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Letture della domenica
Domenica I di Avvento A - 28 novembre PDF Stampa E-mail
Scritto da don francesco   
Lunedì 29 Novembre 2010 11:35

“Quando verrai ad incontrarmi? Saprò riconoscerti…?

Dal libro del profeta Isaia      (Is 2,1-5)


Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz,
ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.  Parola di Dio.


SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 122)

R. Andiamo con gioia incontro al Signore.
Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme!

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Dicembre 2010 18:24
 
Domenica 34 del tempo ordinario - 21 Novembre PDF Stampa E-mail
Scritto da don Francesco   
Giovedì 18 Novembre 2010 22:02

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo


“Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!”

Dal secondo libro di Samuele     (2Sam 5,1-3)

In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide in Ebron e gli dissero: “Ecco noi ci consideriamo come tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: Tu pascerai Israele mio popolo, tu sarai capo in Israele”.
Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re in Ebron e il re Davide fece alleanza con loro in Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re sopra Israele.   Parola di Dio.


SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 122)

R. Regna la pace dove regna il Signore.
Quale gioia, quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore”.
E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme! R.
Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore. R.
Là sono posti i seggi del giudizio, i seggi della casa di Davide.
Domandate pace per Gerusalemme: sia pace a coloro che ti amano. R.

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Novembre 2010 16:37
 
Domenica 33 del tempo ordinario - 14 novembre PDF Stampa E-mail
Scritto da don Francesco   
Sabato 13 Novembre 2010 12:10

Dal libro del profeta Malachìa  (Ml 3,19-20)


Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia. Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)

Rit: Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.
Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corna acclamate davanti al re,
il Signore.
Risuoni il mare e quanto racchiude il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani, esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine.

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Novembre 2010 16:38
 
Domenica 32 del tempo ordinario - 7 Novembre PDF Stampa E-mail
Scritto da don Francesco   
Sabato 06 Novembre 2010 22:38

Dal secondo libro dei Maccabei      (2Mac 7,1-2.9-14)

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli presi insieme alla loro madre; il re cercò di costringerli, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Il primo di essi, facendosi interprete di tutti, disse al re: “Che cosa cerchi di indagare o sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le patrie leggi”.
E il secondo, giunto all’ultimo respiro, disse: “Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re del mondo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna”.
Dopo torturarono il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani e disse dignitosamente: “Da Dio ho queste membra e, per le sue leggi, le disprezzo, ma da lui spero di riaverle di nuovo”; così lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza del giovinetto, che non teneva in nessun conto le torture.
Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin vita, egli diceva: “È bello morire a causa degli uomini, per attendere da Dio l’adempimento delle speranze di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te la risurrezione non sarà per la vita”. Parola di Dio.


SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 17)

R. Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.
Accogli, Signore, la causa del giusto,sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:sulle mie labbra non c’è inganno. R.
Sulle tue vie tieni saldi i miei passi e i miei piedi non vacilleranno.
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta;porgi l’orecchio, ascolta la mia voce. R.
Proteggimi all’ombra delle tue ali;  io per la giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua presenza. R.

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Novembre 2010 12:44
 
1 novembre - Festa di tutti i Santi PDF Stampa E-mail
Scritto da don Francesco   
Sabato 30 Ottobre 2010 22:14

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 7,2-4.9-14)


Io, Giovanni, vidi un angelo che saliva dall’oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: “Non devastate né la terra, né il mare, né la piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi”. Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: “La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello”.
Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: “Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen”.
Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: “Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?”. Gli risposi: “Signore mio, tu lo sai”. E lui: “Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello”.   Parola di Dio.

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Novembre 2010 09:48
 
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