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Lettera di Paolo Finardi del 24/11/11 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Martedì 29 Novembre 2011 17:18

I sofferenti ci evangelizzano 


Eccomi di nuovo!
Il soggiorno in Italia del mese passato é stato come consuetudine ricco di incontri, abbracci, chiacchiere “importanti”, testimonianze... È un vero e proprio tuffo tra gli affetti piú cari: i miei genitori, i fratelli con le loro spose e piccolini, amici di vecchia data e qualcuno cercato e ritrovato dopo piú di 10 anni. Forse un piccolo bisogno di riallacciare un fragile ponte col mio passato. Per rilanciarmi con ancora piú entusiasmo e consapevolezza nel mio futuro. Il matrimonio di Daniele e Claudia... ricordi che resteranno per sempre!
Purtroppo non sono riuscito ad incontrare tutti e sono state assenza importanti. Faust, Nilde, Sox, Pio, Ida... dovete scusarmi, il prossimo anno sarete i primi!! E scopro purtroppo, attraverso il sempre energico Don Umberto, che la nostra Sabrina ci ha lasciato. Era una ragazza speciale (in tutti i sensi) che Dio mi aveva fatto incontrare... purtroppo droghe e malattie l´anno fatta morire ancora giovane. Ma resta vivo il ricordo di quei mesi, tra sospiri e sorrisi.
Gli utlimi giorni in Italia portano con se, inevitabilmente, quel gusto dolce amaro del rientro qui. Dolce perché tornare qui é per me ritornare a casa, amaro perché giá diventa viva la nostalgia degli amici.
Il rientro é stato ottimo e siamo giá a pieno ritmo. La notizia buona e fresca di giornata é che ricominceró, dopo qualche mese di sospensione forzata, la catechesi nel carcere minorile di Goiania. Per me resta ancora un ambiente da decifrare e interpretare. La sfida é quella di mantenere una presenza cattolica in un luogo amato da Dio e che resta, inevitabilmente, luogo di sofferenza. Non so dire, con l´esperienza di questi anni, se gli adolescenti che incontro siano in una condizione di apertura all´Amore del Signore. Aspetto molto personale e difficile da valutare. So giá che non avró molte presenze (il momento di preghiera é libero e in parte sará in alternativa all´ora d´aria) ma Gesú ci insegna che anche solo per uno... vale la pena. E in fin dei conti siamo sempre e solo strumenti. Vi terró aggiornati sugli sviluppi.
Oggi non voglio dilungarmi molto, ma non posso non raccontarvi l´incontro con una nuova famiglia che il Conselho Tutelar (l´organo di tutela dei minori) ci ha recentemente segnalato. Abitano da due mesi a Nova Morada, un grande quartiere dove operiamo. Si sono trasferiti da Aparecida, periferia all´altro lato di Goiania. Ci presentiamo, io e Maria (la nostra assistente sociale), e subito Dona M. ci invita ad entrare in casa, senza timori e senza troppe formalitá. La casa é molto carina, semplice ma ricca di decorazioni (fiori di carta colorata, vasini dipinti, cuscini decorati, tovaglie ricamate...). Ci presentiamo e subito Dona M. comincia a raccontarsi, in una esposizione diretta e senza interruzioni. Con soli 19 anni, incinta del suo primo figlio, suo marito si suicida. Poi, successivamente, conosce altri due uomini, che le daranno 3 figli. Il secondo compagno, forse un trafficante, sparisce in Protogallo. Il terzo, che lo descrive come uomo violento e senza scrupoli, l´abbandona ancora incinta. Ci racconta di anni vissuti con l´MST (il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra) e di altri anni vissuti in una baracca in una invasione urbana. Lotte per una casa che non le hanno dato nulla, solo delusioni. In quel periodo scopre di essere stata contagiata, probabilmente dal secondo compagno, da una brutta malattia. Accusa il colpo e per quasi tre anni é ricoverata in una clinca psichiatrica. È qui che impara l´arte delle decorazioni floreali e dell´uncinetto. Una terapia riabilitativa che diventa arte e che l´accompagnerá per il resto della vita. Recentemente scopre di avere un tumore ma che é giá sotto trattamento e sembra che sia sotto controllo. Arriva all´improvviso una ragazzona con un piccolino tra le braccia... é sua figlia di 14 anni. Un uomo di 25 é il papá del piccolo, che appena ha saputo della gravidanza, come troppo spesso succede qui, é prontamente sparito. I due avevano cominciato a “stare insieme” quando lei aveva solo 11 anni... Perché vi racconto questo caso di vita cosí sofferto? Perché Dona M., nel momento di salutarci, ci ringrazia per la visita, sorridendo di gusto, e ci dice: “Dobbiamo avere fede in Dio, lui ci ama e si prende cura di noi. Noi non possiamo lasciare che le difficoltá della vita ci tolgano il gusto del vivere.”
 I sofferenti, ancora una volta, ci evangelizzano.
 
Aquele abraço
Paolo

 

 
Relazione Anno Pastorale 2010-2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gruppo missionario   
Giovedì 20 Ottobre 2011 06:51

Gruppo Missionario Parrocchiale:

Relazione  Anno Pastorale  2010-2011 (sintesi)


1. Adozioni a distanza:  n° 240 ( di cui n° 58 dalle offerte raccolte in Chiesa  durante  i funerali), pari a € 24.000,00
suddivise  e consegnate direttamente  a 11 missionari


2. Impegno ESTATE 2010: raccolte con le cassettine € 1107,00, utilizzate per inviare indumenti in Brasile alla saveriana  sr Rota e a don Dall'Asta e un'offerta cospicua alla saveriana  sr Teresa Rinaldi in ringraziamento  per la nascita di una bimba della nostra comunità


3. Corrispodenza con i Missionari: assume un significato  di particolare importanza per i rapporti instaurati tra loro e la nostra comunità parrocchiale. Manifestando solidarietà, sostegno, e condivisione alla loro difficile opera di evangelizzazione, vogliamo esprimere la nostra condivisione al compito di evangelizzazione della Chiesa nel mondo.


4. INVITO a riportare  in Parrocchia le cassettine Estate 2011 e a RINNOVARE fin da ora le Adozioni per l'Anno pastorale  prossimo.
Un grazie di cuore da parte del Gruppo Missionario

 

IN ALLEGATO LA RELAZIONE ANNUALE DEL GRUPPO MISSIONARIO 2010-2011 IN VERSIONE INTEGRALE

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Ottobre 2011 06:57
 
Lettera di Paolo Finardi del 28.09.2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Martedì 04 Ottobre 2011 15:07

 Senador Canedo, 28 settembre 2011 - Ondata di violenza
 
Carissimi,
ormai le ferie sono finite più o meno per tutti e quindi non mi resta che augurarvi un buon ricomincio lavorativo, sperando che un poco di meritato relax abbia unito famiglie e divertito i più piccoli!
Qui l’ ondata piacevolissima dei tanti italiani in transito si è smorzata e resta qui con noi, per circa un anno, l’ Elena Maradini… ci sta aiutando nei progetti del doposcuola: tutti le riconoscono una marcia in più coi bambini. Spariamo riesca a tener duro, perché i bimbi brasiliani sono belli tosti!!
Purtroppo le ultime tre settimane sono state caratterizzate da una ondata di violenza inusuale. Vi dicevo in un’ altra lettera che dall’ arrivo del crack, ormai 3 anni fa, la violenza nei nostri quartieri è aumentata molto. Facile sentire mamme dicendo: “dopo le 9 di sera non lascio i miei figli uscire di casa”. E’ ormai sempre più palpabile uno strisciante senso di insicurezza e preoccupazione. Tre settimane fa un gruppo di ragazzi, su una macchina, si sono affiancati ad un bar ed hanno aperto il fuoco. Di tante pallottole sparate sembra sia morto solo un ragazzo, forse l’obiettivo dei killers. Quasi un miracolo dato che il bar era pieno di gente. Non si è capito (qui le informazioni che si raccolgono sono sempre ingigantite, effetto palla di neve) se sia stato un atto dimostrativo e intimidatorio o se era proprio per uccidere quel ragazzo. Pochi giorni dopo viene ucciso un ragazzo di 16 anni, che abita qui vicino e che era il moroso della Bruna, una ragazzina di 15 anni con già un figlio frutto di una precedente relazione. Sembra che il papà del bambino, Jefferson, abbia mandato un sicario per eliminare il concorrente. Omicidio passionale a sangue freddo. Alcuni giorni dopo viene ucciso un ragazzo che non conosciamo, sempre qui vicino, forse una vendetta contro i pistoleiros del bar. Sembrano due episodi legati al mondo della droga, probabilmente regolamenti di conti.  L’ apice di questa violenza si raggiunge due settimane fa. Un gruppo di ragazzi armati a bordo di un 4x4 fanno irruzione in una casa dove vivevano piccoli trafficanti, nel quartiere Jardim Liberdade. Uno è ucciso a sangue freddo, un l’ altro ferito riesce a scappare (non si hanno più notizie dopo il ricovero al pronto soccorso), un altro ancora viene legato ed ucciso a coltellate. Qualcuno riesce a chiamare la polizia. Vado sul posto perché sembra dai primi racconti che un ragazzo ucciso sia un fratello di Jorge e della Mirelly, famiglia che conosciamo bene perché da anni è nel progetto di Adozione a Distanza. Quando arrivo la strada è già piena di curiosi, vicini, parenti delle vittime… più di 80 persone bloccano la strada chiedendosi cosa sia successo. A più di un’ora dalle esecuzioni, all’improvviso, un fuggi fuggi generale… uno degli assassini era stato lasciato indietro dalla 4x4 e si era nascosto nel fondo della casa, forse sul tetto. Un poliziotto (chiamato “Testa di ferro”) l’ha scoperto, rincorso e preso prima che il popolo lo linciasse. Probabilmente la polizia lo convincerà, con le buone o le brutte maniere, a consegnare i compagni. Il giorno dopo, infatti, un’ altro ragazzo che ha partecipato agli omicidi è preso. Il racconto infelicemente non finisce però qui. Verso sera scopro che la 4x4 prima di sparire è andata a casa della Rosangela per ucciderla. Rosangela è una ragazza che conosciamo molto bene e che tanti italiani che sono passati di qui hanno incontrato… ha due piccoli e abitava sul cocuzzolo della montagnola in una baracca di cartone e eternit. Hanno pensato che fosse sorella di una delle vittime. Ovviamente Rosangela non ha avuto il tempo di spiegarsi ma solo di scappare. L’ arma s’è inceppata e così hanno provato ad accoltellarla… lei è scappata e per fortuna non sono riusciti a raggiungerla. Solo, grazie a Dio, un piccolo taglio in pancia. E ovvio, fiumi di paura. Tutta la sua famiglia (zia, cugini, fratelli, ecc.) hanno passato la notte in un locale segreto e il giorno dopo si sono trasferiti ad Aparecida, altra città satellite dell’ interland di Goiania. Siamo in contatto via telefono… sta meglio ma non vuole tornare. Chi ha cercato di ucciderla, prima di fuggire, ha gridato che avrebbe sterminato la famiglia.
Sembra che tutta questa brutta storia non sia ancora finita…  il marito della Priscilla (altra famiglia del progetto di AD a cui vogliamo molto bene) è fratello di una delle vittime e sta programmando, con gli altri fratelli, una vendetta contro quelli che la polizia non è riuscita a prendere. La Priscilla, così come la Rosangela, si è nascosta insieme ai bambini. Non ha avuto scelta e sta con sorella e mamma in un piccolissimo agglomerato in mezzo alle campagne senza energia elettrica. Suo marito non ha ancora scelto se vendicare il fratello o difendere moglie e figli. Siamo davanti ad un brutto giro di vendette che si sta trasformando sempre più in una faida tra famiglie.
Preghiamo insieme lo Spirito Santo affinché possa illuminare le scelte di questi ragazzi portandoli sul cammino della pace.
Vi abbraccio fortissimo
Paolo
Ps: credo che alla luce di quello che sta succedendo sia ormai doveroso pensare a “cammini di pace” da proporre ai vari gruppi di ragazzi dei progetti doposcuola… se qualcuno avesse esperienza sull’ argomento ci aiuti !!
Ps: per tutto il mese di ottobre sarò a Parma insieme alla mia sposa. Sicuramente non riusciremo ad incontrare tutti e già mi scuso per questo!

 

 

 
Lettera di Paolo Finardi del 16.08.2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Finardi   
Martedì 16 Agosto 2011 09:43


 

Senador Canedo, 16 agosto 2011
Ciao a tutti,
è un periodo molto ricco di incontri, d’esperienze e di amici che arrivano: Elena che si fermerà con noi per un anno e che ci darà una mano nei progetti di rinforzo scolastico; e Francesco, ormai soprannominato da tutti Cicchinho, col quale abbiamo passato una settimana di vacanze a Corretina (un paesino rurale nello stato di Bahia, qui vicino, 12 ore di corriera); e infine il Gruppo Mission che si fermerà una settimana ed arriva ben carico dal Mato Grosso di Federico Toscani, missionario laico dalla tempra incredibile, di Noceto, arrivato qui in nave più di 35 anni fa, nocciolo duro dell’OMG (Operazione Mato Grosso). Purtroppo il nostro Andrè Recusani è tornato in Italia dopo qualche mese ben vissuto! In tanti chiedono quando tornerà… con la sua semplicità e timidezza ha conquistato la simpatia di molti!! Buona camminata Andrè!
In questa lettera vi voglio raccontare la storia di Evelyn, che con Francesco abbiamo seguito in questi ultimi giorni. E’ un adolescente di 14 anni, con un contesto familiare destrutturato, figlia di una madre che fa probabilmente uso di droga e che non presta molta attenzione alla cura dei suoi figli. Evelyn è la sorella più grande di Neto, un ragazzino intelligente e con un grande carisma che è del progetto di Adozione a Distanza. Neto è da un bimestre che non va’ più a scuola (nonostante i nostri continui incoraggiamenti) e molto probabilmente verrà bocciato. Sta frequentando brutte compagnie di ragazzi ben più grandi di lui e già coinvolti nel crimine.
Vi racconto la storia di Evelyn, per parlare un po’ del sistema sanitario brasiliano, che se per certe specializzazioni è all’avanguardia, nel nostro caso ci è sembrato ancora molto indietro. Evelyn si è rotta la gamba, frattura esposta di tibia e perone, quindi con la fuoriuscita dell’osso. Si è schiantata di notte contro un palo della luce mentre tornava a casa in motorino con amico da una discoteca qui vicino. La ragazzina fu soccorsa e operata e ora porta dei ferri esterni di immobilizzazione. La madre ancora una volta si è dimostrata disinteressata:  per i primi 10 giorni non gli ha procurato le medicine prescritte dal medico (anticoagulante e antibiotici). Come abbiamo scoperto la cosa le abbiamo comprato le medicine e quindi la terapia farmacologica l’ha cominciata solo all’undicesimo giorno. Speriamo non si sviluppi una osteomielite (infezione dell'osso) che complicherebbe il tutto! Eliete, la mamma, si è giustificata sostenendo che non aveva i soldi per comprare le medicine (e a dire il vero non erano medicine economiche) e che avendo provato a cercarci non ci aveva trovato. Abbiamo accompagnato due volte la ragazzina all’ospedale e incontrato medici ortopedici che dicevano che il perone una volta rotto non serve più (e quindi non è necessario preoccuparsene) e che se le due parti della tibia non si calcificassero in asse è uguale, tanto dopo si forma un nodo calloso osseo!!! Adesso siamo in attesa di un secondo intervento per far mettere la “gabbia” (una struttura metallica esterna alla gamba, più complessa dell’attuale, definitiva). Questa seconda operazione è senza previsione, forse Evelyn dovrà aspettare diverse settimane… nel frattempo la tibia si calcificherà totalmente fuori asse. Davanti alle spiegazioni del medico mi è scappato da ridergli in faccia… Spero che nel momento di metterle la “gabbia” l’ortopedico abbia il coraggio di rompere di nuovo la tibia e fare le cose un po’ meglio. La prima parte di questa vicenda è stata gestita nell’ HUGO, il grande pronto soccorso di Goiania. Un medico mi spiegava che l’obiettivo di questo ospedale è salvare vite, non mettere a posto gambe correttamente. Mi chiedo allora chi dovrebbe farlo! Purtroppo Evelyn ci ha fatto toccare con mano parte dei limiti della salute pubblica brasiliana. Vi terrò comunque aggiornati sugli sviluppi.
Ultime novità: per diverse ragioni mi hanno sospeso la catechesi nel carcere minorile (CIA) di Goiania. Sono già andato a parlare col nuovo direttore e vedremo come andrà a finire. Per ora non ci sono previsioni. Vi spiegherò meglio appena avrò notizie certe.
Domenica scorsa abbiamo festeggiato un anno di matrimonio. Un giorno molto bello in cui con la mia Leide abbiamo rivissuto i momenti più belli dei primi 12 mesi. Un bilancio positivo, ricco e aperto a sempre nuove sfide. Dio ci accompagna.
La bella notizia è che l’arcidiocesi di Goiania sta iniziando il SINODO “Mergulhar no mistero da Igreja - O amor de Cristo nos uniu!”e il vescovo Dom Washington Cruz mi ha eletto come membro sinodale!!! Mi sento molto onorato della scelta. Spero di poter fare bene, anche se c’è un calendario molto fitto di riunioni; è un impegno che mi da la possibilità di portare la mia esperienza di carità vissuta nella nostra periferia, tema proprio dei prossimi incontri (Tema da Caridade: Assistência aos pobres – Promoção integral da pessoa – Libertação – Compromisso). Anche qui vi terrò informati.
Volevo raccontarvi tante altre cose ma mi sono già dilungato abbastanza!!
Vi abbraccio tutti, forte.
Paolo

 

 

 
Lettera di Paolo Finardi del 16/06/2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Lunedì 20 Giugno 2011 13:25


 
56 - (16 giugno 2011) - SOS Madre Terra
 
Carissimi,
in questo periodo tutto mi spinge a volervi scrivere una lettera sulla natura, e non saranno poche cose. Ma prendetevi un attimo per leggere, credo ne valga la pena!
 
Il mio caro amico Faust, insieme ad altri dell´Associazione Gestione Corretta Rifiuti, é stato recentemente denunciato con l´accusa di aver organizzato la campagna di boicottaggio di Iren, l'azienda che sta costruendo l'inceneritore e che ne trarrà i maggiori guadagni. Sapeva che quell´azione avrebbe disturbato molto... e cosí é stato. E´arrivata una denuncia personale a Faust, non solo all´associazione. Faust é un ragazzo semplice, tenace, contro l´uso di ogni forma di violenza, con ideali fermi e il sogno grande di poter vivere in un mondo migliore, dove il rispetto dell´uomo e della natura sia piú importante del denaro.
Poi ieri si é verificata una meravigliosa eclisse lunare totale, e qui dal centro Brasile la si é potuta degustare con calma!! Guardare la luna mi porta a pensare, ancora una volta, a questo piccolo ma ancora ospitale pianeta che é Madre Terra. Tutti sanno quanto la natura (flora, fauna, pioggia, ecc.) sia il cuore delle varie culture indigene brasiliane. E credo che questa riflessione sulla difesa della natura, scritta in terra Brasiliana, possa avere una forza ancora piú tagliente.
Tutti sanno quanto l´uomo, e nell´ultimo secolo in modo spropositato, stia distruggendo e degradando la nostra culla. Autodistruzione? Credo di si. Le cose stanno davvero migliorando? Credo di no. Io sono di quella generazione nata e cresciuta (i miei coetanei se lo ricorderanno) tra gare scolastiche al riciclaggio di lattine di alluminio, panda del WWF disegnati sui quaderni, e boicottaggi contro imprese che disboscavano l´Amazzonia per creare pascolo. Sono passati vent´anni e... nonostante il tema ECOLOGIA sia sulla bocca di tutti alcuni dati alla mano ci fanno rabbia. Sempre restando qui (ma credo in Italia le cose non siano molto differenti) sappiamo che l´85% dell´inquinamento atmosferico delle grandi cittá brasiliane é causato dai motori di macchine e camion. Qui non esistono ancora leggi cosí rigide come le nostre (bollini Blu e compagnia) e Goiania é la prima cittá del Brasile col maggior numero di macchine per abitante, circa una macchina ogni 1,7 abitanti. E negli ultimi anni il tasso di crescita delle vendite di veicoli é impressionante, e si stima che nel 2020 ci saranno a Goiania piú macchine che persone. Non consideriamo le moto di piccola cilindrata (125 e 150 cc.), qui usatissime, dove siamo al secondo posto in numero assoluto dopo San Paolo (dati wikimapia).
Guardando al Brasile intero, nei due primi mesi del 2011 sono stati commercializzati 817 mila veicoli. Ovvero il 18% in piú a rispetto dello stesso periodo del 2010 (692 mila veicoli). (dati Fenabrave). Questi semplici dati ci danno l´idea di quello che succede non solo nel Brasile ma in tutti quegli altri Paesi che stanno vivendo una grande crescita economica... e sono Paesi molto popolati (basta pensare alla Cina, all´India, ecc.). E l´equazione é davvero semplice: piú auto = piú inquinamento. E le tecnologie alternative, per mera speculazione economica, ancora non decollano. Finché ci sará una goccia di petrolio... macchine a pistoni e marmitte!!
Qui in Brasile, poi, tocchiamo con mano come l´aumento delle automobili stia creando una distruzione secondaria notevole. Forse non tutti lo sanno ma in Brasile la maggioranza delle auto é venduta con motori FLEX, che accettano di bere sia benzina che alcol (etanolo). Questo etanolo (che in alcune epoche dell´anno conviene rispetto alla benzina) é ottenuto dalla lavorazione della canna da zucchero. Un´alternativa ecologica al petrolio... per scoprirlo leggete qui sotto cosa sta succedendo qui vicino a noi, proprio a pochi chilometri.
Sto cercando di mettere in piedi una denuncia di un crimine ambientale silenzioso e dagli aspetti sconvolgenti. Alcuni giorni fa incontro un mio amico muratore. Mi chiama in disparte, lontano da orecchie curiose, e si sfoga:
“Paolo, sta succedendo un disastro ambientale qui vicino. Nelle fazende ai bordi della mia cittadina natale stanno SEPPELLENDO GLI ALBERI. Durante il giorno le ruspe scavano grandi canali, lunghi centinaia di metri. Durante la notte altre ruspe abbattono gli alberi sradicandoli e buttandoli dentro a questi canali. E lavoratori (uno di questi é un mio amico, lo pagano 600 Reais a notte, quello che un cameriere guadagna in un mese, per intenderci!) li spezzettano con le motoseghe per ridurne il volume. All´alba le ruspe ricoprono il tutto con la terra chiudendo il canale. La settimana successiva, come per magia nera, in tutta l´area deforestata é piantata la canna da zucchero, che tra l´altro impoverisce molto il suolo. Questi qui (i fazendeiros) stanno letteralmente seppellendo gli alberi!! Ed é un campo da calcio ogni notte!! Da mesi che vanno avanti...”
Questo muratore mi chiede aiuto per fare la denuncia, ammette di non sapere come fare ed ha paura di denunciare il crimine ambientale alle persone sbagliate... Questo schema é un modo furbissimo di eludere i controlli e le leggi di tutela ambientale. Il legname tagliato non é messo su strada e quindi sfugge ai controlli della polizia stradale. E non si brucia nulla, eludendo cosí i sensori dei satelliti che in continuazione controllano gli incendi. La parte piú rischiosa, lo sradicamento degli alberi, avviene di notte e comunque lontano da strade e da occhi indiscreti. Un piano malefico che trasforma ogni notte, silenziosamente, 9200mq di Cerrado in canna da zucchero destinata alla produzione d´alcol per le macchine. Etanolo alternativa ecologica alla benzina?  Sto studiando con amici come organizzare la denuncia senza esporsi troppo.
In queste settimane il CODICE FORESTALE brasiliano (un insieme di leggi per regolamentare la relazione uomo-foreste, quindi racchiude in se tutte le norme per limitare il disboscamento) é sulle pagine di tutti i giornali. Alcuni politici (il coordinatore del progetto di legge é Aldo Rebelo del PartitoComunista doB-SP) hanno creato un nuovo Codice Forestale per sostituire quello vecchio, ormai “superato”, approvato negli anni sessanta. Quale migliore occasione per una svolta netta e precisa verso una tutela della natura piú effettiva e decisa? E invece no, tutto al contrario! Il nuovo Codice Forestale (C.F.) strizza l´occhio ai grandi latifondisti (consideriamo che la maggioranza dei senatori e dei politici in genere sono legati ai grandi fazendeiros) permettendogli di disboscare aree maggiori, prima considerate protette. Per esempio il vecchio C.F. imponeva un´area di protezione sulle sponde dei fiumi di 33 m, il nuovo C.F. la riduce a soli 7. Non voglio entrare nei dettagli (i piú curiosi di voi troveranno in internet  tutto il necessario) ma se il nuovo C.F. fosse approvato cosí com´é sarebbe un disastro ecologico legalizzato. La nuova legge é giá stata approvata nella Camera dei Deputati ed é presentata al Senato Federale. Se passerà al Senato Federale solo la presidente Dilma potrà porre il veto. Per fortuna Dilma ha chiesto 6 mesi di analisi della legge per poter apportare alcune modifiche. Questo anche grazie al lavoro di denuncia e coscientizzazione che tante ONG “verdi” (dal WWF a GreenPeace) stanno portando avanti. La Chiesa Cattolica sta cominciando a lanciare una grande campagna di raccolta firme in tutte le parrocchie del Brasile, circa 12.000. La speranza é di ottenere una manipolazione del nuovo C.F. per renderlo meno tollerante al disboscamento. Forse saranno piccoli ritocchi ad una struttura di legge che ancora una volta mette il lucro e la logica della super-produzione al primo posto, considerando la protezione della natura argomento non prioritario.
 
Non ci resta che opporci a queste logiche, qui in Brasile e li in Italia. Nel nostro abituale stile di vita pensare strategie per inquinare meno e preservare di piú. A volte sono comportamenti semplici, altre volte ci chiedono un sacrificio significativo, ma ormai necessario.
Non stiamocene zitti e con le mani in mano, costi quel che costi, quando percepiamo che il denaro brucia e distrugge la nostra Madre Terra.
Il silenzio di troppi fu il piú grave peccato durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi siamo cambiati?
 
Vi abbraccio fortissimo
 
Paolo 
 
 
 
Qui sotto alcuni link per chi volesse approfondire l´argomento Nuovo Codice Forestale:  
 
http://www.jb.com.br/pais/noticias/2011/06/17/igreja-catolica-anuncia-que-vai-colher-assinaturas-contra-novo-codigo-florestal/
 
http://www.wwf.org.br/informacoes/bliblioteca/?27443/Codigo-Florestal-Entenda-o-que-esta-em-jogo-com-a-reforma-de-nossa-legislacao-ambiental
 
http://www.sosflorestas.com.br/
 


 

 
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