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Scritto da Redazione   
Giovedì 28 Ottobre 2010 13:58

COS'E' L'ORATORIO?

Per rispondere a questa domanda ci rifacciamo allo Statuto creato nel 1989 anno in cui si costituì l'Oratorio Maria Immacolata “La Cupola”

STATUTO

1. Compito della comunità cristiana l'edificazione del regno di Dio tra i suoi mèmbri appartenenti, per crescere e vivere sempre più intensamente la  "sequela di Cristo" per la salvezza. (cfr. EN. 13-14ss)

2. L'ORATORIO è una esplicitazione di questo compito  educativo della comunità cristiana, che si specifica per il suo "spazio vitale e reale, le sue strutture, il suo metodo, i suoi mezzi, in rapporto ad un gruppo ben precisato dei mèmbri della comunità cristiana che identifichiamo con i ragazzi e i giovani (anni  8-20/25)
Diverso discorso organizzativo, metodologico,finalità, se ci riferiamo al altri gruppi di mèmbri della comunità.
3. Pertanto l'oratorio è lo strumento qualificato e l'espressione tipica dell'azione pastorale di una comunità cristiana parrocchiale per la formazione cristiana delle  nuove generazioni. (E' una necessaria palestra di vita, dove la preghiera, l'istruzione religiosa, il gioco l'amicizia, il senso della disciplina e del bene comune, la letizia e il morale  si fondono insieme per fare dei ragazzi e dei giovani cristiani forti e coscienti -9.10.1977)  Paolo VI.

FINALITA'

4. Accoglie tutti i ragazzi e giovani della parrocchia per una esperienza qualificata di comunione cristiana evangelica;
cura e promuove un cammino di formazione della persona(aspetto individuale e comunitario) graduale e sistematico, come educazione alla fede, nella fede;
programma l'approfondimento della fede cristiana nei suoi momenti fondamentali (iniziazione cristiana - maturazione cristiana) e nei suoi aspetti portanti: catechesi/evangelizzazione - liturgia - carità. preghiera
offre un ambiente favorevole alla maturazione della persona attraverso le diverse forme di animazione giovanile.

5. Modello di uomo cui si vuole far riferimento costante:

l'uomo redento da Cristo, riconciliato con i fratelli, partecipe attivamente della comunità cristiana, capace di farsi carico dei problemi della comunità con uno spirito di partecipazione e di condivisione (aspetto socio/ambientale) e pronto a rendere ragione della sua speranza in Cristo di fronte al mondo di oggi.

6. L'oratorio deve essere luogo di vita e non di parcheggio o di passaggio: quindi luogo dove si vuole sperimentare, in dimensione ridotta, le dinamiche della crescita della persona in tutte le sue manifestazioni; questo cammino deve essere sostenuto dall'insieme dei valori come proposta, dall'accoglienza disponibile di uno stile di collaborazione e di partecipazione.

7. Si deve porre particolare attenzione, nel processo di animazione e di educazione, alla realizzazione di una autentica esperienza umana:
questo comporta anche la non facile integrazione tra la proposta di fede e il vissuto concreto, senza creare tensioni, dualismi, contrapposizioni, parallelismi tra una proposta cristiana ed una educazione umana, che impediscono una crescita armonica, serena, unitaria della persona dei ragazzi e dei giovani.

METODO

8. due fondamentali scelte devono guidare l'intervento educativo:
la partecipazione dei ragazzi per i quali e con i quali si fa educazioni l'attenzione ai ragazzi e giovani nella loro specifica personalità individua si attua attraverso una attenta progressione personale;
Inesperienza di gruppo, come condizione essenziale per completare il cammino: luogo di confronto, di approfondimento, di arricchimento, di sperimentazione, di sostegno.


CARATTERISTICHE DELL'ISTITUZIONE ORATORIANA:

1. ACCOGLIENZA (cfr. n.4/1)
E’ aperto a tutti i ragazzi che ne fanno richiesta senza nessuna distinzione ;
è aperto a tutti i ragazzi che desiderano scoprire i riferimenti religiosi e morali fondamentali del vivere umano, riscoprire non effimere motivazioni per proprie scelte di vita, prepararsi seriamente ad entrare nel contesto della comunità cristiana e umana sociale
(queste caratteristiche vanno chiarite e ripetutamente per ragazzi genitori ed animatori dell'oratorio)
II rispetto per le persone e l'ambiente sarà il  primo punto fermo e chiaro di partenza per una seria partecipazione. (occorre poi un regolamento e norme di comportamento dai parte degli educatori  e dei ragazzi).

2. PROPOSTA: importante la capacità di esprimere una chiara proposta di vita cristi

3. CORRESPONSABILITA'
I ragazzi non sono soltanto oggetto di cura educativa, non solo destinatari di interventi programmati sulla loro pelle, quanto protagonisti della loro formazione e crescita, anche se questo dovrà realizzarsi con gradualità e processione;
occorre creare spazi di impegno e partecipazione, personale e di gruppo.

4.  MISSIONARIETA':
i ragazzi che vivono nel 1'oratorio, guidati attentamente dai loro educatori, non devono mai sentirsi appagati nel loro cammino soltanto perché realizzano una presenza, quanto devono continuamente avere l'occhio aperto ai chi nell'oratorio non c'è, a come allargare le proprie esperienze con altri coetanei, come portare agli  altri le ricchezze acquisite in questo cammino educativo.


STRUTTURA DELL ORATORIO

Fasce d'età:
FANCIULLI dai 7 anni (inizio del catechismo di iniziazione ai sacramenti della Messa di la COMUNIONE e della CRESIMA) ai 12 anni(compiuto l'anno di preparazione alla cresima);
prima ADOLESCENZA(comprendente anche la crisi della pubertà) dai 12 ai 14 anni corrispondenti alla 2 e 3 media inferiore (con un'età che ha le sue caratteristiche precise e problemi relativi)
ADOLESCENZA (seconda e terza)
dai 15 ai 18/19 anni corrispondenti alle 5 classi di Medie superiori
Giovani (dai 18:19  in su...)
 COEDUCAZIONE
Per meglio favorire la realizzazione della  personalità si ritiene che ragazzi e ragazze debbano vivere esperienze educative comuni (motivo anche per il fatto che non esistono strutture monosessuate); la coeducazione non è  il semplice stare insieme, ma il vivere una proposta educativa che tenga conto delle situazioni concrete» delle finalità educative, della prospettiva della maturità in una visuale di rispetto e di complementarietà.

IL GRUPPO ANIMATORI

             comprende: 
i catechisti
gli animatori di gruppo
 gli animatori dei settori del tempo libero e delle attività sportive e culturali e collaboratori dei servizi ausiliari

il comune cammino di fede che unisce gli educatori, accanto ad una capacità educativa di rilievo, nella condivisione dell'esperienza cristiana, nella mutua edificazione, nella compartecipazione alle gioie e sofferenze del problema educativo, porta a sperimentare la Chiesa come realtà di comunione, coinvolge i ragazzi in un rapporto intenso e vero, aiutandoli a crescere e progettare il loro futuro di adulti.

Caratteristiche del gruppo animatori:
spirito di collaborazione,
clima di comunione  che deve prevalere su visuali personali o di settore,
accoglienza e disponibilità al dialogo
portatori di serenità e non di tensioni

 

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 18:29
 
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