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Auguri di Natale 2011 di Paolo Finardi PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Venerdì 23 Dicembre 2011 18:35

Una simpatica riflessione sul Natale, sui deboli, su di noi...

Il ranocchio Frog si aggrappa con tutte le sue forze,
cerca di resistere al proprio peso,
non vuole lasciare la presa
convinto che quella sia la sua salvezza. 
Povero  Frog!!
Cosí come noi,
tutte le volte 
che crediamo di potercela fare da soli,
che crediamo di non aver bisogno di affidarci a Gesú,
che ci teniamo strette strette tutte le nostre certezze (status sociale, ruolo, potere, beni economici),
e che ancora non sappiamo quanto la nostra pelle sia sottile.
Noi
che ancora non crediamo
che la nostra salvezza
sia 
"lasciare tutto"

Con affetto sincero ti auguro un Natale che sia un ritornare piccoli, insieme.
Paolo

 


Qui sotto l´ultima mail, calda calda, scritta da Don Corrado con un po´ di aggiornamenti natalizi.

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Goiânia, 22 de dezembro de 2011.
Ormai é Natale...
Carissimi/e,
é da tempo che non vi scrivo. L´ultima lettera era partita con molto ritardo per un problema al computer nuovo, che poi si é risolto.
A fine novembre - primi di dicembre si chiudono le attivitá e si entra nel clima natalizio (di qui). Per cui abbiamo avuto varie Prime Comunioni e Cresime e confessioni varie, oltre la festa della comunitá Todos os Santos (1° di novembre) e Maria Imaculada (8 di dicembre).
I 3 seminaristi che mi hanno aiutato quest´anno hanno chiuso la loro presenza qui e il Rettore mi ha comunicato che l´anno prossimo non avremo piú l´aiuto dei seminaristi nella nostra parrocchia, perché inzieranno un nuovo progetto di esperienza pastorale dei seminaristi, concentrati tutti in una parrocchia.
Anche i 5 progetti doposcuola si sono conclusi con una piccola festa finale. Elena, dopo aver tradotto in italliano le lettere di ringraziamento dei/delle bambini/e adottati/e a distanza, si prenderá qualche giorno di riposo.
Le nostre squadre di calcio hanno chiuso l´anno brillantemente: l´under 13 ha vinto il campionato (mangiando un gatto vivo...); la squadra dei giovani ha finalmente vinto il torneo di calcetto del nostro quartiere (ci provavamo da anni e per questo sbeffeggiavano il nostro allenatore...); la nostra societá si é dimostrata la migliore del Municipio (su 10 partecipanti) ai "Giochi di Primavera" nel calcio a 7, piazzandosi al primo posto nell´under 12, al terzo nell´under 14 e al secondo nell´under 17. E sabato scorso abbiamo chiuso le attivitá con le finali di un piccolo campionato under 11 tra gli alunni della nostra scuola calcio, divisi in 8 squadre di 8 giocatori ciascuna.

La diocesi di Goiânia ha vissuto quest´anno un evento straordinario: i 50 anni di ordinazione episcopale di Dom Antônio, vescovo emerito. Questo sant´uomo é diventato prete giovanissimo ed é stato ordinato Vescovo a 34 anni! Oggi ne ha 84, é un po´ acciaccato (cammina col bastone) ma ha una memoria formidabile! È stato un Vescovo molto amato dal popolo, molto attento ai poveri. Ha partecipato al Concilio Vaticano II.

Sono passati a trovarmi, dal Mato Grosso, Federico Toscani e Miriam Catellani di Noceto, che non vedevo da parecchio tempo. È stato un momento molto gradevole.

Gisele continua la sua gravidanza, con qualche problemino che supera con coraggio.

Ieri sera abbiamo celebrato la Messa a casa di Rosa, una casa poverissima, da cui presto uscirá, per entrare in una casa finanziata dal Governo, ma piuttosto lontano da qui. Conosco questa famiglia giá da tempo, perché la piú grande dei suoi 4 figli era nel progetto di adozione a distanza. Alcuni giorni fa un uomo armato ha spaccato la finestra di casa, l´ha minacciata con una pistola e l´ha costretta a seguirlo. Rosa, per paura che potesse fare del male ai suoi figli, non ha potuto opporre molta resistenza. Cosí é stata violentata nella boscaglia. Appena libera, é andata alla polizia, che é riuscita ad arrestare subito il colpevole. Nonostante quello che é accaduto, Rosa ha mantenuto il suo sorriso e la voglia di lottare per i suoi figli e per un futuro migliore. Lavora come domestica in centro. Andremo a trovarla nella sua nuova casa.

Il 25% della popolazione rurale brasiliana, cioé 16.270.000 persone, vive in condizioni di povertá estrema, cioé di miseria.
Negli ultimi 30 anni in Brasile sono stati totalizzati un milione di omicidi.

Taué, Pámella, Weslânia, Gabriel, Micael, Émile: sono gli ultimi bambini in ordine di tempo che vorrebbero entrare nel progetto di adozioni a distanza. Son in lista di attesa...

Gazie alla generositá di una signora italiana, stiamo costruendo una stanza per una giovane madre (che si chiama Janadiele) e la sua bambina. Separatasi recentemente, é tornata a casa della madre, che vive con altri 4 bambini in una situazione molto precaria. Per Janadiele sará un Natale speciale: avrá "un posto nell´albergo", uno spazio per lei e la sua bambina.

Um forte abraço e Feliz Natal!
Corrado

 

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Dicembre 2011 14:48
 
Lettera di Paolo Finardi del 24/11/11 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Martedì 29 Novembre 2011 17:18

I sofferenti ci evangelizzano 


Eccomi di nuovo!
Il soggiorno in Italia del mese passato é stato come consuetudine ricco di incontri, abbracci, chiacchiere “importanti”, testimonianze... È un vero e proprio tuffo tra gli affetti piú cari: i miei genitori, i fratelli con le loro spose e piccolini, amici di vecchia data e qualcuno cercato e ritrovato dopo piú di 10 anni. Forse un piccolo bisogno di riallacciare un fragile ponte col mio passato. Per rilanciarmi con ancora piú entusiasmo e consapevolezza nel mio futuro. Il matrimonio di Daniele e Claudia... ricordi che resteranno per sempre!
Purtroppo non sono riuscito ad incontrare tutti e sono state assenza importanti. Faust, Nilde, Sox, Pio, Ida... dovete scusarmi, il prossimo anno sarete i primi!! E scopro purtroppo, attraverso il sempre energico Don Umberto, che la nostra Sabrina ci ha lasciato. Era una ragazza speciale (in tutti i sensi) che Dio mi aveva fatto incontrare... purtroppo droghe e malattie l´anno fatta morire ancora giovane. Ma resta vivo il ricordo di quei mesi, tra sospiri e sorrisi.
Gli utlimi giorni in Italia portano con se, inevitabilmente, quel gusto dolce amaro del rientro qui. Dolce perché tornare qui é per me ritornare a casa, amaro perché giá diventa viva la nostalgia degli amici.
Il rientro é stato ottimo e siamo giá a pieno ritmo. La notizia buona e fresca di giornata é che ricominceró, dopo qualche mese di sospensione forzata, la catechesi nel carcere minorile di Goiania. Per me resta ancora un ambiente da decifrare e interpretare. La sfida é quella di mantenere una presenza cattolica in un luogo amato da Dio e che resta, inevitabilmente, luogo di sofferenza. Non so dire, con l´esperienza di questi anni, se gli adolescenti che incontro siano in una condizione di apertura all´Amore del Signore. Aspetto molto personale e difficile da valutare. So giá che non avró molte presenze (il momento di preghiera é libero e in parte sará in alternativa all´ora d´aria) ma Gesú ci insegna che anche solo per uno... vale la pena. E in fin dei conti siamo sempre e solo strumenti. Vi terró aggiornati sugli sviluppi.
Oggi non voglio dilungarmi molto, ma non posso non raccontarvi l´incontro con una nuova famiglia che il Conselho Tutelar (l´organo di tutela dei minori) ci ha recentemente segnalato. Abitano da due mesi a Nova Morada, un grande quartiere dove operiamo. Si sono trasferiti da Aparecida, periferia all´altro lato di Goiania. Ci presentiamo, io e Maria (la nostra assistente sociale), e subito Dona M. ci invita ad entrare in casa, senza timori e senza troppe formalitá. La casa é molto carina, semplice ma ricca di decorazioni (fiori di carta colorata, vasini dipinti, cuscini decorati, tovaglie ricamate...). Ci presentiamo e subito Dona M. comincia a raccontarsi, in una esposizione diretta e senza interruzioni. Con soli 19 anni, incinta del suo primo figlio, suo marito si suicida. Poi, successivamente, conosce altri due uomini, che le daranno 3 figli. Il secondo compagno, forse un trafficante, sparisce in Protogallo. Il terzo, che lo descrive come uomo violento e senza scrupoli, l´abbandona ancora incinta. Ci racconta di anni vissuti con l´MST (il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra) e di altri anni vissuti in una baracca in una invasione urbana. Lotte per una casa che non le hanno dato nulla, solo delusioni. In quel periodo scopre di essere stata contagiata, probabilmente dal secondo compagno, da una brutta malattia. Accusa il colpo e per quasi tre anni é ricoverata in una clinca psichiatrica. È qui che impara l´arte delle decorazioni floreali e dell´uncinetto. Una terapia riabilitativa che diventa arte e che l´accompagnerá per il resto della vita. Recentemente scopre di avere un tumore ma che é giá sotto trattamento e sembra che sia sotto controllo. Arriva all´improvviso una ragazzona con un piccolino tra le braccia... é sua figlia di 14 anni. Un uomo di 25 é il papá del piccolo, che appena ha saputo della gravidanza, come troppo spesso succede qui, é prontamente sparito. I due avevano cominciato a “stare insieme” quando lei aveva solo 11 anni... Perché vi racconto questo caso di vita cosí sofferto? Perché Dona M., nel momento di salutarci, ci ringrazia per la visita, sorridendo di gusto, e ci dice: “Dobbiamo avere fede in Dio, lui ci ama e si prende cura di noi. Noi non possiamo lasciare che le difficoltá della vita ci tolgano il gusto del vivere.”
 I sofferenti, ancora una volta, ci evangelizzano.
 
Aquele abraço
Paolo

 

 
Relazione Anno Pastorale 2010-2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gruppo missionario   
Giovedì 20 Ottobre 2011 06:51

Gruppo Missionario Parrocchiale:

Relazione  Anno Pastorale  2010-2011 (sintesi)


1. Adozioni a distanza:  n° 240 ( di cui n° 58 dalle offerte raccolte in Chiesa  durante  i funerali), pari a € 24.000,00
suddivise  e consegnate direttamente  a 11 missionari


2. Impegno ESTATE 2010: raccolte con le cassettine € 1107,00, utilizzate per inviare indumenti in Brasile alla saveriana  sr Rota e a don Dall'Asta e un'offerta cospicua alla saveriana  sr Teresa Rinaldi in ringraziamento  per la nascita di una bimba della nostra comunità


3. Corrispodenza con i Missionari: assume un significato  di particolare importanza per i rapporti instaurati tra loro e la nostra comunità parrocchiale. Manifestando solidarietà, sostegno, e condivisione alla loro difficile opera di evangelizzazione, vogliamo esprimere la nostra condivisione al compito di evangelizzazione della Chiesa nel mondo.


4. INVITO a riportare  in Parrocchia le cassettine Estate 2011 e a RINNOVARE fin da ora le Adozioni per l'Anno pastorale  prossimo.
Un grazie di cuore da parte del Gruppo Missionario

 

IN ALLEGATO LA RELAZIONE ANNUALE DEL GRUPPO MISSIONARIO 2010-2011 IN VERSIONE INTEGRALE

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Ottobre 2011 06:57
 
Lettera di Paolo Finardi del 28.09.2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Martedì 04 Ottobre 2011 15:07

 Senador Canedo, 28 settembre 2011 - Ondata di violenza
 
Carissimi,
ormai le ferie sono finite più o meno per tutti e quindi non mi resta che augurarvi un buon ricomincio lavorativo, sperando che un poco di meritato relax abbia unito famiglie e divertito i più piccoli!
Qui l’ ondata piacevolissima dei tanti italiani in transito si è smorzata e resta qui con noi, per circa un anno, l’ Elena Maradini… ci sta aiutando nei progetti del doposcuola: tutti le riconoscono una marcia in più coi bambini. Spariamo riesca a tener duro, perché i bimbi brasiliani sono belli tosti!!
Purtroppo le ultime tre settimane sono state caratterizzate da una ondata di violenza inusuale. Vi dicevo in un’ altra lettera che dall’ arrivo del crack, ormai 3 anni fa, la violenza nei nostri quartieri è aumentata molto. Facile sentire mamme dicendo: “dopo le 9 di sera non lascio i miei figli uscire di casa”. E’ ormai sempre più palpabile uno strisciante senso di insicurezza e preoccupazione. Tre settimane fa un gruppo di ragazzi, su una macchina, si sono affiancati ad un bar ed hanno aperto il fuoco. Di tante pallottole sparate sembra sia morto solo un ragazzo, forse l’obiettivo dei killers. Quasi un miracolo dato che il bar era pieno di gente. Non si è capito (qui le informazioni che si raccolgono sono sempre ingigantite, effetto palla di neve) se sia stato un atto dimostrativo e intimidatorio o se era proprio per uccidere quel ragazzo. Pochi giorni dopo viene ucciso un ragazzo di 16 anni, che abita qui vicino e che era il moroso della Bruna, una ragazzina di 15 anni con già un figlio frutto di una precedente relazione. Sembra che il papà del bambino, Jefferson, abbia mandato un sicario per eliminare il concorrente. Omicidio passionale a sangue freddo. Alcuni giorni dopo viene ucciso un ragazzo che non conosciamo, sempre qui vicino, forse una vendetta contro i pistoleiros del bar. Sembrano due episodi legati al mondo della droga, probabilmente regolamenti di conti.  L’ apice di questa violenza si raggiunge due settimane fa. Un gruppo di ragazzi armati a bordo di un 4x4 fanno irruzione in una casa dove vivevano piccoli trafficanti, nel quartiere Jardim Liberdade. Uno è ucciso a sangue freddo, un l’ altro ferito riesce a scappare (non si hanno più notizie dopo il ricovero al pronto soccorso), un altro ancora viene legato ed ucciso a coltellate. Qualcuno riesce a chiamare la polizia. Vado sul posto perché sembra dai primi racconti che un ragazzo ucciso sia un fratello di Jorge e della Mirelly, famiglia che conosciamo bene perché da anni è nel progetto di Adozione a Distanza. Quando arrivo la strada è già piena di curiosi, vicini, parenti delle vittime… più di 80 persone bloccano la strada chiedendosi cosa sia successo. A più di un’ora dalle esecuzioni, all’improvviso, un fuggi fuggi generale… uno degli assassini era stato lasciato indietro dalla 4x4 e si era nascosto nel fondo della casa, forse sul tetto. Un poliziotto (chiamato “Testa di ferro”) l’ha scoperto, rincorso e preso prima che il popolo lo linciasse. Probabilmente la polizia lo convincerà, con le buone o le brutte maniere, a consegnare i compagni. Il giorno dopo, infatti, un’ altro ragazzo che ha partecipato agli omicidi è preso. Il racconto infelicemente non finisce però qui. Verso sera scopro che la 4x4 prima di sparire è andata a casa della Rosangela per ucciderla. Rosangela è una ragazza che conosciamo molto bene e che tanti italiani che sono passati di qui hanno incontrato… ha due piccoli e abitava sul cocuzzolo della montagnola in una baracca di cartone e eternit. Hanno pensato che fosse sorella di una delle vittime. Ovviamente Rosangela non ha avuto il tempo di spiegarsi ma solo di scappare. L’ arma s’è inceppata e così hanno provato ad accoltellarla… lei è scappata e per fortuna non sono riusciti a raggiungerla. Solo, grazie a Dio, un piccolo taglio in pancia. E ovvio, fiumi di paura. Tutta la sua famiglia (zia, cugini, fratelli, ecc.) hanno passato la notte in un locale segreto e il giorno dopo si sono trasferiti ad Aparecida, altra città satellite dell’ interland di Goiania. Siamo in contatto via telefono… sta meglio ma non vuole tornare. Chi ha cercato di ucciderla, prima di fuggire, ha gridato che avrebbe sterminato la famiglia.
Sembra che tutta questa brutta storia non sia ancora finita…  il marito della Priscilla (altra famiglia del progetto di AD a cui vogliamo molto bene) è fratello di una delle vittime e sta programmando, con gli altri fratelli, una vendetta contro quelli che la polizia non è riuscita a prendere. La Priscilla, così come la Rosangela, si è nascosta insieme ai bambini. Non ha avuto scelta e sta con sorella e mamma in un piccolissimo agglomerato in mezzo alle campagne senza energia elettrica. Suo marito non ha ancora scelto se vendicare il fratello o difendere moglie e figli. Siamo davanti ad un brutto giro di vendette che si sta trasformando sempre più in una faida tra famiglie.
Preghiamo insieme lo Spirito Santo affinché possa illuminare le scelte di questi ragazzi portandoli sul cammino della pace.
Vi abbraccio fortissimo
Paolo
Ps: credo che alla luce di quello che sta succedendo sia ormai doveroso pensare a “cammini di pace” da proporre ai vari gruppi di ragazzi dei progetti doposcuola… se qualcuno avesse esperienza sull’ argomento ci aiuti !!
Ps: per tutto il mese di ottobre sarò a Parma insieme alla mia sposa. Sicuramente non riusciremo ad incontrare tutti e già mi scuso per questo!

 

 

 
Lettera di Paolo Finardi del 16.08.2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Martedì 16 Agosto 2011 09:43


 

Senador Canedo, 16 agosto 2011
Ciao a tutti,
è un periodo molto ricco di incontri, d’esperienze e di amici che arrivano: Elena che si fermerà con noi per un anno e che ci darà una mano nei progetti di rinforzo scolastico; e Francesco, ormai soprannominato da tutti Cicchinho, col quale abbiamo passato una settimana di vacanze a Corretina (un paesino rurale nello stato di Bahia, qui vicino, 12 ore di corriera); e infine il Gruppo Mission che si fermerà una settimana ed arriva ben carico dal Mato Grosso di Federico Toscani, missionario laico dalla tempra incredibile, di Noceto, arrivato qui in nave più di 35 anni fa, nocciolo duro dell’OMG (Operazione Mato Grosso). Purtroppo il nostro Andrè Recusani è tornato in Italia dopo qualche mese ben vissuto! In tanti chiedono quando tornerà… con la sua semplicità e timidezza ha conquistato la simpatia di molti!! Buona camminata Andrè!
In questa lettera vi voglio raccontare la storia di Evelyn, che con Francesco abbiamo seguito in questi ultimi giorni. E’ un adolescente di 14 anni, con un contesto familiare destrutturato, figlia di una madre che fa probabilmente uso di droga e che non presta molta attenzione alla cura dei suoi figli. Evelyn è la sorella più grande di Neto, un ragazzino intelligente e con un grande carisma che è del progetto di Adozione a Distanza. Neto è da un bimestre che non va’ più a scuola (nonostante i nostri continui incoraggiamenti) e molto probabilmente verrà bocciato. Sta frequentando brutte compagnie di ragazzi ben più grandi di lui e già coinvolti nel crimine.
Vi racconto la storia di Evelyn, per parlare un po’ del sistema sanitario brasiliano, che se per certe specializzazioni è all’avanguardia, nel nostro caso ci è sembrato ancora molto indietro. Evelyn si è rotta la gamba, frattura esposta di tibia e perone, quindi con la fuoriuscita dell’osso. Si è schiantata di notte contro un palo della luce mentre tornava a casa in motorino con amico da una discoteca qui vicino. La ragazzina fu soccorsa e operata e ora porta dei ferri esterni di immobilizzazione. La madre ancora una volta si è dimostrata disinteressata:  per i primi 10 giorni non gli ha procurato le medicine prescritte dal medico (anticoagulante e antibiotici). Come abbiamo scoperto la cosa le abbiamo comprato le medicine e quindi la terapia farmacologica l’ha cominciata solo all’undicesimo giorno. Speriamo non si sviluppi una osteomielite (infezione dell'osso) che complicherebbe il tutto! Eliete, la mamma, si è giustificata sostenendo che non aveva i soldi per comprare le medicine (e a dire il vero non erano medicine economiche) e che avendo provato a cercarci non ci aveva trovato. Abbiamo accompagnato due volte la ragazzina all’ospedale e incontrato medici ortopedici che dicevano che il perone una volta rotto non serve più (e quindi non è necessario preoccuparsene) e che se le due parti della tibia non si calcificassero in asse è uguale, tanto dopo si forma un nodo calloso osseo!!! Adesso siamo in attesa di un secondo intervento per far mettere la “gabbia” (una struttura metallica esterna alla gamba, più complessa dell’attuale, definitiva). Questa seconda operazione è senza previsione, forse Evelyn dovrà aspettare diverse settimane… nel frattempo la tibia si calcificherà totalmente fuori asse. Davanti alle spiegazioni del medico mi è scappato da ridergli in faccia… Spero che nel momento di metterle la “gabbia” l’ortopedico abbia il coraggio di rompere di nuovo la tibia e fare le cose un po’ meglio. La prima parte di questa vicenda è stata gestita nell’ HUGO, il grande pronto soccorso di Goiania. Un medico mi spiegava che l’obiettivo di questo ospedale è salvare vite, non mettere a posto gambe correttamente. Mi chiedo allora chi dovrebbe farlo! Purtroppo Evelyn ci ha fatto toccare con mano parte dei limiti della salute pubblica brasiliana. Vi terrò comunque aggiornati sugli sviluppi.
Ultime novità: per diverse ragioni mi hanno sospeso la catechesi nel carcere minorile (CIA) di Goiania. Sono già andato a parlare col nuovo direttore e vedremo come andrà a finire. Per ora non ci sono previsioni. Vi spiegherò meglio appena avrò notizie certe.
Domenica scorsa abbiamo festeggiato un anno di matrimonio. Un giorno molto bello in cui con la mia Leide abbiamo rivissuto i momenti più belli dei primi 12 mesi. Un bilancio positivo, ricco e aperto a sempre nuove sfide. Dio ci accompagna.
La bella notizia è che l’arcidiocesi di Goiania sta iniziando il SINODO “Mergulhar no mistero da Igreja - O amor de Cristo nos uniu!”e il vescovo Dom Washington Cruz mi ha eletto come membro sinodale!!! Mi sento molto onorato della scelta. Spero di poter fare bene, anche se c’è un calendario molto fitto di riunioni; è un impegno che mi da la possibilità di portare la mia esperienza di carità vissuta nella nostra periferia, tema proprio dei prossimi incontri (Tema da Caridade: Assistência aos pobres – Promoção integral da pessoa – Libertação – Compromisso). Anche qui vi terrò informati.
Volevo raccontarvi tante altre cose ma mi sono già dilungato abbastanza!!
Vi abbraccio tutti, forte.
Paolo

 

 

 
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