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Parrocchia Maria Immacolata
Pastorale sociale e del lavoro 2°Incontro PDF Stampa E-mail
Scritto da michele alberti   

Diocesi di Parma - Pastorale sociale e del lavoro 2° Incontro

"RIPRESA E RESILIENZA"

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Pastorale sociale e del lavoro 1°Incontro PDF Stampa E-mail
Scritto da michele alberti   

Diocesi di Parma - Pastorale sociale e del lavoro

1° incontro

"ECONOMIA IN TRASFORMAZIONE"

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Pastorale sociale e del lavoro-Presentazione PDF Stampa E-mail
Scritto da michele alberti   

Diocesi di Parma - Pastorale sociale e del lavoro

Ciclo di incontri in videoconferenza

"PRENDERSI CURA DELLA COMUNITA'"

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Comunicato della Diocesi di Parma PDF Stampa E-mail
Scritto da don francesco   

AGGIORNAMENTO DEL COMUNICATO DIOCESANO PER IL TEMPO DI NATALE 2020-21

A seguito del Decreto-Legge n. 172 del 18 dicembre, che stabilisce alcune limitazioni agli spostamenti durante il periodo natalizio, in particolare applicando nei giorni 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio 2021 le misure previste per le cosiddette “zone rosse”;considerato che il Dpcm del 3 dicembre scorso resta comunque in vigore fino al 15 gennaio 2021, e che questo non cambia nulla delle precedenti disposizioni relative ai luoghi di culto ed alle funzioni religiose (cfr. 1,10. p) e q), pur stabilendo il cosiddetto “coprifuoco” notturno (cfr. 1,3);seguendo le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, contenute nel Messaggio del Consiglio permanente nella sessione straordinaria del 1° dicembre e nella Comunicazione del 19 dicembre da parte del Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali;ribadendo la validità di tutto quanto disposto nel Comunicato diocesano del 10 dicembre riguardo alle SS. Messe di Natale, alle Confessioni in vista del Natale, ai tradizionali “segni natalizi”, al Te Deum di fine anno e il Veni creator di capodanno, all’Epifania ed alla Festa del Battesimo di Gesù (10 gennaio);si precisa per comodità ed in estrema sintesi:

1. la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme;

2. durante i giorni di “zona rossa” (e cioè tutti i festivi e prefestivi) la Chiesa sia quella parrocchiale o ragionevolmente più vicina o più consona all’orario, ma sempre nel Comune di residenza;

3. soprattutto per il Comune di Parma, può risultare utile consultare la pagina dedicata (e aggiornata in tempo reale) del sito diocesano www.diocesi.parma.it, dove sono riportati tutti gli orari, anche come aiuto ad evitare potenziale affollamento;

4. durante i giorni di “zona rossa” si consiglia ai fedeli di avere con sé un modello di autodichiarazione per velocizzare le eventuali operazioni di controllo da parte delle forze dell’Ordine;

5. il Decreto non parla di Messe, ma di "funzioni religiose", intendendo comprendere anche la visita in chiesa per la preghiera personale ed altre celebrazioni, quali ad esempio la confessione individuale e le celebrazioni comunitarie della penitenza;

6. da non dimenticare, infine, che tutto questo riguarda non solo il Natale, ma tutti i festivi fino all'Epifania compresa!

“Nel silenzio delle tante ferite che incidono profondamente sul corpo, nell’anima e nello spirito, sappiamo per fede che sta per fare capolino la voce dell’angelo, che porterà la notizia attesa da sempre: Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore” (CEI, Messaggio dei Vescovi).

Don Luigi Valentini Vicario Generale

Parma, 20 dicembre 2020 IV Domenica di Avvento

 
Comunicato della Conferenza Episcopale Emilia Romagna del 6 marzo PDF Stampa E-mail
Scritto da il segretario   

Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna

Comunicato dei Vescovi Emiliano-Romagnoli

Bologna, 6 marzo 2020

I Vescovi dell’Emilia-Romagna, in comunione con i Vescovi della Lombardia e del Veneto, a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio, confermano che nelle Diocesi Emiliano Romagnole è sospesa anche per la domenica 8 marzo l’eucarestia con la presenza dei fedeli.

La decisione, assunta in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del Consiglio dei Ministri con il quale si vuol definire il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio del “coronavirus” ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario.

La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire momenti di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione della Parola di Dio di ogni giorno, gesti di carità e rinvigorire affetti e relazioni che la vita quotidiana di solito rende meno intensi.

La Chiesa che è in Emilia-Romagna, in comunione con tutta la Chiesa italiana, esprime a tutti che la situazione di disagio e di sofferenza del Paese, è la sofferenza di tutta la Chiesa in questo tempo quaresimale.

Tenendo conto delle disposizioni ministeriali circa la chiusura delle scuole, confermiamo la sospensione della catechesi fino al 15 marzo compreso e la chiusura degli spazi aperti al pubblico.

Restano ferme le disposizioni del precedente comunicato, riservandoci la possibilità di ulteriori interventi a seconda dell’evolversi della situazione.

Gli Arcivescovi e Vescovi dell’Emilia-Romagna

 
Locandina Preparazione percorso al matrimonio PDF Stampa E-mail
Scritto da michele alberti   

LOCANDINA PREPARAZIONE PERCORSO AL MATRIMONIO

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VADEMECUM PER I FEDELI PDF Stampa E-mail
Scritto da comitato tecnico CPNP   

In vista della ripresa delle celebrazioni alla presenza dei fedeli di domenica 24 maggio : Immacolata ore 10,30 e S.Luca ore 9,00 ( non è prevista questa settimana la messa prefestiva al sabato) si pubblica il seguente vademecum ad uso dei fedeli in cui vengono spiegate le procedure da seguire nel rispetto della normativa vigente.

PARROCCHIA MARIA IMMACOLATA PARMA

VADEMECUM PER I FEDELI

Modalità operative previste per la riapertura alle Messe festive di comunità

1- ACCESSO IN CHIESA

L’ingresso in chiesa è contingentato e regolato fino al numero massimo di posti disponibili, ad oggi 140 per la chiesa di Maria Immacolata e 55 per la chiesa di San Luca.

L'ingresso sarà aperto 30 minuti prima dell'inizio delle celebrazioni.

Sono presenti volontari che indossando una pettorina come segno di riconoscimento, mascherina e guanti monouso favoriscono l’entrata e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite.

L’accesso al sagrato della chiesa avverrà solo dal cancello posto su via Fosse Ardeatine. Il cancello su Strada Casa Bianca verrà temporaneamente chiuso. All’ingresso verrà collocato un cartello fornito dalla Diocesi di Parma contenente le “indicazioni basilari per la partecipazione alla Messa”:

    - È fatto divieto di ingresso a chi presenta sintomi influenzali respiratori e/o temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° o sia stato in contatto con persone positive a SARSCoV-2 nei giorni precedenti.

    - Ai fedeli, nell’accedere in chiesa, viene chiesto l’obbligo di rispettare sempre il mantenimento della distanza di sicurezza, l'osservanza di regole di igiene delle mani, l'uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca: ai fedeli che ne saranno sprovvisti non sarà consentito l’ingresso.

L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi; le persone che accedono al sagrato, se necessario, verranno invitate a disporsi su due file parallele, nel rispetto della distanza minima di 2 metri.

In caso di pioggia, ferma restando la distanza prescritta, i fedeli saranno tenuti a portare con sé all'interno della chiesa eventuali ombrelli e/o impermeabili utilizzati per l’occasione.

Le porte saranno tenute stabilmente aperte per il ricambio dell’aria e per evitare che vengano toccate le maniglie e le porte stesse.

L’ingresso della chiesa sarà transennato in senso longitudinale, in modo da creare due corridoi separati, uno che immette sulla rampa di scale a destra, l’altro che confluisce sulla rampa di sinistra.

All’ingresso della chiesa saranno resi disponibili soluzioni igienizzanti per le mani.

2 DISLOCAZIONE ALL'INTERNO DELL'AULA ASSEMBLEARE

Due volontari, dislocati in cima alle scale, accoglieranno i fedeli invitandoli ad occupare i posti liberi, a cominciare da quelli più vicini all’altare.

Le persone conviventi rispettino ugualmente le norme di distanziamento fisico, fatta eccezione per i bambini, che possono stare accanto ad uno dei genitori.

I gruppi familiari saranno invitati ad occupare i sedili posti nel catino centrale della chiesa idonei ad accogliere i bambini, assicurandosi però che sia rispettata la distanza tra una famiglia e l’altra.

Si favorirà l’accesso delle persone diversamente abili e i loro eventuali accompagnatori attraverso l’uso dell’ascensore esterno dell’edificio, nel numero massimo di due persone per volta.

I volontari, immediatamente dopo, effettueranno opera di igienizzazione della pulsantiera dell’ascensore.

All’interno della chiesa è previsto un’area appositamente riservata alle persone con disabilità per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente. Quest’area è individuata nello spazio a destra del corridoio di accesso alla chiesa dalla parte della sagrestia.

3 NORME PER LA CELEBRAZIONE LITURGICA

Le acquasantiere della chiesa continueranno a restare vuote.

Non sarà fornito alcun sussidio cartaceo per la liturgia o il canto.

Sarà prevista la presenza di un organista, ma in questa fase si ometterà quella del coro.

Saranno omessi la processione dell’offertorio e lo scambio del segno della pace attraverso la stretta di mano.

Le offerte non saranno raccolte durante la celebrazione, ma a fine messa.

Poco prima della fine della celebrazione, in cima alle scale saranno posizionati due cestini uno per ogni tavolino e i fedeli, al momento dell'uscita, potranno lasciare nel cestino l'offerta.

Non sarà attivata l’aria condizionata e saranno aperte tutte le finestre dell’edificio.

Per motivi igienici è interdetto l'accesso ai bagni.

4 REGOLE PER LA DISTRIBUZIONE DELLA EUCARESTIA

Prima della Comunione, il celebrante ricorderà le modalità della distribuzione delle particole.

Non è consentito distribuire la Comunione in bocca.

Nel momento della distribuzione della Comunione, si dovranno evitare spostamenti da parte dei presenti e sarà il celebrante (e/o i ministri straordinari) a recarsi presso i fedeli che rimarranno ai loro posti.

Il fedele che desidera comunicarsi attenderà restando in piedi con la mascherina sul viso.

Dopo aver ricevuto la particola sulla mano, con le braccia stese, attenderà che il ministro si sposti lateralmente e, quindi, abbassando la mascherina si comunicherà, in modo da non farlo di fronte al ministro.

Prima della distribuzione della Comunione, il celebrante e coloro che fossero incaricati della distribuzione delle particole indosseranno la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca, igienizzando le mani con una soluzione disinfettante idroalcolica e indossando guanti monouso. Gli stessi, mantenendo un'adeguata distanza di sicurezza, avranno cura di offrire l'ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli.

5 REGOLE PER LA CONCLUSIONE DELLA CELEBRAZIONE E IL DEFLUSSO DEI FEDELI

A conclusione della celebrazione, prima della benedizione, uno speaker (o lo stesso celebrante), nelle forme più opportune, ricorderà che le offerte dei fedeli, segno importante della partecipazione della Comunità, verranno raccolte attraverso appositi contenitori collocati nei pressi delle vie di uscita raccomandando ai fedeli di preparare prima le offerte.

Prima della benedizione finale, uno speaker (o lo stesso celebrante) fornirà le indicazioni necessarie per il deflusso dalla chiesa, invitando i fedeli a non trattenersi per i saluti né in chiesa né nello spazio del sagrato esterno.

Dopo la benedizione, lo speaker, coadiuvato da due volontari, dirigerà le operazioni di deflusso, invitando ad uscire prima i fedeli posizionati vicino alle scalinate e poi, man mano, gli altri, che resteranno in paziente attesa del loro turno.

Saranno invitati ad uscire prima i fedeli seduti nelle aree laterali dell’assemblea, indirizzandosi verso la scalinata più vicina.

Seguiranno i fedeli seduti nel catino centrale

Infine, defluiranno i fedeli che erano seduti nella balconata, iniziando con l’ala destra, seguita da quella sinistra.

I volontari addetti alla sorveglianza sulla porta esterna, controlleranno che il deflusso avvenga nel rispetto della distanza prescritta (minimo 1,5 mt) e che non si creino assembramenti lungo le scalinate e nel sagrato della chiesa.

 
Comunicato della Conferenza Episcopale Emilia Romagna del 2 marzo PDF Stampa E-mail
Scritto da il segretario   

La Conferenza Episcopale Emiliano romagnola si è riunita questa mattina in seduta a Bologna. In comunione con i vescovi della Lombardia e della Provincia Ecclesiastica Veneta dispone:

 

“In ordine alla celebrazione dell’eucaristia il nostro desiderio più profondo era e rimane quello di favorire e sostenere la domanda dei fedeli di partecipare all’eucaristia.

 

Considerata la comunicazione odierna della CEI - che interpretando il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, invita a non celebrare le Sante Messe feriali con il popolo, a differenza di quanto precedentemente disposto chiediamo ai sacerdoti, alla luce della delicata situazione sanitaria e delle richieste delle autorità competenti, di celebrare le Sante Messe feriali senza la partecipazione dei fedeli sino a sabato 7 marzo.

 

Ci riserviamo di dare altre indicazioni, entro venerdì 6 marzo, alla luce di ulteriori sviluppi e delle decisioni delle istituzioni.

 

Le chiese continuino a restare aperte, nel rispetto delle norme del Decreto, per la preghiera.

 

Consapevoli della sofferenza e del disagio arrecato dalla situazione, in ordine ai nostri oratori e circoli sono sospese fino all’8 marzo compreso tutte le attività formative, aggregative e sportive. E’ disposta la chiusura degli spazi aperti al pubblico. Fino a domenica 8 marzo compresa, le iniziative e gli incontri presso altri ambienti parrocchiali, restano sospesi.

 

Confidiamo che le misure di rigore alle quali aderiamo per senso di responsabilità a tutela della salute pubblica siano condivise da tutte le istituzioni ecclesiali e civili e accolte in ogni ambito in modo corale.

 

Ringraziamo i sacerdoti, i collaboratori e gli operatori sanitari e di ordine pubblico, con tutti i volontari, per l’opera svolta, incoraggiandoli a perseverare nel loro servizio.

 

Affidiamo le comunità diocesane, con un particolare pensiero a quelle più provate, ai malati e colpiti dalla calamità in atto, all’intercessione materna e confortante di Maria, Madre del Signore e della Chiesa”.

 

Le precedenti disposizioni che rimangono in vigore sono le seguenti:

  1. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.

  2. Per i funerali è consentita la celebrazione delle esequie senza Messa, con i soli familiari. Sono sospese le veglie funebri. Si propone di celebrare SS. Messe di suffragio solo al termine di questa fase critica.

  3. Sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.

  4. Sono consentite le consuete visite ai malati e l’Unzione degli infermi.

  5. Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.

  6. Sono sospese feste e sagre parrocchiali.

  7. I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesane e parrocchiali svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

Bologna, 2 marzo 2020.

Gli Arcivescovi e Vescovi dell’Emilia-Romagna.

 
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