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Lettera di Paolo Finardi del 05.05.2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Giovedì 12 Maggio 2011 11:44

54 - (5 maggio 2011) - Progetto Adozioni a Distanza

Ciao carissimi,
oggi vi scrivo tre storie relative ai ragazzini delle famiglie che accompagnamo col progetto di Adozione a Distanza con la Caritas Children´s di Parma. È uno dei progetti piú grandi e impegnativi che portiamo avanti ormai da una manciata d´anni. Mi rendo conto che per l´importanza del progetto ne scrivo poco, e quindi oggi voglio raccontarvi questa bella realtá. Sono circa 200 bambini e ragazzini della nostra periferia che hanno trovato un padrino in Italia. Noi (io, Don Corrado e Maria) funzioniamo quasi come assistenti sociali, mantenendo un contatto costante con le famiglie e cercando di capire, caso per caso, come intervenire. Ci sentiamo un ponte tra realtá diverse... il legame Italia-Brasil é forte e questo progetto lo mantiene vivace e ricco di salute. Se qualcuno volesse informazioni addizionali sul progetto... é solo scrivere! E se qualcuno poi volesse condividere con queste famiglie un po´ della propria attenzione e volesse responsabilizzarsi con qualche ragazzino di qua... le porte sono aperte!! Ma attenzione, che non sia un modo economico di lavarsi la coscenza ma che sia un atto di sincera co-responsabilitá. Che non sia un atto isolato ma contestualizzato in uno stile di vita altruista. Solo cosí il progetto di Adozione a Distanza vive il suo piú vero significato, aiutando a migliorare la vita sia di chi aiuta sia di chi é aiutato.
Ecco allora qualche storia:    
Liliam (14 anni) é timida e non si “apre” facilmente. Cosí dopo piú di un mese scopriamo che non vive piú con la mamma ma con la nonna. E´una storia un po´complessa che stiamo cercando di verificare. La versione dei fatti della Liliam (e credo che sia la versione reale) discorda totalmente con quella della mamma. Sembra che Liliane, la mamma, stesse portando dentro di casa ragazze e uomini coinvolti nell´alcol e droghe, forse addirittura un piccolo giro di prostituzione. Questo ha creato rivolta e disappunto nella Liliam, rendendola piú critica e ribelle nei confronti della mamma. Dobbiamo anche considerare che varie volte, in questi anni, siamo stati avvisati che la mamma Liliane maltratta Liliam e fratellini. Una sera Liliane sarebbe arrivata a casa ubriaca e per futili motivi avrebbe fisicamente e verbalmente aggredito la Liliam, buttandola letteralmente fuori casa. Avrebbe addirittura cercato di bruciare tutte le sue cose. La nonna materna, Ordalia, accoglie in casa la Liliam e manda via la Liliane come ripicca (stava abitando de favor, cioé senza pagare, in una casetta nel fondo del lotto di Ordalia). Ordalia vuole molto bene alla Liliam e dice che non la lascierá piú ritornare con la mamma Liliane perché non é un buon esempio. Daltronde Liliam non ha nessuna intenzione, nonostante stia davvero soffrendo molto per questo abbandono, di ritornare con la mamma.
Jefferson é un bambino intelligente. Ha un carattere un po’ difficile e il suo nervosismo lo porta a volte ad essere aggressivo. É praticamente cresciuto senza padre, che é stato arrestato quando il bimbo aveva solo un anno. La madre Luzeni era all’epoca incinta di quattro mesi di Jessica Vitória, sorellina di Jefferson. Per questo motivo la situazione economica é molto difficile. Luzeni, nonostante seri problemi di salute, lavora in casa come sarta e cosí lotta per portare avanti la sua famiglia. Il padre di Jefferson esce di prigione a fine 2008 (libertá provvisoria domiciliare) e rientra in famiglia. Inizia a conoscere i suoi figli (si é fatto 5 anni per omicidio). In questo periodo riprende a studiare alle serali (primo anno delle superiori). 
Nasce, in modo piuttosto drammatico, la sorellina JIULYANNA CRISTINA. Mentre era in ospedale a partorire, alla madre é stata fatta un´iniezione per favorire la dilatazione. Verso le 2 di notte si é sentita poco bene, ma il medico ha detto che non era niente. Verso le 3 é andata in bagno ed é nata la piccolina senza nessuna assistenza. Il padre si é abituato a fare il casalingo (e forse non ha una gran voglia di lavorare). Fino al 2012 sará in libertá condizionale. Con l´aiuto dei padrini abbiamo comprato due materassi e un armadio per i bambini. Qualche mese fa accade un episodio gravissimo. Cesar cerca di uccidere la moglie Luzeni a coltellate. Per fortuna i vicini chiamano la polizia e viene arrestato in flagrante. Cesar é sempre stato un uomo violento e scopriamo che anche dentro di casa picchiava moglie e bambini. Ha tutte le caratteristiche dello squilibrato... dalla prigione manda ogni giorno una lettera per la moglie implorando perdono mescolando promesse di amore a promesse di vendetta, disegnado angioletti tristi.
Sara, 15 anni, é figlia di Marcia.  A 19-20 anni, Marcia ha avuto una relazione durata 8-9 mesi con un certo Carlos. Dopo un litigio, si sono lasciati e lui é sparito. Dopo poco, Marcia ha scoperto di essere incinta di Sara. Di Carlos sapeva solo il nome della cittadina dove lui diceva di abitare. Probabilmente lui non sa di essere padre di Sara. È stata promossa e frequenta il 9º anno in una scuola pubblica molto valida in Goiania (Liceo di Goiania, gruppo vespertino). É stata una scelta di Sara, consapevole che il livello di insegnamento delle scuole qui in periferia é molto basso. Vuole fare l´universitá e quindi, giá da adesso, sta cercando di prepararsi per bene. Continua ad essere una ragazzina “modello”: affetuosa, obbediente, responsabile, con volgia di studiare, sincera... la mamma dice che é davvero un ottima figlia. Grazie a una donazione dall’Italia, ha ricevuto una chitarra nuova e ora puó esercitarsi anche in casa (ma, siccome si vergogna, non lo fa quasi mai...). Ha semsso di partecipare alle lezioni di chitarra perché sono concomitanti alla scuola. Le piace guardare la TV e ascoltare musica. Di salute sta bene, nessun problema rilevante. La piccola Geovana K., sua sorellina, ha quasi tre anni e continua a crescere bene, senza problemi. Non va all´asilo (non ci sono posti) ma in casa sempre c´é qualcuno per tenerla d´occhio: la Sara alla mattina e una zia al pomeriggio. Marcia, la mamma, ha finalmente cominciato (un mese fa) a lavorare in un piccolo negozio di vestiti qui vicino, le piace e spera di poter continuare. Non lavora a libretto e riceve un salario minimo. È molto contenta di poter lavorare.
 
Queste sono tre piccole storie, molto diverse tra di loro ma che possono aiutarvi a intuire la realtá di qui. La seconda storia, quella di Jefferson, é un caso estremo, ma che vi da un´idea della violenza che impregna la societá delle periferie brasiliane.

Vi abbraccio fortissimo
Paolo

ps: potete anche vedere il sito della Caritas Children
 http://www.caritaschildren.it/

 

 
Lettera di Paolo Finardi del 30 marzo 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Lunedì 04 Aprile 2011 12:04

53 - (30 marzo 2011) - Talita, nuova fase
 
Ciao carissimi,
oggi vi scriverò una mail più breve del solito, sperando di fare cosa gradita!
La novità principale é che Talita, la ragazza (oggi maggiorenne) di cui vi ho più e più volte parlato e che diversi di vi hanno accompagnato (corso di pittura e poi corso professionalizzante), é uscita dalla struttura che la stava accogliendo, la Talita Kum. Dopo diversi mesi di stress accumulato, soprattutto per tensioni e incomprensioni con la suora direttrice della casa famiglia, ha scelto di andarsene. Scelta che ha lasciato un po´ tutti con l´amaro in bocca. Ma la scelta di Talita, davvero un po´ troppo cocciuta, é stata irremovibile. La voglia di libertà, la voglia di un relazionamento amoroso senza controlli altrui, il desiderio di una vita con se e per se... tutti componenti che hanno avuto un ruolo. Pochi giorni prima che se ne andasse ero stato a trovarla e avevamo fatto una bella chiacchierata. Ormai aveva deciso e non c´é stato nulla da fare. La preoccupazione principale: "dove andrai?". La mia paura di un ritorno alla "rua" é per fortuna durata poco. Talita ha snocciolato con una apparente sicurezza che sarebbe andata a casa di un´amica (Camila, ex ospite della casa famiglia). L´alternativa, il famoso piano B, se le cose non avessero funzionato... Mato Grosso, a casa di un amico conosciuto anni prima (ma di cui non ha più telefono o altri contatti, solo indirizzo... quindi sarebbe arrivata lá a muso duro, di sorpresa!). Ovviamente il piano B non era una via d´uscita plausibile... ma sempre meglio del piano C... inesistente! Insomma, una gran voglia di andarsene dalla Talitha Kum ma senza le idee chiare sul futuro. Irmá Ana é molto preoccupata, io sono un po´ più fiducioso. Il problema é che Talita non ha una rete di parenti o amicizie che in una situazione così possano aiutare. Poi, nota dolente, la separazione da Tallis... ha firmato un affido temporaneo a favore di una zia del papà del bambino, che in realtà é una signora premurosa che si é sempre data da fare per Talita. Quindi mamma e figlio sono attualmente separati. Forse riusciranno a vedersi nei fine settimana. Sono in contatto con Talita ed un giorno, col mio fedele scudiero André, la siamo andati a trovare. Non abita lontano da noi, solo 20 min di scooter. Abbiamo portato un gelato e chiacchierato molto. Abbiamo trovato in casa Talita, la Camila e il suo moroso. Un cicciottello di poche parole, un po´ schivo. Il clima era sereno, allegro. Abbiamo scherzato e riso insieme. Talita é stata ben accolta nella nuova casa anche se non ha ancora trovato un lavoro, e quindi vive sulle spalle degli altri. Sta cercando e troverà. Nella casa, in affitto, abitano altre due ragazze che non abbiamo conosciuto. Sembra che lavorino e che stiano aiutando. Insomma, Talita é finita in una piccola confraternita (stile casa degli studenti, per intenderci) con ancora contorni non ben definiti. Irmá Ana sospetta che possa esserci dietro un giro di prostituzione, e che l´uomo di casa non sia solo il moroso della Camila ma anche il "pappone" delle altre ragazze. Io non ho avuto questa sensazione, ma cercheremo di approfondire. La situazione resta comunque molto delicata, anche per il temperamento un po´ sgruso di Talita: in un contesto cosí uno screzio o una litigata e... "La porta é quella!!"
Quindi, ancora una volta, vi chiedo si ricordare nelle vostre preghiere Talita e Tallis.
Già vi saluto, ma vi terrò aggiornati degli sviluppi.
Un abbraccio
Paolo

ps: la benzina e l´etanolo non sono mai stati così cari negli ultimi 4 anni (ma non sono riflessi della Libia... sembra che l´aumento dell´etanolo abbia spinto la benzina al rincaro); e anche la carne: su alcuni generi basici l´inflazione é al galoppo!!
ps2: copio qui sotto l´ultima mail di Padre Corrado, con spunti di riflessione quaresimale molto pungenti... a presto!!!

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Goiânia, dia 22 de março de 2011.
 Prego Dio che mi permetta, prima di morire, di alzare la mia voce un´ultima volta, come un suono di tromba, per richiamare quelli che guadagnano e tengono per loro quello che potrebbero dare a chi non ha. Sono fondamentalmente loro che offendono lo Spirito Santo di Dio e sono responsabili in grande misura se la grazia non scende nelle nostre assemblee. Molti fratelli nostri, amati da Dio, non hanno da mangiare, non hanno da vestirsi, non hanno dove reclinare il capo.
John Wesley
 
Non so chi fosse questo John Wesley, ma probabilmente non aveva molti amici... e, quelli che lo incrociavano per la strada, devono aver cercato di schivarlo, per evitare che li prendesse per il bavero, dicendo: “Tu che guadagni, tu sei responsabile!”.
Carissime e carissimi,
quaresima é tempo di conversione. Qualche frase che possa far riflettere e scuotere un po´, non puó fare che bene.
 
Domenica scorsa abbiamo vissuto un momento di grande grazia e gioia: un seminarista della nostra parrocchia, Nelson, ormai sui 35 anni, entrato in Seminario 6 anni fa, é stato ordinato diacono. E, se Deus quiser, l´anno prossimo sará ordinato prete. L´ordinazione é avvenuta qui a Jardim das Oliveiras, a cui é seguito il pranzo comunitario. C´é stato parecchio lavoro ma la soddisfazione é stata grande.
 
A fine febbraio é arrivato Andrea di Parma, 20 anni compiuti qui domenica l´altra. Si fermerá 4 mesi. Ha giá iniziato alcuni corsi gratuiti di inglese e speriamo di poter iniziare presto anche dei corsi di informatica.
 
Come sapete, durante la quaresima in tutto il Brasile la Chiesa lavora su un tema, cercando di coinvolgere anche la societá a tutti i livelli. Il tema di quest´anno é: Fraternitá e vita sul pianeta. Lo slogan: La creazione soffre le doglie del parto. Si vuole cercare di riflettere e di stimolare nuovi comportamenti sui temi dell´ambiente (inquinamento, deforestazione, uso dell´acqua, ecc.). Il Brasile ha oggi una responsabilitá storica: difendere l´Amazzonia per difendere la vita sulla terra.
 
Sabato notte, in uno dei miei quartieri, un uomo di 42 anni é stato ucciso con una coltellata dal figlio 25enne di una sua compagna, che anche lui aveva allevato. Questo figlio é caduto nel crack, era uscito di casa e per una banale discussione... Il crack continua a mietere vittime.
 
Tra gli ultimi entrati nel progetto adozioni a distanza ci sono:
Victor Eduardo, 3 anni, appena arrivato con la madre e i due fratelli dal Maranhão. La madre é 3 volte ragazza madre!
Carlos Daniel, neanche un anno. La madre é due volte ragazza madre!
Adelón, 10 anni. Ha 6 fratelli e una sorellina di 3 anni. Sono arrivati da non molto dal Tocantins.
Ana Rafaela, 3 mesi, che ha due sorelline gemelle di 2 anni.
Marcela, 9 anni, che ha 6 fratelli e il padre muratore.
Adrielly, 9 anni, nata il giorno 12, che ha una sorella di 10 anni nata il giorno 12 e un fratellino di 5 anni nato il giorno 12!
Grazie a chi li adotterá a distanza.
 
 
Per concludere, vi lascio in compagnia col nostro amico John Wesley.
Um forte abraço e buona quaresima..
Corrado
 
Non é terribile per una persona, dopo aver lavorato duramente per tutta la giornata, tornare a un tetto povero, freddo, sporco e scomodo, e trovare che non c´é sufficiente cibo per ricuperare le energie spese? Voi che vivete comodamente in questa terra, che non avete bisogno che di occhi per vedere, orecchi per ascoltare e cuori per comprendere tutto il bene che Dio vi ha dato, vi pare che ci possa essere qualcosa di peggiore che andare alla ricerca di cibo, giorno dopo giorno, senza trovarlo, e magari dovendo consolare cinque o sei bambini che piangono chiedendo quello che i genitori non hanno la possibilitá di dare?
John Wesley
 

 

 
Lettera di Paolo Finardi dell'11 marzo 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Giovedì 17 Marzo 2011 10:38

ciao carissimi,
ormai la quaresima é cominciata, lasciandosi alle spalle il carnevale. Ora ci prepariamo a vivere di nuovo il grande mistero della morte e resurrezione di Gesú. E inevitabilmente penso alle tante situazioni di morte e dolore che incontriamo tutti i giorni. Tante volte la resurrezione sembra ritardare un po´ piú dei tre giorni di Gesú... e a volte diventa addirittura difficile immaginare cosa per alcune persone e famiglie possa voler dire resurrezione. La grande sfida, oggi, credo sia non perdere la speranza e continuare a credere in questa nuova vita per i tanti crocefissi che il Signore ci fa incontrare. Anche quando tutto lascia intuire che la morte continuerá ad essere morte. Forse questa é davvero la grande sfida non solo nostra, come missionari, ma anche di tutti i cristiani. Ma sempre con la gioia nel cuore, che tanto i piani di Dio sono per davvero tante volte troppo diversi dai nostri. E allora non dobbiamo solo cercare questa resurrezione secondo i nostri criteri e i nostri desideri, ma accettare e accogliere anche resurrezioni "inattese", che tante volte perdiamo di vista proprio perché inaspettate. 
Dall´ultima lettera che vi ho scritto sono successe, come al solito, diverse cose.
Vi voglio subito dire che é venuto a trovarmi, per pochi giorni ma che sono stati intensi e saporiti, il grande Brizio. Molti della mia parrocchia lo ricorderanno, i piú giovani no. Eravamo amici di gioventù, prima adolescenza, poi per vari motivi ci eravamo persi di vista. Ognuno seguendo le sue intuizioni e vivendo esperienze molto diverse. Dopo piú di dieci anni che non lo vedevo e non lo sentivo me lo sono trovato qui. Spettacolo. Questa vita é magnifica!! Era venuto in Brasile per incontrare un suo grande amico, legato al gruppo dei Boys 77 Parma: il Giampi. Si, proprio lui, il ragazzo che ci ha accolti varie volte in Mato Grosso, Poxoreu. E quindi é riuscito a farsi 12 ore di corriera (qui ricordo che non esistono i treni e il trasporto passeggeri "su gomma" é molto sviluppato) per venire ad abbracciarmi. Giorni di analisi della realtá, di introspezione, di politica italiana (lui é un po´ di sinistra ma mi sembra che Berlusconi ne stia facendo di tutte per non farsi ben volere!!), di sogni giovanili e concretezza di adulti. Bello, troppo!
Sempre parlando di visite abbiamo da poco, qui da noi, un certo Andrea... ribattezzato subito André. Ha quasi 20 anni e ci dará una mano per i prossimi 4 mesi. Oggi il primo incontro con una quindicina di ragazzi delle medie-superiori per cominciare un corso intensivo di inglese. Ancora una volta mi rendo conto che la scuola pubblica della nostra periferia non vale nulla! Ragazzini che da 4 anni o piú studiano inglese e non sanno come si dica scuola, casa, tavolo, domani... una pena! André avrá da rimboccarsi le maniche!!
Le attivitá continuano senza pausa. Sono ricominciati i progetti di rinforzo scolastico. Sempre una nuova sfida che si ripete. Le educatrici che abbiamo, brave e impegnate, purtroppo solo raramente riescono a proporre ai ragazzi un modo educativo diverso da quello che la scuola offre. Quindi si rischia di ripetere le stesse dinamiche che i ragazzini giá vivono forzatamente nella scuola. Ricominceranno quindi le riunioni di verifica e auto-formazione delle educatrici, cercando sempre di migliorare. Un giorno vi racconteró meglio le varie iniziative che stiamo portando avanti rivolte agli adolescenti e giovani dei nostri quartieri. Sono aspetti quotidiani ma sui quali forse non mi soffermo molto.
Nel carcere minorile ho rincontrato, credo dopo un anno, Wesley. Ragazzone (piú alto di me!) di 17 anni. Mi saluta, sorride... gli chiedo se avesse avuto nostalgia del carcere per volerci tornare a tutti i costi. Comincia a chiacchierare, con molta ironia e voglia di mostrarsi grande... é stato arrestato e condannato (6 mesi) per lo stesso reato che lo aveva portato a conoscerci l´anno passato. Furto d´auto qualificato. E´ coinvolto in una banda, tutti maggiorenni tranne lui, che ruba macchine di lusso, clona targhe e documenti, e le rivende in Bolivia e Paraguay. La parte di questo sistema criminoso piú pericolosa é ovviamente la sua, e non per caso é il minorenne che se ne occupa. Il furto é in realtá un assalto. Quando il proprietario sta per entrare in macchina arriva Wesley, armato, e sotto minaccia si impadronisce della macchina. Nello specifico una FORD FUSION. Mezzora di fuga fino all´officina dove con un´apparecchiatura elettronica di punta si neutralizza l´antifurto satellitare. La macchina non puó essere piú trovata ed il gioco é fatto. Lui é stato intercettato dalla polizia poco prima che arrivasse nell´officina. Ma anche se non desiderata é una eventualitá prevista. E´ minorenne e tra sei mesi sará libero...
Note personali: in casa abbiamo messo il telefono fisso e il fuso orario adesso é di 4 ore, diventeranno 5 quando voi cambierete ora! Chi fosse intenzionato a telefonare mi mandi un´e-mail, per concordare ora e giorno. Purtroppo tanti di voi chiedono la possibilitá di comunicare via sky-p... purtroppo il pc che ho in casa e´ davvero un residuo d´officina (ma "a caval donato non si guarda in bocca!!!" grazieeeeeee Nepal) e non posso installare nulla (ho addirittura dovuto disinstallare OFFICE) ma almeno mi permette di mandare le mail.
La Leide sta bene e sta facendo un corso per diventare parrucchiera (6 mesi tutti i giorni). Torna a casa alle 23.30 circa e ormai ci siamo abituati a mangiare tardi. Questi brasiliani sanno per davvero cosa sia lo spirito del sacrificio!! Nei prossimi mesi verranno qui, come al soito, vari italiani... ecco, non tagliatevi i capelli prima della partenza... la Leide deve fare un po´ di pratica!!! Chi vuole essere la prima ?

Vi abbraccio fortissimo
Paolo

ps: il carnevale qui in Goias, come nella maggior parte del Brasile, passa in sordina... una scusa come un´ altra per fare un po´ di vacanza e festa, nulla di piú. Per assurdo che sembri credo che in realtá il carnevale sia piú sentito nella nostra Parma che qui (dove neanche nelle scuole sono state fatte le mascherine tipiche!). In Bahia, Manaus, Rio... é differente! Lá il carnevale é il centro dell´anno. E la cosa interessante é che sono carnevali molto diversi gli uni dagli altri...

ps2: qualcuno ha una FUSION da prestare cinque minuti a Wesley ?


 

 
Lettera di Paolo Finardi del 07/02/11 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Mercoledì 09 Febbraio 2011 10:39

Carissimi tutti,
sono stato davvero latitante in queste ultime settimane. Ma rieccomi qui con una nuova lettera dalla terra di missione. Sono passate varie settimane e devo dire che stiamo vivendo qui un periodo piuttosto intenso. Sembra che la stagione delle piogge (i brasiliani non si ricordano un anno con tanta pioggia!!) stia dando una tregua, anche se lontana dal concludersi. Sono state settimane in cui la pioggia inevitabilmente (soprattutto per chi come me si sposta in moto) condiziona i tempi lavorativi, rendendo le visite alle famiglie difficili. Si approfitta per lavorare un po´ di piú al pc!
Ci rendiamo conto come la conoscenza della nostra realtá si stia approfondendo. Capita  sempre piú spesso che conoscendo nuove famiglie che chiedono aiuto si scoprano legami di parentela con altre famiglie giá da tempo accompagnate e ben conosciute. Ed é molto interessante perché ci permette di ricostruire situazioni e storie famigliari a volte ben complesse. Col progetto di Adozione a Distanza della Caritas Children´s accompagniamo quasi 200 famiglie, e non é poco. Uno strumento stupendo per leggere e cercare di capire la nostra realtá.
Vengo fuori da una settimana molto bella. Bella e impegnativa. Mi sono dedicato quasi a tempo pieno ad una famiglia del progetto di AD, con un obiettivo chiaro e preciso, che abbiamo raggiunto. Da troppo tempo non stavano ricevendo la bolsa familia (un aiuto mensile del governo per le famiglie piú carenti, al patto che i bimbi e bimbe studino e abbiano le vaccinazioni in regola).  Mancavano quasi tutti i documenti personali per poter fare l´iscrizione. La Sandra da sola non é stata capace, credo per mancanza di determinazione e svogliatezza (!!!), di fare questi documenti. Nonostante le avessimo giá tentate tutte per spingerla a fare il necessario. Perdendo ogni mese circa 70 euro. Cosa incredibile da credere per la situazione di estrema povertá della famiglia. Quindi me la sono messa "sotto braccio", accompagnandola fisicamente nei vari uffici. Molti italiani passati di qua hanno conosciuto questa famiglia! Vi sto scrivendo della Yasmin, della Iara, di José e Joao (non considero piú il figlio piú grande, adolescente, che sembra stia diventando menino de rua in Goiania... Maikon).  La Sandra, loro mamma, é un personaggio davvero complesso. Un misto tra menina de rua un po´ troppo cresciuta e una mamma con qualche rotella di troppo in testa... Elber é suo marito, papá di tutti i bambini/e... ricaduto (forse non ne é mai uscito) nelle droghe. Fa lavoretti saltuari. Ogni tanto se ne va a San Paolo o Brasilia, tornando con qualche soldo in tasca. Cosa faccia cosí lontano resta un mistero. L´ultima volta é ritornato con una ferita da pallottola... forse é un "trasfertista". Non sappiamo e non lo sapremo mai. La Sandra é magrissima, ma giá 4 anni fa l´avevamo conosciuta cosí. Personalmente credo che usi droghe, ma probabilmente riesce ancora a controllarsi. Ha tutte le caratteristiche comportamentali di una menina de rua ma non ha mai vissuto in strada. Anzi... ho avuto la fortuna di incontrare una signora, agente di salute, che la conosce da tempo. Mi ha fatto un ritratto di una famiglia strutturata ed equilibrata caduta in disgrazia. Abitavano in centro cittá, Goiania. Avevano una moto, condizione di vita dignitosa. Poi hanno dovuto lasciare la cittá e trasferirsi in uno dei nostri quartieri di periferia. Elber é caduto nelle droghe, nella marginalitá... fino alla situazione attuale. Anni fa Don Corrado, con offerte italiane, aveva aiutato la famiglia a costruire una stanza in piú. Abitavano in una baracca. Oggi é una casina di due stanze, sala-cucina e una camera da letto dove stanno tutti insieme. La settimana passata hanno tagliato acqua e luce per non aver pagato le bollette. Qui la scuola é ricominciata, sono finite le vacanze. Ma la Yasmin, la bimba piú  grande che studia al mattino (qui ci sono tre turni> mattino, pomeriggio e sera), ha giá fatto un sacco di assenze. Non hanno la sveglia in casa e quindi tutti restano a dormire. E poi forse alla mamma fa comodo averla in casa perché é lei , nonostante sia ancora una bimba, che fa da mangiare, riordina la casa e lava qualche vestito con l´acqua che un vicino impresta. Daremo una sveglietta.
Mi rendo conto, rileggendo, che non sono riuscito a trasmettere il disagio sociale di questa famiglia. E la preoccupazione che sento pensando alle bambine e bambini. Vedremo tra qualche anno, nell´adolescenza, quali saranno i frutti di tutte le cicatrici che si stanno accumulando in questa casa. Tenete a mente questa famiglia perché ritorneró a parlarne.
Purtroppo vorrei farvi partecipi di un episodio che mi ha turbato non poco. Mi rendo conto che ancora una volta la mia lettera sta diventando un vero e proprio OUTING... mi impegno, nella prossima, a raccontarvi solo cose belle!! Qualche giorno fa un ragazzo conosciuto nel CIA (il carcere minorile dove faccio catechesi), Kalvinklaine, ha ucciso una educatrice del carcere. È una storia complessa. Sembra che lei si fosse innamorata di lui quando ancora era dietro le sbarre e che la relazione sia continuata, fino all´epilogo violento. Sembra addirittura che lei, con ormai 50 anni, avesse cominciato ad usare crack insieme al suo "innamorato", di soli 18 anni. La notizia é passata, ovviamente, su tutti i telegiornali locali. Nei primi giorni dopo l´assassinato sembra che ben 5 educatori del CIA si siano dimessi. Il direttore, Joao Luis, si é lasciato andare ad un piccolo sfogo dove mi ha trasmesso tutta la sua indignazione, delusione, incomprensione... e anche una grandissima Fede. È incredibile constatare come questo popolo, anche nelle situazioni piú disperate, riesca a mettere Dio e il suo amore sopra a tutto... come una coperta calda che tutto copre e avvolge.
Le mie orchidee (nella prossima lettera vi manderó una foto) stanno per fiorire., tutte!! Sono davvero bellissime, un´opera d´arte. Ogni notte, silenziosamente e senza che nessuno se ne accorga, crescono le radici cercando umiditá, ne nascono di nuove che cercano di incunearsi nel tronco che le ospita, e si ingrossano i boccioli che presto si apriranno. E chissá di quali colori saranno questi fiori... Tutto questo in silenzio, senza che gli occhi distratti se ne accorgano. Credo davvero che la nostra realtá sia un po´ cosí... gli eventi negativi, brutti, di dolore, fanno molto rumore. Le cose belle che silenziosamente crescono, si fortificano e si preparano a sbocciare... ci sono e sono molte! I miei occhi molto spesso ancora troppo distratti.
Vi abbraccio fortissimo
Paolo

Fa più rumore una albero che cade, piuttosto che una foresta che cresce.
~ Lao Tze ~

ps> ultima notizia triste del giorno... hanno ucciso quasi davanti alla chiesa un ragazzo, Cristiano, coinvolto nel mondo delle dorghe, con giá della prigione alle spalle... era il fratello della Patrizia, la ragazza uccisa la notte di Capodanno su cui Don Corrado vi aveva giá scritto. Vi allego la sua lettera con evidenziato in rosso la parte in cui ne scrive, per chi non l´avesse ancora ricevuta. Presto vi racconteró della mamma di Patrizia e Cristiano, un esempio di fede, forza e semplicitá che davvero mi sorprende e mi insegna molto.

 
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Dia 13 de janeiro de 2011 - Santo Hílário
 
Il fatto che piano piano sembra che stiamo imparando a riciclare i nostri rifiuti non cambia l´allucinante realtá dei chili e chili di roba che buttiamo via ogni giorno e che testimoniano che ormai la vera caratteristica della societá moderna é lo spreco.
(Christoph Baker, Ama la terra)
 
Carissimi/e,
in questi giorni ho spianato 3 nuovi calendari che sono arrivati dall´Italia: quello dell´AVIS di Monchio, con 4 rondanini che giá preannunziano la primavera; uno di bellissime foto di Parma; e quello della chiesa della Steccata, coi santi (vivi o morti) di Parma, o meglio coi santi (morti) e i peccatori (vivi) tra cui sono degnamente ritratto anch´io, insieme a Paolo e ad altri manigoldi.
Solo per non dimenticare che il tempo passa e che sto per entrare nel mio 7º anno di Brasile (arriverá la crisi de 7º anno?).
 
I giorni del Natale, di solito poco esaltanti in questo clima di piovosa estate tropicale, sono stati allietati dalla presenza di due amici carissimi: Paolo e Francesco. Oltre ad aver portato due kg di anolini e altre prelibatezze, mi hanno fatto compagnia nelle varie celebrazioni e nelle visite alle famiglie. La pioggia insistente non ci ha permesso di visitare molti posti, ma diverse famiglie sí.
 
Uno degli incontri piú toccanti é stato con M. Aparecida, Joana D´Arc e Beatriz.
Maria Aparecida ha 68 anni, ha avuto 18 figli, ma solo 8 sono sopravvissuti. Nove anni fa un medico le ha proposto di adottare il bambino di una coppia di senza fissa dimora alcolizzati, una volta che fosse nato. E lei ha accettato. Il giorno in cui é andata a prendere Joana D´Arc (che aveva circa 9 mesi), un poliziotto le ha proposto lí per lí di prendere anche un´altra bambina, Beatriz, nata di quasi 7 mesi e in condizioni di semi abbandono. E lei ha accettato: se l´è portata a casa, l´ha curata e la piccola é sopravvissuta. Praticamente Beatriz é come una gemella per Joana D´Arc, pur non essendo sorelle di sangue. Joana D´Arc ha un evidente strabismo e anche Beatriz ha qualche problemino, ma sono due bambine felici.
M. Aparecida lavora come sarta in casa, facendo tappeti, coperte e cuscini con piccoli ritagli, ma riesce a guadagnare molto poco. Ha il diabete e la pressione alta.
Francesco e Paolo non si sono lasciati scappare l´occasione e hanno adottato a distanze le due “sorelline”.
 
Siamo andati a trovare anche la famiglia di Neucicleia, col marito e i 3 bambini. Vivono in una baracca su di un lotto che stanno pagando a rate e su cui stanno costruendo la nuova casa il sabato e la domenica, quando hanno i soldi per comprare un po´ di materiale. Lui si fa circa 45 km in bici tutti i giorni per andare a lavorare e risparmiare i biglietti dell´autobus (quasi un´ora all´andata e un´ora e mezza o piú al ritorno, a volte con la pioggia). Ci accolgono sorridenti, ci offrono del cus cus dolce... mentre fuori piove e tira il vento, la loro baracca ha il tepore di Betlemme...
 
Non sono mancati i fatti drammatici. La notte dell´ultimo dell´anno é stata uccisa Patrizia, tossicodipendente di 31 anni, madre di 7 figli. È una famiglia che conosciamo molto bene, anche perché una sua bambina é adottata a distanza. La stessa sera l´abbiamo vista al “cenone” in una scuola dove erano ospitate 8 famiglie (tra cui la sua), le cui case o baracche erano pericolanti e quindi la Protezione Civile municipale le ha fatte sgomberare in fretta e furia (con queste piogge, meglio essere prudenti). Dopo la mezzanotte, Patrizia ha lasciato la scuola, forse per andare a cercare la droga, e ha incontrato il suo assassino... Tutti i 7 figli (dai 16 a 1 anno di etá) sono ora con la nonna.. Abbiamo messo anche la piú piccola in adozione a distanza (grazie a chi la aiuterá). Dramma nel dramma, al compagno 20enne della figlia piú vecchia (16enne) hanno trovato un cancro al fegato...
 
Nella stessa notte una mamma di un bambino di 40 giorni si é addormentata a letto col bambino attaccato alla tetta... e quando si é svegliata il piccolo era morto, probabilmente soffocato dal latte. Dice che le era successo altre volte di addormentarsi cosí, perché quando cercava di metterlo nel suo lettino, spesso si svegliava e si metteva a piangere. Racconta che prendeva la pillola e che, quando si é accorta di essere incinta, aveva faticato ad accettare questa maternitá; ma quando il bambino é nato, era diventato da subito la gioia della casa. Una tragedia.
 
Ci sarebbero altri fatti interessanti da raccontare ma poi la prima lettera del nuovo anno diventa troppo lunga e cominciamo subito male.
 
Qualche notizia di politica, economia e salute pubblica.
Dilma é la nuova presidente e ha promesso che lotterá duramente contro la povertá. Il quadro politico in cui si muove é molto frazionato. Al Senato federale, dove ha una buona maggioranza, ci sono 81 senatori divisi in 15 partiti. Alla Camera federale (anche qui ha una larga maggioranza) ci sono 513 deputati divisi in 22 partiti.
I 41 deputati statali dell´Assemblea legislativa dello stato del Goiás sono divisi in 14 partiti.
Il Governatore uscente dello stato del Goiás, Alcides, cattolico e massone (!), ha lasciato un considerevole buco nelle casse pubbliche, per cui alcune migliaia di dipendenti statali non hanno ricevuto lo stipendio di dicembre e la seconda metá della tredicesima! Il nuovo Governatore, Marconi Perillo, anche lui cattolico, si sta lamentando ad alta voce e cerca di non ricordare che 4 anni prima aveva lasciato Alcides nella stessa situazione. Chi la fa, l´aspetti!
Quindi si prospetta un tempo di risanamento pubblico. Sembra che lasceranno a casa 9.000 lavoratori a contratto temporaneo, e poi in marzo forse qualche altro migliaio. Hanno sospeso il pagamento di un sussidio mensile di 40 euro che andava a 65.000 famiglie povere, aggiungendo come giustificazione che alcune famiglie stanno ricevendo questo sussidio senza averne bisogno e che procederanno a un nuovo censimento.
Soltanto un mese fa, nell´ultima riunione delle camere federali prima delle vacanze di Natale, era stato votato in tutta fretta un decreto che prevede un “piccolo riaggiustamento salariale” a senatori, deputati, consiglieri comunali...
All´interno dello stato del Goiás c´é una grande differenza di PIL tra i municipi piú ricchi e quelli piú poveri. Per dare un´idea, togliendo i due municipi piú ricchi, quelli dal 3º al 10º posto hanno un PIL pro-capite daí 50.000 ai 30.000 reais (il nostro, Senador Canedo, é al nono posto). Il PIL dei 10 municipi piú poveri va dai 4.500 ai 3.270 reais. La media statale é di 12.900. La forbice tra ricchi e poveri esiste anche all´interno dei municipi del Goiás.
L´economia brasiliana va bene, il real é sempre piú forte (ahimé) ma l´inflazione l´anno scorso é stata (considerando i prezzi al consumo) del 6,5%.. L´aumento del salario minimo previsto dal governo per il 2011 é di appena il 5,9%. Alcuni generi alimentari nel 2010 sono aumentati incredibilmente: i fagioli il 100%, la carne il 45%, lo zucchero il 31% e il latte il 25%. 
Anche quando gli indici economici vanno bene, i piú poveri sono sempre in braghe di tela...
Sedici stati brasilani (su 26) sono considerati ad alto rischio di epidemia di dengue, la famosa febbre spaccaossa, che l´anno scorso ha avuto in Brasile circa un milione di casi con 550 morti. Il Goiás non é tra questi 16 ma nei prossimi giorni spero di mettere su le nuove zanzariere alle finestre.
Um forte abraço e che il Signore vi benedica. Feliz Ano Novo!
Corrado
 
PS: Francesco e Paolo li ho anche fatti lavorare un po´: Francesco ha dipinto il cammello e l´angelo del presepio (uno spettacolo) e fatto una mappa stilizzata della parrocchia; Paolo ha rastrellato quasi tutto il cortile e dato una mano nella pittura. Ai fornelli e al lavandino ci hanno pensato loro per tutti i 12 giorni... Muito obrigado!
 

 

 


 

 
Auguri di Natale dalle Missioni PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Lunedì 27 Dicembre 2010 18:12

 

Una foto senza tante parole...
che possa aiutarci a riflettere e spingerci alla condivisione.
Un abbraccio fraterno
Paolo


 
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