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San Luca

Se la Chiesa ha saputo affrontare – forse con metodi più quantitativi che qualitativi – il problema della costruzione di centri parrocchiali nelle periferie industriali degli anni Sessanta e Settanta, il tema del rapporto tra comunità cristiane e dispersione urbana pone sfide nuove, sia alla pastorale sia alla cultura architettonica. La riconoscibilità è uno dei temi di lavoro più sensibili: nel progetto qui presentato viene declinato da Carlo Quintelli sia con una specifica ricerca sul “congegno tipologico”, sia con un approfondimento della “figuratività” dell’architettura. La chiesa sussidiaria di San Luca offre quindi un possibile esito di tali ricerche: un “monumento urbano” – quasi un padiglione isolato tra aree verdi, infrastrutture viarie, supermercati e nuovi quartieri –, le cui modeste dimensioni non impediscono di proporsi come luogo pubblico e come evento architettonico, carico di richiamo simbolico. La piccola aula liturgica, fortemente longitudinalizzata, è costruita sul tema del percorso orientato che attraversa lo spazio, e a cui si “affianca” l’assemblea celebrante e itinerante.

leggi la presentazione completa sul sito del Servizio nazionale di edilizia di culto



San Luca Evangelista PDF Stampa E-mail
Scritto da Giacomo   
Lunedì 05 Agosto 2013 14:22

Servizio nazionale per l'edilizia di culto:

vedi la presentazione sul sito nazionale

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Agosto 2013 14:25
 
Una nuova chiesa per una presenza viva PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 02 Giugno 2010 19:12

Il 18 ottobre 2008 è stata inaugurata la Chiesa Sussidiaria di San Luca, inserita nei quartieri a sud della nostra Parrocchia Maria Immacolata tra via Budellungo, via Terracini e l'area della Esselunga. In questi quartieri che negli ultimi anni hanno visto sorgere rapidamente tanti nuovi caseggiati (e molti altri ne sono previsti), è stata voluta e realizzata la Casa di Dio tra le case degli uomini. La tipologia costruttiva che sicuramente non passa inosservata, richiama lo stile romanico nella sua essenzialità costruttivo-geometrica. L’ampia parete-guglia della facciata su cui si innesta la croce che sorge direttamente dal corpo strutturale della chiesa scaturando dal cemento, sembra da un lato voler abbracciare il sagrato e tutti coloro che vi arrivano e dall'altro, con un movimento di vela spinta dallo Spirito, innalzare verso l'alto i cuori dei fedeli per orientarli a Dio.

Il sagrato diventa piazza e la Chiesa sorge senza alcuna recinzione perché il tempio non può essere separato dalla città ma collocato su un suolo aperto e di fruizione pubblica. Questo stile architettonico, voluto dall’architetto Carlo Quintelli e da tutto il suo staff, rispecchia esattamente lostile che, come comunità cristiana, vogliamo dare a questa Chiesa Sussidiaria e alla comunità che vi si raccoglierà: essere aperta a tutto il quartiere e al contributo di tutti per accogliere ed ascoltare i bisogni di tutti. Vuole essere punto di aggregazione e di preghiera, di riflessione e di incontro per tutti gli abitanti dei quartieri limitrofi e nel medesimo tempo ha bisogno che ognuno partecipi ed animi la vita della comunità. È stata dedicata a S. Luca, uno dei quattro evangelisti, perché pensiamo che l'ascolto, la meditazione e la preghiera della Parola di Dio sia al centro della vita della comunità, sia la vera pietra su cui fondare tutto l'edificio: come la pietra che lastrica il sagrato prosegue all'interno della navata e sulla nuda pietra sono fondati sia l'altare che l'ambone da cui verrà proclamata la Parola di Dio, così l'ascolto e la messa in pratica della Parola stessa dovrà essere il filo conduttore che intreccerà ed animerà la nostra comunità.

È detta "Chiesa Sussidiaria" perché non sostituirà la Chiesa Parrocchiale di via Casa Bianca nelle celebrazioni dei sacramenti (battesimo, comunione e cresima), dei riti funebri e delle attività pastorali, ma si affiancherà per la celebrazione eucaristica. Vi sarà inoltre la possibilità di effettuare incontri di animazione per fidanzati, per coppie di sposi, per attività della Caritas, ipotizzando anche momenti di animazione per i bimbi piccoli e gli anziani del quartiere a patto che e si facciano avanti animatori responsabili di attività: sta agli abitanti quartiere e alla loro buona volontà rendere viva e struttura perché tutti possiamo diventare, come sta scritto all’ingresso della Chiesa, “Pietre vive per un edificio spirituale in Cristo”. A tutti voi, che accogliamo con gioia e speranza in questa nuova struttura, spetta il compito di essere pietre vive in cui lo Spirito del Signore Risorto opera anche oggi e compie ancora meraviglie!!

 
Note informative sull'edificio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 02 Giugno 2010 19:11

In un incontro svoltosi nel mese di Luglio, l'architetto Carlo Quintelli, progettista del complesso di San Luca, ha illustrato le linee guida che hanno portato all'esecuzione del manufatto. La nuova Chiesa si inserisce nella periferia sud-est della città che si sta caratterizzando per una consistente espansione dell'insediamento residenziale. In questo contesto, oltre alla funzione propria del servizio di culto, il complesso parrocchiale colma quel deficit di attrezzature collettive che denota in generale la periferia più recente della città. L'edificio, posto in vicinanza della rotonda di via Budellungo, è dotato di parcheggio, ed é inserito all'interno di un circuito del verde del Parco Farnese. La Chiesa non fa parte di un lotto recintato e la realizzazione del sagrato coglie l'intenzione di farsi piazza pubblica, luogo di incontro e socializzazione. L’aula assembleare, concepita a sviluppo longitudinale, ha il classico orientamento con la testata absidale verso est; altri elementi che la caratterizzano sono la parete-guglia, le aperture seriali della navata verso nord, la cappella sud, la semiabside emiciclica, il pronao di accesso, la grande croce estrusa dal piano parete, la campana alloggiata nella vela il cui battacchio è azionato a mano all'interno dell'aula. Entrando nell'aula liturgica si nota una sezione asimmetrica con un'unica falda inclinata in senso nord-sud sino alla concavità della parte absidale. La copertura, realizzata in lastre cementizie, si sovrappone ad un sistema di grandi travi che scandiscono la prospettiva in senso trasversale, con le finestrature della parte nord e le aste calate dal soffitto che portano i corpi di illuminazione. Il tema della luce è un elemento fondamentale del progetto dell'edificio: all'esterno l'alternarsi di piani e volumi conferisce alla struttura una sequenza continua di luci ed ombre; all'interno la situazione cambia in virtù della duplice predisposizione della luce naturale e di quella artificiale. In generale l'illuminazione naturale offre una condizione umbratile per favorire il raccoglimento e la preghiera: essa entra nell'aula dalle finestre ricavate sulla parete nord, dai due lucernari della cappella dedicata alla Madonna ed alla controparete battesimale di ingresso e dall'asola del percorso che taglia la parete absidale. Per le ore notturne è prevista un'illuminazione artificiale che riproduce condizioni analoghe all'illuminazione naturale.

Il principale materiale utilizzato per la costruzione è il cemento armato lasciato a vista che conferisce all'esterno un colore grigio-chiaro simile alla colorazione della pietra. All'interno le fonti luminose, sia naturali che artificiali conferiscono al complesso una tonalità più calda di intonazione grigioambra. La pavimentazione grigio-cemento ha una parte costituita da lastre di pietra che dall'ingresso portano all'apertura est per sottolineare la continuità del tracciato tra interno ed esterno della Chiesa. L'arredameto interno è in sintonia con le linee che caratterizzano il progetto nel suo complesso, e per la sua realizzazione si è ricorsi alla pietra e al ferro. L'altare, costituito da un elemento trilitico, ha a lato una grande pietra basamentale che sorregge l'ambone, realizzato come un solido pilastro sul quale si impianta un leggio in ferro a maglia intrecciata. Nella parte posteriore dell'ambone si erge una colonna che sorregge una croce in ferro a guisa di tronco con germogli simbolo di morte e vita nascente. Le sedute per i celebranti sono realizzate a forma di scranne in legno al naturale. Retrostante all'altare si erge una pala dedicata alla figura di S. Luca. In posizione indirettamente collegata al presbiterio, si trova il piccolo altare ligneo del Tabernacolo, realizzato in ferro con rivestimento interno in stoffa damascata; a fronte una piccola panca consente di soffermarsi per l'adorazione. Per la partecipazione dei fedeli, si sono previste delle panche tradizionali realizzate in legno cerato al naturale, componibili in due parti per favorire la leggerezza in caso di spostamenti. Altre componenti dell’allestimento interno riguardano le panche poste lungo la parete sud, la corniciatura in legno naturale della porta di comunicazione tra la chiesa e la canonica, la bussola di ingresso con bacheca e appoggio per materiale di divulgazione pastorale; nei pressi è collocata l'acquasantiera in pietra a forma di capitello cavo. La piccola cappella a sud è funzionale alla devozione della Madonna ed alla postazione del coro: qui si troverà esposta la pergamena benedetta che testimonia la fondazione della Chiesa; la statua della Madonna con Bambino è databile intorno alla metà dell'800. Lungo la parete nord sono collocate le dodici stazioni che scandiscono il cammino del credente verso la Gerusalemme celeste, attraverso brani estratti dal Vangelo di Luca, abbinati ad immagini fotografiche di ambienti e luoghi significativi della narrazione evangelica. L'arredamento interno è completato da una grande lastra di pietra a significare il brano evangelico della casa fondata sulla roccia. All'esterno in facciata, in un'apposita edicola, è posta un'altra lastra di pietra dove sono scolpite a basso rilievo la denominazione della Chiesa ed alcuni riferimenti simbolici dell'Evangelista. (Virgilio Badino)

 
Chiesa sussidiaria di S.Luca PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 02 Giugno 2010 19:09

Chiesa e territorio: La nuova Chiesa ausiliaria è dedicata a S. Luca evangelista, sita nel quartiere Farnese di Via Budellungo.

 

Come è noto, la parrocchia Maria Immacolata è sorta l’11 febbraio 1969: la Chiesa, consacrata l'08 dicembre 1974 era a servizio dell’area compresa tra la via Emilia, via Casa Bianca e via Sidoli. Circa dieci anni dopo, si è unito alla parrocchia, già numerosa, il nuovo comparto Peep Sidoli, con un gruppo consistente di famiglie. Da alcuni anni sono in corso a sud, nel quartiere Farnese (in fase di ultimazione) e a nord di Via Budellungo l’area ex Rossi-Catelli; i lavori di costruzione di due nuovi quartieri, con un insediamento abitativo unito alla parrocchia di Maria Immacolata. Purtroppo dal punto di vista dei servizi e necessità pastorali, questi nuovi insediamenti abitativi risultano logisticamente distanti dalla struttura principale (l’attuale sede parrocchiale di Maria Immacoltata) in quanto le comunicazioni tra le singole realtà del territorio sono rese difficoltose dalla viabilità strutturale, dal traffico e dalle distanze stradali. Pertanto si è reso necessario dar corso al progetto per costruire una struttura ausiliaria che è stata dedicata a San Luca Evangelista. La Chiesa sussidiaria di San Luca Evangelista, sorge in Via Budellungo alla confluenza con via Terracini: si compone di un’aula assembleare per circa 120 posti a sedere; a fianco sorge una costruzione su tre piani (piano terra, 1° e 2° piano), così destinati : piano terra - l’ufficio parrocchiale, un salone di circa 60 mq per piccole assemblee, raduni di gruppi di lavoro catechistico; 1° piano: tre aule di catechismo di diversa ampiezza; 2° piano: 1 aula per catechismo, un piccolo ripostiglio, e un appartamento per una famiglia che fa da custode. Le aree libere (poche) sono adibite a verde e a parcheggio. L’opera è giunta al termine nel giugno 2008 e il 18 ottobre 2008, festa liturgica di San Luca Evangelista, il nostro vescovo Enrico Solmi ha impartito la Benedizione Solenne alla Chiesa, alla presenza del Sindaco Pietro Vignali, di diverse autorità civili, e di molti fratelli della comunità di Maria Immacolata.

Dati Tecnici:

Progettazione e direzione lavori: archichetto Carlo Quintelli –
archichetto Mariangela Valesi.

Costruzione: Impresa di costruzioni: Buia Nereo srl – Parma.

Costo di progettazione e realizzazione: € 1.300.000,00.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Giugno 2010 20:52
 


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