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Lettera di Paolo Finardi del 14 aprile 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 14 Aprile 2017 11:39

Ciao carissimi,

prima di tutto... Buona Pasqua! La letterina che oggi vi scrivo è semplice semplice e non vuole spingervi a riflessioni troppo profonde sulla risurrezione di Gesù: sono sicuro che in questa quaresima avrete avuto varie occasioni per questo. Vi scrivo raccontandovi di nuovo, ma dopo il solito "troppo tempo", quello che succede in questo Brasile così amato e così difficile da accettare. Vi scrivo subito dei tanti morti ammazzati, tutti giovani, negli ultimi giorni. In circa 10 giorni sono stati uccisi circa 5 ragazzi nei nostri quartieri. Tre in due giorni, senza legami tra loro. C' è stato un pomeriggio di panico collettivo dove, via face book e wathsapp, si sono indicati altri 4 morti. Per fortuna in breve si è svelato che erano voci false fuori controllo, che hanno rimbalzato da cellulare a cellulare. Tre di questi ragazzi sono nostri conosciuti, li abbiamo visti crescere negli ultimi anni e purtroppo hanno scelto strade tenebrose. Diego, che abitava proprio davanti alla chiesa, è stato ucciso da 3 uomini armati che, a volti coperti, hanno sfondato il portone di casa mentre i famigliari stavano festeggiando il suo compleanno. Sotto le minacce delle armi hanno fatto coricare tutti a terra ed hanno ucciso a bruciapelo solo lui. La mamma, tra le lacrime, mi dice che non vogliono sapere chi sia stato e chi li abbia mandati, non vuole vendetta, vuole solo pace. Respiriamo a fondo, prendiamo un pochino di distanza da tutto questo dolore... Tra i più c'è il sospetto che possa essere una fazione radicale della polizia che sta facendo una vera "pulizia". Gli assassinati sono tutti ragazzi conosciuti dalle forze dell'ordine... Mi ricordo quando nei campi a Sasso facevamo stupendi (e gelidi!!) momenti di preghiera nelle veglie di capodanno chiedendo la Pace. Chiedevamo la pace nel silenzio della preghiera. Ed oggi siamo in un mondo ancora in guerra. Guerra in Siria, guerra in Africa, tra le nostre strade, nelle nostre famiglie. Rimbomba nel mio spirito la beatitudine "beati i costruttori di Pace". Si, la Pace la si costruisce, poco alla volta, mattoncino dopo mattoncino, partendo dal basso e non dall' Alto. La sfida che il Signore ci pone è come ognuno di noi possa essere costruttore di pace. E ritornando a pensare alla nostra realtà, mi chiedo come noi, stranieri qui in missione, possiamo essere "sale della terra" e "candela sul candelabro". Come illuminare la tenebra che incatena gli spiriti di fratelli a noi prossimi? A volte così vicini da condividere con loro il quotidiano? Tutta questa violenza è frutto di una realtà dove il cammino della violenza, fino alla morte, è accettato e considerato una "opzione possibile". Continuiamo a pregare tanto per tutte le realtà vittime della violenza... senza dimenticare le periferie violente dell' America Latina, dell' Africa, dell'Italia...   La speranza per un mondo migliore nasce dai più piccoli, lo sappiamo. E' per questo che tutti i nostri progetti sono rivolti proprio a loro. Educare un piccolo al rispetto dell' altro, della vita, del diverso... è il miglior presupposto per un mondo meno violento e più giusto. Questa educazione passa attraverso vari linguaggi, uno dei quali è lo sport. In questi giorni stiamo partecipando al Mondiale dei Piccoli (www.gocup.com), il maggiore evento sportivo infantile dell' America Latina. Abbiamo inscritto 4 squadre (dal sub-9 al sub-12) della nostra scuolina di calcio spendendo circa 1100 Euro che non abbiamo. Qualcuno ci aiuta? Ma il valore della competizione è enorme, più grande dei soldi. Questi ragazzini, circa 45, ce la stanno mettendo tutta per fare bella figura. Sono ricordi positivi stupendi che resteranno per tutta la vita. E' un modo di dire: "noi crediamo in te". Non arriveremo primi, ne siamo sicuri, probabilmente neanche secondi. Al mondialito ci sono squadre del mondo intero! I nostri bimbi sono orgogliosi della propria periferia di origine, consapevoli che gli avversari hanno strutture (ed investimenti) ben superiori ai loro. Forse però il prossimo anno ci porteremo la psicologa tra quelli dello STAFF TECNICO: Artù, il portiere del sub-9, ha preso 21 gol (preso nel senso che abbiamo perso 21 a 1...). A fine partita tra le lacrime ha detto che non vuole fare più il portiere... ma poi, alla fine, c'ha anche riso sù come solo i bambini sanno fare: "però hai visto che ne ho parati due difficilissimi!" Poi vi chiedo una preghiera speciale anche per Nathacha, ragazzina di 16 anni appena compiuti. Nathacha ha cominciato ad usare crack a 12 anni. Oggi, dopo 4 anni di droghe, strada, sballi, carcere e brutte amicizie s'è ridotta malissimo: il suo corpo sta cedendo. E' ricomparsa a casa della nonna in questi giorni per curarsi. E' malata e sospetto che abbia la tubercolose (ne sono quasi sicuro) e l' HIV (molto probabile). Una bruttissima combinazione. Ho cominciato ad accompagnarla negli ospedali per fare gli esami ma (purtroppo non c'è stata tempestività) è ritornata in strada prima di farli. Speriamo ritorni presto... Nathacha era una bambina furbetta, sempre sorridente, che era stata "seguita a distanza" grazie ad un generoso "padrino" ed alla Caritas Children. Abitava nel "morro" del Rio Araguaia, quella che noi chiamavamo favelinha. Ancora oggi si ricorda con dolcezza di quando i ragazzi del Gruppo Mission la prendevano per mano per aiutarla a salire sulla ripida salita sterrata che la portava alla sua casetta fatta di tavole di legno, plastica e eternit. Si ricorda ancora dei colori del braccialetto che una ragazza italiana "bellissima" le aveva regalato! Chiudo questa letterina, ormai diventata letterona, proponendoti di essere tu un "padrino" di un bambino/a della nostra periferia: proprio tu potresti, con un piccolo contributo mensile, aiutare un bambino e la sua famiglia su vari fronti. La tua generosità non ha prezzo! Se ti interessa, spero di si, entra in contatto con la Caritas Children di Parma (http://www.caritaschildren.it). Ti ringrazio già in anticipo!   Un abbraccio fortissimo Paolo   ps: quasi mi dimenticavo di scrivere che saremo in Italia dal 24 aprile al 22 maggio! Spero li in Italia di poter continuare ad usare il mio WathsApp: 0055.62.99186.6902. Chiamami e cerchiamo di incontrarci!!

 
Lettera di Paolo Finardi del 23 dicembre 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Venerdì 23 Dicembre 2016 18:25

Ciao carissimi, vi mando questa “letterina di Natale” proprio all´ultimo minuto, e spero che tra un panettone, uno spumante ed un cappelletto possiate trovare un minuto per leggerla. Come sempre tante sarebbero le situazioni da condividere con voi, ma oggi non riesco a scrivere qualcosa che non sia di Fabio Junior. Fabio, che avrebbe compiuto 20 anni la prossima settimana, é stato ucciso domenica scorsa alle 9 di sera, in un angolo di una strada. Fabio Junior era un ragazzo difficile. Già con 13 anni era “temuto e rispettato”. Una adolescenza vissuta tra strada, droga, armi, carcere e botte della polizia. Una mamma ed una sorella che non sono riuscite a cambiare le sue scelte. Il suo corpo é caduto sull´asfalto. Subito, come sempre, tantissime persone da tutti gli angoli delle strade sono accorse per “vedere”. Forse anche qualche anziano che aveva già fatto il pastore nel torrido nord-est. Sono stati davvero tanti spari, uditi da vari quartieri. Nessuno ha udito i cori degli angeli ma tanti cuori, in quella notte, hanno pregato chiedendo a Dio pace sulla terra. La polizia non ha fatto altro che delimitare la zona col solito nastro giallo e nero. Limite che mi piacerebbe pensare come il confine che delimita una zona di mistero, una separazione spaziale tra la morte e la vita. Ma non c´era nessuna grande pietra rotolata a bordo strada. Tutti gli sguardi erano per terra, attoniti, e nessuno ha alzato gli occhi al cielo. Non sappiamo se siano passate, in quel momento, stelle comete. Forse no. Al cimitero il corpo é arrivato con ore ed ore di ritardo perché Fabio non aveva i documenti. Con Alessandro, di mattina, siamo rimasti qualche minuto ad osservare lo scavo al cimitero aspettando la bara. In un silenzio tranquillo sembrava che la terra aperta fosse in “dolce attesa” del corpo di Fabio. La bara arriva al pomeriggio, alle 4.30, sotto una pioggerella fine. Non abbiamo trovato nessuno che venisse a fare un momento di preghiera e così abbiamo preparato noi qualcosa da pregare insieme: un vangelo, un salmo, le preghiere ed invocazioni del caso. Pochissimi i presenti: mamma, patrigno, sorella e fratello, due amiche. Ana Cleia, la sorella ventenne di Fabio, non smette per un secondo di abbracciare la bara, di gridare la sua rabbia ed il suo amore per il “mãozinho” (fratellino) che non ha voluto ascoltare i suoi consigli. È mamma di una bimba di poco più di un anno e tiene stretto tra le mani il lenzuolino della figlia. Con questo panno bianco continua ad asciugare la finestrella della bara che lascia vedere il volto di Fabio. Le sue grida di dolore davanti alla morte, nel silenzio del cimitero, arrivano fino al cielo. Cominciamo a pregare, a leggere il vangelo che parla di resurrezione, ma le grida del dolore di Ana Cleia sono troppo forti e coprono, in quel momento, le parole di speranza e conforto di Gesù. Capite come oggi, parlare di Natale, sia per me così difficile e allo stesso tempo così importante. Il mio augurio, che ti faccio di cuore, é che il dolore della vita, le difficoltà, le cadute, le lacrime, la mancanza di speranza, l´ansia, la paura... non zittiscano la Speranza che é la nostra fede. Che possa sempre rimanere forte in noi la certezza che l´Amore é più forte del peccato, della malattia, della morte. Che il ricordare la nascita di Gesù continui a tenere accesa in noi la certezza che oltre la morte regna la vita e non la tenebra. Che la vita di chi Ama é più forte della morte. Che le talee di rose che la mamma di Fabio ha infilato sulla terra smossa, con mani tremanti, con una affettuosa attenzione, possano germogliare nei nostri cuori, oggi e sempre. Felice Natale Paolo

 
Lettera di Paolo Finardi del 19 ottobre 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Lunedì 24 Ottobre 2016 15:14

Senador Canedo, 19.10.2016

Ciao carissimi, vi scrivo mentre mia moglie Leide è a letto, in camera, insieme alla Lara. Io sono in sala e di finaco a me c'è il passeggino con il piccolo Luca! Sono nuovamente papà! Luca è nato il 25 settembre alle 19.30 in un ospedale di Goiania. Il parto è stato cesareo per volontà del medico più che per necessità. Potremmo scrivere pagine e pagine su questo, ma non voglio rattristarmi. L' operazione è andata bene ma purtroppo, dopo qualche giorno, a Leide è venuta la febbre ed è stata constatata una infezione all'utero. La sala operatoria non era delle migliori... Ma comunque, dopo qualche giorno d'apprensione, l'antibiotico ha cominciato a fare effetto e Leide è migliorata. Ieri abbiamo sospeso l'antibiotico e siamo decisamente più tranquilli. Luca è un bimbo pieno d'energia e con un tono incredibile. Lara è contentissima nel suo ruolo di seconda mamma (per ora funziona!). Aiuta in tutto con attenzione e molto affetto: butta via i pannolini sporchi, canta le ninna nanne per calmare i pianti di Luca, dondola il passeggino, lo accarezza e lo riempie di bacini! Credo sia normale ma Lara si sta affezionando molto a me, forse capendo che in questo momento non può chiedere troppa attenzione alla mamma. Come papà sono contentessimo, ovvio, di questo legame più tenero e presente. Lasciando in disparte le 4 mura domestiche, e buttando un' occhio sulla nostra realtà... tante cose succedono sempre così velocemente che diventa difficile raccontarvi tutto. Abbiamo appena chiuso i giorni di "novena" per la festa della Nossa Senhora Aparecida, patrona del Brasile a cui è intitolata la nostra parrocchia. Quindi 10 giorni di fesa parrocchiale, con messe e roasri, cene e piccoli show musicali al vivo. L'ultima sera grande (si fa per dire) processione con statua di Nossa Senhora portata per le strade del nostro quartiere ed il corteo di fedeli al seguito, tra canti e preghiere. Dopo la messa taglio della grande torta con su la foto di Nossa Senhora Aparecida. Bei momenti di fede popolare, vissuta con profondità e senza troppi grattacapi teologici. Fede semplice che inzuppa il quotidiano di allegria ed ottimismo! Abbiamo avuto da poco le elezioni politiche, in tutto il Brasile, della giunta comunale e relativi nuovi (o vecchi) sindaci. Qui la politica è vissuta in modo viscerale, lontano dal modello di "fare politica" a cui a Parma sono stato per tanti anni abituato. Qui i candidati sono conosciuti da tutti, passando di casa in casa chiedendo il voto, fanno riunioni ed incontri per essere conoscitui e conoscere le persone. Pensate che un candidato, Divino Lemes, ha fatto 24 riunioni in un solo giorno! Difficilente le persone non si lasciano coinvolgere da questo modo di fare politica così invasivo e spesso diventa motivo di discussione. Per le strade girano in continuazione i "carros de som" (macchine con casse acustiche sulla cappotta, ovviamente a tutto volume, con gingol elettorali), negli incroci sempre presenti i gruppetti di sbandieratori a cui si aggiungono quelli che vanno di casa in casa consegnando volantini e "santini" elettorali. Possiamo dire che la campagna politica qui movimenta tante persone e tanti soldi. Per molti disoccupati "cronici" è il momento per ricevere due mesi di salario minimo facile. Infatti, mentre è ovviamente proibita la compra di voti, è permesso pagare persone affinchè "lavorino" nella campagna eletttorale di un candidato specifico. A mio parere diventa una forma per raggirare la legge. Un esempio simpatico: il giorno prima delle elezioni il distibutore di benzina di quartiere aveva una fila di 20 macchine, impressionante. Tutte con l' adesivio dello stesso conadidato sul vetro. Tutte le macchine stavano riempiendo il serbatoio a spese del candidato, consegnado un bigliettino di identificazione della macchina. E' un' ovvia compra di voto, ma "ufficialemte" è un modo di fare propaganda dentro i limiti di legge! A livello più alto continua l' operazione LAVA JATO, la Mani Pulite alla brasiliana. Siamo oltre il terzo anno. Settimana dopo settimana la Policia Federal continua ad estendere le investigazioni scoprendo sempre più brutti giri di corruzione ed appalti migliardari truccati. E' cominciata questa settimana una delle tante sotto inchieste su opere (dighe, raffinerie, ponti, autostrade) realizzate in Angola. In questi giorni è stato finalmennte arrestato una delle cariche più alte del governo (il presidente della camera dei deputati federali). Gli analisti sostengono che in Brasile si sia instaurata, nelle ultime due decadi, un sistema di corruzione che, per giro d' affari, è ad oggi il più grande del mondo! La grande rabbia, capirete, è immaginare come tutti questi soldi sarebero potuti essere usati per le fasce più povere: nella salute, nell' educazione, nella riforma del sistema penale... ecc. Per oggi ho già scritto tanto. Spero sempre di non annoiarvi. Nella prossima vi racconterò di qualche famiglia che stiamo seguendo anche grazie al vostro aiuto. Un abbraccio forte! Paolo

 
Lettera di Paolo Finardi dell' 11 agosto 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Martedì 16 Agosto 2016 09:03

Carissimi, Ormai é tempo di vacanze e per noi é un momento intenso di attività con i più piccoli. Vi “incollo” le parole con cui Alessandro, con grande chiarezza, descrive questo periodo cosí bello ed atteso.
Come molti di voi sanno l'inizio del mese di Luglio significa vacanze per la totalità dei bambini e adolescenti brasiliani, per noi inizio del Grest (Colonia de Ferias) e condivisione di giornate intense con il gruppo degli educatori. Con i bambini che partecipano alle attività del Grest siamo impegnati dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 con varie attività di giochi, danze, momenti di preghiera e riflessione, film e tanti laboratori... senza dimenticare il momento fondamentale della merenda! Abbiamo già svolto quasi due settimane, domani sarà l'ultimo attesissimo giorno con caccia al tesoro e consegna delle magliette commemorative del Grest di quest'anno che ha come tema il film Shrek. Confesso che questo periodo è molto denso di cose da fare per quanto riguarda preparativi, svolgimento e riunioni per fare il punto della situazione e cercare di migliorare sempre di più nei giorni che ci aspettano. Tutte queste cose sono sempre fatte alle luce della felicità e della soddisfazione per tutto quello che riceviamo in cambio dai bambini e dagli educatori, senza togliere le arrabbiature che si creano quando qualche "putèn" proprio non ti vuole ascoltare... ma anche questo fa parte della felicità che ci circonda. I pomeriggi generalmente sono più tranquilli (se così si può dire) e io e Luca ne approfittiamo per organizzare un po' di attività con Paolo o per fare qualche visite nelle famiglie insieme alla Maria.”
Aggiungo un dettaglio: il tema su cui stiamo lavorando quest´anno é “l´accogliersi gli uni gli altri senza preconcetti”, tenendo come base biblica la stupenda realtá che siamo tutti creati a Sua immagine e somiglianza. Abbiamo creduto importante centrare questo tema perché in Brasile é presente (come anche li in Italia) un razzismo sottile ed antipatico, comune anche tra i più piccoli. È difficile giustificare questi comportamenti proprio in una popolazione che, in un qualche modo, “nasce” già mescolata: la convivenza tra le varie etnie, storicamente non sempre facile, risale a piú di 500 anni fa, con l´arrivo dei bianchi colonizzatori accompagnati dagli schiavi africani. Solo un piccolo esempio: considerate che nell´universitá pubblica, nei concorsi pubblici, ecc. é riservata una quota, una percentuale, specifica per gli afro-discendenti. Alessandro ancora scrive: “Con la Colonia de Ferias (Grest) stiamo cercando di seminare in ogni bambino un pochino di valori cristiani e umani, forse non riusciremo ad ottenere l'attenzione durante i momenti seri, forse andando a casa si dimenticheranno di tutto quello che gli abbiamo detto... ma sono certo che qualcosa resterà dentro di loro, un piccolo seme che bisogna continuare ad alimentare! Una bella sfida della vita.”

Siamo poi in piena campagna elettorale: tra qualche mese la popolazione del nostro municipio (e di tutti i municipi brasiliani) andrà alle urne per decidere chi sarà il nuovo sindaco e relativa equipe di lavoro. Noi, come ONG, in vista del grande lavoro sociale che dal 2006 stiamo realizzando, siamo molto “corteggiati”. Si presentano vari candidati chiedendo, più o meno apertamente, il nostro appoggio. In realtà abbiamo giocato d´anticipo e già da qualche mese stiamo invitando i pre-candidati ad incontraci sia per conoscere meglio il nostro lavoro, sia per presentare una lista di priorità che riteniamo debbano entrare nel piano di lavoro-programma dei politici. Diciamo che, in un qualche modo, vogliamo farci voce delle tante famiglie, bambini, gruppi artistici e culturali della nostra periferia. Le prioritá che proponiamo sono nell´ambito culturale, di salute pubblica ed educazione. Il brutto é che TUTTI i pre-candidati hanno vari processi in corso, non ancora conclusi. La corruzione non é solo a Brasilia, come vedete dal TG1, ma dietro casa! Molto comune, ancora e purtroppo, il comprare i voti: promesse di lavoro nel municipio per moglie e parenti, litri di benzina (é solo consegnare un "tagliandino" al distributore “x”, bombole del gas per far da mangiare, dentista, occhiali… soldi… di tutto un po´. La cosa ancora più brutta é che grande parte della popolazione della nostra periferia é abituata a vendere il proprio voto. Molti non vedono l´ora che arrivi la nuova campagna politica per poter “guadagnare” qualcosa. Capite bene come questa tendenza, consolidata nelle ultime decadi, inquini irrimediabilmente lo sviluppo di una società. Noi, come associazione militante, cerchiamo di fare coscienza proprio su questo punto (sarà il tema delle prossime riunioni mensili con le famiglie): “Non vendere il tuo voto, non essere parte della corruzione! Il tuo voto vale molto di piú che una manciata di spiccioli!”
Come molti di voi sapranno abbiamo qui Luca Savi, 27enne del Maria Immacolata, arrivato 45 gg fa col progetto “TODO MUNDO JUNTOS, volontari in missione con Daniele”. I genitori di Daniele, Simonetta e Federico Ghillani, in collaborazione con la Caritas diocesana, continuano ad aiutare giovani volontari per seguire le orme di Daniele: servizio internazionale a favore dei più piccoli, nella nostra periferia. Il progetto “Colonia de Ferias” é un loro frutto, un sogno che continua a prendere forma. Luca é bravo, spontaneo, attento e sempre in prima fila e pronto a rabboccarsi le maniche per aiutare (anche per lavare i piatti!). Ogni tanto, alla sera, tra una pamonia e due spaghetti al parmigiano, ce la ridiamo ricordando i bei tempi dell´adolescenza e di Sasso. Il tutto condito con un buon mirto sardo e qualche frase in un dialetto parmigiano quasi perfetto… semplicemente stupendo!

Aquele abraço
Paolo

 
Lettera di Paolo Finardi del 9 marzo 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da paolo finardi   
Lunedì 14 Marzo 2016 16:52

Senador Canedo, 09.03.2016

Carissimi, Vi scrivo mentre lá fuori sta cadendo le ultime gocce della stagione della pioggia. Quest´anno la pioggia é stata piú abbondante del solito. Ed é un bene perché in varie regioni del Brasile, nell´ultima stagione secca, s´erano raggiunti livelli di sicitá storici, non ricordati da memoria d´uomo! Non so se stia passando nei TG italiani ma il Brasile é in cattive acque: stiamo passando un brutta crisi economica e, forse soprattutto, politica. La “Tangentopoli” brasiliana continua a sorprende per i nomi degli indagati. La Polizia Federale, coraggiosamente, punta sempre piú in alto usando anche strategie di investigazione usate in “Mani Pulite”. Negli ultimi giorni (ma le indagini sono aperte da alcuni mesi) sembra che anche Lula, ex-presidente, abbia corrotto e si si macchiato le mani di vari crimini, soprattutto legati al finanziamento illecito delle campagne elettorali. Le investigazioni sono ancora in corso ma... non sono troppo convinto, ormai, dell´innocenza di Lula. Non si spiegherebbe come suo figlio, in pochi anni e dal nulla, sia diventato uno degli uomini piú ricchi del Brasile! Ma spero tanto di sbagliarmi. Sarebbe troppo grave. In molti gridano al complotto poitico, ad una tentativo di colpo di stato orchestrato dalla destra. Da qui é difficile essere obiettivi e capire cosa stia succedendo. Diciamo che nelle prossime settimane o mesi ci dobbiamo spettare di tutto. L´economia, questo credo lo sappiate giá, é in serie difficoltá. Il 2015 é stato, economicamente parlando, il peggior anno degli ultimi 20 anni. Ed i primi mesi del 2016 non sembrano all´insegna dell´ottimismo. Ma non dobbiamo essere pessimisti e dobbiamo guardare la realtá come gli “ultimi” ci insegnao a fare: sempre con speranza ed ottimismo. “Deus sabe o que faz” (trad.> Dio sá quello che fa) é  una delle frasi piú ascoltate nei momenti piú difficili! La bellissima notizia che oggi vi porto, col cuore traboccante di gioia, é che stiamo aspettando un´altro bimbo/a! Un nuovo miracolo per noi, una nuova sfida, una nuova dolcissima responsabilitá. Leide non sta molto bene, un po´ di nausea e pressione molto bassa, ma la gioia é cosí grande che supera tutto... Qui in Brasile fanno varie “simpatie” per predire se sará maschio o femmina (dai ciondolini sulla palma della mano, stile Maurizio Mosca, alle forchette e cucchiai nascosti sotto i divani...): per ora non c´é stato un consenso. Per noi, ovvio, sará solo una grande gioia. Purtroppo peró, come giá sapete, stanno scoprendo la relazione tra un virus (ZICA) trasmesso dalla zanzara tigre e serie malformazioni ai bebé. Se una donna incinta fosse contaminata da questo virus... sono guai! Quindi ho messo un´altra zanzariera nella finestra della sala (l´unica che era ancora in attesa) e delle simpaticissime strisciolne di tessuto rosso davanti alla porta della cucina. Semplice e, speriamo, efficace (anche se molto carnevalesco!). Un´altra bella notizia é che, finalmente, dopo un anno di insistenza, siamo riusciti a farci appoggiare il progetto di terapia psicologica (la psicologa della nostra ong sta seguendo tante mamme e bambini, soprattutto del progetto di Sostegno a Distanza con la Caritas Children di Parma) dal Municipio. È un piccolo sostegno, in realtá, ma é sicuramente un aiuto importante. A fine anno ci saranno le elezioni per il nuovo sindaco e relativa giunta... ovvio che questo aiuto é una strizzata d´occhio! Non non voglio ritornare a parlare di politica... forse nella prossima e-mail! Un´altra notizia bellissima é che stiamo aspettando Alessandro Calidoni, un giovane di Parma, che verrá per fare un periodo medio-lungo di servizio missionario. Non immaginate quanto ci sará d´aiuto! Era giá stato qui l´anno scorso, 3 mesi, col progetto “Todo Mundo Junto – Volontari per la missione con Daniele” brillando per disponibilitá ed organizzazione. Ora, con piú coraggio e determinazione, rafforza il bellissimo ponte tra Chiese sorelle, tra Parma e Senador Canaedo!   Un abbraccio fortissimo a tutti Paolo

 
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