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Messaggio di Paolo Finardi del 23.09.2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 26 Settembre 2012 09:36
63 - Yasmin e famiglia, politica e rientro (23.09.2012)
Senador Canedo
Brasile

Ciao carissimi,
qui sta per cominciare la stagione delle piogge. La natura ringrazia e comincia a rifiorire tutto, anche piante che sembravano secche e morte. Dopo mesi e mesi di siccità e secchezza dell´aria a livelli di Sahara, arrivano timide le prime pioggerelle. La natura, e il suo ciclo, ci aiuta a coltivare la speranza del cambiamento. Quante situazioni di "morte" mi passano davanti agli occhi tutti i giorni. Sono tante famiglie che quotidianamente visitiamo e che fanno parte del progetto di Adozione a Distanza. Vi voglio raccontare di Yasmin, Yara e la sua famiglia. Ammetto che é una delle situazioni piú complesse e tristi tra tutte quelle del circondario. Una situazione cosí delicata che diventa difficile pensare e realizzare azioni d´aiuto. Con Don Corrado spesso ci interroghiamo sul da farsi. Ci sono giorni in cui entrare nella loro casa é come entrare nel film Train Spotting. Chi l´ha visto? La cosa piú dolorosa sono i bambini di questa famiglia. Yasmin, Yara, José, João. Il piú grande, Maikon, non abita piú con loro. Ha 15 anni e tutto mi spinge a credere che stia vivendo nelle strade di Goiania come menino de rua, che é l´inizio della fine. Vittima di abuso sessuale quando aveva 7 anni, l´anno scorso ha ripetuto (e forse non era la prima volta) l´atto su un bimbo di 6, passando da vittima a carnefice. S´é aperto un processo ma che non ha poi avuto sviluppi perché la mamma della vittima, una tossicodipendente, non s´é presentata in tribunale. Maikon usava droghe e il suo giro di amicizie non era bello. Spero di rivederlo presto.
Su questa famiglia ci sarebbe da scrivere un libro, di molte pagine. E allora mi limito agli episodi recenti. Sandra, la mamma di tutti i bimbi/e, ha cercato di togliersi la vita. Estremo gesto conseguenza di anni e mesi di malessere, di decadenza, di mancanza di speranza. O forse piú semplicemente un atto inconsulto frutto di una nottata di alcol e droga. Dopo una notte di "sballi" Sandra litiga per gelosia con Eber (é papá dei bambini e suo marito, anche se lei dice sempre che é un ex... non sappiamo che lavoro faccia, probabilmente é un assaltante trasfertista). Viene picchiata in malo modo. Eber va via e Sandra, piangendo, ritorna a casa dove prende un filo elettrico e ci fa un nodo. È quasi l´alba. Yara, 6 anni, sente dei rumori strani e si sveglia. Cerca subito di soccorrere la mamma, grida e sveglia i fratelli che l´aiutano. Per fortuna arrivano appena in tempo e Sandra si salva. Resta per due giorni con gli occhi fuori dalle orbite. Il giorno dopo Sandra sembra un´altra persona e, ringraziando Dio, promette che cambierà di vita. Sembra davvero motivata ma purtroppo la promessa non si realizza, almeno per ora. Continua ad essere una mamma molto aggressiva, dura, che non si prende cura dei figli che Dio le ha affidato. Continua a usare crack. Non ne abbiamo le prove concrete e lei nega di esserne viziata, ma tutto il contesto non lascia molti dubbi. Tre giorni fa di nuovo una scena da Train Spotting: alle 11 della mattina, smaltendo la sbornia, é ancora coricata sul divano e con una vomitata di fianco a lei. Cani e gatti che girano in casa dappertutto...
Ogni storia buia ha peró, e dobbiamo sforzaci di trovarlo, uno spiraglio di luce. Yara da tempo coltiva un sogno. Cantare davanti ad un pubblico! Si sta allenando e le ho promesso che la faremo cantare dopo o durante la messa. Vuole cantare una musica per bambini, musica che parla di Samuel, il bambino che ascoltava la parola di Dio. È una bimba dolcissima, che ha molta fede, e che nonostante il contesto di tristezza in cui é nata e vive, non perde il sorriso. È lei un fiore nato sul cemento, é lei il sorriso che ci da speranza di qualcosa di nuovo.
 
Cambiando totalmente discorso... siamo in piena campagna politica. Il voto sará il 7 di ottobre ed in Brasile é obbligatorio. Chi non vota si prende una piccola multa! Il problema é che i candidati a sindaco sono due, uno piú sporco dell´altro. Ma qui (credo che sia cosí anche in Italia, Berlusconi lo insegna, no? o qualcuno ha rotto questo meccanismo?...) vince le elezioni chi ha piú potere economico, chi investe di piú nella campagna elettorale. Ogni minuto passa una macchina con le casse sul tetto che gracchiamo musiche di propaganda elettorale. Uno dei due, Franco, é un vecchio conosciuto di un nostro amico... anni fa era dentro ad uno schema di clonaggio di carte di credito, é uno del nostro quartiere... un giorno, quando la cosa era ormai diventata grande, é arrivata la Policia Federal (la polizia che si occupa dei crimini di alto livello), 4x4 nere e persino un elicottero sorvolando il quartiere. Hanno preso la banda, 4 ragazzi. Solo uno é riuascito a scappare perché il giorno prima era andato negli USA... Oggi é ritornato, pieno di soldi e molto potente. L´altro candidato a sindaco... dicono sia peggio di lui !!!! Fortuna che non devo votare.
 
Ultima cosa e giá vi lascio: parto per l´Italia domattina e vi resteró fino al 24 di ottobre. Chi volesse vederci puó tentare di cercarci a casa dei miei. Il 21 ottobre ci sará una Messa celebrata da Corrado in S.Maria del Rosario a cui siete tutti invitati, noi non mancheremo!

Vi abbraccio forte
Alla prossima
Paolo
 
  
ps: la violenza é sempre alta nel mondo della droga e tanti gli omicidi per futili motivi (o vendette relative alla malavita). Nelle ultime settimane sono stati uccisi almeno 4 ragazzi...
 
 
Messaggio di Paolo Finardi del 04-04-12 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Giovedì 05 Aprile 2012 13:57

Senador  Canedo, 4 aprile 2012

Ciao carissimi,
siamo alle porte della Pasqua e quindi questa mia mail sarà il modo più semplice per augurarvi di vivere bene questo momento. Cercando di "purificare" la Pasqua da tutto quello che non é (uova al cioccolato, vacanze sulla neve, cene al ristorante, ecc.). La Pasqua ci insegna a credere ed a sperare oltre la ragione, oltre al logico, oltre al consueto. Quante volte nella nostra vista ci imbattiamo in qualcosa che ci lascia senza spiegazione apparente? E molte volte il dolore ci spacca a metà. Gesù, nella sua morte e resurrezione, ci insegna che il dolore, la morte, la mancanza di prospettiva... é vinta e superata solo dall´Amore e dalla Fede-abbandono. Nel nostro contesto di missione la Pasqua ci insegna che davanti alla situazione peggiore che possiamo immaginare, sempre c´é un germoglio di Speranza pronto a sbocciare, anche quando nessuno umanamente lo possa immaginare. È l´opera di Dio.
Mentre condivido con voi queste riflessioni, vecchie e sempre nuove, mi passano varie immagini delle famiglie che stiamo seguendo.
Wanderson da anni vive sul limite della legalità. Tutti i suoi fratelli vivono nel mondo delle droghe e della violenza. Tant'è che la moglie Priscilla e bambini, in tutto 5, era dovuta sparire dalla circolazione per paura di un qualche tipo di vendetta. Si era rifugiata (da sola coi piccoli, Wanderson non l´aveva accompagnata) in una zona rurale, un piccolissimo agglomerato, senza acqua potabile e senza energia.  Priscilla, il tipico esempio di giovane donna brasiliana che lotta contro le difficoltà della vita con speranza e generosità (sta prendendosi cura anche dei due figli della sorella maggiore che avevamo conosciuto anni fa tra i meninos de rua di Goiania). Priscilla era crollata. Non ce la faceva piú, troppo peso sulle spalle e pochissime prospettive di una vita migliore. Poi, tre settimane fa, la goccia che fa traboccare il vaso: arrestano Wanderson. "Pizzicato" mentre stava guidando una moto rubata e con targa clonata. L´aveva presa imprestata da un amico che non si é presentato alla polizia (questa la versione ufficiale). Per Priscilla sono stati giorni di lacrime, di dolore, di voglia di sparire coi bambini e non tornare mai piú. Ma la Fede (é evangelica) e l´amore per il marito l´ha fatta stare in piedi. Pochi giorni fa hanno scarcerato Wanderson, e la festa di moglie e figli é stata grande. Priscilla e Wanderson hanno parlato con forza e si sono promessi un futuro diverso per il loro amore e per i loro bambini...
Voglio condividere con voi anche le lacrime di Eliane, anche lei una mamma del progetto di Adozione a Distanza. Ci incontra e si lascia andare ad uno sfogo profondo: "forse sono incinta e mio marito mi accusa di averlo tradito". Eliane giura e spergiura che é sempre stata fedele, e che suo marito, accusandola, distrugge il loro matrimonio. Sono sposati da anni ed hanno diversi figli. Seguiamo da vicino questa strana situazione. Il test di gravidanza della farmacia da un risultato dubbioso. L´altro ieri l´ecografia che non da nessun dubbio: un piccolo feto di 14 settimane. Si vedono ben definite tutte le vertebre! Aiuto Eliane a fare i conti (é analfabeta) e scopriamo che il bimbo é stato concepito nelle prossimità del capodanno. Eliane abbassa la testa, triste. Non dice nulla ma lascia capire che é consapevole che il figlio in grembo é frutto di un tradimento. Dice che lascerà il bebé in ospedale e subito tutti i figli e figlie gridano: "NO, vogliamo il nostro fratellino con noi". Cercheremo di dare molti consigli, a mamma e marito, nella speranza che questo piccolo non diventi una vittima. 
Uniamo queste due famiglie nelle nostre preghiere, affinché lo Spirito Santo possa illuminare le loro scelte future.
Vi abbraccio fortissimo e che la Pasqua ci insegni la forza dell´Amore e della Speranza.
A presto.
Paolo

ps: è recentemente morto il nostro amico Romeo, italiano che abitava qui da diversi anni. Lascia moglie e due figli adottivi, Renato e Renata. Che il Signore possa dar loro forza e coraggio. Nella certezza che un giorno ci incontreremo tutti di nuovo. 
 


 

 
Messaggio di Paolo Finardi del 20.02.2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 21 Febbraio 2012 11:39
60 - (20.02.2012) - Gisele, Ingrid e omicidio nel CIA
 
 
Ciao a tutti,
eccomi di nuovo dopo un discreto lasso di tempo, con molte novitá!!
Prima di tutto ho la gioia di dirvi che la Gisele (quella ragazza di 15 anni che ha accettato di tenere in grembo il frutto di una violenza) ha partorito la sua piccola Emanuelle. La bimba é nata prematura, al 7-8 mese di gestazione, ma senza problemi. La mamma e piccola stanno bene e dopo pochi giorni di ospedale l´hanno dimessa. Non vedo l´ora di vedere la piccolina e di vederla tranquilla e serena in braccio alla giovanissima Gisele. Pensate che 3 giorni prima del parto le avevo fatto una sessione di foto per regalarle (complice il solito amico "cuore generoso" italiano) un book fotografico. Qui é molto usato questo tipo di album, sia per immortalare i 15 anni delle adolescenti (qui per le ragazze considerato il compleanno piú importante), sia per immortalare le rotonditá delle donne incinte (book de gestante). Per ora é ancora in post-produzione ma vi allego una foto. Pensate che volevo fissare la sessione di foto dopo il carnevale, ma lei ha insistito per anticipare i tempi...
Sempre restando in tema adolescenti e pancioni, Ingrid di 16 anni ha dato alla luce il suo bebé (Cristofer, 3kg e 1/2) dandoci una piccola preoccupazione. Giá passati i 9 mesi il bambino non voleva nascere e la medica dell´ospedale le aveva detto che non c´era fretta! Come ci siamo attivati per verificare cosa stesse succedendo... Ingrid era giá in ospedale in travaglio. Ci siamo preoccupati perché, tra le famiglie che accompagniamo, abbiamo registrato vari casi di bambini nati morti per mancanza di attenzione dei medici. Ovvero, morti per non aver voluto ricoverare la mamma e indurre il parto quando erano giá passati i limiti di tempo "giusti". Sembra addirittura che una medica abbia detto alla mamma, come per consolarla: "ma tanto la signora ne ha giá due". Purtroppo la sanitá pubblica é ancora indietro e negli ospedali é meglio non metterci piede. Pensate che nostri amici italiani, missionari laici, hanno speso 5.000 Euro per accompagnare il parto in un ospedale privato, non fidandosi (giustamente) del sistema pubblico. Una cifra qui quasi da capogiro... Non per caso la Campanha da Fraternidade (é una campagna realizzata annualmente dalla Chiesa Cattolica, nel periodo della Quaresima; il suo  obiettivo é chiamare l´attenzione dei fedeli in relazione ad un problema concreto della societá brasiliana, cercando cammini e soluzioni del problema) di quest´anno ha come tema la salute pubblica.
Samuel, il piccolo figlio della Laudení (credo di non avervi mai scritto nulla a riguardo), sta bene. È stato operato tre mesi fa al cuore. Un intervento necessario per "aggiustare" una malformazione. Solo un piccolo taglietto nella schiena. Con 9 mesi pesava solo 6 kg e adesso, dopo l´operazione, sta prendendo peso.
Purtroppo brutte notizie dal CIA, il carcere minorile dove faccio un momento di catechesi settimanale. È una realtá delicata della quale non vi ho ancora scritto molto. Realtá che sicuramente resta un luogo prioritario di evangelizzazione. Ormai 3 settimane fa hanno ucciso un ragazzo di 16 anni. La cosa che lascia piú sconcertati é che gli esecutori dell´omicidio sono stati i propri compagni di cella. Quattro contro uno. L´hanno strangolato alle 22 di notte perché considerato un "dedo duro" (qui chiamano cosí quelli che fanno la spia). Di solito i litigi interni sono frutto di rivalitá tra celle diverse, e non tra inquilini della stessa. La notizia non ha avuto molta voce sui telegiornali locali ed é passata in sordina. Hanno cambiato la direzione e adesso ci vorranno 2-3 settimane per la nuova gestione prendere in mano la situazione. Un´altro minorenne che non ha avuto tempo di dimostrare a se stesso e alla societá il suo valore.
Il Sinodo Archidiocesano é nella fase finale e si fa sintesi della camminata preparatoria di 3 anni. L´ultimo incontro, con circa 500 persone, é stato sulla Parola e attivitá connesse. Molte belle idee spontaneamente nate dalle comunitá e dai partecipanti dell´incontro (tra i quali un bell´intervento di Don Corrado sulla catechesi). Aspettiamo i prossimi due incontri su Liturgia (10 di marzo) e, per me il piú interessante, sulla Caritá in aprile. 
Giá vi lascio ma non posso condividere con voi l´allegria della grande notizia del mese, la ciliegiona sulla torta: stanno per arrivare i ragazzi del Servizio Civile all´estero. Daniele arriverá il 24, forse mentre starete leggendo questa mail... Silvia poco dopo. Entrambi ci aiuteranno su piú fornti dando un tocco di allegria alla nostra missione.
Vi abbraccio fortissimo
Paolo
 
ps: in allegato una foto di Gisele !!!!
ps2: oggi é il compelanno dell´Elena... AUGURI !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Allegati:
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Auguri di Natale 2011 di Paolo Finardi PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Venerdì 23 Dicembre 2011 18:35

Una simpatica riflessione sul Natale, sui deboli, su di noi...

Il ranocchio Frog si aggrappa con tutte le sue forze,
cerca di resistere al proprio peso,
non vuole lasciare la presa
convinto che quella sia la sua salvezza. 
Povero  Frog!!
Cosí come noi,
tutte le volte 
che crediamo di potercela fare da soli,
che crediamo di non aver bisogno di affidarci a Gesú,
che ci teniamo strette strette tutte le nostre certezze (status sociale, ruolo, potere, beni economici),
e che ancora non sappiamo quanto la nostra pelle sia sottile.
Noi
che ancora non crediamo
che la nostra salvezza
sia 
"lasciare tutto"

Con affetto sincero ti auguro un Natale che sia un ritornare piccoli, insieme.
Paolo

 


Qui sotto l´ultima mail, calda calda, scritta da Don Corrado con un po´ di aggiornamenti natalizi.

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Goiânia, 22 de dezembro de 2011.
Ormai é Natale...
Carissimi/e,
é da tempo che non vi scrivo. L´ultima lettera era partita con molto ritardo per un problema al computer nuovo, che poi si é risolto.
A fine novembre - primi di dicembre si chiudono le attivitá e si entra nel clima natalizio (di qui). Per cui abbiamo avuto varie Prime Comunioni e Cresime e confessioni varie, oltre la festa della comunitá Todos os Santos (1° di novembre) e Maria Imaculada (8 di dicembre).
I 3 seminaristi che mi hanno aiutato quest´anno hanno chiuso la loro presenza qui e il Rettore mi ha comunicato che l´anno prossimo non avremo piú l´aiuto dei seminaristi nella nostra parrocchia, perché inzieranno un nuovo progetto di esperienza pastorale dei seminaristi, concentrati tutti in una parrocchia.
Anche i 5 progetti doposcuola si sono conclusi con una piccola festa finale. Elena, dopo aver tradotto in italliano le lettere di ringraziamento dei/delle bambini/e adottati/e a distanza, si prenderá qualche giorno di riposo.
Le nostre squadre di calcio hanno chiuso l´anno brillantemente: l´under 13 ha vinto il campionato (mangiando un gatto vivo...); la squadra dei giovani ha finalmente vinto il torneo di calcetto del nostro quartiere (ci provavamo da anni e per questo sbeffeggiavano il nostro allenatore...); la nostra societá si é dimostrata la migliore del Municipio (su 10 partecipanti) ai "Giochi di Primavera" nel calcio a 7, piazzandosi al primo posto nell´under 12, al terzo nell´under 14 e al secondo nell´under 17. E sabato scorso abbiamo chiuso le attivitá con le finali di un piccolo campionato under 11 tra gli alunni della nostra scuola calcio, divisi in 8 squadre di 8 giocatori ciascuna.

La diocesi di Goiânia ha vissuto quest´anno un evento straordinario: i 50 anni di ordinazione episcopale di Dom Antônio, vescovo emerito. Questo sant´uomo é diventato prete giovanissimo ed é stato ordinato Vescovo a 34 anni! Oggi ne ha 84, é un po´ acciaccato (cammina col bastone) ma ha una memoria formidabile! È stato un Vescovo molto amato dal popolo, molto attento ai poveri. Ha partecipato al Concilio Vaticano II.

Sono passati a trovarmi, dal Mato Grosso, Federico Toscani e Miriam Catellani di Noceto, che non vedevo da parecchio tempo. È stato un momento molto gradevole.

Gisele continua la sua gravidanza, con qualche problemino che supera con coraggio.

Ieri sera abbiamo celebrato la Messa a casa di Rosa, una casa poverissima, da cui presto uscirá, per entrare in una casa finanziata dal Governo, ma piuttosto lontano da qui. Conosco questa famiglia giá da tempo, perché la piú grande dei suoi 4 figli era nel progetto di adozione a distanza. Alcuni giorni fa un uomo armato ha spaccato la finestra di casa, l´ha minacciata con una pistola e l´ha costretta a seguirlo. Rosa, per paura che potesse fare del male ai suoi figli, non ha potuto opporre molta resistenza. Cosí é stata violentata nella boscaglia. Appena libera, é andata alla polizia, che é riuscita ad arrestare subito il colpevole. Nonostante quello che é accaduto, Rosa ha mantenuto il suo sorriso e la voglia di lottare per i suoi figli e per un futuro migliore. Lavora come domestica in centro. Andremo a trovarla nella sua nuova casa.

Il 25% della popolazione rurale brasiliana, cioé 16.270.000 persone, vive in condizioni di povertá estrema, cioé di miseria.
Negli ultimi 30 anni in Brasile sono stati totalizzati un milione di omicidi.

Taué, Pámella, Weslânia, Gabriel, Micael, Émile: sono gli ultimi bambini in ordine di tempo che vorrebbero entrare nel progetto di adozioni a distanza. Son in lista di attesa...

Gazie alla generositá di una signora italiana, stiamo costruendo una stanza per una giovane madre (che si chiama Janadiele) e la sua bambina. Separatasi recentemente, é tornata a casa della madre, che vive con altri 4 bambini in una situazione molto precaria. Per Janadiele sará un Natale speciale: avrá "un posto nell´albergo", uno spazio per lei e la sua bambina.

Um forte abraço e Feliz Natal!
Corrado

 

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Dicembre 2011 14:48
 
Lettera di Paolo Finardi del 24/11/11 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Martedì 29 Novembre 2011 17:18

I sofferenti ci evangelizzano 


Eccomi di nuovo!
Il soggiorno in Italia del mese passato é stato come consuetudine ricco di incontri, abbracci, chiacchiere “importanti”, testimonianze... È un vero e proprio tuffo tra gli affetti piú cari: i miei genitori, i fratelli con le loro spose e piccolini, amici di vecchia data e qualcuno cercato e ritrovato dopo piú di 10 anni. Forse un piccolo bisogno di riallacciare un fragile ponte col mio passato. Per rilanciarmi con ancora piú entusiasmo e consapevolezza nel mio futuro. Il matrimonio di Daniele e Claudia... ricordi che resteranno per sempre!
Purtroppo non sono riuscito ad incontrare tutti e sono state assenza importanti. Faust, Nilde, Sox, Pio, Ida... dovete scusarmi, il prossimo anno sarete i primi!! E scopro purtroppo, attraverso il sempre energico Don Umberto, che la nostra Sabrina ci ha lasciato. Era una ragazza speciale (in tutti i sensi) che Dio mi aveva fatto incontrare... purtroppo droghe e malattie l´anno fatta morire ancora giovane. Ma resta vivo il ricordo di quei mesi, tra sospiri e sorrisi.
Gli utlimi giorni in Italia portano con se, inevitabilmente, quel gusto dolce amaro del rientro qui. Dolce perché tornare qui é per me ritornare a casa, amaro perché giá diventa viva la nostalgia degli amici.
Il rientro é stato ottimo e siamo giá a pieno ritmo. La notizia buona e fresca di giornata é che ricominceró, dopo qualche mese di sospensione forzata, la catechesi nel carcere minorile di Goiania. Per me resta ancora un ambiente da decifrare e interpretare. La sfida é quella di mantenere una presenza cattolica in un luogo amato da Dio e che resta, inevitabilmente, luogo di sofferenza. Non so dire, con l´esperienza di questi anni, se gli adolescenti che incontro siano in una condizione di apertura all´Amore del Signore. Aspetto molto personale e difficile da valutare. So giá che non avró molte presenze (il momento di preghiera é libero e in parte sará in alternativa all´ora d´aria) ma Gesú ci insegna che anche solo per uno... vale la pena. E in fin dei conti siamo sempre e solo strumenti. Vi terró aggiornati sugli sviluppi.
Oggi non voglio dilungarmi molto, ma non posso non raccontarvi l´incontro con una nuova famiglia che il Conselho Tutelar (l´organo di tutela dei minori) ci ha recentemente segnalato. Abitano da due mesi a Nova Morada, un grande quartiere dove operiamo. Si sono trasferiti da Aparecida, periferia all´altro lato di Goiania. Ci presentiamo, io e Maria (la nostra assistente sociale), e subito Dona M. ci invita ad entrare in casa, senza timori e senza troppe formalitá. La casa é molto carina, semplice ma ricca di decorazioni (fiori di carta colorata, vasini dipinti, cuscini decorati, tovaglie ricamate...). Ci presentiamo e subito Dona M. comincia a raccontarsi, in una esposizione diretta e senza interruzioni. Con soli 19 anni, incinta del suo primo figlio, suo marito si suicida. Poi, successivamente, conosce altri due uomini, che le daranno 3 figli. Il secondo compagno, forse un trafficante, sparisce in Protogallo. Il terzo, che lo descrive come uomo violento e senza scrupoli, l´abbandona ancora incinta. Ci racconta di anni vissuti con l´MST (il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra) e di altri anni vissuti in una baracca in una invasione urbana. Lotte per una casa che non le hanno dato nulla, solo delusioni. In quel periodo scopre di essere stata contagiata, probabilmente dal secondo compagno, da una brutta malattia. Accusa il colpo e per quasi tre anni é ricoverata in una clinca psichiatrica. È qui che impara l´arte delle decorazioni floreali e dell´uncinetto. Una terapia riabilitativa che diventa arte e che l´accompagnerá per il resto della vita. Recentemente scopre di avere un tumore ma che é giá sotto trattamento e sembra che sia sotto controllo. Arriva all´improvviso una ragazzona con un piccolino tra le braccia... é sua figlia di 14 anni. Un uomo di 25 é il papá del piccolo, che appena ha saputo della gravidanza, come troppo spesso succede qui, é prontamente sparito. I due avevano cominciato a “stare insieme” quando lei aveva solo 11 anni... Perché vi racconto questo caso di vita cosí sofferto? Perché Dona M., nel momento di salutarci, ci ringrazia per la visita, sorridendo di gusto, e ci dice: “Dobbiamo avere fede in Dio, lui ci ama e si prende cura di noi. Noi non possiamo lasciare che le difficoltá della vita ci tolgano il gusto del vivere.”
 I sofferenti, ancora una volta, ci evangelizzano.
 
Aquele abraço
Paolo

 

 
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