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Messaggio di Paolo Finardi del 21.12.2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Giovedì 27 Dicembre 2012 21:22

64 - Feliz Natal pra todos!! (21.12.2012)

Feliz Natal pra todos!!
Ultimamente abbiamo avuto il piacere di conoscere Vincenzo. È un giovane ragazzo del servizio civile che stava lavorando in Pernabuco, una delle regioni piú povere del Brasile, dove la siccità fa soffrire tante persone. E la siccità di quest´anno é stata “storica”... la peggiore negli ultimi 30 anni. È passato di qua per riabbracciare Silvia (la “nostra” del servizio civile) e conoscere i nostri progetti. Poi é ritornato in Pernabuco. Grazie Vince per la tua pacata determinazione! Poi é arrivata Alice, sempre del servizio civile internazionale. Stava facendo servizio a Rio de Janeiro. Le cose lá non sono andate affatto bene ed ha chiesto cosí il trasferimento di sede. Ora é qui da noi e sta lavorando con Silvia senza sosta. Sono  esempi di ragazzi in cammino che hanno scelto di dedicare la loro vita agli altri. Credo non si possa generalizzare, senza dubbio qualcuno vive questa esperienza con secondi fini, ma i ragazzi del servizio civile che sono passati qui da noi hanno e stanno brillando per la loro dedicazione e disponibilità. Come Daniele, ora in cielo, che tanto ha amato e tanto s´é fatto amare. Ogni giorno lo sentiamo presente qui con noi, sostenendoci e accompagnandoci. Juntos para sempre!
In questo periodo di Natale ho tradotto, anche con l´aiuto di Vincenzo e Alice, tantissime letterine di Natale che i bimbi-ragazzini del progetto di Adozione a Distanza hanno scritto ai loro padrini italiani. È un momento stressante perché sono davvero tante letterine e si corre per accelerare l´invio verso l´Italia. È sempre una carezza al cuore dover tradurre frasi di questo tipo, alcune anche simpatiche:
“Anche se non mi conoscete personalmente mi state aiutando tanto... é una cosa molto molto bella”
“Che Dio vi benedica e possa riconoscere il vostro sacrificio per aiutare i miei figli”
“Io non ho mai ricevuto un regalo di Natale... perché non mi regalate una bicicletta usata, basta che vada...”
E cosí via... Il fatto interessante di tradurre letterine di Natale é che diversi ragazzi/e si “aprono” e raccontano ai padrini cose che difficilmente ci direbbero a voce. Spesso scopriamo situazioni piú complesse di quello che immaginiamo. Ed é straordinario constatare come a volte il fatto di sapere che una persona “sconosciuta” aiuti tanto, senza chiedere nulla in cambio (noi in realtà chiediamo alcune cose, come bei voti a scuola e il partecipare delle riunioni mensili), crea un sentimento di apertura e generosità proprio in chi riceve l´aiuto. Una sottile luce per schiarire l´ombra dell´egoismo!
Come immagine del Natale vi racconto rapidamente la storia di Maria Gabriely, dei suoi fratellini, e della mamma Fernanda. Fernanda é una ragazza ex-usuaria di crack. Come per tutti gli ex-usuari resta sempre un qualche dubbio che il suffisso EX sia fragile. Fernanda ha avuto una vicenda simile a quella di tante giovani madri che incontriamo: ha avuto Victória da un certo José Eduardo e lui, mentre lei era incinta e stavano giá vivendo insieme, passava quasi tutte le sere fuori di casa... Sei mesi dopo la nascita della bambina si sono separati. E lui, anche se l´ha riconosciuta e vive nello stesso quartiere, non la cerca da piú di 4 anni... Fernanda lascia quindi Victória con sua madre a Trindade (una cittadina qui vicino) e viene qui a Goiânia, dove conosce Luiz Roberto; nascono M. Gabriely e Luiz Cauã ma lui beve, usa droga, la picchia... 3 mesi fa si sono separati. Posto al nido non c´é, quindi lei non puó lavorare; c´é l´affitto da pagare (90 euro) e tutte le spese, ecc. Si riavvicina a Luiz Roberto e resta incinta di nuovo, ma poco dopo si separa nuovamente. Porta avanti la gravidanza da sola, e non potendo lavorare vive senza pagare gli affitti. Quindi viene periodicamente (circa ogni 2-3 mesi) buttata in strada. Le abbiamo pagato giá diversi affitti, grazie all´aiuto che arriva dai padrini. Nasce in luglio la piccolina. Maria Gabriely é una bimba speciale, con problemi neurologici. Ha 4 anni e da 2 aspetta di poter fare una tomografia del cervello per verificare la gravitá della situazione. La salute pubblica é complicata... Ultimamente stiamo battendo i pugni sul tavolo del municipio per vedere se riusciamo insieme a costruire un progetto di aiuto efficace intorno a Fernanda e bimbi. Dal problema della casa, della salute di Maria Gaby, eventualmente aprire il processo per la pensione di invaliditá, i posti all´asilo, un lavoro per Fernanda, ecc.
Voglio lasciarvi, augurandovi un Felice Natale, come Maria Gaby fa tutte le volte che la vado a trovare: un sorriso fortissimo, strizzando gli occhi, e un bacino mandato con la manina.
Il nostro Dio é il Dio degli ultimi, dei necessitati, dei piccoli... in primo luogo!! Il Natale ce lo ricorda con gioia e fermezza!
Con affetto
Paolo

Oggi arrivano i genitori di Daniele per passare il Natale qui con noi e la nostra gente. Quanta forza, fede e amore che stanno testimoniando. Grazie!

Ps: allego l´ultima mail di Don Corrado ricordando Federico Toscani, grande missionario, grande uomo.

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Lettera n° 144
 
Federico Toscani, per 40 anni missionario laico in Brasile
Dopo 40 anni di missione in Brasile, Federico Toscani si é “addormentato nel Signore”. Qualche giorno prima aveva scritto queste parole: “Sono sereno perché il mio destino è nelle mani del Signore e mi interessa più il vedere il suo volto e ricevere il suo abbraccio che guarire o meno”.
Io l´ho incontrato per l´ultima volta con Silvia sabato 10 novembre. Era sereno, anche se affaticato e provato dai forti dolori del giorno prima; il lunedí aveva iniziato la chemioterapia. A un certo punto, mentre parlavamo dei giovani del Gruppo Mission che tante volte aveva accolto nel villaggio degli indios Xavantes, volendo riassumere in poche parole il suo messaggio ai giovani, ci ha detto:“Direi cosí: siate buoni, state insieme, state uniti, fate del bene”.
Dei 40 anni in Brasile, Federico e sua moglie Aglae ne ha dedicati 25 (dal 1976 al 2000) ai bambini e ragazzi di Jarudore, un paesino sperduto del Goiás, dove con l´Operazione Mato Grosso (OMG) aveva aperto una missione (scuola e oratorio). Lá sono nati i loro 3 figli: Dario, Rodrigo e Igor.
Lá nel ´92 é morto in un incidente stradale Dario all´etá di 15 anni. Era salito su di un camioncino con la sua bicicletta, per andare dal meccanico a farla aggiustare. L´autista ha sbandato e il camioncino si é ribaltato.
Almeno altri tre incidenti d´auto hanno lasciato il segno nella vita di questa famiglia. Nel ´95 Federico é stato tamponato da un camion e Jesuita, una ragazza che era in auto con lui, é rimasta paralizzata. Qualche anno fa Federico l´ha accompagnata a Lourdes. Lei é venuta a salutarlo alla cappella dell´OMG la notte della sua morte. La sua carrozzina ha sostato qualche minuto accanto alla bara.
Altre due volte é stata Aglae ad essere coinvolta in incidenti seri; grazie a Dio, senza conseguenze tragiche.
Poco piú di 10 anni fa, é stato chiesto a Federico e Aglae di aprire una missione presso gli indios Xavantes, con un progetto specifico di lotta alla tubercolosi. I figli erano giá grandi e sono rimasti a Goiania per terminare gli studi. Aglae e Federico hanno lavorato intensamente e cercando il modo migliore di aiutare gli indios del villaggio Santa Clara e quelli vicini. Dopo varie iniziative, un paio d´anni fa Federico ha iniziato un progetto di scuola-formazione umana con un gruppo di una trentina di adolescenti Xavantes, anche per dare loro piú strumenti per affrontare l´impatto con la nostra cultura tecnologica, industrializzata e consumista. Questo primo gruppo é ancora in cammino.
Da ragazzo, Federico era stato seminarista. Nella parrocchia di Noceto era cresciuto nell´Azione Cattolica, avendo anche molti amici scout. Giovanissimo, era diventato assessore alla cultura del Comune di Noceto. Sapeva suonare l´organo e amava particolarmente Bach. Negli anni del Concilio Vaticano II e in quelli immediatamente successivi, Federico é stato affascinato dall´ideale di vita della prima comunitá cristiana e del donare la propria vita ai poveri. Miriam Catellani di Noceto era partita con l´OMG appena due anni prima.
"La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno. (At 4,32-35)"
È questo il brano biblico che é stato scelto per il momento di preghiera nella cappella dell´OMG, giovedí 29 novembre, dove il corpo di Federico é arrivato dopo mezzanotte; varie persone hanno partecipato alla celebrazione e sono poi rimaste in preghiera silenziosa. Il feretro ha proseguito per Jarudore, dove Federico voleva essere sepolto accanto a suo figlio Dario. Il funerale si é svolto sabato primo dicembre di pomeriggio, con una grande moltitudine mai vista lá, ex alunni della scuola di Jarudore che non si vedevano da 20 anni o piú... C´erano anche 6 preti. È andato anche il Cachique (il capo-villaggio) di Santa Clara: grande é stata l´emozione quando ha intonato il canto dei morti degli Xavantes.
Domenica 21 ottobre, sempre a Jarudore, avevano organizzato una grande asta di manze e un grande pranzo per raccogliere fondi per aiutare Federico e la sua famiglia per le spese di ospedale (il primo ricovero e intervento chirurgico, quando non si sapeva ancora che era un tumore, é stato in un ospedale privato). In pochissimi giorni hanno raccolto piú di 60 manze donate da tante persone. Federico si commuoveva parlando di questo gesto di amicizia e solidarietá nei suoi confronti! Segno dell´affetto di tante persone che hanno apprezzato la sua dedicazione e testimonianza di vita.
Due amici mi hanno inviato da Parma (per e-mail) messaggi di condiglianze per la morte di “padre Federico”. La sua profonda spiritualitá, il suo impegno missionario, forse anche la sua barba lunga lo hanno trasformato, agli occhi di molti, in un sacerdote. E di fatto Federico predicava esercizi spirituali per i volontari dell´OMG, teneva incontri a tanti giovani e adulti, educatori e collaboratori delle missioni dell´OMG, non solo in Brasile ma anche in Perú! Ricordo di una volta in cui sono andato per confessare e Federico stava predicando su come fare un buon esame di coscienza e confessarsi bene… Non nascondeva di pregare abitualmente il rosario nei suoi lunghi spostamenti in jeep. Tante volte ha sottolineato coi giovani del Gruppo Mission l´importanza di mettersi in ginocchio davanti a Dio.
Quanti km sulle piste in terra rossa di questi altipiani brasiliani! Negli ultimi anni con la sua Land Rover (da lui messa in vendita recentemente) e prima con mezzi piú rudimentali. Federico é arrivato in Brasile in nave, nel 1972, in piena dittatura militare. Allora Jarudore e dintorni erano una realtá di grande povertá, per non dire miseria.
La sera in cui la sua salma é stata accolta nella piccola cappella della chácara dell´OMG, il catafalco improvvisato (6 sgabelli) é stato ricoperto con una tovaglia bianca da altare, con simboli ricamati: la Croce, l´Ostia consacrata sul calice, le spighe di frumento, i grappoli d´uva, i fiori. “Padre Federico” ha fatto della sua vita una Messa, una vita vissuta e offerta sull´altare dell´amore al Signore e ai poveri, nella Chiesa.
Nei giorni in cui il dolore gli impediva di concentrarsi, ogni mattina faceva un´ora di meditazione ascoltando Bach, pur di non rinunciare a quel momento di preghiera personale… Che la sua speranza di vedere il volto del Signore e di essere da lui abbracciato si compia ora nel Paradiso di Dio
don Corrado Vitali

 

 

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Messaggio di Paolo Finardi del 23.09.2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 26 Settembre 2012 09:36
63 - Yasmin e famiglia, politica e rientro (23.09.2012)
Senador Canedo
Brasile

Ciao carissimi,
qui sta per cominciare la stagione delle piogge. La natura ringrazia e comincia a rifiorire tutto, anche piante che sembravano secche e morte. Dopo mesi e mesi di siccità e secchezza dell´aria a livelli di Sahara, arrivano timide le prime pioggerelle. La natura, e il suo ciclo, ci aiuta a coltivare la speranza del cambiamento. Quante situazioni di "morte" mi passano davanti agli occhi tutti i giorni. Sono tante famiglie che quotidianamente visitiamo e che fanno parte del progetto di Adozione a Distanza. Vi voglio raccontare di Yasmin, Yara e la sua famiglia. Ammetto che é una delle situazioni piú complesse e tristi tra tutte quelle del circondario. Una situazione cosí delicata che diventa difficile pensare e realizzare azioni d´aiuto. Con Don Corrado spesso ci interroghiamo sul da farsi. Ci sono giorni in cui entrare nella loro casa é come entrare nel film Train Spotting. Chi l´ha visto? La cosa piú dolorosa sono i bambini di questa famiglia. Yasmin, Yara, José, João. Il piú grande, Maikon, non abita piú con loro. Ha 15 anni e tutto mi spinge a credere che stia vivendo nelle strade di Goiania come menino de rua, che é l´inizio della fine. Vittima di abuso sessuale quando aveva 7 anni, l´anno scorso ha ripetuto (e forse non era la prima volta) l´atto su un bimbo di 6, passando da vittima a carnefice. S´é aperto un processo ma che non ha poi avuto sviluppi perché la mamma della vittima, una tossicodipendente, non s´é presentata in tribunale. Maikon usava droghe e il suo giro di amicizie non era bello. Spero di rivederlo presto.
Su questa famiglia ci sarebbe da scrivere un libro, di molte pagine. E allora mi limito agli episodi recenti. Sandra, la mamma di tutti i bimbi/e, ha cercato di togliersi la vita. Estremo gesto conseguenza di anni e mesi di malessere, di decadenza, di mancanza di speranza. O forse piú semplicemente un atto inconsulto frutto di una nottata di alcol e droga. Dopo una notte di "sballi" Sandra litiga per gelosia con Eber (é papá dei bambini e suo marito, anche se lei dice sempre che é un ex... non sappiamo che lavoro faccia, probabilmente é un assaltante trasfertista). Viene picchiata in malo modo. Eber va via e Sandra, piangendo, ritorna a casa dove prende un filo elettrico e ci fa un nodo. È quasi l´alba. Yara, 6 anni, sente dei rumori strani e si sveglia. Cerca subito di soccorrere la mamma, grida e sveglia i fratelli che l´aiutano. Per fortuna arrivano appena in tempo e Sandra si salva. Resta per due giorni con gli occhi fuori dalle orbite. Il giorno dopo Sandra sembra un´altra persona e, ringraziando Dio, promette che cambierà di vita. Sembra davvero motivata ma purtroppo la promessa non si realizza, almeno per ora. Continua ad essere una mamma molto aggressiva, dura, che non si prende cura dei figli che Dio le ha affidato. Continua a usare crack. Non ne abbiamo le prove concrete e lei nega di esserne viziata, ma tutto il contesto non lascia molti dubbi. Tre giorni fa di nuovo una scena da Train Spotting: alle 11 della mattina, smaltendo la sbornia, é ancora coricata sul divano e con una vomitata di fianco a lei. Cani e gatti che girano in casa dappertutto...
Ogni storia buia ha peró, e dobbiamo sforzaci di trovarlo, uno spiraglio di luce. Yara da tempo coltiva un sogno. Cantare davanti ad un pubblico! Si sta allenando e le ho promesso che la faremo cantare dopo o durante la messa. Vuole cantare una musica per bambini, musica che parla di Samuel, il bambino che ascoltava la parola di Dio. È una bimba dolcissima, che ha molta fede, e che nonostante il contesto di tristezza in cui é nata e vive, non perde il sorriso. È lei un fiore nato sul cemento, é lei il sorriso che ci da speranza di qualcosa di nuovo.
 
Cambiando totalmente discorso... siamo in piena campagna politica. Il voto sará il 7 di ottobre ed in Brasile é obbligatorio. Chi non vota si prende una piccola multa! Il problema é che i candidati a sindaco sono due, uno piú sporco dell´altro. Ma qui (credo che sia cosí anche in Italia, Berlusconi lo insegna, no? o qualcuno ha rotto questo meccanismo?...) vince le elezioni chi ha piú potere economico, chi investe di piú nella campagna elettorale. Ogni minuto passa una macchina con le casse sul tetto che gracchiamo musiche di propaganda elettorale. Uno dei due, Franco, é un vecchio conosciuto di un nostro amico... anni fa era dentro ad uno schema di clonaggio di carte di credito, é uno del nostro quartiere... un giorno, quando la cosa era ormai diventata grande, é arrivata la Policia Federal (la polizia che si occupa dei crimini di alto livello), 4x4 nere e persino un elicottero sorvolando il quartiere. Hanno preso la banda, 4 ragazzi. Solo uno é riuascito a scappare perché il giorno prima era andato negli USA... Oggi é ritornato, pieno di soldi e molto potente. L´altro candidato a sindaco... dicono sia peggio di lui !!!! Fortuna che non devo votare.
 
Ultima cosa e giá vi lascio: parto per l´Italia domattina e vi resteró fino al 24 di ottobre. Chi volesse vederci puó tentare di cercarci a casa dei miei. Il 21 ottobre ci sará una Messa celebrata da Corrado in S.Maria del Rosario a cui siete tutti invitati, noi non mancheremo!

Vi abbraccio forte
Alla prossima
Paolo
 
  
ps: la violenza é sempre alta nel mondo della droga e tanti gli omicidi per futili motivi (o vendette relative alla malavita). Nelle ultime settimane sono stati uccisi almeno 4 ragazzi...
 
 
Messaggio di Paolo Finardi del 04-04-12 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Giovedì 05 Aprile 2012 13:57

Senador  Canedo, 4 aprile 2012

Ciao carissimi,
siamo alle porte della Pasqua e quindi questa mia mail sarà il modo più semplice per augurarvi di vivere bene questo momento. Cercando di "purificare" la Pasqua da tutto quello che non é (uova al cioccolato, vacanze sulla neve, cene al ristorante, ecc.). La Pasqua ci insegna a credere ed a sperare oltre la ragione, oltre al logico, oltre al consueto. Quante volte nella nostra vista ci imbattiamo in qualcosa che ci lascia senza spiegazione apparente? E molte volte il dolore ci spacca a metà. Gesù, nella sua morte e resurrezione, ci insegna che il dolore, la morte, la mancanza di prospettiva... é vinta e superata solo dall´Amore e dalla Fede-abbandono. Nel nostro contesto di missione la Pasqua ci insegna che davanti alla situazione peggiore che possiamo immaginare, sempre c´é un germoglio di Speranza pronto a sbocciare, anche quando nessuno umanamente lo possa immaginare. È l´opera di Dio.
Mentre condivido con voi queste riflessioni, vecchie e sempre nuove, mi passano varie immagini delle famiglie che stiamo seguendo.
Wanderson da anni vive sul limite della legalità. Tutti i suoi fratelli vivono nel mondo delle droghe e della violenza. Tant'è che la moglie Priscilla e bambini, in tutto 5, era dovuta sparire dalla circolazione per paura di un qualche tipo di vendetta. Si era rifugiata (da sola coi piccoli, Wanderson non l´aveva accompagnata) in una zona rurale, un piccolissimo agglomerato, senza acqua potabile e senza energia.  Priscilla, il tipico esempio di giovane donna brasiliana che lotta contro le difficoltà della vita con speranza e generosità (sta prendendosi cura anche dei due figli della sorella maggiore che avevamo conosciuto anni fa tra i meninos de rua di Goiania). Priscilla era crollata. Non ce la faceva piú, troppo peso sulle spalle e pochissime prospettive di una vita migliore. Poi, tre settimane fa, la goccia che fa traboccare il vaso: arrestano Wanderson. "Pizzicato" mentre stava guidando una moto rubata e con targa clonata. L´aveva presa imprestata da un amico che non si é presentato alla polizia (questa la versione ufficiale). Per Priscilla sono stati giorni di lacrime, di dolore, di voglia di sparire coi bambini e non tornare mai piú. Ma la Fede (é evangelica) e l´amore per il marito l´ha fatta stare in piedi. Pochi giorni fa hanno scarcerato Wanderson, e la festa di moglie e figli é stata grande. Priscilla e Wanderson hanno parlato con forza e si sono promessi un futuro diverso per il loro amore e per i loro bambini...
Voglio condividere con voi anche le lacrime di Eliane, anche lei una mamma del progetto di Adozione a Distanza. Ci incontra e si lascia andare ad uno sfogo profondo: "forse sono incinta e mio marito mi accusa di averlo tradito". Eliane giura e spergiura che é sempre stata fedele, e che suo marito, accusandola, distrugge il loro matrimonio. Sono sposati da anni ed hanno diversi figli. Seguiamo da vicino questa strana situazione. Il test di gravidanza della farmacia da un risultato dubbioso. L´altro ieri l´ecografia che non da nessun dubbio: un piccolo feto di 14 settimane. Si vedono ben definite tutte le vertebre! Aiuto Eliane a fare i conti (é analfabeta) e scopriamo che il bimbo é stato concepito nelle prossimità del capodanno. Eliane abbassa la testa, triste. Non dice nulla ma lascia capire che é consapevole che il figlio in grembo é frutto di un tradimento. Dice che lascerà il bebé in ospedale e subito tutti i figli e figlie gridano: "NO, vogliamo il nostro fratellino con noi". Cercheremo di dare molti consigli, a mamma e marito, nella speranza che questo piccolo non diventi una vittima. 
Uniamo queste due famiglie nelle nostre preghiere, affinché lo Spirito Santo possa illuminare le loro scelte future.
Vi abbraccio fortissimo e che la Pasqua ci insegni la forza dell´Amore e della Speranza.
A presto.
Paolo

ps: è recentemente morto il nostro amico Romeo, italiano che abitava qui da diversi anni. Lascia moglie e due figli adottivi, Renato e Renata. Che il Signore possa dar loro forza e coraggio. Nella certezza che un giorno ci incontreremo tutti di nuovo. 
 


 

 
Messaggio di Paolo Finardi del 20.02.2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 21 Febbraio 2012 11:39
60 - (20.02.2012) - Gisele, Ingrid e omicidio nel CIA
 
 
Ciao a tutti,
eccomi di nuovo dopo un discreto lasso di tempo, con molte novitá!!
Prima di tutto ho la gioia di dirvi che la Gisele (quella ragazza di 15 anni che ha accettato di tenere in grembo il frutto di una violenza) ha partorito la sua piccola Emanuelle. La bimba é nata prematura, al 7-8 mese di gestazione, ma senza problemi. La mamma e piccola stanno bene e dopo pochi giorni di ospedale l´hanno dimessa. Non vedo l´ora di vedere la piccolina e di vederla tranquilla e serena in braccio alla giovanissima Gisele. Pensate che 3 giorni prima del parto le avevo fatto una sessione di foto per regalarle (complice il solito amico "cuore generoso" italiano) un book fotografico. Qui é molto usato questo tipo di album, sia per immortalare i 15 anni delle adolescenti (qui per le ragazze considerato il compleanno piú importante), sia per immortalare le rotonditá delle donne incinte (book de gestante). Per ora é ancora in post-produzione ma vi allego una foto. Pensate che volevo fissare la sessione di foto dopo il carnevale, ma lei ha insistito per anticipare i tempi...
Sempre restando in tema adolescenti e pancioni, Ingrid di 16 anni ha dato alla luce il suo bebé (Cristofer, 3kg e 1/2) dandoci una piccola preoccupazione. Giá passati i 9 mesi il bambino non voleva nascere e la medica dell´ospedale le aveva detto che non c´era fretta! Come ci siamo attivati per verificare cosa stesse succedendo... Ingrid era giá in ospedale in travaglio. Ci siamo preoccupati perché, tra le famiglie che accompagniamo, abbiamo registrato vari casi di bambini nati morti per mancanza di attenzione dei medici. Ovvero, morti per non aver voluto ricoverare la mamma e indurre il parto quando erano giá passati i limiti di tempo "giusti". Sembra addirittura che una medica abbia detto alla mamma, come per consolarla: "ma tanto la signora ne ha giá due". Purtroppo la sanitá pubblica é ancora indietro e negli ospedali é meglio non metterci piede. Pensate che nostri amici italiani, missionari laici, hanno speso 5.000 Euro per accompagnare il parto in un ospedale privato, non fidandosi (giustamente) del sistema pubblico. Una cifra qui quasi da capogiro... Non per caso la Campanha da Fraternidade (é una campagna realizzata annualmente dalla Chiesa Cattolica, nel periodo della Quaresima; il suo  obiettivo é chiamare l´attenzione dei fedeli in relazione ad un problema concreto della societá brasiliana, cercando cammini e soluzioni del problema) di quest´anno ha come tema la salute pubblica.
Samuel, il piccolo figlio della Laudení (credo di non avervi mai scritto nulla a riguardo), sta bene. È stato operato tre mesi fa al cuore. Un intervento necessario per "aggiustare" una malformazione. Solo un piccolo taglietto nella schiena. Con 9 mesi pesava solo 6 kg e adesso, dopo l´operazione, sta prendendo peso.
Purtroppo brutte notizie dal CIA, il carcere minorile dove faccio un momento di catechesi settimanale. È una realtá delicata della quale non vi ho ancora scritto molto. Realtá che sicuramente resta un luogo prioritario di evangelizzazione. Ormai 3 settimane fa hanno ucciso un ragazzo di 16 anni. La cosa che lascia piú sconcertati é che gli esecutori dell´omicidio sono stati i propri compagni di cella. Quattro contro uno. L´hanno strangolato alle 22 di notte perché considerato un "dedo duro" (qui chiamano cosí quelli che fanno la spia). Di solito i litigi interni sono frutto di rivalitá tra celle diverse, e non tra inquilini della stessa. La notizia non ha avuto molta voce sui telegiornali locali ed é passata in sordina. Hanno cambiato la direzione e adesso ci vorranno 2-3 settimane per la nuova gestione prendere in mano la situazione. Un´altro minorenne che non ha avuto tempo di dimostrare a se stesso e alla societá il suo valore.
Il Sinodo Archidiocesano é nella fase finale e si fa sintesi della camminata preparatoria di 3 anni. L´ultimo incontro, con circa 500 persone, é stato sulla Parola e attivitá connesse. Molte belle idee spontaneamente nate dalle comunitá e dai partecipanti dell´incontro (tra i quali un bell´intervento di Don Corrado sulla catechesi). Aspettiamo i prossimi due incontri su Liturgia (10 di marzo) e, per me il piú interessante, sulla Caritá in aprile. 
Giá vi lascio ma non posso condividere con voi l´allegria della grande notizia del mese, la ciliegiona sulla torta: stanno per arrivare i ragazzi del Servizio Civile all´estero. Daniele arriverá il 24, forse mentre starete leggendo questa mail... Silvia poco dopo. Entrambi ci aiuteranno su piú fornti dando un tocco di allegria alla nostra missione.
Vi abbraccio fortissimo
Paolo
 
ps: in allegato una foto di Gisele !!!!
ps2: oggi é il compelanno dell´Elena... AUGURI !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Allegati:
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Auguri di Natale 2011 di Paolo Finardi PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Venerdì 23 Dicembre 2011 18:35

Una simpatica riflessione sul Natale, sui deboli, su di noi...

Il ranocchio Frog si aggrappa con tutte le sue forze,
cerca di resistere al proprio peso,
non vuole lasciare la presa
convinto che quella sia la sua salvezza. 
Povero  Frog!!
Cosí come noi,
tutte le volte 
che crediamo di potercela fare da soli,
che crediamo di non aver bisogno di affidarci a Gesú,
che ci teniamo strette strette tutte le nostre certezze (status sociale, ruolo, potere, beni economici),
e che ancora non sappiamo quanto la nostra pelle sia sottile.
Noi
che ancora non crediamo
che la nostra salvezza
sia 
"lasciare tutto"

Con affetto sincero ti auguro un Natale che sia un ritornare piccoli, insieme.
Paolo

 


Qui sotto l´ultima mail, calda calda, scritta da Don Corrado con un po´ di aggiornamenti natalizi.

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Goiânia, 22 de dezembro de 2011.
Ormai é Natale...
Carissimi/e,
é da tempo che non vi scrivo. L´ultima lettera era partita con molto ritardo per un problema al computer nuovo, che poi si é risolto.
A fine novembre - primi di dicembre si chiudono le attivitá e si entra nel clima natalizio (di qui). Per cui abbiamo avuto varie Prime Comunioni e Cresime e confessioni varie, oltre la festa della comunitá Todos os Santos (1° di novembre) e Maria Imaculada (8 di dicembre).
I 3 seminaristi che mi hanno aiutato quest´anno hanno chiuso la loro presenza qui e il Rettore mi ha comunicato che l´anno prossimo non avremo piú l´aiuto dei seminaristi nella nostra parrocchia, perché inzieranno un nuovo progetto di esperienza pastorale dei seminaristi, concentrati tutti in una parrocchia.
Anche i 5 progetti doposcuola si sono conclusi con una piccola festa finale. Elena, dopo aver tradotto in italliano le lettere di ringraziamento dei/delle bambini/e adottati/e a distanza, si prenderá qualche giorno di riposo.
Le nostre squadre di calcio hanno chiuso l´anno brillantemente: l´under 13 ha vinto il campionato (mangiando un gatto vivo...); la squadra dei giovani ha finalmente vinto il torneo di calcetto del nostro quartiere (ci provavamo da anni e per questo sbeffeggiavano il nostro allenatore...); la nostra societá si é dimostrata la migliore del Municipio (su 10 partecipanti) ai "Giochi di Primavera" nel calcio a 7, piazzandosi al primo posto nell´under 12, al terzo nell´under 14 e al secondo nell´under 17. E sabato scorso abbiamo chiuso le attivitá con le finali di un piccolo campionato under 11 tra gli alunni della nostra scuola calcio, divisi in 8 squadre di 8 giocatori ciascuna.

La diocesi di Goiânia ha vissuto quest´anno un evento straordinario: i 50 anni di ordinazione episcopale di Dom Antônio, vescovo emerito. Questo sant´uomo é diventato prete giovanissimo ed é stato ordinato Vescovo a 34 anni! Oggi ne ha 84, é un po´ acciaccato (cammina col bastone) ma ha una memoria formidabile! È stato un Vescovo molto amato dal popolo, molto attento ai poveri. Ha partecipato al Concilio Vaticano II.

Sono passati a trovarmi, dal Mato Grosso, Federico Toscani e Miriam Catellani di Noceto, che non vedevo da parecchio tempo. È stato un momento molto gradevole.

Gisele continua la sua gravidanza, con qualche problemino che supera con coraggio.

Ieri sera abbiamo celebrato la Messa a casa di Rosa, una casa poverissima, da cui presto uscirá, per entrare in una casa finanziata dal Governo, ma piuttosto lontano da qui. Conosco questa famiglia giá da tempo, perché la piú grande dei suoi 4 figli era nel progetto di adozione a distanza. Alcuni giorni fa un uomo armato ha spaccato la finestra di casa, l´ha minacciata con una pistola e l´ha costretta a seguirlo. Rosa, per paura che potesse fare del male ai suoi figli, non ha potuto opporre molta resistenza. Cosí é stata violentata nella boscaglia. Appena libera, é andata alla polizia, che é riuscita ad arrestare subito il colpevole. Nonostante quello che é accaduto, Rosa ha mantenuto il suo sorriso e la voglia di lottare per i suoi figli e per un futuro migliore. Lavora come domestica in centro. Andremo a trovarla nella sua nuova casa.

Il 25% della popolazione rurale brasiliana, cioé 16.270.000 persone, vive in condizioni di povertá estrema, cioé di miseria.
Negli ultimi 30 anni in Brasile sono stati totalizzati un milione di omicidi.

Taué, Pámella, Weslânia, Gabriel, Micael, Émile: sono gli ultimi bambini in ordine di tempo che vorrebbero entrare nel progetto di adozioni a distanza. Son in lista di attesa...

Gazie alla generositá di una signora italiana, stiamo costruendo una stanza per una giovane madre (che si chiama Janadiele) e la sua bambina. Separatasi recentemente, é tornata a casa della madre, che vive con altri 4 bambini in una situazione molto precaria. Per Janadiele sará un Natale speciale: avrá "un posto nell´albergo", uno spazio per lei e la sua bambina.

Um forte abraço e Feliz Natal!
Corrado

 

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Dicembre 2011 14:48
 
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