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Letture della domenica
Domenica 33 del tempo ordinario - 14 novembre PDF Stampa E-mail
Scritto da don Francesco   
Sabato 13 Novembre 2010 12:10

Dal libro del profeta Malachìa  (Ml 3,19-20)


Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia. Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)

Rit: Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.
Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corna acclamate davanti al re,
il Signore.
Risuoni il mare e quanto racchiude il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani, esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine.

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Novembre 2010 16:38
 
Domenica 32 del tempo ordinario - 7 Novembre PDF Stampa E-mail
Scritto da don Francesco   
Sabato 06 Novembre 2010 22:38

Dal secondo libro dei Maccabei      (2Mac 7,1-2.9-14)

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli presi insieme alla loro madre; il re cercò di costringerli, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Il primo di essi, facendosi interprete di tutti, disse al re: “Che cosa cerchi di indagare o sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le patrie leggi”.
E il secondo, giunto all’ultimo respiro, disse: “Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re del mondo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna”.
Dopo torturarono il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani e disse dignitosamente: “Da Dio ho queste membra e, per le sue leggi, le disprezzo, ma da lui spero di riaverle di nuovo”; così lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza del giovinetto, che non teneva in nessun conto le torture.
Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin vita, egli diceva: “È bello morire a causa degli uomini, per attendere da Dio l’adempimento delle speranze di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te la risurrezione non sarà per la vita”. Parola di Dio.


SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 17)

R. Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.
Accogli, Signore, la causa del giusto,sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:sulle mie labbra non c’è inganno. R.
Sulle tue vie tieni saldi i miei passi e i miei piedi non vacilleranno.
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta;porgi l’orecchio, ascolta la mia voce. R.
Proteggimi all’ombra delle tue ali;  io per la giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua presenza. R.

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Novembre 2010 12:44
 
1 novembre - Festa di tutti i Santi PDF Stampa E-mail
Scritto da don Francesco   
Sabato 30 Ottobre 2010 22:14

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 7,2-4.9-14)


Io, Giovanni, vidi un angelo che saliva dall’oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: “Non devastate né la terra, né il mare, né la piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi”. Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: “La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello”.
Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: “Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen”.
Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: “Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?”. Gli risposi: “Signore mio, tu lo sai”. E lui: “Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello”.   Parola di Dio.

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Novembre 2010 09:48
 
Domenica 31 del Tempo Ordinario -31 ottobre PDF Stampa E-mail
Scritto da don francesco   
Venerdì 29 Ottobre 2010 22:35

“Oggi , la salvezza è entrata in questa casa…”

PREGHIERA DEL MATTINO

Mio Dio, tu non metti nessuno fra i “passivi”, tu non rifiuti nessuno a priori. Al contrario, tu rendi possibile a noi tutti la conversione, offrendoci il tuo perdono e la gioia di riconciliarci con te e con gli altri. Avvicinati a me oggi e volgi i tuoi occhi su di me. Aiutami a saldare i miei debiti verso gli altri, a ricompensare il male col bene, qualora abbia fatto del male a qualcuno, e ad essere pronto ad accoglierti oggi. Alleggerisci le mie spalle del fardello di una vita falsa, concedimi la gioia di cambiare interiormente, uniscimi strettamente alla mia famiglia e ai miei amici con i legami di un amore sincero e autentico

COLLETTA                    

O Dio, che nel tuo Figlio
sei venuto a cercare e a salvare chi era perduto,
rendici degni della tua chiamata:
porta a compimento  ogni nostra volontà di bene,
perché sappiamo accoglierti con gioia nella nostra casa
per condividere i beni della terra e del cielo.

Dal libro della Sapienza         (Sap 11,22- 12,2)

Signore, tutto il mondo davanti a te, è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi,
non guardi ai peccati degli uomini,  in vista del pentimento.
Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi?
O conservarsi se tu non l’avessi chiamata all’esistenza?
Tu risparmi tutte le cose, perché tutte sono tue, Signore, amante della vita,
poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli
e li ammonisci ricordando loro i propri peccati,
perché, rinnegata la malvagità, credano in te, Signore. Parola di Dio.

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Novembre 2010 16:58
 
Domenica 30a del Tempo Ordinario - 24 ottobre PDF Stampa E-mail
Scritto da Don Francesco   
Giovedì 21 Ottobre 2010 21:24


“L’uomo davanti a Dio”


PREGHIERA DEL MATTINO


Signore, Dio giusto, tu che sei sempre imparziale, tu che ci hai detto che la preghiera dell’umile attraversa le nubi, guarda noi che come il pubblicano riconosciamo la nostra povertà spirituale e la nostra mancanza di meriti e di virtù, e fa’ che ci apriamo alla speranza della tua misericordia e crediamo che la tua giustizia colmerà il vuoto dei nostri gesti

COLLETTA


O Dio, tu non fai preferenze di persone
e ci dai la certezza che la preghiera dell’umile penetra le nubi;
guarda anche a noi come al pubblicano pentito,
e fa’ che ci apriamo alla confidenza nella tua misericordia
per essere giustificati nel tuo nome.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Ottobre 2010 22:58
 
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