia.
 
E infine Michelly. Mamma di due bambini, ha notato 3 noduli al seno e iniziato le terapie del caso. Ma quasi subito ha scoperto di essere incinta: nonostante i medici abbiano insistito perché abortisse, ha deciso di sospendere le cure e portare avanti la gravidanza. L´ho incontrata ieri, abbastanza serena. La seguiremo con tutto il nostro affetto.
 
Um forte abraço.
Corrado
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Se hai ancora voglia di leggere, dai, magari dopodomani, eccoti una perla di Pax Christi...


Segue una riflessione interessantissima ....

Ci manca solo il Cavour    ( http://www.paxchristi.it/ )
Il Cavour è una nave da guerra, lunga 244 metri , larga 39, ha 1210 posti, equipaggio compreso. È costata, dice il ministero della Difesa, 1,39 miliardi di Euro. È il gioiello della Marina militare italiana. Ci manca solo che, con l’operazione Mare Nostrum, ce la vediamo spuntare da dietro l’angolo per contribuire ad “un'operazione militare ed umanitaria che prevede il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare per incrementare il livello sicurezza delle vite umane”. Dice il Ministro Mauro che verranno anche usati i droni, gli aerei senza pilota, una nave anfibia e 4 altre navi della Marina: due pattugliatori e due fregate. Anche per il terremoto di Haiti l’Italia ha mandato il Cavour. A dire il vero è andato prima in Brasile per fare vetrina militare, visto che il viaggio era pagato dalle grandi industrie militari. Qualcuno dice che forse erano più adatte le motovedette invece delle navi da guerra. In ogni situazione il capofila è sempre il ‘militare’. A ruota, e a volte come copertura, segue l’umanitario. In Afghanistan la presenza militare costa all'Italia due milioni di euro al giorno. Non si finanziano piccoli progetti nei villaggi, perché non hanno un ritorno visibile, ma solo grandi progetti, tanti soldi, pesano di più. E 'l’umanitario' spesso serve a giustificare ‘il militare’. In caso di alluvioni, terremoti o altro chi interviene? L’esercito! E se i sindaci sono in difficoltà per qualche calamità chi chiamano? L’esercito. Poi lo dovranno anche pagare, ma sono dettagli. Si potrebbe dire ‘militare è bello’. E di fronte a chi scappa da tragedie, da regimi dittatoriali o da guerre mandiamo le navi da guerra. Se uno fugge dalle tragedie avrebbe bisogno di essere facilitato non pattugliato o magari respinto. Pax Christi, insieme a tanti altri, chiede che ci sia un corridoio umanitario, per facilitare, per accogliere umanamente. E sarà sempre più dura criticare le spese militari, compresi i droni, perché sono ‘umanitari’, sono per la pace. Nella notte del terremoto all’Aquila qualcuno si fregava le mani. Non voglio pensare, farei peccato, che una tragedia come i morti del Mediterraneo diventi una grande opportunità per le lobby militari. Non lo penso! Resta l’amara constatazione di quello che diceva il Ministro Mauro: “per amare la pace bisogna armare la pace”. Sempre lì siamo.
don Renato Sacco,Coordinatore Nazionale Pax Christi 

 
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